{"id":86696,"date":"2024-07-31T11:23:09","date_gmt":"2024-07-31T09:23:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86696"},"modified":"2024-07-30T14:28:36","modified_gmt":"2024-07-30T12:28:36","slug":"ecco-come-litalia-vuole-inondare-la-cina-di-esportazioni-alimentari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86696","title":{"rendered":"Ecco come l\u2019Italia vuole inondare la Cina di esportazioni alimentari"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA START MAGAZINE (Di Giulia Alfieri)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/Imagoeconomica_2243074-1170x550.jpg\" alt=\"Food Italia Cina\" width=\"402\" height=\"189\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L&#8217;Italia vuole aumentare le sue esportazioni alimentari in Cina, che oggi ammontano solo a 580 milioni di euro. Ci sono per\u00f2 degli ostacoli che frenano la crescita, dai requisiti fitosanitari ai problemi legati alla diffusione della peste suina nel nostro Paese. Si temono inoltre ripercussioni dovute ai dazi imposti da Bruxelles sulle auto elettriche. Fatti, numeri e commenti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche food e agritech sono stati al centro del dialogo tra Italia e Cina in occasione del viaggio della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Pechino. Il tavolo \u00e8 stato presieduto e coordinato da Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/come-e-perche-coldiretti-e-confagricoltura-si-danno-la-zappa-sui-piedi\/\">Filiera Italia<\/a> (l\u2019associazione di Coldiretti in difesa del made in Italy), e vi hanno partecipato numerose aziende cinesi e italiane, tra cui Lavazza e Ferrero.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">GLI OBIETTIVI DELL\u2019ITALIA<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Aumentare le esportazioni in Cina. \u00c8 questo l\u2019obiettivo principale dell\u2019Italia, che si \u00e8 detta contraria a qualsiasi tipo di dazi europei, a cominciare da quelli sulle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/smartcity\/meloni-memorandum-collaborazione-industriale-cina-auto\/\">auto elettriche<\/a>, in quanto il nostro Paese pagherebbe le conseguenze di contromisure cinesi nei confronti di vini, formaggi e salumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cI dazi \u2013 ha affermato Scordamaglia \u2013 non sono mai un elemento positivo per il consumatore e per le filiere produttive. Per evitare dazi o restrizioni in un senso o in un altro, l\u2019unico modo \u00e8 condividere insieme standard produttivi sostenibili ed etici che consentano una competizione leale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia intende inoltre collaborare con la Cina alle tecnologie per l\u2019agroalimentare.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\">LE ESPORTAZIONI ITALIANE IN CINA<\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019export agroalimentare italiano in Cina, secondo quanto riferito dall\u2019ad di Filiera Italia, \u201cammonta solo a 580 milioni di euro, mentre la Cina acquista all\u2019estero cibo e bevande per 140 miliardi di euro all\u2019anno\u201d. Dunque, per Scordamaglia, \u201ci margini di crescita per le nostre imprese sono enormi\u201d: \u201cI tedeschi, per esempio, quest\u2019anno hanno visto crescere le loro vendite in Cina del 15% perch\u00e9 hanno saputo lavorare bene con la grande distribuzione cinese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I margini dell\u2019export generale in Cina li ha quantificati il Centro Studi di Confindustria, secondo cui \u201cil potenziale export che possiamo ancora colmare nel mercato cinese \u00e8 di 2,4 miliardi di euro soltanto per i beni di consumo e 2 miliardi per quelli strumentali\u201d. \u00c8 quanto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/confindustria-grande-spazio-colmare-export-cina-AF7hQ77C?refresh_ce\">dichiarato<\/a>\u00a0dalla vicepresidente per l\u2019export e l\u2019attrazione degli investimenti d\u2019organizzazione, Barbara Cimmino, durante la tavola rotonda \u201cItaly investing in China: trends and perspective\u201d organizzata a Pechino da Confindustria e Camera di Commercio italiana in Cina e a cui hanno partecipato 115 aziende e associazioni imprenditoriali italiane.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">QUESTIONI IN SOSPESO<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Per aumentare le esportazioni in Cina, il\u00a0<em>Sole 24 Ore<\/em>\u00a0riferisce che l\u2019Italia ha anche affrontato alcuni temi caldi come i requisiti fitosanitari per l\u2019ingresso degli agrumi e delle mele sul mercato cinese e la possibile riapertura di Pechino alle importazioni di salumi dopo il blocco dovuto all\u2019esplosione in Italia della peste suina, oltre un anno e mezzo fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Assica, l\u2019associazione che riunisce i produttori italiani di insaccati, partecipando al dialogo ha detto \u201cdi credere fortemente nel mercato cinese, in cui fino a 2 anni fa ha esportato 60milioni di euro\u201d. Ora, l\u2019auspicio \u00e8 di far ripartire presto le esportazioni.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">COSA OFFRE L\u2019ITALIA ALLA CINA<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Poich\u00e9 tra i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.borsaitaliana.it\/borsa\/notizie\/radiocor\/economia\/dettaglio\/italiacina-al-business-forum-filiera-italia-coordina-food-e-agritech-nRC_28072024_1330_277151771.html\">principali obiettivi<\/a>\u00a0della Cina entro il 2035 ci sono la rivitalizzazione delle aree rurali e un aumento della sicurezza alimentare del Paese, l\u2019Italia, sempre secondo il quotidiano economico, mette a disposizione delle imprese cinesi la propria collaborazione \u201cper la modernizzazione delle infrastrutture agricole e alimentari, per aumentare la produttivit\u00e0 ma con un basso impatto ambientale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scordamaglia ha infatti voluto sottolineare che\u00a0 \u201cmolte aziende italiane sono oggi considerate punto di riferimento globale nella sostenibilit\u00e0 ambientale e possono fornire la tecnologia e gli strumenti necessari per perseguire l\u2019aumento della produzione e la riduzione degli impatti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, Filiera Italia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laverita.info\/meloni-xi-cerca-nuovo-equilibrio-2668834976.html\">ha annunciato<\/a>\u00a0un imminente accordo con la China Chamber of Commerce of Import and Export of Foodstuffs, di cui per\u00f2 ancora non si conoscono i dettagli.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">IL PARTENARIATO A TUTELA IG<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Stando a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.efanews.eu\/it\/item\/42926-italia-cina-partenariato-a-tutela-ig.html#google_vignette\"><em>European Food Agency News<\/em><\/a>, tra le intese sottoscritte ce n\u2019\u00e8 anche una che riguarda la tutela delle indicazioni geografiche (Iigg). Tale protocollo \u201cambisce a favorire la cooperazione fra Masaf e amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato (Samr) sul contrasto alla contraffazione nel settore delle Iigg tramite uno scambio di informazioni sui rispettivi quadri normativi, supportato dall\u2019organizzazione di conferenze e attivit\u00e0 formative\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019accordo vuole inoltre \u201cfavorire il dialogo fra il Masaf e la China National Intellectual Property Administration (Cnipa) sugli aspetti regolatori delle Iigg, tramite lo scambio di informazioni, la pubblicazione dei rispettivi elenchi di Iigg e l\u2019organizzazione di eventi e attivit\u00e0 formative\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">IL PIANO D\u2019AZIONE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, sempre secondo\u00a0<em>Efanews<\/em>, il Piano d\u2019azione sulla collaborazione nel campo della regolamentazione della sicurezza alimentare fra il ministero della Salute e l\u2019amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato \u201cprevede lo scambio di informazioni ed esperienze per migliorare la sicurezza delle catene alimentari\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/italia-cina-esportazioni\/?_gl=1*1621l60*_up*MQ..*_ga*MTI4MjgxNTc5LjE3MjIzNDE4NTQ.*_ga_8S195KFTFD*MTcyMjM0MTg0NC4xLjEuMTcyMjM0MTg1Mi4wLjAuMA..*_ga_9HD1K76044*MTcyMjM0MTg1My4xLjAuMTcyMjM0MTg1My4wLjAuMA..\">https:\/\/www.startmag.it\/economia\/italia-cina-esportazioni\/?_gl=1*1621l60*_up*MQ..*_ga*MTI4MjgxNTc5LjE3MjIzNDE4NTQ.*_ga_8S195KFTFD*MTcyMjM0MTg0NC4xLjEuMTcyMjM0MTg1Mi4wLjAuMA..*_ga_9HD1K76044*MTcyMjM0MTg1My4xLjAuMTcyMjM0MTg1My4wLjAuMA..<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA START MAGAZINE (Di Giulia Alfieri) L&#8217;Italia vuole aumentare le sue esportazioni alimentari in Cina, che oggi ammontano solo a 580 milioni di euro. 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