{"id":86700,"date":"2024-07-31T09:30:13","date_gmt":"2024-07-31T07:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86700"},"modified":"2024-07-30T23:59:32","modified_gmt":"2024-07-30T21:59:32","slug":"ancora-salari-da-fame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86700","title":{"rendered":"Ancora salari da fame"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/wp.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4240\" role=\"button\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/wp.png?w=944\" alt=\"\" width=\"944\" height=\"474\" data-attachment-id=\"4240\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/07\/27\/ancora-salari-da-fame\/wp\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/wp.png\" data-orig-size=\"944,474\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"wp\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/wp.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/wp.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Gli strepitii contro il feticcio della\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2023\/03\/25\/linflazione-dei-padroni\/\">rincorsa prezzi-salari<\/a>\u00a0hanno raggiunto gli effetti sperati, facendo emergere quanto gi\u00e0 chiaro da tempo e sconfessando la retorica del Governo secondo cui l\u2019economia italiana primeggia in Europa. In verit\u00e0,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/en\/publications\/oecd-employment-outlook-2024_ac8b3538-en.html\">l\u2019Italia \u00e8 maglia nera<\/a>\u00a0nella caduta dei salari rispetto all\u2019inflazione. Secondo l\u2019OCSE, infatti, in Italia, rispetto al quarto trimestre del 2019, i salari reali, cio\u00e8 i salari al netto dell\u2019inflazione, sono caduti del 6.9%. Pi\u00f9 del triplo di quanto siano caduti in Germania, il contrario di quanto sia accaduto in Francia (+0.1%).<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>Retribuzioni orarie, retribuzioni contrattuali e inflazione<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il problema dei salari in Italia \u00e8 atavico, ma \u00e8 andato via via aggravandosi negli ultimi decenni. Si tratta di una particolarit\u00e0 talmente evidente da richiamare l\u2019attenzione anche della Commissione Europea, la quale ha notato come, in un decennio (2013-2022), la crescita dei salari nominali in Italia sia stata di circa il 12%, la met\u00e0 della media europea (23%). Nello stesso periodo, mentre in UE i salari reali crescevano poco, ma crescevano (+2,5%), in Italia si verificava una caduta del 2%.\u00a0 In fin dei conti, la situazione \u00e8 talmente drammatica che persino Bankitalia ha dovuto smentire, dopo le prime preoccupate dichiarazioni dell\u2019ex Governatore Visco, la probabilit\u00e0 di una rincorsa salari-prezzi ammettendo per bocca di Panetta, che l\u2019attuale aumento delle retribuzioni rappresenta un inevitabile recupero del potere d\u2019acquisto, destinato ad affievolirsi a mano a mano che la perdita da recuperare si ridurr\u00e0. C\u2019\u00e8 da dire che gli aumenti dei salari monetari che si stanno verificando non sono particolarmente vigorosi. Se si tralascia il 2020, in cui la riduzione delle ore lavorate imposta dalle chiusure complica la lettura del dato, i tassi di crescita delle retribuzioni per ora lavorata non sono state particolarmente dissimili dai dati che si registravano nell\u2019epoca pre-covid. Su base tendenziale, cio\u00e8 rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente, il tasso di crescita del secondo trimestre del 2022 (3.22%) \u2013 cio\u00e8 in piena crisi inflazionistica \u2013 \u00e8 simile a quello del secondo trimestre del 2018 (3.19%). Esso, inoltre, rappresenta anche il valore pi\u00f9 alto degli ultimi trimestri, basti pensare che rispetto al primo trimestre del 2023, nel primo trimestre del 2024 i salari nominali per ora lavorata sono cresciuti solo dell\u20191,15%. Insomma, i salari\u00a0<em>nominali<\/em>\u00a0sono sempre cresciuti sostanzialmente sempre allo stesso (anemico) ritmo, sia quando l\u2019inflazione era praticamente zero, sia quando ha distrutto il potere di acquisto degli italiani. \u00c8 fondamentale infatti tenere sempre a mente la differenza fra\u00a0<em>salari nominali<\/em>\u00a0e\u00a0<em>salari reali<\/em>, i quali ultimi tengono conto del livello dei prezzi e sostanzialmente ci dicono quanti bene e servizi possiamo comprare con i nostri stipendi.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Se analizziamo i dati in termini di crescita cumulata, a marzo del 2024 i salari nominali per ora lavorata erano solo del 5% superiori rispetto ai valori di marzo 2021. E i prezzi? Nello stesso periodo, la crescita cumulata dei prezzi \u00e8 stata pari al 17,3%. Il risultato \u00e8 una caduta dei salari reali per ora lavorata pari a pi\u00f9 del 10%. D\u2019altronde, anche le retribuzioni orarie contrattuali (si tratta di un dato che astrae dalla composizione della forza lavoro in termini di qualifiche, anzianit\u00e0, contrattazione decentrata, straordinari) non sembrano mostrare alcuna particolare accelerazione se si considera che nel marzo del 2024 segnavano una crescita del 5,3% rispetto al 2021 e che nei mesi di aprile e maggio la crescita sembra essersi gi\u00e0 interrotta. Se un rimbalzo nella contrattazione c\u2019\u00e8 stato, dunque, \u00e8 stato molto limitato e soprattutto si \u00e8 esaurito. Salvo una repentina e auspicabile modifica delle rivendicazioni salariali da parte di lavoratori e sindacati, dunque, \u00e8 probabile attendersi un ritorno ai ritmi di crescita dei salari nominali simili a quelli sperimentati prima della fiammata inflazionistica e, dunque, che la perdita di potere d\u2019acquisto verificatasi si vada consolidandosi.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>Cosa c\u2019entra l\u2019austerit\u00e0: rinnovi contrattuali dei pubblici e cuneo fiscale<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il settore pubblico \u00e8 da sempre fanalino di coda della contrattazione. Basta dare la parola all\u2019<a href=\"https:\/\/www.aranagenzia.it\/attachments\/article\/5105\/Rapporto%20semestrale%20Aran%201_2023.pdf\">ARAN<\/a>, (cio\u00e8 l\u2019Agenzia che rappresenta la parte datoriale nella contrattazione collettiva del pubblico impiego) per renderci conto che a partire dalla triste stagione del blocco della contrattazione nel 2010 il settore pubblico (linea blu nel grafico) si \u00e8 sempre distinto non solo per non garantire almeno l\u2019allineamento con l\u2019inflazione (linea rossa) ma in termini di dinamica salariale ha fatto addirittura peggio di quanto accedeva nel settore privato (linee azzurro e viola).<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aran-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4246\" role=\"button\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aran-2.png?w=1024\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"709\" data-attachment-id=\"4246\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/07\/27\/ancora-salari-da-fame\/aran-3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aran-2.png\" data-orig-size=\"2138,1482\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"ARAN\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aran-2.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aran-2.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Tra mancati rinnovi e aumenti indecorosi, il settore pubblico si \u00e8 ritrovato alle soglie della fiammata inflazionistica con salari reali da fame. L\u2019ultima tornata di rinnovi (2022-2024) ha previsto un aumento del 5.8%, una cifra che sembrerebbe considerevole se paragonata alle precedenti e che tuttavia, significa una perdita cumulata di almeno 10 punti percentuali sul potere d\u2019acquisto dei salari. Colmare la perdita costerebbe circa 30 miliardi, troppi, se l\u2019austerit\u00e0 stringe. Il Ministro Zangrillo, infatti, ha invitato al realismo. La Legge di Bilancio, dice, \u00e8 di fatto commissariata. Non ci sar\u00e0 spazio per ulteriori rinnovi. Detto in altri termini, l\u2019austerit\u00e0 si scaricher\u00e0 direttamente sulle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici che vedranno i loro rinnovi contrattuali congelarsi. Il ministro, tuttavia, rivendica il finanziamento del\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2022\/11\/23\/la-truffa-del-cuneo-fiscale-parte-seconda\/\">taglio del cuneo fiscale<\/a>, battaglia nostro malgrado anche dei sindacati confederali. Emerge quindi, con particolare cogenza e come avevamo annunziato, il che, da un lato, per quanto riguarda il settore privato, rappresenta nei fatti un regalo ai profitti poich\u00e9 scarica sulla fiscalit\u00e0 generale, invece che su di essi, l\u2019onere di alleviare la drammatica situazione salariale; dall\u2019altra, in un contesto di austerit\u00e0, funziona come arma di distrazione di massa per il Governo che mentre raccomanda alle imprese di non alzare i salari fa finta di regalare due spiccioli ai lavoratori mentre taglia la spesa sociale.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">E al danno stavolta si unisce\u00a0la beffa: una fascia non piccola di lavoratori pubblici (ad esempio un funzionario con una ventina di anni di anzianit\u00e0 di servizio) si trova probabilmente proprio intorno alla soglia di retribuzione attualmente prevista per avere diritto alla decontribuzione, per cui i 4 spiccioli di aumento salariale nominale rischieranno\u00a0di farli decadere dal beneficio. La conseguenza \u00e8 grottesca: a fronte di un (ridicolo) aumento della retribuzione, non potranno\u00a0pi\u00f9 godere dello sgravio con il risultato che la loro busta paga netta rester\u00e0 esattamente invariata. E\u2019 una specie di compimento del delitto perfetto consistente nell\u2019affidare a strumenti impropri la difesa dei salari, in quanto il Governo potr\u00e0 anche fare bella figura dicendo di aver conservato lo sgravio, ma col passare del tempo gli costa via via sempre di meno perch\u00e8 parte la platea dei beneficiari\u00a0si assottiglia in maniera automatica.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>Cause e soluzioni<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">L\u2019inflazione, dunque, ha rappresentato l\u2019ennesimo colpo ai salari reali in Italia che, unico paese OCSE, vede una situazione salariale peggiore rispetto addirittura al 1991.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Le cause sono molteplici e sono da rintracciarsi in ci\u00f2 che \u00e8 accaduta alla conflittualit\u00e0 dei lavoratori, alle istituzioni della contrattazione e del mercato del lavoro.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La progressiva abolizione fino alla cessazione della scala mobile ha comportato di per s\u00e9, una difficolt\u00e0 dei salari nel tenere il passo dell\u2019inflazione. Difficolt\u00e0 che ha strisciato negli anni delle politiche deflazionistiche, comportando un\u2019erosione del potere d\u2019acquisto lenta ma costante, ed \u00e8 esplosa in tutta la sua violenza non appena l\u2019inflazione ha fatto capolino. Nel frattempo, l\u2019erosione del potere contrattuale dei lavoratori si era andata consolidandosi, complici le gi\u00e0 menzionate politiche deflazionistiche, nella forma di alti tassi di disoccupazione e sottoccupazione dilaganti, l\u2019esplosione dei contratti a termine e l\u2019arrendevolezza dei sindacati, con l\u2019Italia che iniziava a caratterizzarsi come il\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2023\/11\/20\/il-governo-precetta-lo-sciopero-non-puo-attendere\/\">paese con il minor numero di scioperi<\/a>, nonostante la vulgata alimentata a pi\u00f9 riprese dal ministro\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2023\/07\/20\/che-roba-contessa\/\">Salvini<\/a>. Ma, come abbiamo pi\u00f9 volte sostenuto, non esistono scorciatoie per aumentare i salari che passino da aumenti della produttivit\u00e0, tagli del cuneo e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. L\u2019unica soluzione per aumentare i salari \u00e8, appunto,\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2022\/06\/06\/non-vi-e-altro-modo-per-alzare-i-salari-se-non-alzare-i-salari\/\">aumentare i salari<\/a>\u00a0e per farlo \u00e8 necessaria, come mai prima d\u2019ora, una grande stagione di conflittualit\u00e0 che si ponga l\u2019obiettivo di strappare risorse ai profitti e redistribuirle tra lavoratori e lavoratrici.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/07\/27\/ancora-salari-da-fame\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/07\/27\/ancora-salari-da-fame\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) &nbsp; Gli strepitii contro il feticcio della\u00a0rincorsa prezzi-salari\u00a0hanno raggiunto gli effetti sperati, facendo emergere quanto gi\u00e0 chiaro da tempo e sconfessando la retorica del Governo secondo cui l\u2019economia italiana primeggia in Europa. 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