{"id":86810,"date":"2024-09-02T08:30:10","date_gmt":"2024-09-02T06:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86810"},"modified":"2024-09-01T13:29:55","modified_gmt":"2024-09-01T11:29:55","slug":"la-nato-guarda-allasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86810","title":{"rendered":"La NATO guarda all\u2019Asia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Davide Patriarca)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"tdi_95\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_96  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_98  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span8\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_100 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_100\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p><strong>Caff\u00e8 lungo\u00a0<\/strong>\u2013\u00a0<em>La presenza degli Asian Pacific Partners al 75\u00b0 summit NATO di Washington e le crescenti cooperazioni strategiche promosse dall\u2019Alleanza sono un segnale chiaro della propria svolta indo-pacifica. Il commitment al mantenimento della sicurezza in Asia rimane tuttavia fonte di dibattito e divergenze interne, rendendo imperativa una riflessione sul ruolo della NATO nei decenni a venire.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>IL SUMMIT NATO DI WASHINGTON<\/strong><\/h2>\n<p>A 75 anni dalla sigla del Patto Atlantico, i leader di 37 Paesi mondiali si sono riuniti per un\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/990155\/cosa-ce-stato-di-importante-al-summit-nato\">summit storico<\/a>. Il primo summit in qualit\u00e0 di Stato Membro della\u00a0<strong>Svezia<\/strong>\u00a0e l\u2019ultimo del Segretario Generale\u00a0<strong>Stoltenberg<\/strong>, che a ottobre lascer\u00e0 il posto all\u2019olandese\u00a0<strong>Mark Rutte<\/strong>. Per il terzo anno di fila, hanno inoltre partecipato gli\u00a0<strong>Asian Pacific Partners<\/strong>\u00a0(AP4), un termine che designa i maggiori partner regionali dell\u2019Alleanza:\u00a0<strong>Australia,<\/strong>\u00a0<strong>Corea del Sud,<\/strong>\u00a0<strong>Giappone<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Nuova Zelanda<\/strong>.<br \/>\nIl summit si \u00e8 tenuto in un clima di altissima tensione. Dapprima la\u00a0<strong>Russia<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2024\/6\/26\/axis-of-impunity-putin-kim-deal-underlines-new-challenges-to-world-order\">ha siglato<\/a>\u00a0una nuova\u00a0<strong>partnership strategica<\/strong>\u00a0<strong>con<\/strong>\u00a0<strong>Pyongyang<\/strong>, rinnovando un Trattato siglato nel 2000, quando la presidenza nordcoreana apparteneva ancora a Kim Jong Il. In seguito, in una tentata dimostrazione di forza in vista del summit, Mosca\u00a0<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/russians-attack-the-largest-childrens-hospital-in-kyiv-with-a-ballistic-missile\/\">ha distrutto<\/a>\u00a0il pi\u00f9 grande ospedale pediatrico ucraino, uccidendo oltre 20 civili. L\u2019Alleanza Atlantica ha dunque\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/official_texts_227678.htm\">sottoscritto un impegno<\/a>\u00a0a fornire almeno\u00a0<strong>\u20ac40 miliardi<\/strong>\u00a0<strong>in aiuti militari\u00a0all\u2019Ucraina<\/strong>\u00a0entro il prossimo anno, stabilito la creazione di un NATO liason office a Kyiv, e approvato una missione di assistenza e formazione in materia di sicurezza per l\u2019Ucraina (<strong>NSATU<\/strong>). I Paesi hanno infine espresso un\u00a0<strong>generale supporto alla futura membership dell\u2019Ucraina<\/strong>, condizionandolo tuttavia al raggiungimento di alcuni standard. Indubbiamente, l\u2019assenza di consenso politico tra gli Stati Membri ha rimandato la questione.<br \/>\nIn un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/briefings-foreign-press-centers\/fpc-nato-series\/nato-summit-2024-preview\">briefing<\/a>\u00a0iniziale,\u00a0l\u2019<strong>Ambasciatore USA Michael Carpenter<\/strong>\u00a0ha sottolineato un importante cambio di rotta. All\u2019inizio dell\u2019Amministrazione Biden, solo 9 alleati spendevano almeno il 2% del PIL in difesa. Oggi, questo target \u00e8 raggiunto da\u00a0<strong>23 Paesi<\/strong>, e la\u00a0<strong>spesa cumulativa degli Stati Membri eccede\u00a0per la prima volta\u00a0il 2%<\/strong>. L\u2019aumento di spesa \u00e8 chiaro testimone di un crescente clima di insicurezza a livello globale, riassunto nelle sfide individuate dalla dichiarazione finale. Tra queste figurano le partnership strategiche di\u00a0<strong>Russia, Cina, Iran e Corea del Nord<\/strong>, il terrorismo, la minaccia nucleare, e una lunga lista di\u00a0<strong>minacce ibride<\/strong> quali disinformazione, sabotaggio e coercizione economica.<\/p>\n<p><em>Fig. 1 \u2013 La visita di Vladimir Putin in Corea del Nord del giugno scorso, che ha rafforzato i legami politici e militari tra Mosca e Pyongyang<\/em><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>SFIDE GLOBALI RICHIEDONO PARTNERSHIP GLOBALI<\/strong><\/h2>\n<p>A Washington, l\u2019Alleanza transatlantica\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/official_texts_227678.htm\">ha definito<\/a>\u00a0la\u00a0<strong>Cina<\/strong>\u00a0un \u201cdecisive enabler\u201d della guerra in Ucraina, richiedendo peraltro un\u2019immediata interruzione del supporto politico, economico e materiale a Mosca. Lo smacco per il Dragone \u00e8 considerevole. L\u2019inedita dichiarazione dei 32 Stati Membri mina alla base i tentativi cinesi di presentarsi al mondo come\u00a0<strong>mediatore diplomatico disinteressato<\/strong>, identificandolo invece come un\u00a0<strong>facilitatore del conflitto<\/strong>. In seguito, Pechino\u00a0<a href=\"https:\/\/www.independent.co.uk\/asia\/china\/china-reacts-nato-enabler-ukraine-war-b2578017.html%C3%B9\">ha liquidato<\/a>\u00a0le dichiarazioni NATO come\u00a0\u201caccuse prive di fondamento\u201d, incolpandola di una\u00a0\u201c<strong>retorica belligerante<\/strong>\u201d.<br \/>\nIl decisivo cambio di percezione rispetto alla minaccia cinese \u00e8 legato a una crescente rilevanza dei partner regionali come gli\u00a0<strong>AP4<\/strong>, gi\u00e0 presenti nei summit NATO di Madrid e Vilnius. La partnership \u00e8 \u201cessenziale perch\u00e9 gli sviluppi nella regione [dell\u2019Indo-Pacifico] possono influire direttamente sulla sicurezza Euro-Atlantica\u201d, riporta il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/nato_static_fl2014\/assets\/pdf\/2022\/6\/pdf\/290622-strategic-concept.pdf\">NATO 2022 Strategic Concept<\/a>. Ciascuna delle relazioni di questi Paesi con la NATO \u00e8 guidata da un\u00a0<strong>Individually Tailored Partnership Programme<\/strong>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/official_texts_217797.htm\">ITPP<\/a>), un framework di cooperazione che ha come obiettivi il rafforzamento delle consultazioni, il\u00a0<strong>miglioramento dell\u2019interoperabilit\u00e0<\/strong>, e il potenziamento delle capacit\u00e0 di resilienza in pace e in guerra. Il summit di Washington, in cui \u00e8 stato accordato un<strong>\u00a0ITPP con la Nuova Zelanda<\/strong>, l\u2019unico dei quattro a non averne ancora uno, \u00e8 stata un\u2019occasione per discutere la connettivit\u00e0 tra le sfere euro-atlantica e indo-pacifica. Con i partner, la NATO\u00a0<a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/nato-summit-pacific-partners-russia-north-korea-11807de308d40a0a9c3e762271d581cd\">ha concordato<\/a>\u00a0<strong>4 aree di cooperazione<\/strong>\u00a0<strong>principali<\/strong>: il sostegno a Kyiv, la cyber difesa, la lotta alla disinformazione, e l\u2019IA.<\/p>\n<p><em>Fig. 2 \u2013 Il premier neozelandese Christopher Luxon, il Presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, il Presidente ucrano Volodymyr Zelensky e il premier giapponese Fumio Kishida durante una pausa del summit NATO di Washington, 10 luglio 2024<\/em><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>QUALE FUTURO PER LA NATO IN ASIA?<\/strong><\/h2>\n<p>Un maggiore\u00a0<strong>coinvolgimento NATO nel teatro indo-pacifico<\/strong>\u00a0\u00e8 oggetto di dibattito interno all\u2019Alleanza da almeno 5 anni, quando \u201cle ambizioni e le politiche cinesi\u201d vennero per la prima volta menzionate in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/official_texts_171584.htm\">comunicato ufficiale<\/a>. Il dibattito verte principalmente su temi che riguardano la\u00a0<strong>convenienza strategica<\/strong>\u00a0e le capacit\u00e0 effettive, ai quali si aggiungono considerazioni strategiche di lungo termine ed elaborazioni politiche nazionali.<br \/>\nUna delle principali tesi a favore di un coinvolgimento NATO nell\u2019Indo-Pacifico ruota attorno alla\u00a0<strong>deterrenza<\/strong>. L\u2019internazionalizzazione di alcuni dossier \u2013 leggasi\u00a0<strong>Taiwan<\/strong>\u00a0\u2013 tramite la creazione di una rete di partner e alleati impegnati alla\u00a0<strong>difesa dello status quo<\/strong>, renderebbe pi\u00f9 arduo un eventuale tentativo cinese di esercitare la forza nel suo progetto di riannessione. Tuttavia l\u2019Alleanza continua a rimanere vaga nei propri impegni verso la difesa di Taipei. Un\u2019<strong>ambiguit\u00e0<\/strong>\u00a0che sembra essere legata soprattutto alle volont\u00e0 e alle capacit\u00e0 militari dei Paesi europei. Questi ultimi sembrano tutt\u2019ora ricercare una posizione pi\u00f9 moderata degli Stati Uniti, tanto che, solo negli ultimi quattro mesi, i capi di Stato e di Governo di\u00a0<strong>Italia, Francia\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Germania<\/strong>\u00a0hanno condotto\u00a0<strong>bilaterali con\u00a0Xi Jinping<\/strong>, sottoscrivendo accordi di mutua cooperazione economica. A questo si aggiunge la condizione di\u00a0<strong>fragilit\u00e0 della struttura di difesa europea<\/strong>, emersa con la guerra in Ucraina. Un ulteriore onere di sicurezza potrebbe rivelarsi estremamente difficile per gli europei, gi\u00e0 alle prese con decenni di investimenti insufficienti in difesa.<br \/>\nA 75 anni dalla sua fondazione, la NATO si trova davanti all\u2019ennesima\u00a0<strong>impasse strategica<\/strong>. Sebbene la storica\u00a0<strong>capacit\u00e0 di reinventarsi<\/strong>\u00a0di fronte alle grandi sfide epocali lasci spazio all\u2019ottimismo, \u00e8 necessario sottolineare l\u2019importanza di una\u00a0<strong>riflessione profonda riguardo agli obiettivi e alle opportunit\u00e0 dell\u2019Alleanza<\/strong>, pena la perdita di credibilit\u00e0 internazionale e il conseguente declino del Patto Atlantico stesso.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/991041\/la-nato-guarda-allasia\">https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/991041\/la-nato-guarda-allasia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Davide Patriarca) &nbsp; Caff\u00e8 lungo\u00a0\u2013\u00a0La presenza degli Asian Pacific Partners al 75\u00b0 summit NATO di Washington e le crescenti cooperazioni strategiche promosse dall\u2019Alleanza sono un segnale chiaro della propria svolta indo-pacifica. 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