{"id":86893,"date":"2024-09-05T12:00:10","date_gmt":"2024-09-05T10:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86893"},"modified":"2024-09-05T10:41:41","modified_gmt":"2024-09-05T08:41:41","slug":"guerra-per-i-segreti-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86893","title":{"rendered":"Guerra per i segreti del mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA FIONDA (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/hq720.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/hq720.jpg\" \/><\/p>\n<p>Pavel Durov non \u00e8 n\u00e9 un agente n\u00e9 un\u00a0<em>asset<\/em>\u00a0di Mosca, sebbene cos\u00ec sia stato (ed \u00e8 ancora) descritto dalla narrazione dominante. \u00c8 un miliardario eccentrico, con spiccate tendenze antisistema, che \u00e8 stato pi\u00f9 volte ai ferri corti col Cremlino nel corso della sua vita. E che oggi si \u00e8 ritrovato tra i fuochi della Guerra fredda 2.0.<\/p>\n<p>Pavel Durov, il Zuckerberg di Russia, sta circolando in stato di semilibert\u00e1 per le strade di Parigi. Le accuse contro di lui sono sempre l\u00ec, ma gli \u00e8 stata consentita la libert\u00e0 su cauzione e con divieto di abbandonare il territorio francese fino al termine del processo.<\/p>\n<p>La Russia pu\u00f2 fare per poco, sul piano legale, per riavere il connazionale a casa: Durov ha ottenuto la cittadinanza francese nel 2021, fatto che investe Parigi di una libert\u00e0 d\u2019azione pressoch\u00e9 totale nei suoi confronti. Resterebbe la via dell\u2019esfiltrazione, sempre ammettendo che sia ci\u00f2 che vuole Durov e tenendo a mente che l\u2019intelligence francese costruir\u00e0 un Grande fratello attorno al padrone di Telegram per prevederne e prevenirne la fuga all\u2019estero.<\/p>\n<p>Durov, se non collabora con la giustizia francese, rischia di passare buona parte della sua restante esistenza in prigione per alcuni dei reati pi\u00f9 abietti che esistano, inclusa la complicit\u00e0 nella distribuzione organizzata di immagini di minori di natura pedopornografica, che non avrebbe compiuto di persona, attenzione, quanto facilitato all\u2019interno della piattaforma. Non chiudendo i canali segnalati. Non rivelando le identit\u00e0 delle utenze coinvolte in suddetti traffici. Chiudendo entrambi gli occhi per questioni di affari mascherate da protezione assoluta della libert\u00e0 di pensiero.<\/p>\n<p>Telegram ha chiaramente un problema per quanto concerne la presenza di materiale pedopornografico e la proliferazione di traffici illegali di vario tipo al suo interno. Ma non \u00e8 questo il vero motivo dell\u2019arresto plateale di Durov. Non lo \u00e8 perch\u00e9 altrimenti avremmo dovuto assistere all\u2019arresto di Elon Musk,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/articles\/c86l4pl6072o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sul cui X si vendono armi da guerra<\/a>, o di Zuckerberg,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/technology\/article\/2024\/may\/08\/child-sexual-abuse-meta-arrests\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i cui social della famiglia Meta non fanno meglio di Telegram in materia di protezione dei minori da sfruttamento e abusi<\/a>, e ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto.<\/p>\n<p>Il caso Durov, in sintesi, non \u00e8 legale: \u00e8 politico. L\u2019eccentrico miliardario, la cui\u00a0<em>intelligence<\/em>\u00a0privata aveva da tempo captato segnali non rassicuranti provenienti dall\u2019Europa, \u00e8 una pedina nelle mani della Francia. Emmanuel Macron aspira a ottenere da Durov ci\u00f2 che non riusc\u00ec a Vladimir Putin: le chiavi, in senso figurato, di Telegram.<\/p>\n<p>Putin volle ma non ottenne le chiavi di Telegram che gli avrebbero permesso di intercettare le conversazioni dell\u2019opposizione antisistemica, incoraggiando Durov a emigrare per paura di subire ritorsioni a causa di quel\u00a0<em>niet<\/em>. Macron vuole e spera di ottenere le chiavi di Telegram, a costo di sacrificare l\u2019immagine dell\u2019Occidente quale faro di libert\u00e0 in lotta contro le autocrazie, perch\u00e9 ne va del futuro della Francia extraeuropea e della guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>Da alcuni anni, ma in particolare dal 2022, sfruttando la politica della massima tolleranza al crimine, al terrorismo e alla violenza di Telegram, la piattaforma di Durov era diventata il quartier generale virtuale dei servizi segreti e delle forze armate russe. Il\u00a0<em>social<\/em>\u00a0veniva utilizzato dai soldati in trincea per comunicare con gli alti comandi e tra di loro, ma anche da sabotatori, sicari e psico-guerrieri impegnati in operazioni psicologiche e cognitive. Telegram \u00e8 lo spazio immateriale che ha reso possibile alla Russia di creare la<em>\u00a0coup belt\u00a0<\/em>nel Sahel, tra operazioni di influenzamento dell\u2019opinione pubblica e coordinamento coi golpisti, e di interferire nelle sollevazioni francofobiche del 2021-24 avvenute tra Sudamerica e Pacifico. Telegram \u00e8 il principale mezzo di comunicazione utilizzato dai soldati russi impegnati in Ucraina.<\/p>\n<p>Avere le chiavi di Telegram equivale ad accedere a un forziere del tesoro in grado di migliorare significativamente la posizione internazionale della Francia. Le conversazioni recuperate da Durov potrebbero essere utilizzate per capire come funziona la guerra cognitiva alla russa e forgiare una controffensiva, potrebbero essere passate all\u2019Ucraina, potrebbero essere passate agli Stati Uniti. Ma resta da capire se e quanto materiale pu\u00f2 essere effettivamente recuperato, visti gli strumenti offerti da Telegram per anonimizzare (quasi) completamente le conversazioni tra gli utenti, e se Durov, che ai tempi rifiut\u00f2 di scendere a patti con Putin, accetter\u00e0 di collaborare.<\/p>\n<p>Per il mondo dell\u2019informazione e della comunicazione, comunque evolva questa situazione, l\u2019apertura di questo caso \u00e8 un evento spartiacque. Se per Durov sar\u00e0 una battaglia per l\u2019indipendenza della piattaforma dalle dinamiche della politica internazionale, per il resto dell\u2019umanit\u00e0 sar\u00e0 guerra per proteggere il diritto pi\u00f9 elementare e pi\u00f9 importante, la\u00a0<em>privacy<\/em>, dai pretesti che verranno utilizzati per comprimerlo fino a schiacciarlo.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_26 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/09\/05\/guerra-per-i-segreti-del-mondo\/\" data-a2a-title=\"Guerra per i segreti del mondo\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/09\/05\/guerra-per-i-segreti-del-mondo\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/09\/05\/guerra-per-i-segreti-del-mondo\/<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Emanuel Pietrobon) Pavel Durov non \u00e8 n\u00e9 un agente n\u00e9 un\u00a0asset\u00a0di Mosca, sebbene cos\u00ec sia stato (ed \u00e8 ancora) descritto dalla narrazione dominante. \u00c8 un miliardario eccentrico, con spiccate tendenze antisistema, che \u00e8 stato pi\u00f9 volte ai ferri corti col Cremlino nel corso della sua vita. 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