{"id":87254,"date":"2024-10-01T10:00:11","date_gmt":"2024-10-01T08:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87254"},"modified":"2024-10-01T08:38:12","modified_gmt":"2024-10-01T06:38:12","slug":"piove-governo-ladro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87254","title":{"rendered":"Piove, governo ladro"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/emilia-romagna.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4399\" role=\"button\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/emilia-romagna.png?w=1024\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"466\" data-attachment-id=\"4399\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/09\/29\/piove-governo-ladro\/emilia-romagna\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/emilia-romagna.png\" data-orig-size=\"2240,1020\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Emilia Romagna\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/emilia-romagna.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/emilia-romagna.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Sono stati giorni tristi, in cui abbiamo rivisto le immagini dei disastri provocati dalle piogge in Emilia-Romagna, a solo un anno e mezzo di distanza dall\u2019ultima alluvione, e mentre il dibattito politico si concentrava sul balletto di responsabilit\u00e0 sulle ragioni per cui i cittadini di quella regione ancora aspettano i ristori dell\u2019emergenza precedente, si \u00e8 manifestato in maniera plastica come il Governo pensa di affrontare tali emergenze senza rischiare di sfidare il paradigma dell\u2019austerit\u00e0: sostanzialmente, senza fare niente, e addirittura raccomandando (o, come vedremo, obbligando) cittadini e imprese a vedersela da soli e a loro spese.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Andiamo con ordine: sappiamo bene che l\u2019Italia \u00e8 un paese fragile dal punto di vista idrogeologico, tanto pi\u00f9 in quanto vittima di un modello di sviluppo che ha favorito una crescita disordinata del territorio a tutto vantaggio del profitto, con un continuo\u00a0<a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/alluvione-in-romagna-guardiamo-i-fatti-con-gli-occhiali-del-cemento-non-solo-dellemotivita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">consumo di suolo<\/a>\u00a0che l\u2019ha resa sempre pi\u00f9 esposta agli eventi estremi (e a volte neanche gli eventi tanto estremi hanno causato disastri). Emblematica poi la situazione specifica dell\u2019Emilia-Romagna dove un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2023\/07\/lemilia-romagna-hotspot-caos-climatico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">modello di sviluppo territoriale scellerato<\/a>\u00a0fondato su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.recaemiliaromagna.it\/raccolta-atti-convegno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un uso intensivo e irresponsabile del territorio<\/a>\u00a0\u2013 promosso e sostenuto dalle amministrazioni del centro-sinistra neo-liberale \u2013 \u00e8, con ogni evidenza, alla base del disastro consumatosi nel maggio 2023 e ancora, in proporzioni meno drammatiche, pochi giorni fa.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">\u00c8 dunque evidente che una politica di prevenzione del rischio idrogeologico deve partire prima di tutto da uno sviluppo ordinato del territorio, a servizio delle comunit\u00e0 che vi abitano e non del profitto.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Ci\u00f2 detto, il danno \u00e8 ormai fatto, e per passare dalla logica dell\u2019emergenza a quella della prevenzione occorre quindi pensare a come mettere mano al portafogli per realizzare interventi di messa in sicurezza e prevenzione del rischio. \u00c8 ovvio che tutto ci\u00f2 ha un costo, che un documento del Consiglio Nazionale degli Ingegneri quantifica in circa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cni.it\/media-ing\/news\/240-2023\/4431-centro-studi-cni-contro-il-dissesto-idrogeologico-servono-26-miliardi-di-euro\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">26 miliardi<\/a>\u00a0(e questo, lo ribadiamo, nell\u2019ipotesi tutt\u2019altro che scontata che nel frattempo non si creino ulteriori interventi dannosi per il territorio).<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Si noti che la questione \u201cprevenzione del dissesto idrogeologico\u201d dovrebbe essere \u2013 tanto pi\u00f9 in un paese come l\u2019Italia \u2013 l\u2019ABC di un\u2019attivit\u00e0 ordinaria di cura del territorio, finanziata con strumenti ordinari di spesa pubblica. E in effetti il Governo lo scorso marzo ha istituito il regolamento di un \u201c<a href=\"https:\/\/www.casaitalia.governo.it\/generali\/notizie\/operativo-il-fondo-progettazione-per-la-mitigazione-del-rischio-idrogeologico\/#:~:text=Il%20Fondo%20Progettazione%20ha%20una,di%20prevenzione%20del%20rischio%20idrogeologico.\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fondo progettazione per la mitigazione del rischio idrogeologico<\/a>\u201d, solo che si \u00e8 \u201cdimenticato\u201d di metterci i soldi, finanziandolo (per di pi\u00f9 per il triennio 2022-24, dunque retroattivamente) per soli 5 milioni l\u2019anno! Ribadiamo: 15 milioni (in tre anni) a fronte di un investimento dovuto pari ad almeno 26 miliardi.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Si dir\u00e0: vabb\u00e8, ma c\u2019\u00e8 il PNRR, vuoi che l\u00ec non ci sia qualcosa per mettere in sicurezza il territorio? In effetti il\u00a0<a href=\"https:\/\/pnrr.protezionecivile.gov.it\/it\/il-pnrr-il-dipartimento-della-protezione-civile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">PNRR<\/a>\u00a0prevedeva due misure legate al contrasto del dissesto idrogeologico, per circa 2 miliardi e mezzo (quindi comunque pari al 10% dei 26 miliardi citati in precedenza), per di pi\u00f9 da dividere in opere di prevenzione e interventi a favore di aree gi\u00e0 colpite da calamit\u00e0. Molto poco, dunque, e per di pi\u00f9 \u2013 coerentemente con le tempistiche del PNRR \u2013 per interventi da realizzarsi da qui al 2026, come se poi tutto si risolvesse da s\u00e9. Eppure anche questa miseria deve essere sembrata troppo al Governo, che lo scorso marzo nel\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/03\/10\/la-revisione-del-pnrr-un-gioco-delle-tre-carte-per-regalare-soldi-ai-padroni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Decreto di revisione del PNRR<\/a>\u00a0ha fatto sparire con una sorta di gioco di prestigio buona parte di tali risorse, che si sono stanzialmente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rinnovabili.it\/mercato\/politiche-e-normativa\/nuovo-pnrr-tagli-dissesto-idrogeologico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dimezzate<\/a>. La scelta, quindi, \u00e8 stata proprio di eliminare investimenti per la cura del territorio e questo avveniva a marzo 2024, neanche un anno dopo il tragico evento alluvionale in Emilia-Romagna del maggio 2023.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">E arriviamo infine alle assurdit\u00e0 di questi giorni: a fronte dei nuovi disastri provocati dalle piogge in Emilia-Romagna, il Governo ribadisce di non avere proprio idea e voglia di intervenire con una politica (necessariamente costosa) di prevenzione del territorio, e non trova di meglio che immaginare un obbligo per le imprese di sottoscrivere a proprie spese una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/obbligo-di-assicurazione-anti-calamita-naturali-per-case-e-imprese-chi-e-a-favore-e-chi-e-contrario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">polizza assicurativa privata<\/a>\u00a0per assicurarsi dai danni da calamit\u00e0 naturali.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Un enorme regalo alle assicurazioni, dunque, e un arretramento di fronte a una delle funzioni base (la tutela del territorio) che qualsiasi Stato dovrebbe assicurare. E non finisce qui: come qualsiasi mercato assicurativo, anche quello di queste tipo di polizze avrebbe bisogno per funzionare di un livello dimensionale minimo, in grado di garantire adeguati profitti alle societ\u00e0 assicuratrici a fronte degli impegni assunti, dimensioni che l\u2019obbligo assicurativo per le sole imprese probabilmente non sarebbe in grado di raggiungere. Per questo motivo il Governo starebbe valutando addirittura di estendere l\u2019obbligo assicurativo anche ai privati cittadini, sulla base di una logica perversa: lo Stato, che avrebbe il primario dovere di proteggere il territorio di fronte alle avversit\u00e0 climatiche, abdica alla sua funzione preventiva in quanto giudicata troppo costosa; allo stesso tempo, senza vergogna, con l\u2019obiettivo di non spendere soldi neanche a posteriori per la riparazione dei disastri che puntualmente si consumano di volta in volta, delega ai cittadini questa funzione tramite l\u2019aberrazione di un obbligo di assicurazione privata e strizza cos\u00ec l\u2019occhio alle societ\u00e0 assicuratrici garantendo loro un nuovo fecondo mercato. Capolavoro del neo-liberismo!<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">E il mercato assicurativo effettivamente sembra aver fiutato l\u2019offerta, tanto che i costi per sottoscrivere questo tipo di polizze sono\u00a0<a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/economia\/2024\/07\/04\/assicurazione-auto-casa-eventi-atmosferici-costo-come-funziona\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">raddoppiati<\/a>\u00a0nel corso degli ultimi 3 anni. L\u2019Italia in effetti sembra essere uno dei mercati pi\u00f9 promettenti, almeno secondo i dati dell\u2019European Environment Agency, che indicano come nel nostro paese solo il 5% delle perdite degli ultimi due decenni \u00e8 stato coperto da assicurazione. La dichiarazione di resa del ministro Musumeci assolve quindi a un doppio compito: da un lato ribadire che la cultura dell\u2019austerit\u00e0 di bilancio non verr\u00e0 scalfita neanche dai (passati, presenti e soprattutto futuri) disastri naturali, dall\u2019altra fornire la necessaria spinta al decollo di un mercato privato delle assicurazioni.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Arriviamo cos\u00ec al rovesciamento completo del rapporto Stato-cittadini, con questi ultimi chiamati a farsi carico direttamente e privatamente dell\u2019arretramento dello Stato dalle proprie funzioni.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Quando diciamo che il paradigma dell\u2019austerit\u00e0 e il definanziamento della spesa pubblica implica un trasferimento di costi dallo Stato ai cittadini, e contemporaneamente occasione di profitto per le imprese, dobbiamo tenere a mente proprio situazioni come questa. E questo sar\u00e0 ancora pi\u00f9 vero con la ripartenza delle regole di bilancio europee, che prendono come variabile \u201cdi controllo\u201d proprio la spesa primaria, nella quale rientra anche la spesa per il dissesto idrogeologico (tanto pi\u00f9 quando \u00e8 una spesa per opere di prevenzione e non per ristoro di danni).<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">L\u2019austerit\u00e0 si traduce sempre e necessariamente in una compressione dei nostri diritti e delle nostre libert\u00e0 (e, in questo caso, anche delle nostre sicurezze pi\u00f9 elementari), per quanto discorsi arzigogolati e teorie economiche strampalate possano tentare di provare il contrario. Poi per\u00f2 piove: e insieme al fango vengono gi\u00f9 le bugie di questo Governo che si presentava in Europa al grido \u201cla pacchia \u00e8 finita\u201d, dove la pacchia evidentemente era la vita dei propri cittadini.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/09\/29\/piove-governo-ladro\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/09\/29\/piove-governo-ladro\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) &nbsp; Sono stati giorni tristi, in cui abbiamo rivisto le immagini dei disastri provocati dalle piogge in Emilia-Romagna, a solo un anno e mezzo di distanza dall\u2019ultima alluvione, e mentre il dibattito politico si concentrava sul balletto di responsabilit\u00e0 sulle ragioni per cui i cittadini di quella regione ancora aspettano i ristori dell\u2019emergenza precedente, si \u00e8 manifestato in maniera plastica come il Governo pensa di affrontare tali emergenze senza rischiare di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":40187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/coniarerivolta.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mHk","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87254"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87254"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87254\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87255,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87254\/revisions\/87255"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}