{"id":872,"date":"2009-12-16T14:34:44","date_gmt":"2009-12-16T13:34:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=872"},"modified":"2009-12-16T14:34:44","modified_gmt":"2009-12-16T13:34:44","slug":"872","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=872","title":{"rendered":"Il fondamento dell&#039;inganno pubblicitario"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">di <strong>Tonino Fabbri<\/strong><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Stefano D&rsquo;Andrea ci ha ricordato che secondo Baudrillard gli uomini privati della pubblicit&agrave; si sentirebbero frustrati come se fossero posti di fronte a &ldquo;muri vuoti&rdquo; come se fossero privati di una possibilit&agrave;<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;&nbsp;(<\/span><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=472\">Le teorie politiche radicali e la pubblicit&agrave;<\/a>). <\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Baudrillard &egrave; stato un abile manipolatore di concetti, al pari di un bravo pubblicitario; ma le sue manipolazioni sono ingenue, almeno quanto egli ritenga ingenui i poveri consumatori che sarebbero posti di fronte a sconfortanti muri vuoti se questi non fossero riempiti magari da manifesti pubblicitari. Baudrillard forse nella sua fertile immaginazione non riusciva a pensare che si potrebbero sostituire le immagini pubblicitarie con altre immagini in grado di dare conforto agli uomini. Le nostre citt&agrave; pullulano di immagini: vi sono quelle della pubblicit&agrave; e vi sono, per esempio, quelle dei graffiti metropolitani, che, se fatti ad arte sono molto pi&ugrave; piacevoli e significativi dei manifesti pubblicitari (basti pensare ai <i>murales<\/i> sardi, che se non possono essere confusi con i graffiti ne condividono l&#39;idea dell&#39;espressione delle abilit&agrave; personali). Naturalmente i <i>murales<\/i> e i graffiti trovano molti pi&ugrave; ostinati avversari nelle amministrazioni pubbliche locali. L&#39;inganno della pubblicit&agrave; che trova come sostenitore Baudrillard &egrave; quello di voler associare ci&ograve; che &egrave; piacevole davvero a ci&ograve; che si vuole vendere.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">La comunicazione pubblicitaria induce al consumo, che va oltre la semplice necessit&agrave;; soprattutto nel caso del consumo voluttuario, per questo deve inventare e comunicare un prodotto che non esiste. Molte delle differenze tra i prodotti che sono comunicate sono di tipo artificiale. In molti casi le differenze tra i prodotti non esistono, esistono invece le differenze tra le marche; il consumatore non paga per il valore della merce, ma per quello che la pubblicit&agrave; attribuisce alle marche (<a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=725\">La condizione di consumatore &egrave; la moderna forma di asservimento<\/a>).<\/font><font color=\"#000000\"> <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Pur di vendere le aziende sono disposte a tutto: i consumatori possono essere ingannati perfino nelle etichette le quali dovrebbero invece essere fatte soprattutto per informare il consumatore correttamente (<\/font><a href=\"http:\/\/www.disinformazione.it\/etichette_ingannevoli.htm\"><font color=\"#000080\">http:\/\/www.disinformazione.it\/etichette_ingannevoli.htm<\/font><\/a><font color=\"#000000\">). Secondo una affermazione ricondotta al pubblicitario David Lubars: &ldquo;i consumatori sono come gli scarafaggi: dopo un po&#39; il solito insetticida non basta pi&ugrave;, li devi spruzzare con roba pi&ugrave; forte&rdquo;. Lubars rappresenta il tipico pubblicitario la cui identit&agrave; &egrave; stata descritta dal pentito Fr&eacute;d&eacute;ric Beigbeder: &ldquo;sono un pubblicitario: ebbene s&igrave;, inquino l&#39;universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. Io vi drogo di novit&agrave;, e il vantaggio della novit&agrave; e che non resta mai nuova. C&#39;&egrave; sempre una novit&agrave; pi&ugrave; nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare &egrave; la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicit&agrave; perch&eacute; la gente felice non consuma&rdquo; (Fr&eacute;d&eacute;ric Beigbeder, <i>Euro 13,89<\/i>, Feltrinelli, 2002, pagina 134).<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Il compito dei pubblicitari &egrave; quello di formulare sempre nuove soluzioni pubblicitarie. Si sostiene che nei confronti dei pubblicitari: &ldquo;[&#8230;] non c&#39;&egrave; equipe di sociologi che sia in grado di rivaleggiare in materia di ricerca e di utilizzazione di dati sociali fruibili. I pubblicitari possono spendere ogni anno miliardi di dollari per la ricerca e lo studio delle reazioni del pubblico, e la loro produzione &egrave; una straordinaria accumulazione di dati sulle esperienze e i sentimenti comuni a tutta la societ&agrave; ( Luigi Combariati,<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span><i>Operaci&oacute;n limpieza<\/i>, Robin Edizioni, 2006, pagina 135).<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Il messaggio pubblicitario non &egrave; necessariamente soddisfacente per il consumatore, che non avverte necessariamente il bisogno desiderato dal pubblicitario e dalla marca che paga la pubblicit&agrave;; ecco che sorge la necessit&agrave; di collegare il messaggio pubblicitario a qualche elemento di attrazione migliore della comunicazione pubblicitaria. Normalmente l&#39;annuncio pubblicitario &egrave; collegato ad uno <i>sketch<\/i>, una breve scenetta che migliori la comunicazione pubblicitaria. A volte la comunicazione pubblicitaria viene annullata dallo sketch. Chi non ricorda lo spot nel quale un signore mentre lava i piatti sente l&#39;avvenente vicina gridare: &ldquo;adesso esco e vado col primo che incontro!&rdquo; e si fa trovare fuori dalla porta della signora esclamando un ammiccante &ldquo;buonasera&rdquo;. Eppure se si chiede a delle persone che cosa fosse pubblicizzato in quello spot potrebbero rispondere pi&ugrave; frequentemente un detersivo per i piatti, piuttosto che una italica marca di un&#39;azienda produttrice di automobili. Lo sketch funziona, la comunicazione pubblicitaria associata no.<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\"><o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">In Italia il pubblico ha ricevuto una lunga educazione all&#39;associazione dello sketch con la comunicazione pubblicitaria attraverso il vecchio Carosello nel quale al lungo sketch si associava un breve richiamo pubblicitario; nel Carosello lo sketch spesso non aveva nulla a che vedere con la marca, o con il prodotto; con il tempo lo sketch &egrave; diventato pi&ugrave; breve e si &egrave; tentato di renderlo sempre pi&ugrave; strettamente collegato al prodotto, come nel caso di un cioccolatino che rimane da solo e conteso tra una signora e un signore alla fine di una festa, fino a quando non finisce mangiato da un ospite tornato nella casa a cercare le chiavi.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\">Contrariamente a quanto sosteneva Baudrillard nel sistema degli oggetti ci&ograve; che manca all&#39;uomo non sono gli spot, sono gli sketch cio&egrave; una spontanea e piacevole rappresentazione, cos&igrave; come possono mancare delle rappresentazioni artistiche. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; font-size: 11pt; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tonino Fabbri &nbsp; Stefano D&rsquo;Andrea ci ha ricordato che secondo Baudrillard gli uomini privati della pubblicit&agrave; si sentirebbero frustrati come se fossero posti di fronte a &ldquo;muri vuoti&rdquo; come se fossero privati di una possibilit&agrave;&nbsp;&nbsp;(Le teorie politiche radicali e la pubblicit&agrave;). &nbsp; Baudrillard &egrave; stato un abile manipolatore di concetti, al pari di un bravo pubblicitario; ma le sue manipolazioni sono ingenue, almeno quanto egli ritenga ingenui i poveri consumatori che sarebbero posti di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[100,6,84],"tags":[185,106],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/s7ZaJ4-872","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/872"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=872"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/872\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}