{"id":86773,"date":"2024-08-17T05:35:04","date_gmt":"2024-08-17T03:35:04","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86773"},"modified":"2024-08-13T21:52:42","modified_gmt":"2024-08-13T19:52:42","slug":"1915-litalia-e-la-triplice-alleanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86773","title":{"rendered":"1915: L&#8217;Italia e la Triplice Alleanza"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> Marco Trombino<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1882 il Regno d&#8217;Italia firm\u00f2 il trattato della Triplice Alleanza con l&#8217;Impero Germanico e l&#8217;Impero Austro-Ungarico. E&#8217; opinione di molti che tale trattato fu tradito dall&#8217;Italia allo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914) allorch\u00e9 non solo il governo di Roma non avrebbe onorato i patti rimanendo neutrale, ma addirittura alleandosi con i nemici degli Imperi centrali l&#8217;anno successivo. Non di rado qualcuno mette in relazione questo presunto &#8220;tradimento&#8221; con il voltafaccia di 28 anni pi\u00f9 tardi, ossia il fatidico 8 settembre 1943 durante cui lo stesso Regno d&#8217;Italia abbandon\u00f2 l&#8217;alleanza con la Germania per schierarsi dalla parte di USA e Gran Bretagna, a testimonianza di una presunta inaffidabilit\u00e0 italiana.<br \/>\nNel caso della Triplice Alleanza il tradimento ci fu, ma <strong>da parte di Austria e Germania nei confronti dell&#8217;Italia<\/strong>. Noi fummo vittime di un atteggiamento scorretto e provocatorio, tra l&#8217;altro in un contesto molto drammatico come quello di un vasto conflitto europeo. Se si vanno ad analizzare i trattati del 1882 e le successive revisioni (1887, 1891, 1902; l&#8217;ultima fu del 1912) si legge che gli Imperi Centrali non avevano nessun diritto di muovere guerra senza coinvolgere gli alleati<sup>[1]<\/sup>. Quando l&#8217;Austria invase la Serbia, quindi si tratt\u00f2 di un&#8217;aggressione da parte di Vienna, e la Germania si trov\u00f2 in conflitto contro Russia e Francia, <span style=\"text-decoration: underline;\">il governo di Roma non fu nemmeno consultato<\/span>. Gi\u00e0 questo atteggiamento la dice lunga sulla visione che gli esecutivi germanici avevano di noi: consideravano l&#8217;Italia come l&#8217;anello debole della loro catena, un paese di poco conto da non prendere in considerazione nemmeno di fronte all&#8217;evidenza di trattati scritti, firmati e pi\u00f9 volte revisionati. Ci trattarono letteralmente come stracci ammuffiti.<br \/>\nNell&#8217;invadere la Serbia, Vienna viol\u00f2 l&#8217;articolo 7 del trattato stesso, che obbligava (sottolineiamo: prevedeva l&#8217;assoluto obbligo) di informare l&#8217;Italia perch\u00e9 <span style=\"text-decoration: underline;\">qualsiasi acquisizione territoriale nei Balcani avrebbe dovuto essere compensata con cessioni territoriali all&#8217;Italia stessa<\/span>, da concordare tramite appositi trattati, perch\u00e9 l&#8217;articolo affermava che un&#8217;espansione all&#8217;est dell&#8217;Austria avrebbe creato scompensi negli equilibri geopolitici<sup>[2]<\/sup>. Il rifiuto di Vienna di informare il governo di Roma rispetto all&#8217;invasione militare della Serbia era chiaramente finalizzato a &#8220;guadagnar terreno&#8221; senza rendere conto all&#8217;alleato, cio\u00e8 noi, e senza rispettare i trattati sottoscritti.<br \/>\nPer meglio capire la situazione, \u00e8 documentalmente provato che il comando militare austriaco pianific\u00f2 due volte l&#8217;invasione dell&#8217;Italia mentre il trattato era in vigore: dopo il terremoto di Messina (1908) e durante la guerra di Libia (1911) eventi durante cui le forze armate sabaude erano impegnate su altri territori; tali progetti non vennero attuati grazie solo alla moderazione dell&#8217;imperatore Francesco Giuseppe, che intu\u00ec la pericolosit\u00e0 dell&#8217;operazione, conscio del fatto che l&#8217;Italia fosse diventato un paese di media caratura militare. Ma queste pianificazioni la dicono lunga sull&#8217;opinione che gli Austro-ungarici avevano di noi.<br \/>\nPrima di parlare di &#8220;tradimento dell&#8217;Italia&#8221;, di &#8220;inaffidabilit\u00e0 degli Italiani&#8221; e altre buffonate del genere sarebbe opportuno studiarsi un minimo (sottolineiamo: un minimo) la storia del XX secolo e rendere il contesto di un&#8217;epoca in cui vasti imperi autoritari<sup>[3]<\/sup> e irrispettosi dell&#8217;autodeterminazione dei popoli mantenevano in catene, spesso con atti di censura e di persecuzione politica, svariati popoli che non chiedevano altro che governarsi da s\u00e9<sup>[4]<\/sup>. Oltre che fregarsene dei documenti che firmavano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[1] art. 4 trattato della Triplice Alleanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[2] art. 7 trattato della Triplice Alleanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[3] nell&#8217;Impero Ottomano scoppiarono varie rivolte indipendentiste durante lo svolgimento della Prima Guerra Mondiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[4] a titolo di esempio, il giornale &#8220;La rivista popolare Trentina&#8221; fu sequestrata dalla polizia austriaca nel 1895 per avere espresso idee socialdemocratiche moderate.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Trombino &nbsp; Nel 1882 il Regno d&#8217;Italia firm\u00f2 il trattato della Triplice Alleanza con l&#8217;Impero Germanico e l&#8217;Impero Austro-Ungarico. 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