{"id":86725,"date":"2024-08-01T08:00:50","date_gmt":"2024-08-01T06:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86725"},"modified":"2024-08-01T07:38:50","modified_gmt":"2024-08-01T05:38:50","slug":"in-una-francia-spaccata-che-economia-vogliono-destra-e-sinistra-le-idee-dei-partiti-al-tramonto-dellera-macron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86725","title":{"rendered":"In una Francia spaccata, che economia vogliono destra e sinistra? Le idee dei partiti al tramonto dell&#8217;era Macron"},"content":{"rendered":"<p><strong>da KRITICA ECONOMICA (Letizia Molinari)<\/strong><\/p>\n<section class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3e57304 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"3e57304\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-106e79c ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"106e79c\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-2617fe7 elementor-widget elementor-widget-ae-post-content\" data-id=\"2617fe7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"ae-post-content.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<div class=\"ae-element-post-content\">\n<p>La vittoria del Nuovo Fronte Popolare contro la destra lepenista nelle elezioni francesi \u00e8 stata sorprendente. Al secondo turno delle votazioni (6-7 luglio) l\u2019alleanza di sinistra \u00e8 arrivata prima per seggi conquistati in Parlamento, mentre il Rassemblement National solo terzo, ben sotto le aspettative. Ma, dopo i festeggiamenti generali, l\u2019esame di realt\u00e0 si impone. La Francia \u00e8 profondamente frammentata, paralizzata in tre blocchi, con una maggioranza relativa di sinistra che fatica a trovare un accordo di governo.<\/p>\n<p>Leggere i risultati elettorali sul piano economico \u00e8 utile a vederci pi\u00f9 chiaro. La prima constatazione evidente \u00e8 la\u00a0<strong>fine anticipata dell\u2019era Macron<\/strong>. Nella notte del 7 luglio, il partito del presidente ha perso ben 80 deputati e ora rischia la rottura. Una d\u00e9bacle inedita, che riflette la frustrazione comune a molti francesi. Una\u00a0<strong>frustrazione<\/strong>\u00a0gi\u00e0 emersa nelle mobilitazioni oceaniche che hanno attraversato il paese in questi anni di presidenza, dai\u00a0<em>gilet jaunes<\/em>\u00a0ai movimenti contro la\u00a0<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/contro-la-riforma-delle-pensioni-pronti-a-bloccare-tutto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riforma delle pensioni<\/a>, un sollevamento di massa tra i pi\u00f9 grandi degli ultimi decenni.<\/p>\n<p><strong>Il macronismo reale<\/strong><\/p>\n<p>La riforma pensionistica non era altro che la\u00a0<strong>punta dell\u2019iceberg<\/strong>\u00a0di un lungo corso di politiche di austerit\u00e0, attuato da Macron sin dal suo insediamento all&#8217;Eliseo. Tali misure hanno favorito imprese e grandi patrimoni, hanno pesato sulla piccola borghesia e le classi popolari, e hanno contribuito all\u2019erosione del welfare e all\u2019aumento delle disuguaglianze.<\/p>\n<p>Possiamo ricordare, fra le altre cose, l\u2019<strong>abolizione dell\u2019imposta di solidariet\u00e0 sulla ricchezza<\/strong>\u00a0(<em>imp\u00f4t de solidarit\u00e9 sur la fortune<\/em>), l\u2019introduzione di una tassa piatta sui redditi da capitale (<em>pr\u00e9l\u00e8vement forfaitaire unique<\/em>) e la riduzione dei sostegni abitativi (<em>aide personnalis\u00e9e au logement<\/em>), che nel 2021 colp\u00ec il 39% degli studenti francesi. E prima dello scioglimento dell\u2019<em>Assembl\u00e9e<\/em>, il neo-premier Gabriel Attal aveva provato ad attaccare anche i sussidi di disoccupazione, con una riduzione prevista di tre mesi delle indennit\u00e0 e un inasprimento delle condizioni per accedervi.<\/p>\n<p>Dall\u2019erosione del blocco macronista emergono rafforzati i\u00a0<strong>partiti di opposizione di destra e sinistra<\/strong>, soprattutto nelle loro ali pi\u00f9 radicali. In testa ci sono il Rassemblement National da un lato, la France Insoumise dall\u2019altro. Tuttavia, fra le due alternative diametralmente opposte, nei fatti solo una porta un programma economico di rottura con il passato.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;economia xenofoba della destra<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante un discorso marcatamente populista, incentrato sulla perdita di potere d\u2019acquisto dei francesi e attento ai malcontenti accumulatisi in questi ultimi anni, il programma economico della destra di Marine Le Pen e Jordan Bardella\u00a0<strong>non si discosta molto da quello macronista<\/strong>. Tra i punti salienti vi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019abbassamento dell\u2019Iva su carburanti, gas ed elettricit\u00e0 dal 20% al 5,5% come misura contro il carovita;<\/li>\n<li>la riduzione dell\u2019imposta di successione per le \u201cfamiglie pi\u00f9 modeste\u201d;<\/li>\n<li>la sostituzione della tassa sul patrimonio immobiliare (<em>imp\u00f4t sur la fortune immobili\u00e8re<\/em>) con una tassa sulla ricchezza finanziaria;<\/li>\n<li>l\u2019esonero dai contributi previdenziali per i datori di lavoro sugli aumenti salariali del 10%.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste misure restano per\u00f2 fumose, dato che, tra l&#8217;altro, mancano spiegazioni dettagliate su come finanziarle, in particolare per quanto riguarda l\u2019abbassamento dell\u2019Iva. I vertici della destra sono\u00a0<strong>coscienti delle incongruenze<\/strong>. Tanto che, ironia della sorte, la proposta di abrogare integralmente la riforma delle pensioni di Macron \u00e8 scomparsa dalle loro priorit\u00e0.<\/p>\n<p>Un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.alternatives-economiques.fr\/programme-rn-consiste-a-ponctionner-pauvres-redistribuer-aux-plu\/00111547\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recente studio<\/a>\u00a0degli economisti Elvire Guillaud et Raul Sampognaro mostra che le\u00a0<strong>politiche di bilancio della destra<\/strong>\u00a0peseranno soprattutto sui ceti meno abbienti. L\u2019agenda Le Pen porterebbe ad un arricchimento del 10% pi\u00f9 ricco a scapito del 30% pi\u00f9 povero. Insomma, il programma economico della destra sembra ridursi a interventi di facciata, pi\u00f9 ideologici che fattuali.<\/p>\n<p>Le politiche proposte dal Rassemblement National non attaccano alla radice i problemi strutturali della Francia. Al contrario, tentano di rilanciare la\u00a0<strong>visione nazional-populista<\/strong>\u00a0di un\u2019economia fondata sul primato della famiglia francese. Una delle chiavi di volta di questa visione \u00e8 il concetto di\u00a0<strong>\u201cpreferenza nazionale\u201d<\/strong>\u00a0(l\u2019esclusione degli stranieri che vivono in Francia dal godimento dei diritti sociali), un mantra della campagna elettorale lepenista.<\/p>\n<p>Al centro delle scelte economiche vi \u00e8 un progetto politico xenofobo e razzista, che punta a\u00a0<strong>discriminare tra cittadini di serie A e serie B<\/strong>, e limitare sempre pi\u00f9 l\u2019accesso dei secondi ai servizi di base e agli aiuti economici, come testimoniano le proposte di sopprimere gli assegni familiari e il sostegno abitativo alle persone che risiedono regolarmente in Francia da meno di cinque anni. Questa stretta repressiva e discriminatoria si rintraccia gi\u00e0 nelle politiche di Macron, ma il programma dell\u2019estrema destra ne rappresenta una forma ancora pi\u00f9 radicale.<\/p>\n<p><strong>La piattaforma della sinistra<\/strong><\/p>\n<p>Dal canto suo, il\u00a0<a href=\"https:\/\/lafranceinsoumise.fr\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Programme-nouveaufrontpopulaire.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">programma del Nuovo Fronte Popolare<\/a>\u00a0(NFP) porta una\u00a0<strong>visione di rottura<\/strong>, che i media e politici centristi si sono affannati a demonizzare. All\u2019indomani della vittoria il ministro dell\u2019economia Bruno Le Maire ha addirittura evocato il\u00a0<em>&#8220;rischio di crisi finanziaria&#8221;<\/em>\u00a0e di un\u00a0<em>&#8220;naufragio economico&#8221;<\/em>\u00a0per la Francia. Eppure, il programma delle sinistre \u00e8 stato l\u2019unico a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nouvelobs.com\/politique\/20240625.OBS90197\/les-orientations-economiques-du-nouveau-front-populaire-repondent-aux-defis-de-notre-epoque.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">contare sul sostegno<\/a>\u00a0di\u00a0<strong>oltre 300 economisti<\/strong>, tra cui Thomas Piketty ed Emmanuel Saez. L\u2019Istituto Rousseau ne ha dato una\u00a0<a href=\"https:\/\/institut-rousseau.fr\/le-nouveau-front-populaire-une-rupture-realiste\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">valutazione macroeconomica<\/a>\u00a0positiva, definendo le sue misure\u00a0<em>\u201crealistiche e finanziabili\u201d<\/em>. Tra i punti centrali del programma vi sono l\u2019aumento del salario minimo a 1600 euro, l\u2019abrogazione della riforma delle pensioni, il blocco dei prezzi dei beni di prima necessit\u00e0 (in particolare energia e prodotti alimentari) e un supplemento di 30 miliardi di euro per finanziare la transizione ecologica.<\/p>\n<figure id=\"attachment_8504\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-8504\"><figcaption id=\"caption-attachment-8504\" class=\"wp-caption-text\">Lo spezzone della France Insoumise alla manifestazione del primo maggio 2024 a Parigi. Crediti: Alessandro Bonetti.<\/figcaption><\/figure>\n<p>150 miliardi di spesa pubblica con orizzonte 2027 potrebbero sembrare tanti. Ma \u00e8 una\u00a0<strong>questione di prospettiva<\/strong>. A compensare l&#8217;aumento del 22% della spesa pubblica, la sinistra propone un\u2019<strong>ambiziosa riforma fiscale<\/strong>, pi\u00f9 equa e progressiva sia sui redditi che sui patrimoni, la reintroduzione dell\u2019imposta di solidariet\u00e0 sulla ricchezza, tasse sugli extraprofitti, tagli sui sussidi ambientalmente dannosi, abolizione della tassa piatta su redditi da capitale e reintroduzione dell\u2019<em>exit tax<\/em>\u00a0per evitare il dumping fiscale.<\/p>\n<p>In particolare, il Nuovo Fronte Popolare propone di riformare l&#8217;<strong><em>imp\u00f4t sur le revenu<\/em><\/strong>\u00a0(la nostra Irpef) e ripristinarne la progressivit\u00e0. Gli aumenti riguarderanno solamente i redditi mensili imponibili superiori ai 4mila euro, cio\u00e8 circa il 10% dei contribuenti. La stragrande maggioranza dei francesi non ne sarebbe toccata, anzi ne uscirebbe arricchita grazie al previsto aumento del salario minimo (+5% rispetto al 2021), che stagna dal 2012 e oggi \u00e8 percepito dal 17,3% dei lavoratori nel settore privato.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Istituto Rousseau, il programma dell&#8217;NFP porterebbe ad una\u00a0<strong>diminuzione di 3 punti percentuali dell&#8217;indice di Gini<\/strong>\u00a0(una misura della disuguaglianza) e contribuirebbe a ridurre fortemente il tasso di disoccupazione, con la creazione di pi\u00f9 di 490mila lavori verdi nei prossimi cinque anni, il tutto mantenendo l\u2019inflazione intorno all&#8217;obiettivo del 2%.<\/p>\n<p>Chi si preoccupa del collasso dell\u2019economia francese pu\u00f2 dormire sonni tranquilli. Come ha scritto Timoth\u00e9e Parrique, economista dell\u2019universit\u00e0 di Lund, in Francia\u00a0<strong>i soldi ci sono<\/strong>: il problema \u00e8 che sono concentrati nelle mani di pochi. Basti pensare che, solo nello scorso anno, gli azionisti delle CAC40 (le 40 aziende francesi pi\u00f9 quotate in borsa) hanno ricevuto circa 100 miliardi di euro di dividendi.<\/p>\n<p>La vera minaccia di collasso economico francese non viene dal programma dell&#8217;NFP, ma dall\u2019<strong>inazione climatica<\/strong>. Secondo un recente studio dell\u2019<a href=\"https:\/\/librairie.ademe.fr\/changement-climatique-et-energie\/6712-les-risques-climatiques-et-leurs-couts-pour-la-france.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agenzia Francese dell\u2019Ambiente e dell\u2019Energia<\/a>, un aumento delle temperature di 3,5 gradi entro fine secolo coster\u00e0 ben\u00a0<a href=\"https:\/\/presse.ademe.fr\/2023\/12\/les-risques-climatiques-et-leurs-couts-pour-la-france-pour-preserver-leconomie-lurgence-dagir-des-a-present.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il 10%<\/a>\u00a0del Pil (circa 260 miliardi di euro in meno di attivit\u00e0 economica rispetto a oggi), valutazioni \u201cmolto probabilmente sottostimate\u201d secondo gli stessi autori dell\u2019analisi. Il Nuovo Fronte Popolare \u00e8 l\u2019unica forza con un programma politico ed economico serio contro la crisi climatica. Buona parte della giovent\u00f9 francese l\u2019ha votato in massa dal primo turno proprio per questo motivo.<\/p>\n<p>\u00c8 anche importante sottolineare che un\u2019altra fetta non trascurabile di giovani ha votato l\u2019estrema destra, cos\u00ec come la classe operaia e gli abitanti delle zone rurali e periferiche.\u00a0<strong>Riconquistare la base sociale<\/strong>\u00a0sar\u00e0 un compito difficile per l\u2019NFP, che per\u00f2 dovr\u00e0 anche tener fede alle promesse fatte al giovane elettorato maturato nelle piazze delle mobilitazioni. Dall\u2019altro lato della barricata, sar\u00e0 proprio compito dei giovani far pressione perch\u00e9 la radicalit\u00e0 del programma non si perda nel gioco di potere tra partiti per formare il nuovo governo.\u00a0<strong>Un gioco pericoloso<\/strong>, che potrebbe produrre esiti disastrosi. Con il rischio che la destra agguanti davvero il potere alla prossima tornata elettorale.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/francia-economia-elezioni-partiti-le-pen-nuovo-fronte-popolare-macron\/\">https:\/\/kriticaeconomica.com\/francia-economia-elezioni-partiti-le-pen-nuovo-fronte-popolare-macron\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da KRITICA ECONOMICA (Letizia Molinari) La vittoria del Nuovo Fronte Popolare contro la destra lepenista nelle elezioni francesi \u00e8 stata sorprendente. Al secondo turno delle votazioni (6-7 luglio) l\u2019alleanza di sinistra \u00e8 arrivata prima per seggi conquistati in Parlamento, mentre il Rassemblement National solo terzo, ben sotto le aspettative. Ma, dopo i festeggiamenti generali, l\u2019esame di realt\u00e0 si impone. 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