{"id":87377,"date":"2024-10-08T10:00:54","date_gmt":"2024-10-08T08:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87377"},"modified":"2024-10-08T08:26:40","modified_gmt":"2024-10-08T06:26:40","slug":"il-dilemma-di-iran-e-israele-costretti-a-combattersi-ma-incapaci-di-vincere-aggiornato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87377","title":{"rendered":"Il dilemma di Iran e Israele: costretti a combattersi ma incapaci di vincere (AGGIORNATO)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/171425303.jpg\" alt=\"\" width=\"855\" height=\"495\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>(aggiornato alle ore 23,55)<\/strong><\/p>\n<p>A quasi un anno da quel 7 ottobre che sanc\u00ec l\u2019inizio dell\u2019ennesimo conflitto tra Israele e i suoi vicini, l\u2019Iran ha lanciato circa 200 missili balistici contro\u00a0Israele\u00a0la sera del 1\u00b0 ottobre, come ha riferito la televisione di Stato iraniana.<\/p>\n<p>Fonti della Difesa israeliana ha reso noti numeri leggermente inferiori, 180 missili, aggiungendo che la maggior parte erano stati intercettati. Del resto Israele ha l\u2019abitudine di negare i propri attacchi oltre confine ed \u00e8 lecito attendersi che nasconda per quanto possibile le perdite negli attacchi che subisce.<\/p>\n<p>Successivamente \u00e8 stato annunciato che il 75 per cento dei missili iraniani \u00e8 stato intercettato, quindi molti di meno rispetto all\u2019attacco iraniano dell\u2019aprile scorso, quando forse solo 7 missili iraniani colpirono i loro bersagli.<\/p>\n<p>\u201cIn risposta al martirio del martire Ismail Haniyeh, di Sayyed Hasan Nasrallah e del martire Nilforooshan abbiamo colpito il cuore delle terre occupate\u201d hanno reso noto i Guardiani della Rivoluzione, con un comunicato citato dall\u2019agenzia iraniana Mehr. Il riferimento \u00e8 ai leader di Hamas, assassinato a Teheran a luglio, e di Hezbollah e al generale iraniano Abbas Nilforooshan, comandante in Libano della Divisione al-Quds, unit\u00e0 per le operazioni all\u2019estero dei pasdaran, ucciso a Beirut come Nasrallah.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019attacco iraniano contro Israele<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il 1\u00b0 ottobre Israele ha ammesso indirettamente che 40\/ 50 missili hanno raggiunto il bersaglio pur senza fornire notizie circa i danni subiti anche se qualche immagine satellitare ha mostrato danni sulla base di Nevatim (nellw foto qui sotto) confermati anche da alcuni media israeliani come Maariv.<\/p>\n<p>Molti video girati in Israele mostrano diverse serie di missili esplodere al suolo a conferma che i diversi sistemi di difesa aerea, in particolare i missili Arrow 3 e il David\u2019s Sling, sono stati saturati e non sono riusciti a fermare un attacco balistico cos\u00ec massiccio neppure con il supporto dei missili Standard imbarcati sulle navi statunitensi, degli aerei francesi e britannici e forse anche dei Patriot statunitensi basati in Giordania.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179212 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/6048730785625785314_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"638\" \/><\/p>\n<p>I media iraniani (ma anche molti cittadini israeliani e palestinesi) hanno postato online filmati dei missili che esplodono al suolo. Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) ha affermato che i missili hanno preso di mira \u201ctre basi\u201d intorno a Tel Aviv, tra cui due basi aeree che ospitano aerei da combattimento F-35I (l\u2019Iran sostiene di averne distrutti 20 nella base di Nevatim) e F-15I, il quartier generale del Mossad e altre postazioni militari israeliane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179248 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/6048805032725431318_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"733\" \/><\/p>\n<p>Teheran ha annunciato che \u201cil 90% dei missili ha colpito gli obiettivi\u201d rivendicando il successo nell\u2019attacco contro\u00a0Israele e promettendo che se ci sar\u00e0 una reazione l\u2019Iran risponder\u00e0 \u201ccon ancora maggiore forza\u201d. \u201cQuesta operazione \u00e8 stata pianificata meticolosamente, eseguita con precisione e ha comportato una progettazione complessa ed \u00e8 stata un successo completo. I nostri obiettivi erano puramente militari e operativi e avevano legittimit\u00e0 internazionale\u201d, ha detto il ministro della Difesa iraniano, generale Aziz Nasirzadeh, citato dai media iraniani.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179250 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/6048805032725431320_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"746\" \/><\/p>\n<p>Il Fattah 1 avrebbe un raggio d\u2019azione di 1400 chilometri \u00e8 ipersonico per gran parte del volo e dispone di una testata esplosiva da 500 chili manovrabile in fase terminale rendendo pi\u00f9 difficile l\u2019intercettazione da parte della difesa aerea. Secondo diversi esperti sarebbero stati impiegati anche i missili balistici Kheibar Shekan (gi\u00e0 impiegati nell\u2019attacco di aprile) con testata da 500 chili e forse anche l\u2019Emad, che ha 1800 chilometri di raggio d\u2019azione e una testata da 750 chili.<\/p>\n<p>Nel sottolineare che questi attacchi sono \u201dsolo la prima ondata\u201d delle operazioni missilistiche iraniane, ha aggiunto: \u201dNon abbiamo ancora dispiegato la maggior parte delle nostre capacit\u00e0 missilistiche avanzate. Se il regime sionista, o i suoi sostenitori, cercheranno di trascinare la regione in guerra, risponderemo sicuramente con maggiore forza nelle ondate successive\u201d.<\/p>\n<p>Il Pentagono ha affermato che, secondo la sua valutazione, l\u2019Iran intendeva infliggere danni a\u00a0Israele\u00a0con il suo attacco missilistico di oggi e che la raffica di missili era circa \u201cil doppio della portata\u201d dell\u2019attacco della Repubblica islamica allo Stato ebraico nell\u2019aprile scorso, quando l\u2019Iran aveva lanciato pi\u00f9 di 300 droni e missili verso\u00a0Israele.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179221\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/4a.webp\" alt=\"\" width=\"859\" height=\"572\" \/><\/p>\n<p>La televisione di Stato iraniana e l\u2019agenzia di stampa Tasnim, legata alle Guardie della Rivoluzione, hanno riferito che nell\u2019attacco di oggi, l\u2019esercito iraniano ha utilizzato per la prima volta i missili ipersonici Fattah contro\u00a0Israele. Sembra che le difese israeliane, aiutate dagli Stati Uniti, siano riuscite in gran parte ad intercettare i razzi prima che potessero causare danni significativi o ferire qualcuno a terra, mentre gli israeliani si riparavano tra il suono delle sirene antiaeree.<\/p>\n<p>Tel Aviv e Washington hanno minacciato ritorsioni per l\u2019attacco. \u201cL\u2019Iran ha commesso un grave errore e ne pagher\u00e0 il prezzo\u201d, ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. \u201cCi atterremo a ci\u00f2 che abbiamo stabilito: chi ci attacca, lo attacchiamo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179225 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/171424984.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"540\" \/><\/p>\n<p>Il leader dell\u2019opposizione israeliana Yair Lapid ha chiesto il 2 ottobre una risposta \u201cdura\u201d all\u2019attacco missilistico da parte dell\u2019Iran. \u201cC\u2019\u00e8 una cosa che dovrebbe essere chiara ai nostri nemici: Israele sar\u00e0 vittorioso\u201d, ha affermato in una dichiarazione. \u201cCon le nostre capacit\u00e0 militari, le nostre industrie di difesa, il supporto dei nostri alleati e in particolare la forza del nostro incredibile popolo\u201d, continua l\u2019ex primo ministro, \u201csappiamo che anche se il costo sar\u00e0 alto, vinceremo\u201d.<\/p>\n<p>Ieri 2 ottobre, a bordo dell\u2019Air Force One, il presidente americano Joe Biden ha detto ad alcuni giornalisti che gli Stati Uniti non sosterrebbero attacchi di Tel Aviv contro siti nucleari nel territorio della Repubblica islamica.\u00a0Secondo il sito d\u2019informazione Axios le strutture petrolifere iraniane potrebbero finire nel mirino di\u00a0Israele insieme al sistema di difesa aerea iraniano e personaggi di spicco del regime.<\/p>\n<p>Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato \u201ccon la massima fermezza i nuovi attacchi dell\u2019Iran contro\u00a0Israele\u201d e ha affermato il 2 ottobre che Parigi \u201cha mobilitato le sue risorse militari in Medio Oriente per contrastare la minaccia\u201d di Teheran.<\/p>\n<p>Anche il segretario alla Difesa britannico John Healey ha condannato \u201cl\u2019attacco dell\u2019Iran contro\u00a0Israele\u201d, affermando che ieri le forze del Regno Unito hanno \u201csvolto la loro parte per prevenire un\u2019ulteriore escalation in Medio Oriente\u201d. n una dichiarazione pubblicata sul suo account X, Healey ha ringraziato \u201ctutto il personale britannico coinvolto nell\u2019operazione per il suo coraggio e la sua professionalit\u00e0\u201d e ha assicurato che Londra sostiene \u201cpienamente il diritto di\u00a0Israele\u00a0a difendere il suo paese e il suo popolo dalle minacce\u201d.<\/p>\n<p>Il Ministero della Difesa di Londra non fornisce informazioni su come le forze del Regno Unito siano state coinvolte ma a Cipro Londra dispone di due basi con sistemi radar a lungo raggio, d\u2019intelligence e aerei da combattimento Typhoon.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le operazioni di Israele in Libano<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Dopo l\u2019uccisione di Hassan Nasrallah le IDF hanno attuato dal 1*ottobre diverse puntate offensive nel Libano meridionale, dove peraltro solo quest\u2019anno le forze speciali israeliane avevano gi\u00e0 effettuato decine di incursioni mirate in una fascia di pochi chilometri a nord della Blue Line.<\/p>\n<p>Secondo le analisi del think-tank statunitense Institute for the Study of the War (ISW, di cui pubblichiamo le mappe) gli attacchi terrestri si sono sviluppati lungo almeno due assi. Le immagini geolocalizzate mostrano le forze israeliane che si avvicinano separatamente a Odaisseh e Maround al Ras con unit\u00e0 della 36a e la 98a divisione delle IDF, \u201cveterane\u201d delle operazioni nella Striscia di Gaza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-179216 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/whatsapp-image-2023-10-30-at-20-34-02-1.webp\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"185\" \/><\/p>\n<p>Le IDF hanno richiamato altre quattro brigate di riservisti e \u201cforze aggiuntive\u201d per le operazioni al fronte nord di Israele. Questo \u201cconsentir\u00e0 di portare avanti le attivit\u00e0 operative contro l\u2019organizzazione terroristica Hezbollah e di raggiungere obiettivi operativi, in particolare il ritorno in sicurezza nelle proprie case degli abitanti del nord di Israele\u201d.<\/p>\n<p>Le Forze armate Libanesi (LAF) hanno affermato che le forze israeliane sono penetrate marginalmente, per meno di 500 metri, nel territorio libanese nei settori di Odaisseh e Khirbet Yaroun dove sono rimaste brevemente per poi retrocedere.<\/p>\n<p>Hezbollah ha reso noto di aver ingaggiato le forze delle IDF a Odaisseh e Maround al Ras affermando di aver fatto esplodere ordigni esplosivi improvvisati (IED) vicino a Kfar Kila e Yaroun. L\u2019IDF ha riferito di aver ucciso combattenti di Hezbollah e distrutto infrastrutture militari in luoghi non specificati ammettendo la perdita di 8 militari israeliani in quattro scontri separati (poi saliti 9 nella serata del 3 ottobre).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179217\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Reported-Israeli-Operations-in-Lebanon-October-2-2024.jpg\" alt=\"\" width=\"844\" height=\"1055\" \/><\/p>\n<p>Ieri su Telegram Hezbollah ha reso noto che le sue forze \u201csi sono scontrate con i soldati israeliani, hanno inferto perdite e le hanno costrette a ritirarsi\u201d.<\/p>\n<p>Da quanto emerso si tratta quindi di incursioni \u201cmordi e fuggi\u201d, tese a distruggere precisi obiettivi (soprattutto comandi di reparti e depositi di munizioni) in supporto all\u2019intensa campagna aerea (nella foto sotto un bombardamento su Beirut) che da giorni ha intensificato i raids in tutto il territorio libanese con l\u2019obiettivo di degradare le capacit\u00e0 di Hezbollah soprattutto nel sud del Libano dove, come Israele ricorda da molti anni, molte basi e depositi di armi sono stati costituiti in violazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179215\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AFP__20241002__36J23C3__v1__Preview__LebanonIsraelPalestinianConflict-1727934880.webp\" alt=\"\" width=\"857\" height=\"571\" \/><\/p>\n<p>I velivoli da combattimento israeliani sono tornati a colpire obiettivi nel quartiere Dahiyeh, nella capitale libanese, roccaforte di Hezbollah. Il Partito di Dio ha intensificato il lancio di razzi contro Israele colpendo Tel Aviv con 4 missili Fadi-4 sulla base di Glilot, vicino a Herzliya, a nord di Tel Aviv, sede dell\u2019Unit\u00e0 8200 e del quartier generale del Mossad. Attacchi rivendicati \u201cin memoria di Nasrallah\u201d.<\/p>\n<p>Il 2 ottobre funzionari israeliani e statunitensi hanno riferito anonimamente al New York Times che i raid sul Libano avrebbero distrutto la met\u00e0 dell\u2019arsenale di Hezbollah la cui consistenza per le stesse fonti rimarrebbe ancora \u201cformidabile\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179219\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Israel-Air-Campaign-in-Lebanon-October-2-2024.jpg\" alt=\"\" width=\"848\" height=\"1060\" \/><\/p>\n<p>Il 1\u00b0 ottobre il portavoce delle forze armate israeliane Daniel Hagar aveva annunciato che l\u2019obiettivo delle operazioni mirate in Libano era sventare un attacco simile a quello avvenuto il 7 ottobre dello scorso anno e ha esortato i residenti di una trentina di villaggi nel sud del\u00a0Libano\u00a0a evacuare a nord del fiume Awali. \u201cChiunque si trovi vicino a membri, strutture e mezzi di combattimento di Hezbollah mette in pericolo la propria vita. Si prevede che qualsiasi casa utilizzata da Hezbollah per le sue esigenze militari sar\u00e0 presa di mira\u201d, aveva avvertito il portavoce militare israeliano in lingua araba, Avichay Adraee.<\/p>\n<p>\u201cIsraele continuer\u00e0 a fare tutto il necessario per evitare che un attacco in stile 7 ottobre si ripeta su uno qualsiasi dei nostri confini\u201d ha detto Hagari confermando che Hezbollah aveva pianificato di invadere Israele, attaccare le comunit\u00e0 israeliane e massacrare uomini, donne e bambini innocenti\u201d.<\/p>\n<p>La Forza Onu nel sud del\u00a0Libano (UNIFIL) ha confermato di essere stata informata dalle IDF dell\u2019intenzione di portare avanti \u201cincursioni di terra limitate\u201d nel Paese dei Cedri e ha ribadito la sollecitazione alle parti a impegnarsi sulla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza Onu che nel 2006 pose fine alla guerra di 34 giorni tra Israele e Hezbollah.<\/p>\n<p>Vale la pena ricordare che la risoluzione prevedeva il ritiro delle forze israeliane dal sud del Libano e il ritiro di Hezbollah a nord del fiume Litani, a oltre 30 chilometri dalla frontiera israeliana lasciando l\u2019area tra Blue Line e Litani al presidio dei caschi blu e delle forze libanesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179218\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Northern-Israel-Battle-Map-October-2-2024.jpg\" alt=\"\" width=\"847\" height=\"1059\" \/><\/p>\n<p>Hezbollah per\u00f2 non si \u00e8 mai ritirata adducendo il fatto che Israele continua a occupare la minuscola area delle Fattorie di Shebaa, che l\u2019Onu considera territorio siriano occupato. Nel 2018 un\u2019operazione militare israeliana scopr\u00ec tunnel realizzati da Hezbollah che penetravano per centinaia di metri in territorio israeliano.<\/p>\n<p>Israele aveva informato delle incursioni terrestri imminenti UNIFIL ma anche gli Stati Uniti. Il governo israeliano si \u00e8 mostrato irritato con Washington dopo che il portavoce del dipartimento di Stato americano, Matthew Miller, aveva detto pubblicamente che Israele aveva informato gli Stati Uniti su \u201calcune operazioni\u201d, anche di terra, in Libano. \u201cAl momento ci hanno detto che si tratta di operazioni limitate alle infrastrutture di Hezbollah vicino al confine, ma siamo in continuo dialogo con loro\u201d, ha dichiarato Miller.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179227\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/f22-planes.webp\" alt=\"\" width=\"866\" height=\"577\" \/><\/p>\n<p>A Tel Aviv, il portavoce delle IDF, Daniel Hagari, ha replicato a stretto giro sul social X: \u201cNelle ultime ore ci sono stati molte notizie e voci sull\u2019attivit\u00e0 delle IDF al confine libanese. Chiediamo che non vengano diffuse notizie sulle attivit\u00e0 delle nostre forze. Attenetevi solo ai resoconti ufficiali e non diffondete voci irresponsabili\u201d. Solo in seguito le IDF hanno ufficializzato l\u2019inizio dell\u2019operazione di terra nel sud del\u00a0Libano, parlando di incursioni \u201climitate, localizzate e mirate basati su intelligence precisa contro obiettivi terroristici e infrastrutture di Hezbollah\u201d.<\/p>\n<p>Sembra evidente che l\u2019obiettivo di Israele \u00e8 smantellare la minaccia nemica lungo il confine per rimettere in sicurezza la Galilea e far rientrare alle loro case le migliaia di sfollati.<\/p>\n<p>Oggi le IDF hanno comunicato che decine di razzi sono stati lanciati contro le citt\u00e0 del nord del Paese nelle ultime ore e di aver colpito \u201ccirca 200 obiettivi terroristici di Hezbollah in territorio libanese, tra cui siti di infrastrutture terroristiche, terroristi, depositi di armi e posti di osservazione\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179249\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/1a.webp\" alt=\"\" width=\"872\" height=\"581\" \/><\/p>\n<p>Israele sostiene inoltre di aver ucciso \u201ccirca 15 terroristi di Hezbollah\u201d in un attacco all\u2019edificio del comune di Bint Jbeil , in cui, secondo quanto afferma, Hezbollah stava operando.<\/p>\n<p>Il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), Herzi Halevi, ha dichiarato che \u201coggi ho incontrato i comandanti e le unit\u00e0 della 98ma Divisione e della 36ma Divisione, che stanno combattendo in Libano, per un obiettivo molto importante: creare sicurezza nel nord e riportare i residenti nelle loro case dopo oltre un anno di evacuazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer il ritorno dei residenti, dobbiamo distruggere le infrastrutture del terrore che Hezbollah ha costruito vicino al confine con lo scopo di fare irruzione nelle nostre citt\u00e0 (\u2026) e uccidere i civili israeliani. Siamo molto determinati a distruggere queste infrastrutture e a uccidere chiunque vi si trovi\u201d.<\/p>\n<p>Il capo di Stato maggiore delle IDF ha aggiunto che \u201cnon permetteremo a Hezbollah di posizionarsi in questi luoghi in futuro. Continueremo a colpire duramente Hezbollah in tutte le aree, a Beirut, nella Valle della Beqaa e nel sud del Libano\u201d. Halevi ha affermato che i militari israeliani in Libano stanno \u201celiminando un numero sempre maggiore di terroristi\u201d.<\/p>\n<p>Le IDF hanno dichiarato anche di aver colpito il quartier generale dell\u2019intelligence di Hezbollah a Beirut, in mezzo a una raffica di attacchi mirati alle postazioni del gruppo sciita nella capitale libanese. I velivoli israeliani \u201channo colpito obiettivi appartenenti al quartier generale dell\u2019intelligence di Hezbollah a Beirut, tra cui agenti terroristici appartenenti all\u2019unit\u00e0, mezzi di raccolta di informazioni, centri di comando e ulteriori infrastrutture terroristiche\u201d.<\/p>\n<p>Sempre oggi Tel Aviv ha annunciato l\u2019invio della 36a divisione e di altre forze oltre la sua frontiera settentrionale incluse le brigate Golani, 188a corazzata e 6a di fanteria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179299\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/rocket-launcher-location-3-1.webp\" alt=\"\" width=\"871\" height=\"487\" \/><\/p>\n<p>Hezbollah a sua volta ha reso noto di aver respinto un tentativo dell\u2019esercito israeliano di avanzare verso un punto di confine nel Libano meridionale, la Porta di Fatima\u201d, \u201ccon il fuoco dell\u2019artiglieria\u201d.<\/p>\n<p>Due soldati libanesi sono rimasti uccisi oggi in due incidenti separati nel sud del Libano: il primo \u00e8 stato ucciso mentre stava lavorando insieme alla Croce rossa libanese e il secondo in un attacco israeliano a una caserma a Bint Jbeil. Lo riporta L\u2019Orient-Le Jour, che aggiunge che in questo secondo incidente per la prima volta l\u2019esercito libanese ha risposto a un attacco israeliano.<\/p>\n<p>Dall\u2019inizio delle ostilit\u00e0 \u201c1.974 persone hanno perso la vita e altre 9.384 sono rimaste ferite tra cui 127 bambini, 261 donne e 97 membri del personale medico e di emergenza\u201d, ha reso noto il ministero della Sanit\u00e0 libanese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le precedenti operazioni israeliane in Libano<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le incursioni e occupazioni israeliane in Libano non sono certo una novit\u00e0.<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cOperazione Litani\u201d, 1978: la prima incursione israeliana in Libano ha luogo dal 14 al 21 marzo 1978, quando il suo esercito invase la parte meridionale del Paese penetrando per circa 40 chilometri fino al Fiume Litani respingendo pi\u00f9 a nord le milizie palestinesi. L\u2019operazione venne condannata dalle Nazioni Unite con la risoluzione 425 del Consiglio di Sicurezza, che invitava Israele a ritirare le sue forze dal territorio libanese, cosa che accadde solo 22 anni dopo, il 16 giugno 2000.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\u201cPace in Galilea\u201d, il 6 giugno 1982 l\u2019esercito israeliano lancia un\u2019operazione pi\u00f9 ampia che porta gli israeliani a circondare Beirut per cacciare l\u2019Olp e porre fine alle incursioni dei fedayn. \u00a0Tra la fine di agosto e l\u2019inizio di settembre, il leader dell\u2019Olp Yasser Arafat e piu\u2019 di 11.000 combattenti palestinesi lasciano il Libano sotto la sorveglianza di una Forza di interposizione multinazionale. Il bilancio ufficiale libanese dell\u2019invasione israeliana \u00e8 di quasi 20.000 morti e 30.000 feriti alla fine del 1982.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>La \u201cguerra dei 33 giorni\u201d, 2006: dopo il ritiro israeliano dal Sud del\u00a0Libano, sei anni prima, Hezbollah inizia colpire il Libano. Nell\u2019estate del 2006, Israele lancia una vasta offensiva, ma incontra una durissima resistenza subendo perdite severe (160 soldati) anche in termini di carri Merkava. Dopo 33 giorni gli israeliani si ritirano: i morti. La risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, che pone fine alla guerra, stabilisce che solo l\u2019esercito libanese e i caschi blu di UNIFIL siano dispiegati nel\u00a0Libano meridionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli altri \u201cfronti\u201d \u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nel mirino di Israele anche i supposti depositi di armi di Hezbollah situati in Siria. Ieri le difese aeree siriane hanno affrontato attacchi missilistici israeliani lanciati dal mare nell\u2019area di Lattakia che hanno colpito, secondo fonti dei media di Damasco, la citt\u00e0 costiera di Jableh, a sud di Lattakia. I media dell\u2019opposizione in Siria hanno riferito che l\u2019obiettivo dell\u2019attacco era un deposito di armi. L\u2019IDF ha promesso di recente di impedire tutte le spedizioni di armi che dall\u2019Iran giungono per via aerea in Siria per poi raggiungere Hezbollah in Libano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179228\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/10a.webp\" alt=\"\" width=\"857\" height=\"571\" \/><\/p>\n<p>Sempre aperto anche il fronte yemenita. Oggi \u201cle unit\u00e0 per i droni delle forze yemenite hanno effettuato un\u2019operazione militare contro un obiettivo cruciale nella zona di Jaffa e Tel Aviv\u201d, ha affermato il portavoce della milizia Houthi, Yahya Sare\u2019e, rivendicando via Telegram un attacco con \u201cvari droni\u201d. \u201cL\u2019operazione ha raggiunto i suoi scopi dal momento che i droni hanno centrato i loro obiettivi senza che il nemico fosse in grado di affrontarli o abbatterli\u201d, ha sostenuto, lanciando nuove minacce. Ieri gli Houthi avevano lanciato tre missili da crociera al-Quds 5 contro obiettivi militari in Israele.<\/p>\n<p>Anche le milizie irachene filo-iraniane hanno rinnovato il loro impegno minacciando di colpire gli interessi statunitensi in Iraq se gli Stati Uniti utilizzeranno lo spazio aereo iracheno per compiere azioni ostili contro l\u2019Iran in seguito al bombardamento iraniano su Israele.<\/p>\n<p>Il Comitato di coordinamento della Resistenza irachena, affiliato ai gruppi di milizie filo-iraniane (peraltro integrate nelle forze armate irachena) che hanno rivendicato negli ultimi anni numerosi attacchi con razzi e droni contro le basi statunitensi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Prospettive<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019uccisione dei leader politici di Hamas a Teheran e di Hezbollah a Beirut sembra indicare la volont\u00e0 di Israele di puntare tutto sull\u2019opzione militare eliminando di fatto i leader con cui avrebbe potuto intavolare negoziati con la mediazione internazionale. A tal proposito \u00e8 emerso oggi che il leader politico di Hezbollah, ucciso il 27 settembre da un intenso bombardamento sul quartier generale del gruppo scita a Beirut, aveva appena accettato una proposta di cessate il fuoco avanzata da Francia e Stati Uniti.<\/p>\n<p>Almeno secondo quanto ha riferito il ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib, in un\u2019intervista con l\u2019emittente CNN. Nelle intenzioni di Washington e Parigi la tregua sarebbe dovuta durare tre settimane giungendo forse non a caso a ridosso delle elezioni presidenziali statunitensi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179229\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/ap_19135393997952-e1566975637167.webp\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"573\" \/><\/p>\n<p>In termini militari per\u00f2 le prospettive di Israele sono ricche di incognite. Anche scatenando tre divisioni con tutti i relativi supporti in un\u2019offensiva tesa a conquistare (anzi, a riconquistare la fascia di sicurezza libanese tra la Bule Line e il fiume Litani (Leonte), le IDF incontrerebbero una forte resistenza avanzando in un territorio collinare, ostile e in cui le milizie scite si preparano da anni ad \u201caccoglierli\u201d.\u00a0Inoltre dopo la conquista tale territorio dovrebbe venire presidiato costantemente con costi finanziari e in termini di perdite certo considerevoli.<\/p>\n<p>Rinunciare a ristabilire una fascia di sicurezza significherebbe lasciare esposta la Galilea e l\u2019intero territorio israeliano ai bombardamenti di Hezbollah poich\u00e9 la storia insegna che la distruzione di depositi e postazioni senza mantenere il controllo del territorio consentir\u00e0 alla milizia scita di ricostituire rapidamente le scorte di armi e arruolare nuovi combattenti.<\/p>\n<p>Per questa ragione gli obiettivi finali delle iniziative militari israeliane non appaiono ancora ben chiari.\u00a0Inoltre, l\u2019efficacia dell\u2019attacco missilistico iraniano evidenzia la vulnerabilit\u00e0 di Israele che potrebbe ingigantirsi per saturazione ed esaurimento dei missili da difesa aerea in caso di continue ondate di attacchi considerato che le stime risalenti allo scorso anno dello US Central Command valutavano che Teheran disponesse di almeno 3mila missili balistici a cui si aggiungono le capacit\u00e0 di Houthi ed Hezbollah.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179230\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/whatsapp_image_2023-10-31_at_03-44-02.webp\" alt=\"\" width=\"859\" height=\"572\" \/><\/p>\n<p>Sul piano politico l\u2019amministrazione Biden ha bisogno che gli israeliani cessino le operazioni aderendo al cosiddetto \u201cPiano Biden\u201d per non compromettere il voto di larghe fasce di elettorato giovanile, progressista e islamico di cui ha bisogno Kamala Harris.<\/p>\n<p>Anche per questo Netanyahu sta provando in tutti i modi a coinvolgere direttamente nella guerra l\u2019Iran poich\u00e9 in quel caso le potenze occidentali scenderebbero in campo compatte al suo fianco.\u00a0 Al di l\u00e0 della convincente risposta missilistica del 1\u00b0 ottobre, il governo di Teheran non sembra disposto a cadere nella trappola pur mal sopportando le provocazioni israeliane. Del resto l\u2019Iran questa guerra potrebbe puntare a vincerla \u201cai punti\u201d anche senza combatterla direttamente grazie ai suoi alleati regionali e al progressivo logoramento di Israele e del suo governo.<\/p>\n<p>Sul piano economico, infine, lo Stato ebraico subisce ormai da un anno anche gravi danni economici in seguito al conflitto, non ultimo il blocco del porto di Eilat a causa delle attivit\u00e0 degli Houthi contro il traffico mercantile all\u2019imboccatura meridionale del Mar Rosso. Dopo il duplice declassamento del rating creditizio di Israele da parte di Moody\u2019s, anche l\u2019agenzia di rating Standard&amp;Poor ha annunciato il 2 ottobre di aver nuovamente declassato di un livello il rating creditizio di Israele.<\/p>\n<p>In un comunicato stampa, S&amp;P afferma di aver abbassato il rating di credito a lungo termine di Israele da \u201cA+\u201d ad \u201cA\u201d e che continua a mantenere un outlook negativo, che \u201criflette i rischi per la crescita di Israele, le finanze pubbliche e la bilancia dei pagamenti derivanti dall\u2019intensificarsi del conflitto contro Hezbollah in\u00a0Libano, comprese le minacce dirette alla sicurezza in caso di attacchi missilistici di rappresaglia contro Israele\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179231\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/whatsapp_image_2023-10-31_at_03-42-26.webp\" alt=\"\" width=\"863\" height=\"575\" \/><\/p>\n<p>\u201cLa prospettiva negativa riflette anche il rischio di una guerra pi\u00f9 diretta con l\u2019Iran, sebbene ci\u00f2 non sia nel nostro attuale scenario di base\u201d, aggiunge l\u2019agenzia di rating che abbassa anche le previsioni di crescita economica in Israele per quest\u2019anno e il prossimo, prevedendo una crescita pari a zero nel 2024 e del 2,2% nel 2025 \u201cinsieme all\u2019ampliamento dei deficit fiscali sia nel breve che nel medio termine, man mano che la spesa legata alla difesa aumenta ulteriormente\u201d.<\/p>\n<p>E a proposito di economia, il pezzo del petrolio \u00e8 salito del 5 per cento dopo che il presidente statunitense Joe Biden ha detto in pubblico che USA e Israele stanno valutando la possibilit\u00e0 di un attacco contro le installazioni petrolifere in Iran. \u201cNe stiamo discutendo. Credo sarebbe un po\u2019\u2026\u201d si \u00e8 lasciato scappare il presidente rispondendo alla domanda di un giornalista. Il risultato \u00e8 stato un aumento del 5%, del greggio Brent salito a oltre 77 dollari al barile per la prima volta da un mese.<\/p>\n<p>Anche il West Texas Intermediate (WTI), il riferimento per il mercato statunitense, ha visto un aumento notevole, salendo di 3,58 dollari, pari a un 5,11%, fino a raggiungere 73,68 dollari al barile.<\/p>\n<p>In questo conflitto tutti i belligeranti (Israele, Hamas, Iran, Hezbollah, Houthi\u2026.) si sono dimostrati efficaci ma anche vulnerabili e non risolutivi, di fatto incapaci di conseguire una vittoria decisiva. Un elemento che potremmo definire \u201cdi equilibrio\u201d che (senza dimenticare che Israele \u00e8 una potenza nucleare) potrebbe costituire la base per imbastire prima o poi una inevitabile trattativa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: IDF, IRNA, Telegram e ISW<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/10\/il-dilemma-di-iran-e-israele-costretti-a-combattersi-ma-incapaci-di-vincere\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/10\/il-dilemma-di-iran-e-israele-costretti-a-combattersi-ma-incapaci-di-vincere\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) \u00a0 (aggiornato alle ore 23,55) A quasi un anno da quel 7 ottobre che sanc\u00ec l\u2019inizio dell\u2019ennesimo conflitto tra Israele e i suoi vicini, l\u2019Iran ha lanciato circa 200 missili balistici contro\u00a0Israele\u00a0la sera del 1\u00b0 ottobre, come ha riferito la televisione di Stato iraniana. Fonti della Difesa israeliana ha reso noti numeri leggermente inferiori, 180 missili, aggiungendo che la maggior parte erano stati intercettati. Del resto Israele ha l\u2019abitudine di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mJj","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87377"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87377"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87377\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87379,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87377\/revisions\/87379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}