{"id":87071,"date":"2024-09-18T10:30:51","date_gmt":"2024-09-18T08:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87071"},"modified":"2024-09-18T00:35:01","modified_gmt":"2024-09-17T22:35:01","slug":"missili-occidentali-contro-la-russia-tanti-rischi-pochi-vantaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87071","title":{"rendered":"Missili occidentali contro la Russia: tanti rischi, pochi vantaggi"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Glory-to-Ukraine-Ukrainian-MoD.jpg\" alt=\"\" width=\"1008\" height=\"746\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Titubanze, timori per le reazioni di Mosca, pragmatiche valutazioni militari e qualche mistero che sarebbe importante chiarire. Questi gli ingredienti del dibattito infinito sull\u2019autorizzazione chiesta dall\u2019Ucraina ai principali alleati occidentali all\u2019impiego dei missili da loro forniti contro obiettivi in territorio russo.<\/p>\n<p>Molti media anglo-americani hanno dato nei giorni scorsi per imminente il via libera di Londra e Washington all\u2019impiego dei missili Storm Shadows e ATACMS, nonostante la scorsa settimana sia il segretario alla Difesa Lloyd Austin, sia il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby avessero chiaramente illustrato la sostanziale inutilit\u00e0 militare di un simile provvedimento.<\/p>\n<p>Come abbiamo riportato nel precedente editoriale \u201c<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/09\/aria-fritta-a-lungo-raggio\/\">Aria fritta a lungo raggio<\/a>\u201d, Kirby aveva ammesso il 4 settembre che\u00a0<em>\u201cad oggi non c\u2019\u00e8 alcun cambiamento della nostra posizione sull\u2019uso delle capacit\u00e0 a lungo raggio che forniamo a Kiev\u201d.\u00a0<\/em>Kirby sveva precisato che la Russia ha spostato il 90% dei suoi aerei utilizzati per attaccare l\u2019Ucraina fuori dal raggio di 300 chilometri dal confine ucraino raggiungibile dai missili ATACMS.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-178524 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/55555.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cLa valutazione secondo cui basta dare agli ucraini gli ATACMS e dire loro che saranno in grado di colpire la maggior parte degli aerei e delle basi aeree russe che vengono utilizzate per colpirli non \u00e8 vera, \u00e8 un equivoco<\/em>\u201c ha detto Kirby confermando quanto fonti militari avevano detto al Wall Street Journal.<\/p>\n<p>Il 6 settembre Austin aveva dichiarato che la revoca delle restrizioni sulle armi fornite all\u2019Ucraina \u201c<em>non cambierebbe<\/em>\u201d le sorti della guerra sottolineando che nessuna arma specifica sarebbe un\u00a0<em>\u201cgame-changer\u201d<\/em>\u00a0e confermando che la Russia ha spostato le sue bombe plananti oltre la gittata dei missili ATACMS mentre l\u2019Ucraina stessa ha capacit\u00e0 di attaccare obiettivi a lunga distanza, riferendosi ai nuovi droni prodotti da Kiev.<\/p>\n<p>Fonti qualificate hanno informato l\u2019agenzia di stampa Reuters che l\u2019Ucraina ha fornito agli USA e al Regno Unito un elenco di potenziali obiettivi in Russia da attaccare situati nel raggio s\u2019azione dei missili forniti dagli americani (ATACMS) e dai franco-britannici (Storm Shadow\/SCALP-EG): posti comando, depositi di carburante e armi oltre ad aree di concentrazione delle truppe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-178740\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/5bd0a88ad2_1.webp\" alt=\"\" width=\"861\" height=\"575\" \/><\/p>\n<p>Obiettivi ben protetti dalla difesa aerea russa che non influenzerebbero in modo significativo gli sviluppi bellici: colpirli aumenterebbe le perdite russe ma non altererebbe i rapporti di forza sul campo di battaglia. \u00a0Vale la pena rischiare di entrare in guerra con la Russia per conseguire vantaggi cos\u00ec limitati?<\/p>\n<p>Diversi funzionari statunitensi hanno espresso scetticismo alla Reuters sulle prospettive di tali attacchi con armi americane. Fanno notare che l\u2019Ucraina sta gi\u00e0 utilizzando droni per colpire obiettivi in profondit\u00e0 nel territorio russo e che i missili occidentali sono \u201cmolto costosi e limitati nella fornitura per cambiare le dinamiche dei combattimenti\u201d.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi la CNN aveva citato fonti militari che confermavano che nei magazzini dell\u2019US Army erano rimasti pochi missili ATACMS trasferibili a Kiev e anche le forze aeree di Londra e Parigi non hanno molti altri Storm Shadow e SCALP-EG da donare agli ucraini, tenuto anche conto che Kiev ha perso quasi tutti gli aerei Sukhoi Su-24 sui quali erano stati integrati questi missili.<\/p>\n<p>Il fatto che la questione del via libera a Kiev per colpire il territorio russo sia tornata all\u2019ordine del giorno sembra per\u00f2 confermare l\u2019ennesima spaccatura all\u2019interno dell\u2019\u2019Amministrazione statunitense tra Pentagono e Segretario di stato: l\u2019ex generale Austin non vede vantaggi militari significativi nell\u2019abolizione delle restrizioni a fronte di rischi seri di confronto militare con la Russia mentre Anthony Blinken (di origini ucraine) appare determinato a innalzare l\u2019escalation con Mosca.<\/p>\n<p>Non a caso il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente statunitense Joe Biden il 13 settembre hanno rimandato nuovamente la decisione. Il premier britannico ha detto di aver avuto una \u201cdiscussione molto ampia sulla strategia\u201d e che il tema verr\u00e0 ripreso \u201call\u2019Assemblea dell\u2019Onu nei prossimi giorni con un pi\u00f9 ampio gruppo di soggetti\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-178738 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/scalp-5.021-900x500-1.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p>Secondo il Financial Times \u201cci sono indicazioni\u201d sul fatto che Biden potrebbe essere disposto a permettere che Gran Bretagna e Francia \u201cconsentano all\u2019Ucraina di usare i missili Storm Shadow\u201d contro obiettivi in Russia.<\/p>\n<p>Un\u2019affermazione curiosa poich\u00e9 sia NATO che UE hanno sempre ribadito che ogni nazione decide liberamente quali e quanti armi fornire a Kiev e le regole per il loro impiego. Perch\u00e9 dovrebbe quindi essere la Casa Bianca ad autorizzare i franco-britannici a dare il via libero all\u2019impiego dei loro missili? E perch\u00e9 Biden sarebbe disposto ad autorizzare Londra e Parigi ma non consente l\u2019impiego dei missili americani sulla Russia?<\/p>\n<p>Tra le spiegazioni politiche non si pu\u00f2 escludere che gli Stati Uniti intendano portare gli europei, ormai a \u201csovranit\u00e0 zero\u201d nei rapporti con Washington, a un punto di \u201cnon ritorno\u201d nelle relazioni con la Russia favorendo un maggiore coinvolgimento nel conflitto.<\/p>\n<p>Sul piano militare la risposta pi\u00f9 convincente \u00e8 che, come da tempo sostiene Analisi Difesa e come hanno confermato oggi le fonti del britannico Times, Londra non pu\u00f2 autorizzare l\u2019impiego dei suoi missili sul territorio russo senza l\u2019aiuto statunitense poich\u00e9 il supporto satellitare americano \u00e8 indispensabile per garantire che i missili raggiungano i loro bersagli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-178523 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/atacms_facebook_com_inukraineofficial_1_1300x820_1_1200x675.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"675\" \/><\/p>\n<p><strong>E\u2019 questo il punto fondamentale intorno a cui ruota da tempo la questione del via libera all\u2019uso dei missili contro la Russia, poich\u00e9 l\u2019idea che tale impiego non coinvolga direttamente mezzi, tecnologie e personale delle forze armate occidentali \u00e8 del tutto irrealistica e fuorviante.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019impiego di ATACMS e Storm Shadow richiede supporto intelligence e satellitare oltre a personale tecnico occidentale sul campo, come ha ricordato recentemente Vladimir Putin annunciando che simili attacchi imporranno a Mosca di considerare i paesi della NATO parte attiva nel conflitto.<\/strong><\/p>\n<p>Certo alcune nazioni hanno gi\u00e0 autorizzato Kiev a colpire la Russia con le loro armi (Repubbliche Baltiche, Polonia, Olanda, Finlandia e Svezia) ma si tratta di via libera dal valore solo politico poich\u00e9 nessuna delle armi fornite all\u2019Ucraina da queste nazioni \u00e8 in grado di colpire in profondit\u00e0 il territorio russo.<\/p>\n<p>Come aveva precisato la scorsa settimana il presidente ucraino Volodymyr Zelensky tali armi sono state fornite, o sono potenzialmente cedibili, solo da USA, Gran Bretagna, Francia e Germania.<\/p>\n<p><em>\u201cCon tutto il rispetto per ciascun Paese abbiamo bisogno del permesso di utilizzare armi a lungo raggio da parte di quei Paesi che ce le forniscono. Dipende da loro, non dalla coalizione di tutti i paesi amici del mondo. Dipende da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania\u201d,<\/em>\u00a0che forniscono o sono in grado di fornire armi a lungo raggio, aveva precisato Zelensky il 4 settembre.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti hanno ceduto diversi missili balistici ATACMS (300 chilometri di raggio d\u2019azione) mentre francesi e britannici hanno consegnato alle forze aeree di Kiev diversi missili da crociera Storm Shadow \/SCALP EG (250 chilometri di tiro utile): armi peraltro gi\u00e0 in pi\u00f9 occasioni impiegate dagli ucraini contro obiettivi russi in Crimea e nei territori ucraini occupati che si sono rivelate efficaci anche se in molti casi sono state abbattute dalla difesa aerea e dai sistemi di disturbo elettronico russi.<\/p>\n<p>Zelensky e i britannici cercano da mesi di convincere la Germania a fornire i suoi missili da crociera Taurus (\u201ccugini\u201d degli Storm Shadow) che il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sempre rifiutato ufficialmente di voler consegnare a Kiev adducendo non solo il rischio di escalation con Mosca ma anche la valutazione che il loro impiego non poteva essere gestito da personale ucraino ma avrebbe richiesto la presenza di tecnici tedeschi in territorio ucraino.<\/p>\n<p>Del resto gli attacchi missilistici russi degli ultimi giorni hanno dimostrato chiaramente che le migliaia di occidentali presenti in Ucraina (volontari, mercenari, consiglieri militari\u2026.ognuno li chiami come preferisce) sono obiettivi prioritari per i russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-178664 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1920x1080_cmsv2_3959ef01-a55f-5ac1-aeeb-3871abfe3a6e-8721068.webp\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p>Scholz ha ribadito il 14 settembre il rifiuto ad autorizzare Kiev a utilizzare armi a lungo raggio ricevute dalla Germania per attaccare obiettivi in territorio russo. \u201c<em>Mantengo la mia posizione anche se altri Paesi decidono diversamente. Non lo far\u00f2 perch\u00e9 penso che sia un problema<\/em>\u201c, ha dichiarato il cancelliere.<\/p>\n<p>Da Mosca non mancano moniti in tal senso.\u00a0<em>\u201cChi si oppone a noi a Washington, Londra e altrove, sta chiaramente sottostimando il grado di pericolo del gioco che continua a fare\u201d,<\/em>\u00a0ha affermato il viceministro degli esteri russo, Sergei Ryabkov. Vladimir Putin su questo\u00a0<em>\u201cha gi\u00e0 detto tutto. Noi risponderemo in modo brutale. C\u2019\u00e8 un elemento di rischio serio perch\u00e9 i nostri oppositori a Washington, Londra e altrove stanno sottostimando il grado di pericolo del gioco che continuano a fare<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>L\u2019ex presidente Dmitry Medvedev ha poi messo in guardia:\u00a0<em>\u201cNessuno vuole usare le armi nucleari, ma ci sarebbero i presupposti formali per farlo. La pazienza della Russia sta per finire\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Le valutazioni di Scholz lasciano per\u00f2 qualche interrogativo irrisolto. Se la Germania non ha mai ceduto i suoi missili Taurus all\u2019Ucraina a quali armi a lungo raggio si riferisce il cancelliere quando ne nega a Kiev l\u2019impiego sul territorio russo?<\/p>\n<p>Ufficialmente le munizioni a raggio pi\u00f9 esteso fornite dalla Germania all\u2019Ucraina sono i razzi statunitensi M31A1 lanciati dai lanciarazzi campali M270 che hanno un raggio d\u2019azione massimo di 70 chilometri, di poco inferiore alle munizioni guidate d\u2019artiglieria di concezione italiana Vulcano da 155 mm, anch\u2019esse cedute a Kiev da Berlino.<\/p>\n<p>Armi che neppure schierate lungo il confine sarebbero in grado di raggiungere gli obiettivi russi situati nell\u2019entroterra. Considerazioni che potrebbero indurre a sospettare che Berlino abbia ceduto in segreto alcuni missili Taurus all\u2019Ucraina (gestiti forse da personale alleato?) ma non intenda renderlo noto anche alla luce dello scarso consenso riscosso in Germania dagli aiuti militari all\u2019Ucraina e dal coinvolgimento nel conflitto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-178525 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/175e446c99fd3424a635d7f138710062_1725615465_extra_large-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"1042\" height=\"695\" \/><\/p>\n<p>Del resto, come ammise nei giorni scorsi lo stesso Zelensky, \u201cl<em>e armi a lungo raggio che ci hanno fornito coprono 200-300 chilometri, quindi sono incapaci di raggiungere le distanze che vorremmo\u201d,\u00a0<\/em>anche se negli Stati Uniti si parla di fornire a Kiev tra qualche mese i missili da crociera JASSM in grado di colpire obiettivi fino a 900 chilometri di distanza.<\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha ribadito che \u201cnessuna arma pu\u00f2 vincere una guerra\u201d ma la Reuters prevede che Londra insister\u00e0 anche nei prossimi giorni per ottenere l\u2019approvazione degli Stati Uniti mentre Parigi prender\u00e0 la propria decisione in modo indipendente, come ha riferito una fonte diplomatica francese all\u2019agenzia di stampa.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/09\/missili-occidentali-contro-la-russia-tanti-rischi-pochi-vantaggi\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/09\/missili-occidentali-contro-la-russia-tanti-rischi-pochi-vantaggi\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; Titubanze, timori per le reazioni di Mosca, pragmatiche valutazioni militari e qualche mistero che sarebbe importante chiarire. 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