{"id":86648,"date":"2024-07-26T13:55:13","date_gmt":"2024-07-26T11:55:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86648"},"modified":"2024-07-26T13:55:13","modified_gmt":"2024-07-26T11:55:13","slug":"non-solo-litio-le-ricchezze-del-sottosuolo-ucraino-e-le-mire-dei-creditori-euro-atlantici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86648","title":{"rendered":"Non solo litio. Le ricchezze del sottosuolo ucraino e le mire dei creditori euro-atlantici"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-86649\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1721994236195-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1721994236195-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1721994236195.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019argomento non \u00e8 nuovo; ciclicamente torna ad affacciarsi, fondatamente, nelle cronache militar-accaparratrici del conflitto in corso sul territorio ucraino, avendo accompagnato \u2013 per chi non ha scoperto il Donbass solo il giorno della \u201caggressione russa\u201d nel febbraio 2022 \u2013 l\u2019ingordigia delle multinazionali euro-atlantiche per le fertilissime terre ucraine e per il suo ancor pi\u00f9 prezioso sottosuolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non stiamo qui a dilungarci sull\u2019ingenuit\u00e0 di quanti &#8211; in buona fede, ma nella maggior parte dei casi a ragion veduta \u2013 predicano il dovere di ogni democratico di mettersi dalla parte dell\u2019aggredito e sostenerlo con ogni mezzo, finanziario e bellico, nella sua lotta per riconquistare la \u201clibert\u00e0\u201d. Che i \u201cpopoli liberi\u201d rinuncino ai loro \u201cprivilegi\u201d, fatti di sanit\u00e0 e istruzione pubbliche, casa, salari e pensioni decorosi, e guardino con compassione e comprensione a chi quei \u201cprivilegi\u201d \u2013 assenza di disoccupazione, abitazioni praticamente gratuite, sanit\u00e0 e istruzione gratuite di qualit\u00e0 superiore \u2013 dopo averli \u201csubiti\u201d per una settantina d\u2019anni, ha deciso di \u201cpropria volont\u00e0\u201d di dare un calcio, per adeguarsi ai modelli del \u201cmondo libero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rinunciando a quei \u201cprivilegi\u201d, i popoli dell\u2019occidente liberal-democratico, danno il proprio contributo alla lotta planetaria contro le autocrazie, oggi guerreggiata in forme cruente proprio su quelle terre del Donbass. Ci\u00f2 facendo, dimostrano lo stesso amore per quel popolo aggredito che i propri governi manifestano, nella maniera pi\u00f9 disinteressata, con l\u2019accumulare miliardi in carri armati, missili, aerei da guerra, da destinare al pi\u00f9 democratico governo di cui la ex RSSU si sia potuta dotare, da quando si \u00e8 liberata dal giogo repressivo di quella \u201cprigione dei popoli\u201d che era l\u2019Unione Sovietica: un governo tanto democratico dall\u2019osannare gli \u201ceroi\u201d nazisti di ottant\u2019anni fa e sbandierare ogni dove emblemi delle pi\u00f9 raccapriccianti divisioni SS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, quei governi, che proclamano le proprie anime popolari e democratiche, sia che si affaccino alle sponde europee dell\u2019Atlantico o alle rive del Baltico, fanno tutto questo consci del sacrosanto dovere di aiutare, senza, per carit\u00e0, puntare su nessun tornaconto, una junta amica, impegnata in prima linea contro i totalitarismi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo fanno disinteressatamente. O, non proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ulrich Blum direttore dell&#8217;Istituto tedesco del litio, tra un articolo e una lezione sulla \u00abricostruzione dell\u2019Ucraina\u00bb, in un\u2019intervista a Deutsche Welle si \u00e8 lasciato sfuggire che ci\u00f2 che l\u2019Occidente agogna di pi\u00f9 in Ucraina sono i suoi giacimenti di litio, un metallo che, dice Blum, contribuir\u00e0 a risolvere i problemi energetici europei. Dunque, non sia mai che la Russia si insedi in Donbass e nei territori centrali d\u2019Ucraina, dove ci sarebbero buoni giacimenti di litio; se ci\u00f2 dovesse avvenire, ha detto Blum, la situazione per l&#8217;Europa peggiorerebbe. \u00abL&#8217;Europa potrebbe ottenere in Ucraina la maggior parte dei minerali necessari per la transizione energetica. Se riusciamo a cacciare Putin da queste aree, sar\u00e0 un grande vantaggio per la transizione energetica in Europa. Ma se egli controlla anche solo il Donbass, tutto il resto \u00e8 a rischio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque, c\u2019\u00e8 un interesse diretto e concreto nella lotta all\u2019autoritarismo; un interesse spinto dal profitto. Chi l\u2019avrebbe detto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La UE, ricorda Vladimir Demcenko su Komsomol\u2019skaja Pravda, sta puntando tutto sull&#8217;energia verde, ma c\u2019\u00e8 un problema: hai voglia di turbine eoliche e pannelli solari; molti elementi devono comunque continuare a essere estratti dal terreno, come rame, alluminio, cobalto, nichel&#8230; E il litio ha la propriet\u00e0 di accumulare pi\u00f9 carica per unit\u00e0 di peso di qualsiasi altro elemento. In accumulatori di energia come turbine eoliche o pannelli solari pu\u00f2 andare anche una tonnellata di litio e, nel 2021, il suo prezzo ha fatto un balzo del 400% e in futuro continuer\u00e0 a crescere. Qualcuno si \u00e8 poi accorto che il litio \u00e8 a portata di mano, in Ucraina e dunque pi\u00f9 buon mercato di quello trasportato da Australia o Sudamerica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si \u00e8 certo peritato, il molto cristiano deputato tedesco Roderich Kiesewetter, della CDU, a spiattellare papale papale che il litio in Donbas \u00ab\u00e8 la ragione chiave per cui l&#8217;Ucraina riceve sostegno finanziario e militare dalla UE\u00bb. La UE ha bisogno di propri giacimenti di litio e i pi\u00f9 estesi si trovano nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Si era gi\u00e0 detto di come, nel 2018, la \u201cPetro Consulting\u201d, legata guarda caso all\u2019ex presidente Petro Poro\u0161enko, avesse ottenuto diritti su due giacimenti, per poi cederli, quest\u2019anno, all\u2019australiana \u201cEuropean Lithium\u201d, una societ\u00e0 con sede in Australia; e uno di quei giacimenti \u00e8 proprio a ridosso della linea del fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si era detto anche di come l\u2019Ucraina, oltre ai giacimenti di litio, sia ricca anche di giacimenti di almeno 21 dei 30 elementi classificati dalla UE quali \u201cmaterie prime critiche\u201d per lo sviluppo dell&#8217;energia verde. Il fatto \u00e8 che le avanzate russe hanno privato l\u2019Ucraina, secondo la canadese \u201cSecDev\u201d, del 63% dei giacimenti di carbone, 11% di quelli di petrolio, 20% di gas naturale, 42% di metalli e 33% di metalli da terre rare. C\u2019\u00e8 in Ucraina anche un 20% delle riserve mondiali di titanio, cui sono molto interessati gli USA per i propri aerei: lo dimostra quantomeno il fatto che il titanio russo non \u00e8 ancora finito sotto le sanzioni yankee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non parliamo poi del gas di scisto, con riserve stimate da 3 a 5 trilioni di mc, che pongono l\u2019Ucraina al terzo posto in Europa dopo Francia e Polonia: anche questo si trova in buona parte nell\u2019area circostante Donetsk e, a tornare indietro col pensiero, ci si ricorda che la tragedia del Donbass ha avuto in gran parte inizio proprio a causa del gas di scisto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Armando e finanziando la junta nazigolpista di Kiev, a ovest si guarda dunque all\u2019Ucraina come un vero e proprio Eldorado.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 per\u00f2 chi non \u00e8 completamente d\u2019accordo. A parere di Igor Ju\u0161kov, del Fondo russo per la sicurezza energetica, il sottosuolo ucraino non sarebbe cos\u00ec ricco: carbone, titanio, questi s\u00ec; ma per il resto\u2026 L&#8217;ultima pubblicazione del Energy Institute dice che l&#8217;Ucraina non \u00e8 tra i Paesi con riserve significative di litio. Pi\u00f9 o meno la stessa cosa con il gas di scisto: la Shell ha lasciato l&#8217;area di Juzovka (l\u2019odierna Donetsk; fu fondata nel 1870 dall\u2019inglese John Hughes quale villaggio attorno a una fabbrica metallurgica) ufficialmente a causa del conflitto, ma si dice invece che la causa vera sia la scarsit\u00e0 di gas, quantomeno su scala commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A parere di Ju\u0161kov, Kiev sembra molto desiderosa di convincere il mondo di possedere incalcolabili risorse: dicono \u00abaiutateci, abbiamo litio, gas e vi ripagheremo con questi. E i politici europei cercano di giustificarsi di fronte alle proprie popolazioni coi racconti di queste ricchezze, come dire \u201cAbbiate pazienza, il litio ucraino ripagher\u00e0 tutto\u201d\u00bb. Non mi stupirei, afferma Ju\u0161kov, se coloro che parlano cos\u00ec ci credano davvero, senza \u00absospettare che la ricchezza ucraina \u00e8 molto probabilmente una gigantesca bolla\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 escluso che sia cos\u00ec. Intanto, per\u00f2, non \u00e8 affatto una bolla di sapone il prezzo che i popoli d\u2019Europa stanno pagando con la privazione di quei famosi \u201cprivilegi\u201d, a uso e consumo dei monopoli euro-atlantici, convinti a \u201cfare il bene\u201d a suon di fruste e bastoni dai pi\u00f9 \u201cdemocratici\u201d e \u201canti-totalitari\u201d governi UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa posizione si basa, secondo gli imprenditori, sulla percezione che l&#8217;amministrazione di Maduro offra maggiore stabilit\u00e0 per gli investimenti nel Paese sudamericano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell&#8217;ultimo anno, gli imprenditori statunitensi hanno avuto colloqui indiretti con il presidente venezuelano, il che ha rafforzato la loro opinione sulla continuit\u00e0 del suo governo. In questo contesto, hanno fatto pressione sull&#8217;amministrazione del presidente Joe Biden affinch\u00e9 prenda in considerazione la revoca delle sanzioni economiche imposte al Venezuela, con l&#8217;obiettivo di facilitare la ripresa e la cooperazione nel settore petrolifero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSe l&#8217;opposizione vince, il Venezuela rischia di precipitare nel caos, il che potrebbe far deragliare le speranze di ripristinare il paese come un importante fornitore di petrolio a livello mondiale\u201d, hanno dichiarato fonti del settore al WSJ.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Ucraina #Russia<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-non_solo_litio_le_ricchezze_del_sottosuolo_ucraino_e_le_mire_dei_creditori_euroatlantici\/45289_55959\/]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/ubjLzHmeYQSjy3ft\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/ubjLzHmeYQSjy3ft\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fabrizio Poggi) L\u2019argomento non \u00e8 nuovo; ciclicamente torna ad affacciarsi, fondatamente, nelle cronache militar-accaparratrici del conflitto in corso sul territorio ucraino, avendo accompagnato \u2013 per chi non ha scoperto il Donbass solo il giorno della \u201caggressione russa\u201d nel febbraio 2022 \u2013 l\u2019ingordigia delle multinazionali euro-atlantiche per le fertilissime terre ucraine e per il suo ancor pi\u00f9 prezioso sottosuolo. 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