{"id":86653,"date":"2024-07-29T09:30:21","date_gmt":"2024-07-29T07:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86653"},"modified":"2024-07-27T22:04:32","modified_gmt":"2024-07-27T20:04:32","slug":"dal-libano-la-guerra-ci-e-imposta-e-fino-a-novembre-israele-avra-mano-libera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86653","title":{"rendered":"DAL LIBANO\/ \u201cLa guerra ci \u00e8 imposta e fino a novembre Israele avr\u00e0 mano libera\u2026\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Paolo Rossetti, Mounir Khairallah)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-86655\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1722110092208-1-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1722110092208-1-300x141.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1722110092208-1-520x245.jpg 520w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1722110092208-1.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Pi\u00f9 sfollati in Libano: cresce il rischio di una guerra totale. Ma fino alle elezioni USA Netanyahu sar\u00e0 padrone della situazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tensione \u00e8 sempre pi\u00f9 alta e gli sfollati che lasciano il sud del Paese per cercare rifugio al nord sono sempre di pi\u00f9, tanto che ormai per i prossimi mesi bisogner\u00e0 pensare anche a un\u2019assistenza pi\u00f9 strutturata per loro. Ma fino a che Netanyahu non vorr\u00e0 intavolare vere trattative, fino a che non si risolver\u00e0 la questione della guerra a Gaza, il Libano rester\u00e0 uno dei fronti del conflitto, con il pericolo sempre crescente che lo scontro localizzato nella parte meridionale si allarghi a Beirut e al resto del territorio. La Chiesa libanese, spiega Mounir Khairallah, vescovo maronita di Batroun, accoglie cristiani e musulmani, secondo quello spirito di pace che da sempre \u00e8 l\u2019anima del Paese. Ma i popoli, e non solo quello libanese, non vogliono le guerre, le subiscono in nome di interessi pi\u00f9 grandi di loro. E lo stesso conflitto libanese non \u00e8 semplicemente un faccia a faccia Hezbollah-Israele; dietro ci sono l\u2019Iran, i Paesi del Golfo, gli USA, che hanno visioni diverse del futuro dell\u2019area, piani e programmi che portano allo scontro. Di sicuro vuole la pace la Santa Sede, che si sta muovendo in questo senso: il segretario di Stato cardinale Pietro Parolin \u00e8 appena stato in Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Anche la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 sempre pi\u00f9 preoccupata per una guerra a tutto campo in Libano. Si parla anche di una visita del presidente Macron nel Paese. Il rischio di un conflitto allargato a tutto il Paese \u00e8 sempre pi\u00f9 concreto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tensione nel sud del Libano \u00e8 un po\u2019 come la febbre, ogni giorno pi\u00f9 alta; speriamo che non arrivi a 40. Siamo nell\u2019incertezza totale, in attesa di capire che cosa accadr\u00e0. Il primo ministro israeliano Netanyahu e il suo governo rifiutano di negoziare con Hamas, ma fino a quando non ci sar\u00e0 un cessate il fuoco a Gaza e in Cisgiordania la tensione con Hezbollah sar\u00e0 sempre pi\u00f9 alta. La gente del sud continua a fuggire verso Beirut e il nord del Libano. Noi comunque non disperiamo: restiamo fiduciosi, e la nostra giovent\u00f9, nonostante la situazione catastrofica in cui ci troviamo, ci d\u00e0 molta speranza. La Chiesa \u00e8 sempre pi\u00f9 presente con il nostro popolo: stiamo vivendo una prossimit\u00e0 sia con i cristiani che con i musulmani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Chiesa \u00e8 un punto di riferimento anche per i musulmani?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, non facciamo distinzioni. Quando accogliamo i profughi la Caritas \u00e8 vicina a tutti. Di solito chi fugge dal sud viene ospitato da parenti o amici. Quando possiamo, nelle comunit\u00e0 cerchiamo di aiutare le persone nelle necessit\u00e0 quotidiane. Se continua questa situazione critica, comunque, a settembre dovremo pensare anche agli alloggi e alle scuole per loro; ci sar\u00e0 qualche difficolt\u00e0 in pi\u00f9 per dare assistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Secondo alcuni analisti il fronte nello Yemen rappresenta un pericolo anche per il Libano: c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che si leghino queste due guerre?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo, questa prospettiva c\u2019\u00e8 sempre: ci sono forti possibilit\u00e0 che la guerra si allarghi a Libano e Yemen. Le provocazioni continuano anche perch\u00e9 gli israeliani rifiutano di negoziare. Aspettiamo novit\u00e0 dagli USA, dalla campagna elettorale. Netanyahu, tuttavia, cercher\u00e0 di approfittare della situazione fino al prossimo novembre. Penso che non ci sar\u00e0 calma prima di allora. All\u2019interno di Israele, comunque, ci sono migliaia di voci che rifiutano la posizione del premier israeliano. Non voglio entrare in valutazioni politiche. Dico solo che ci sono popoli che subiscono questa tensione. La guerra ci \u00e8 imposta e fino a che non ci sar\u00e0 una soluzione per la questione palestinese, vale a dire il riconoscimento di uno Stato della Palestina vicino a quello di Israele, non ci sar\u00e0 n\u00e9 calma n\u00e9 pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I libanesi, insomma, la guerra non la vogliono di sicuro. \u00c8 possibile far pressione su Hezbollah perch\u00e9 da parte sua cerchi di allentare la tensione al confine?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I libanesi nella stragrande maggioranza non vogliono la guerra n\u00e9 con Israele n\u00e9 con altri, ma la situazione attuale \u00e8 complicata, perch\u00e9 si intrecciano interessi interni, regionali e internazionali. Questa non \u00e8 la guerra tra Hezbollah e israeliani; ci sono interessi dell\u2019Iran, di altri Paesi del Golfo, ma anche di USA ed Europa. \u00c8 facile dire di far pressione su Hezbollah, meno facile capire cosa c\u2019\u00e8 dietro. Gli Hezbollah sono libanesi come noi, se fanno la guerra agli israeliani \u00e8 per ottenere qualcosa per i palestinesi a Gaza o in Cisgiordania, credono che sia loro dovere sostenerli nella difesa della loro causa. Su questo possiamo essere d\u2019accordo. Il modo di raggiungere questo obiettivo, dichiarando la guerra, \u00e8 un\u2019altra cosa. Per\u00f2 non dipende n\u00e9 da noi n\u00e9 da loro. Le decisioni in questa situazione oltrepassano Hezbollah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Chiesa in Libano si sta muovendo anche dal punto di vista diplomatico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Chiesa del Libano \u00e8 sostenuta dalla diplomazia vaticana. Tutti i papi vedono il Libano come un \u201cPaese messaggio\u201d, nel quale convivono diversi popoli, etnie, religioni. Come Chiesa locale non abbiamo grandi possibilit\u00e0 per avere contatti diplomatici, siamo allineati al Vaticano. Il nostro patriarca, il cardinale B\u00e9chara Boutros Ra\u00ef, comunque, \u00e8 sempre una voce che richiama a una pace durevole e giusta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Santa Sede, quindi, si sta muovendo per la pace?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sta facendo tanto. Il cardinale Parolin \u00e8 stato in Libano ultimamente e capisce molto bene la situazione del Paese e della sua gente. Anche papa Francesco porta nel cuore il Libano. Per questo chiedono a livello internazionale di conservarlo e di difenderne l\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Medioriente #Israele #Libano\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dal-libano-la-guerra-ci-e-imposta-e-fino-a-novembre-israele-avra-mano-libera\/2734770\/]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/tUhWHygxJ72Ni9H3\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/tUhWHygxJ72Ni9H3\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Paolo Rossetti, Mounir Khairallah) Pi\u00f9 sfollati in Libano: cresce il rischio di una guerra totale. Ma fino alle elezioni USA Netanyahu sar\u00e0 padrone della situazione. 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