{"id":87321,"date":"2024-10-07T09:30:21","date_gmt":"2024-10-07T07:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87321"},"modified":"2024-10-06T13:47:17","modified_gmt":"2024-10-06T11:47:17","slug":"ti-licenzio-dico-che-ti-sei-dimesso-e-sta-a-te-dimostrare-il-contrario-dai-turni-alle-ferie-come-difendersi-dalla-legge-del-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87321","title":{"rendered":"Ti licenzio, dico che ti sei dimesso e sta a te dimostrare il contrario. Dai turni alle ferie, come difendersi dalla legge del governo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di IL FATTO QUOTIDIANO (Franz Baraggino)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87322\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/med-1200x630-23-690x362-1-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/med-1200x630-23-690x362-1-300x157.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/med-1200x630-23-690x362-1.jpg 690w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In esame alla Camera, il ddl lavoro del governo ha gi\u00e0 incassato l\u2019approvazione dell\u2019articolo 19, quello che introduce una forma di dimissioni implicite per assenza ingiustificata. Di fronte a un\u2019assenza prolungata di almeno 15 giorni, il datore pu\u00f2 comunicarlo all\u2019Ispettorato del lavoro e, se questo non interviene, considerare interrotto il rapporto per volont\u00e0 del dipendente. La norma modifica la legge 151 del 2015, il Jobs Act, che aveva introdotto l\u2019obbligo di comunicazione formale per le dimissioni, rendendo illegali le \u201cdimissioni in bianco\u201c, quelle firmate da lavoratrici e lavoratori al momento dell\u2019assunzione e compilate poi dal datore qualora volesse liberarsi di loro. Un licenziamento mascherato da dimissioni volontarie, insomma. Da qui il paragone, lanciato dalle opposizioni, con la norma appena approvata dalla maggioranza di governo, che comprime le garanzie di fronte ai possibili abusi. Anche se l\u2019assenza \u00e8 stata causata dal datore, infatti, sar\u00e0 il lavoratore a doverlo provare, a dimostrare che non si \u00e8 dimesso. Pena la perdita delle tutele previste invece in caso di licenziamento, compreso l\u2019accesso alla Naspi, l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione. La norma sarebbe infatti un tentativo di arginare il fenomeno delle assenze prolungate col solo scopo di farsi licenziare per accedere alla Naspi. Una prassi gi\u00e0 censurata da alcuni tribunali e tuttavia sono in tanti a ritenere che la cura sia peggio del male, perch\u00e9 rischia di trasformare in dimissionario chi di fatto \u00e8 stato cacciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vista la preoccupazione destata dal provvedimento, \u00e8 il caso di capire meglio di cosa parliamo mettendo da parte la dimensione astratta di articoli e commi. Chi lavora in aziende di grandi dimensioni o pi\u00f9 semplicemente in quelle dotate di un organigramma e una gerarchia, dove esistono gli ordini di servizio, ha meno da preoccuparsi. Ma organigrammi e gerarchie sono costi e quando le dimensioni aziendali si riducono, ad aumentare \u00e8 l\u2019informalit\u00e0 dei rapporti. Scambi su Whatsapp, messaggi audio, se non semplici comunicazioni verbali sono ormai all\u2019ordine del giorno, e con la nuova legge potrebbero costare caro. Si \u00e8 gi\u00e0 scritto dell\u2019ipotesi in cui, magari di fronte a legittime rimostranze, il datore allontana il lavoratore con un semplice \u201cdomani stattene pure a casa\u201d. Chi obbedisce e aspetta, chiss\u00e0, che il datore cambi idea, rischier\u00e0 di ritrovarsi dimissionario anche se non ha mai inteso lasciare il lavoro\u201c. Sarebbero bastati 5 giorni, poi passati a 15 grazie a un emendamento delle opposizioni che invece non sono riuscite a far passare l\u2019obbligo di verifica dell\u2019Ispettorato, il quale non deve ma \u201cpu\u00f2 verificare\u201d la comunicazione del datore. Il giuslavorista Bartolo Mancuso, che ha condiviso col Fatto le implicazioni costituzionali della riforma, invita a non sottovalutare gli aspetti psicologici di certe dinamiche: \u201cNon \u00e8 raro che dipendenti esasperati non vogliano rientrare, che una volta allontanati abbiano addirittura paura di tornare sul posto di lavoro\u201d. O peggio, \u201cche si convincano di essere loro a non voler lavorare quando \u00e8 vero il contrario, solo che vogliono un lavoro giusto, buono\u201d. Tutti casi in cui la nuova legge render\u00e0 ancora pi\u00f9 vulnerabili i lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mancuso \u00e8 avvocato del lavoro nella Capitale: \u201cEsiste a Roma un\u2019economia informale pi\u00f9 grande di quanto si pensi. Mi \u00e8 stato segnalato il caso dei lavoratori di un appalto del trasporto pubblico: turni che da un giorno all\u2019altro non vengono comunicati, nessun segnale dall\u2019azienda che ha in mano l\u2019appalto, lavoratori a casa\u201d. Con la nuova legge, \u201cdopo 15 giorni potranno essere accusati di essersi dimessi\u201d, perdendo garanzie e tutele. Si tratta spesso di lavoratori precari se non poveri, che finiranno per subire l\u2019ingiustizia, per farsene una ragione anche se non c\u2019\u00e8. \u201cNelle piccole aziende la relazione tra datore e lavoratore si svolge quasi esclusivamente in modo orale\u201c, spiega. Chi aspetta la comunicazione delle giornate di lavoro e dei relativi turni far\u00e0 meglio a tenere il conto dei gironi di attesa. Ma vale anche per le ferie, spesso accordate oralmente. Al rientro, il lavoratore potrebbe scoprire di non essere mai stato in ferie, ma di essersi dimesso volontariamente. A lui provare il contrario. Che fare? Pretendere che di ogni cosa ci sia traccia scritta. Quanto all\u2019assenza dal posto di lavoro, suggerisce il legale, \u201cin ogni situazione di incertezza bisogna sempre offrire la propria disponibilit\u00e0 a lavorare per chiarire che non ci si \u00e8 dimessi\u201d. In altre parole, chiedere di avere i turni, di tornare al lavoro. \u201cOvviamente con una comunicazione scritta, meglio se tracciata. Poi si fa quel che si pu\u00f2 e un messaggio al datore per dire \u201cmi dai i turni\u201d \u00e8 sempre meglio di niente\u201d. Del resto, se l\u2019intenzione \u00e8 quella di cacciare il lavoratore, di fronte a un\u2019assenza davvero ingiustificata il datore pu\u00f2 sempre farlo, ma servir\u00e0 una contestazione disciplinare, un\u2019interlocuzione alla presenza di un rappresentante sindacale, con l\u2019onere della prova a carico dello stesso datore. Tutto nero su bianco, dunque. Una soluzione banale che per\u00f2 non pu\u00f2 essere un sollievo. \u201cOgni volta che burocratizzi ulteriormente il lavoro, rendi pi\u00f9 debole il debole\u201c, avverte Mancuso. Che chiarisce: \u201cNon \u00e8 un caso che nel nostro ordinamento il recesso del datore dal rapporto non sia libero, ma debba sempre essere giustificato. Al contrario il recesso del lavoratore \u00e8 sempre libero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/10\/06\/ti-licenzio-dico-che-ti-sei-dimesso-e-sta-a-te-dimostrare-il-contrario-dai-turni-alle-ferie-come-difendersi-dalla-legge-del-governo\/7718130\/?fbclid=IwY2xjawFvVzdleHRuA2FlbQIxMQABHdL7_NIi0bDZ5n30aJnfGstIMQ3CHHKJG_TaSMThguNsrSXgbWCuB0qaBw_aem_30sDtfTBJ2AmhCdUNZmnjg\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/10\/06\/ti-licenzio-dico-che-ti-sei-dimesso-e-sta-a-te-dimostrare-il-contrario-dai-turni-alle-ferie-come-difendersi-dalla-legge-del-governo\/7718130\/?fbclid=IwY2xjawFvVzdleHRuA2FlbQIxMQABHdL7_NIi0bDZ5n30aJnfGstIMQ3CHHKJG_TaSMThguNsrSXgbWCuB0qaBw_aem_30sDtfTBJ2AmhCdUNZmnjg<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL FATTO QUOTIDIANO (Franz Baraggino) In esame alla Camera, il ddl lavoro del governo ha gi\u00e0 incassato l\u2019approvazione dell\u2019articolo 19, quello che introduce una forma di dimissioni implicite per assenza ingiustificata. 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