{"id":8738,"date":"2018-07-19T00:47:02","date_gmt":"2018-07-18T22:47:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=8738"},"modified":"2018-07-11T19:46:57","modified_gmt":"2018-07-11T17:46:57","slug":"corrado-alvaro-lapparente-paradosso-di-un-nazionalismo-esterofilo-e-anti-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=8738","title":{"rendered":"L&#8217;apparente paradosso di un nazionalismo esterofilo e anti-italiano"},"content":{"rendered":"<p>di CORRADO ALVARO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Non bisogna ignorare che se in quegli anni [del Ventennio, ndr] il teatro nazionale fu inconsistente, la letteratura timida e oziosa, la dittatura aveva creato un fenomeno suo, e cio\u00e8 la fuga dalla realt\u00e0 nazionale, movimento centrifugo proprio di tutte le dittature (&#8230;)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">A eccezione di non molti libri, e neppure fondamentali, gran parte di quello che si scriveva in America, Francia, Russia, Inghilterra, fu da noi tradotto, stampato, venduto, aiutando gli editori e gli importatori di libri che rispondevano alle imperiose esigenze del mercato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Cos\u00ec agli scrittori italiani fu vietato, ed essi stessi si vietarono, di occuparsi di fatti seri, di movimenti seri, di sentimenti veri; teatro e letteratura stranieri furono ammessi nella circolazione delle idee. Quasi tutto fu tradotto. L&#8217;Italia chiusa e imbavagliata dalla dittatura, pot\u00e9 coltivarsi o corrompersi a suo talento, con la produzione dell&#8217;ingegno o della stupidit\u00e0 stranieri. Basta dare un&#8217;occhiata ai cataloghi dei nostri grandi editori grandi e piccoli. Perfino gli scrittori antifascisti americani e inglesi furono introdotti senza difficolt\u00e0, e ancora oggi ci si domanda come certi libri, stampati da qualche animoso editore, potessero circolare in Italia (&#8230;)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">E&#8217; questo un fenomeno frequente nella dittature, fuggire dai limiti della nazione, e disprezzare, alla fine, se stessi. Ma uno dei paesi meglio informati d&#8217;Europa fu proprio l&#8217;Italia. La mancanza di solidariet\u00e0 nazionale, il tedio fra cittadini dello stesso sangue, portavano a una fuga dalla tradizione e dall&#8217;ambiente italiano. Perci\u00f2 il fascismo non fu, nella cultura, quel fenomeno di bigottismo nazionalista come molti vogliono credere (&#8230;)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Perfino tutto quello che di piccolo borghese nasceva sotto la penna degli scrittori europei pi\u00f9 dozzinali, fu meticolosamente importato da noi; la rivoluzione piccolo borghese si affacciava sull&#8217;Europa e l&#8217;America, facendosi un modello di quella vita e di quei pensieri. Ditemi un solo nome di scrittore di qualunque paese, di ogni tinta, mediocre o eccellente, che non abbia avuto i suoi onori nell&#8217;Italia dei ventidue anni, prosperante nella fiera delle vanit\u00e0, delle ambizioni, delle fortune, e perci\u00f2 tendente a tutto l&#8217;edonismo e perfino al rivoluzionarismo dilettantesco dei letterati, degli arricchiti, dei borghesi in cerca di emozioni. Uno scrittore comunista francese ebbe a confessare con malcelato disprezzo che egli nell&#8217;Italia del regime aveva avuto pi\u00f9 elucubrazioni critiche che nel suo stesso paese (&#8230;)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Ci fu dunque il fenomeno incredibile d&#8217;una borghesia legata alla politica e all&#8217;imperialismo italiano, e nello stesso tempo aspirante a uscire da quella prigione; la pi\u00f9 stretta bigotteria formale e la pi\u00f9 metodica fornicazione sostanziale, l&#8217;interesse a quello stato di cose e la fuga verso altri mondi (&#8230;)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Il costume stesso non fu pi\u00f9 quello italiano, ma un miscuglio di modi derivati, all&#8217;italiana, dai libri, dalle riviste, dal cinema, dal teatro dei paesi pi\u00f9 ricchi e liberi, America e Inghilterra. Declinava l&#8217;influsso francese: la grande attrazione erano i paesi anglosassoni. Lo stesso capo di tutto aspirava a un&#8217;altra nazione, era scontento di essere appena il padrone dell&#8217;Italia, troppo piccolo teatro a lui; e poich\u00e9 molti ce lo invidiavano, egli ebbe a dire pi\u00f9 volte, come ripeteva il suo contorno, che era &#8220;un peccato che egli avesse a governare l&#8217;Italia e non una nazione moderna, ricca, influente&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">[da <i>L&#8217;Italia rinunzia?<\/i>, 1945]<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CORRADO ALVARO Non bisogna ignorare che se in quegli anni [del Ventennio, ndr] il teatro nazionale fu inconsistente, la letteratura timida e oziosa, la dittatura aveva creato un fenomeno suo, e cio\u00e8 la fuga dalla realt\u00e0 nazionale, movimento centrifugo proprio di tutte le dittature (&#8230;) A eccezione di non molti libri, e neppure fondamentali, gran parte di quello che si scriveva in America, Francia, Russia, Inghilterra, fu da noi tradotto, stampato, venduto, aiutando gli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":43826,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[261,100,6],"tags":[2682],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ALVARO.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-2gW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8738"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8738"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43827,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8738\/revisions\/43827"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/43826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}