{"id":87354,"date":"2024-10-07T11:33:48","date_gmt":"2024-10-07T09:33:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87354"},"modified":"2024-10-07T11:34:28","modified_gmt":"2024-10-07T09:34:28","slug":"i-cercapersone-erano-linnesco-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87354","title":{"rendered":"I cercapersone erano l\u2019innesco della guerra"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-87355 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/ap_19135393997952-e1566975637167-1.webp\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/ap_19135393997952-e1566975637167-1.webp 585w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/ap_19135393997952-e1566975637167-1-300x200.webp 300w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/p>\n<p><em>da\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/guerredirete.substack.com\/p\/guerre-di-rete-i-cercapersone-erano?utm_source=post-email-title&amp;publication_id=12510&amp;post_id=149870884&amp;utm_campaign=email-post-title&amp;isFreemail=true&amp;r=wu9l5&amp;triedRedirect=true&amp;utm_medium=email\">Guerre di Rete<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong>newsletter di notizie cyber\u00a0<strong>di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.guerredirete.it\/author\/carolafrediani\/\">Carola Frediani<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p>La scorsa newsletter era dedicata all\u2019esplosione dei cercapersone e dei walkie-talkie in Libano (se non l\u2019avete letta o in generale non avete seguito bene la vicenda\u00a0<a href=\"https:\/\/guerredirete.substack.com\/p\/guerre-di-rete-cercapersone-esplosi\">dateci un\u2019occhiata<\/a>, perch\u00e9 dar\u00f2 alcune cose per scontate). A distanza di due settimane, cosa sappiamo o cosa si pu\u00f2 dire di pi\u00f9?<\/p>\n<p>Purtroppo \u00e8 ormai evidente come l\u2019esplosione dei cercapersone fosse solo la prima fase di una campagna pi\u00f9 grande. Una campagna militare, anzi, chiamiamola pure col suo nome, una guerra, che viene aperta da un\u2019operazione di intelligence preparata da anni, che prevede l\u2019infiltrazione di Hezbollah (probabilmente anche umana, HUMINT, o Human Intelligence), una manipolazione della catena di approvvigionamento dei cercapersone, la creazione di societ\u00e0 a fare da intermediari, e una parte diciamo \u201ccyber\u201d, su cui ancora \u00e8 uscito molto poco, che consiste nella capacit\u00e0 di attivare i dispositivi riempiti di esplosivo a distanza in modo coordinato.<\/p>\n<p>\u201cCreare diffidenza nei confronti dei dispositivi di comunicazione all\u2019interno di Hezbollah potrebbe essere una tattica mirata di Israele per \u201cpreparare lo spazio di battaglia\u201d in vista delle imminenti operazioni militari israeliane contro il Libano\u201d, aveva commentato a caldo su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wired.com\/story\/hezbollah-israel-exploding-pagers-paranoia\/\">Wired Usa<\/a>\u00a0Thomas Rid, professore di studi strategici alla Johns Hopkins University e autore di Active Measures, specializzato in operazioni di disinformazione e influenza.<\/p>\n<p>\u201cRid paragona l\u2019operazione agli attacchi informatici o fisici alle infrastrutture di \u201ccomando e controllo\u201d all\u2019inizio di un conflitto, come gli sforzi degli Stati Uniti, documentati nel libro Playing to the Edge dell\u2019ex capo dell\u2019NSA Michael Hayden, di distruggere le comunicazioni dell\u2019esercito iracheno basate sulla fibra ottica nel 2003, per \u201cindirizzare\u201d le forze armate del nemico verso comunicazioni via radio pi\u00f9 facilmente intercettabili\u201d, scrive Wired.<\/p>\n<p>Che continua: \u201cQuesto porta gli attacchi al comando e controllo a un livello completamente nuovo\u201d, afferma Rid. \u201cHanno inviato il messaggio: \u2018No, non ci limitiamo a penetrare questi dispositivi e a sorvegliarvi, li facciamo letteralmente saltare in aria, togliendovi la fiducia che potevate avere nel vostro comando e controllo e anche in qualsiasi dispositivo futuro che potreste procurarvi\u201d.<\/p>\n<p>Questa fiducia \u00e8 stata tolta per\u00f2 anche al resto della popolazione libanese che si trova da quel momento non solo ad affrontare l\u2019incubo della guerra, degli attacchi aerei e degli sfollati, ma anche a vivere in uno stato di paranoia, diffidando di qualsiasi dispositivo, a partire dai telefoni, ma anche i power bank, i pannelli solari, o altri oggetti di uso comune, come riportato da molteplici\u00a0<a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/live-news\/20240919-fear-panic-haunt-lebanese-after-devices-explode\">testimonianze<\/a>\u00a0sui media.<\/p>\n<p>Non solo in Libano: la compagnia aerea Emirates Airlines di Dubai ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/dubais-emirates-airlines-bans-pagers-walkie-talkies-after-lebanon-attacks-2024-10-05\/\">vietato<\/a>\u00a0ai passeggeri di trasportare cercapersone e walkie-talkie sui suoi voli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Esplosivi dentro le batterie?<\/u><\/strong><u><br \/>\n<\/u><br \/>\nIn quanto ai cercapersone, uno dei pochi elementi filtrati in questi giorni lo ha riferito CNN. Le autorit\u00e0 libanesi hanno utilizzato alcuni dei dispositivi rimasti spenti al momento dell\u2019attacco, e quindi ancora intatti, per indagare su quanto avvenuto, facendoli esplodere.<br \/>\n\u201cI cercapersone utilizzati nelle esplosioni controllate erano spenti al momento dell\u2019attacco del 17 settembre, il che significa che non hanno ricevuto il messaggio che ha fatto esplodere i dispositivi compromessi\u201d,\u00a0<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2024\/09\/27\/middleeast\/israel-pager-attack-hezbollah-lebanon-invs-intl\/index.html\">scrive CNN<\/a>. \u201cIl modo in cui il materiale esplosivo \u00e8 stato nascosto all\u2019interno delle batterie dei cercapersone era cos\u00ec sofisticato da non poter essere individuato\u201d, ha riferito una fonte dei servizi di sicurezza libanesi. \u201cIl materiale esplosivo era incorporato nella batteria al litio del dispositivo ed era praticamente inosservabile\u201d. La fonte aggiunge di non aver \u2018mai visto nulla di simile\u2019.<\/p>\n<p>Questo resoconto \u00e8 confermato da una diversa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/2024\/10\/05\/israel-mossad-hezbollah-pagers-nasrallah\/\">inchiesta<\/a>\u00a0del WashPost uscita nelle ultime ore (basata su molteplici fonti di intelligence di diversi Paesi) secondo la quale i cercapersone modificati erano una prodezza ingegneristica e l\u2019esplosivo era cos\u00ec accuratamente nascosto da essere di fatto non rilevabile, anche qualora il dispositivo venisse smontato. Anzi, secondo fonti israeliane, Hezbollah avrebbe smontato alcuni dei cercapersone e potrebbe anche averli esaminati ai raggi X, ma senza rilevare la trappola.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9, un segnale elettronico proveniente dai servizi segreti israeliani avrebbe innescato l\u2019esplosione di migliaia di dispositivi in una sola volta. Il 17 settembre migliaia di cercapersone compromessi hanno dunque suonato in tutto il Libano e in Siria. Sullo schermo sarebbe apparsa una breve frase in arabo: \u201cAvete ricevuto un messaggio criptato\u201d. Molti membri di Hezbollah avrebbero seguito le istruzioni per controllare i messaggi in codice, che prevedeva di premere due pulsanti usando entrambe le mani, sostiene il WashPost.<\/p>\n<p>Ricordiamo che nello spazio di una settimana ai cercapersone e walkie-talkie esplosi \u00e8 seguita l\u2019uccisione di Nasrallah e di altri capi di Hezbollah. Come scrive Natalia Antelava nella newsletter di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.codastory.com\/\">Coda<\/a>, \u201cl\u2019assassinio dell\u2019intera struttura di comando della pi\u00f9 potente milizia del Medio Oriente richiede una tecnologia all\u2019avanguardia, un\u2019incredibile penetrazione umana nelle societ\u00e0 target e una straordinaria pazienza strategica.<\/p>\n<p>I media francesi hanno riferito che l\u2019arrivo di Nasrallah al quartier generale sotterraneo di Hezbollah \u00e8 stato comunicato agli israeliani da un infiltrato iraniano. Queste notizie non sono state confermate, ma l\u2019ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha dato una notizia sconvolgente quando ha dichiarato alla CNN turca che persino il capo dell\u2019unit\u00e0 iraniana che contrastava il Mossad era un agente israeliano\u201d.<\/p>\n<p>Va sottolineato per\u00f2 che l\u2019intervista rilasciata a CNN Turk da Ahmadinejad,\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/kursunmuhammet\/status\/1840697679099175041\">ricircolata<\/a>\u00a0in questi giorni,<a href=\"https:\/\/x.com\/AkinUnver\/status\/1841101788318986462\">\u00a0sembra essere ben pi\u00f9 vecchia.<\/a>\u00a0Testimonia comunque un incredibile livello di infiltrazione umana, e non solo tecnologica, da parte di Israele.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Chi \u00e8 Pauline? Il girotondo delle societ\u00e0 e della catena di fornitura<\/u><\/strong><u><br \/>\n<\/u><br \/>\nCosa sappiamo invece della parte sulla catena di fornitura e le societ\u00e0 coinvolte? La scorsa volta avevo scritto delle due societ\u00e0, la BAC Consulting in Ungheria, e la Norta Global in Bulgaria, con la tecnologia ottenuta in licenza dalla taiwanese Gold Apollo.<\/p>\n<p>Ora si \u00e8 aggiunto un altro tassello alla catena: Hong Kong. In particolare c\u2019\u00e8 una societ\u00e0, Ellenberg Trading, registrata nel registro delle imprese di Hong Kong, fondata da una certa \u201cPauline Ellenberg\u201d nel 2021, presunta residenza a Zurigo, attualmente introvabile da parte dei giornalisti.<\/p>\n<p>L\u2019azienda avrebbe effettuato pagamenti per milioni di euro alla societ\u00e0 bulgara Norta, che a sua volta avrebbe trasferito il denaro alla societ\u00e0 ungherese BAC Consulting, che avrebbe commissionato la produzione dei cercapersone, scrive la testata Der\u00a0<a href=\"https:\/\/www.derstandard.de\/story\/3000000239421\/spur-der-explodierten-hisbollah-pager-fuehrt-zu-ominoeser-schweizerin\">Standard<\/a>, insieme ad altri. Dunque, in base a questa ricostruzione, la Ellenberg Trading sarebbe la societ\u00e0 all\u2019inizio della catena di pagamento, ma il denaro sarebbe stato trasferito da un conto aperto alla Mizrahi Tefahot, la terza banca pi\u00f9 grande di Israele.<\/p>\n<p>\u201cChi \u00e8 Pauline Ellenberg? La risposta potrebbe avvicinare il mondo a chi ha lanciato l\u2019operazione di intelligence con cui Hezbollah \u00e8 stato indotto a comprare cercapersone esplosivi\u201d,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vg.no\/nyheter\/i\/vgwxRw\/opplysninger-til-vg-mystisk-kvinne-bak-pengene-til-eksplosive-personsoekere\">scrive<\/a>\u00a0la testata norvegese VG. Dunque la societ\u00e0 di Hong Kong avrebbe versato circa 1,5 milioni di euro a una societ\u00e0 in Bulgaria, la Norta Global, di propriet\u00e0 di un norvegese (Rinson Jose, l\u2019indiano-norvegese di cui avevo scritto nella scorsa newsletter, e su cui la polizia norvegese ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2024\/sep\/26\/norwegian-police-seek-missing-man-pagers-hezbollah-blasts?CMP=Share_AndroidApp_Other\">emesso<\/a>\u00a0un mandato di ricerca internazionale, essendo scomparso dopo essere andato a Boston per una conferenza).<\/p>\n<p>I trasferimenti di denaro sarebbero stati effettuati da un conto bancario israeliano. E poi dalla Bulgaria il denaro sarebbe passato a una terza societ\u00e0 in Ungheria, la BAC Consulting, gestita dall\u2019ad italo-ungherese Cristiana Barsony-Arcidiacono, che aveva una filiale a Taiwan ed era un distributore di Gold Apollo, secondo lo stesso\u00a0<a href=\"https:\/\/focustaiwan.tw\/society\/202409200001\">fondatore<\/a>\u00a0della societ\u00e0 taiwanese.<\/p>\n<p>Dunque Norta Global avrebbe trasferito pi\u00f9 di un milione di euro alla societ\u00e0 di Budapest BAC in diverse rate tra il 10 marzo 2023 e il 7 giugno 2024 \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/telex.hu\/english\/2024\/09\/26\/hungarian-italian-woman-implicated-in-pager-blasts-turned-contracts-and-invoices-over-to-authorities\">sostiene<\/a>\u00a0la testata ungherese Telex \u2013 mentre l\u2019ungherese BAC avrebbe effettuato decine di trasferimenti alla taiwanese Gold Apollo a Taiwan (per un totale di oltre 717.000 euro).<\/p>\n<p>Inoltre, sempre la BAC avrebbe inviato soldi in 4 tranche a una societ\u00e0 di Hong Kong, Apollo Systems Ltd, per un totale di oltre 122.000 dollari, nonch\u00e9 all\u2019amministratore delegato della stessa (43.000 dollari). E ancora la BAC avrebbe pagato anche un\u2019azienda di Hong Kong per servizi logistici, e\u00a0 a un\u2019altra \u2018azienda che produceva il display per i cercapersone.<\/p>\n<p>Ma, secondo l\u2019ufficio del procuratore distrettuale di Shilin, Taiwan, l\u2019ufficio della BAC a Taiwan\u00a0<a href=\"https:\/\/focustaiwan.tw\/society\/202409200001\">sarebbe registrato<\/a>\u00a0proprio sotto il nome di Apollo Systems Ltd. C\u2019\u00e8 da perdersi in mezzo a questa catena sfilacciata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Dove sono stati costruiti i cercapersone?<\/u><\/strong><u><br \/>\n<\/u><br \/>\nCi\u00f2 detto, ancora non si sa un dato cruciale: dove siano stati effettivamente prodotti i cercapersone e come siano arrivati in Libano.<\/p>\n<p>Secondo<a href=\"https:\/\/telex.hu\/english\/2024\/09\/26\/hungarian-italian-woman-implicated-in-pager-blasts-turned-contracts-and-invoices-over-to-authorities\">\u00a0la testata ungherese Telex<\/a>, che ha raccolto informazioni dirette o indirette dagli inquirenti, che a loro volta avrebbero sentito Cristiana B\u00e1rsony-Arcidiacono, la spedizione sarebbe andata da Taiwan a Hong Kong e da l\u00ec in Libano \u2013 e le due societ\u00e0 europee sarebbero servite solo per la parte commerciale, per consentire (a loro insaputa o meno) ai servizi segreti israeliani di pagare segretamente i cercapersone. Non \u00e8 chiaro se si parla di spedizione solo sulla carta (virtuale, ma con pezze d\u2019appoggio per documentarla agli acquirenti) o effettiva.<br \/>\nPerch\u00e9 il punto \u00e8: dove sono stati assemblati?<\/p>\n<p>Poich\u00e9 i leader di Hezbollah erano attenti al rischio di sabotaggi, i cercapersone non potevano infatti (almeno non sulla carta) provenire da Israele o suoi alleati. Qui entra in scena nel 2023 una proposta di acquisto da parte di una commerciale, una donna, non identificata finora, che propone dispositivi Apollo di marca taiwanese, un marchio e una linea di prodotti ben riconosciuti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-178770 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/GXvRSsvW0AAU9UL.jpg\" alt=\"\" width=\"1199\" height=\"428\" \/><\/p>\n<p>Si trattava dell\u2019ex rappresentante di vendita in Medio Oriente per l\u2019azienda taiwanese, la quale aveva fondato una propria societ\u00e0 e acquisito una licenza per vendere una linea di cercapersone con il marchio Apollo, sostiene il WashPost. Sarebbe stata questa donna (all\u2019oscuro del piano israeliano, cos\u00ec come all\u2019oscuro era la Gold Apollo, sostengono le fonti del WashPost), a mettersi in contatto con rappresentanti di Hezbollah.<\/p>\n<p>In tale ricostruzione i cercapersone in realt\u00e0 sarebbero stati fisicamente assemblati in Israele sotto la supervisione del Mossad e contenevano un pacco batteria che nascondeva una minuscola quantit\u00e0 di un potente esplosivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il dibattito legale<br \/>\n<\/u><\/strong><br \/>\nMentre la guerra aperta, le bombe e le vittime sono ora giustamente al centro del ciclo mediatico, la questione dei cercapersone e walkie-talkie esplosi resta un caso particolare su cui si \u00e8 aperto un dibattito a se stante. Sulla legittimit\u00e0 del loro utilizzo, sull\u2019impatto sui civili, sulla trasformazione in armi di oggetti comuni e di uso civile, sulle conseguenze in termini di percezione della tecnologia, di chi la costruisce, di chi la fornisce, sulla sicurezza della catena di fornitura.<\/p>\n<p>Linko al riguardo solo un paio di articoli: un\u00a0<a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2024\/09\/24\/hezbollah-pager-explosions-lebanon-israel-middle-east-iran-us-policy\/\">pezzo di Foreign Policy<\/a>, che solleva molte domande e obiezioni sull\u2019operazione iniziale. E un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2024\/sep\/18\/the-guardian-view-on-israels-booby-trap-war-and-unacceptable\">editoriale<\/a> del Guardian, secondo il quale l\u2019uso di oggetti con trappole esplosive \u00e8 illegale e inaccettabile. E infine un <a href=\"https:\/\/www.courrierinternational.com\/article\/vu-du-liban-explosions-des-bipeurs-du-hezbollah-ces-victimes-civiles-que-l-occident-ne-saurait-voir_222392\">articolo <\/a>sulle vittime civili dei cercapersone.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/10\/i-cercapersone-erano-linnesco-della-guerra\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/10\/i-cercapersone-erano-linnesco-della-guerra\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Redazione) da\u00a0Guerre di Rete\u00a0\u2013\u00a0newsletter di notizie cyber\u00a0di\u00a0Carola Frediani La scorsa newsletter era dedicata all\u2019esplosione dei cercapersone e dei walkie-talkie in Libano (se non l\u2019avete letta o in generale non avete seguito bene la vicenda\u00a0dateci un\u2019occhiata, perch\u00e9 dar\u00f2 alcune cose per scontate). A distanza di due settimane, cosa sappiamo o cosa si pu\u00f2 dire di pi\u00f9? Purtroppo \u00e8 ormai evidente come l\u2019esplosione dei cercapersone fosse solo la prima fase di una campagna pi\u00f9&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mIW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87354"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87354"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87354\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87357,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87354\/revisions\/87357"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}