{"id":87410,"date":"2024-10-11T08:00:00","date_gmt":"2024-10-11T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87410"},"modified":"2024-10-09T22:54:18","modified_gmt":"2024-10-09T20:54:18","slug":"perche-il-governo-americano-sta-pensando-di-spezzettare-google","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87410","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il governo americano sta pensando di spezzettare Google"},"content":{"rendered":"<p><strong>di STARTMAG (Marco Dell&#8217;Aguzzo)<\/strong><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-last-mb-0 vcex_6706ec632f7ba\">\n<p>Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta valutando lo scorporo di Google in pi\u00f9 societ\u00e0 per contrastarne il monopolio nella ricerca online. Anche se lo smantellamento forzato non sembra probabile, si tratta comunque della seconda pessima notizia per Google in una settimana. Tutti i dettagli<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content vcex_6706ec6330b35\">\n<p>Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2024\/10\/08\/doj-indicates-its-considering-google-breakup-following-monopoly-ruling.html\">detto<\/a>\u00a0di stare valutando la possibilit\u00e0 di forzare lo scorporo di Google in pi\u00f9 societ\u00e0 per \u201cprevenire e limitare il mantenimento del monopolio\u201d in mercati come quello della ricerca online.<\/p>\n<p>Il 90 per cento delle ricerche su Internet negli Stati Uniti passano per il motore di ricerca dell\u2019azienda, permettendo a quest\u2019ultima di trarre grandi profitti con le entrate pubblicitarie. Nel secondo trimestre dell\u2019anno, infatti, la sezione \u201cGoogle Search &amp; Other\u201d ha riportato un reddito di 48,5 miliardi di dollari, il 57 per cento del reddito totale di Alphabet (la societ\u00e0 madre di Google).<\/p>\n<h2>LE PROPOSTE DEL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA PER ROMPERE IL MONOPOLIO DI GOOGLE<\/h2>\n<p>Le opzioni valutate dal governo americano, in realt\u00e0, sono diverse, e lo smantellamento obbligato non sembra essere la pi\u00f9 probabile. Il dipartimento ha fatto sapere di stare \u201cvalutando rimedi comportamentali e strutturali\u201d che impediscano a Google di utilizzare prodotti come Chrome (il browser),\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/innovazione\/sentenza-epic-google-play-store\/\">Play Store<\/a>\u00a0(il negozio di app) e Android (il sistema operativo per dispositivi mobili) per avvantaggiare Google Search (il motore di ricerca) e le funzionalit\u00e0 correlate \u201crispetto ai rivali o ai nuovi operatori\u201d.<\/p>\n<p>Potrebbero venire limitati o vietati del tutto gli accordi economici \u2013 dal valore di decine di miliardi di dollari \u2013 tra Google e i produttori di smartphone, come Apple e Samsung, volti a far s\u00ec che Google Search venga impostato come opzione predefinita sui loro dispositivi. Il dipartimento di Giustizia ha proposto di introdurre una \u201cschermata di scelta\u201d sugli smartphone nella quale gli utenti possano selezionare il loro motore di ricerca preferito.<\/p>\n<p>Attraverso queste e altre azioni \u2013 come ad esempio l\u2019obbligo di condivisione dei dati nell\u2019indice di ricerca con le aziende concorrenti -, il dipartimento vuole mettere fine al \u201ccontrollo di Google sulla distribuzione oggi\u201d e garantire che \u201cGoogle non possa controllare la distribuzione di domani\u201d.<\/p>\n<p>Ad agosto un giudice federale negli Stati Uniti ha stabilito che Google \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/innovazione\/sentenza-google-monopolio-effetti\/\">monopolista<\/a>\u00a0nel mercato della ricerca online e che ha agito illegalmente per mantenere questa posizione, violando la Sezione 2 dello Sherman Act, la legge in materia. Google ha gi\u00e0 annunciato che far\u00e0 ricorso in appello.<\/p>\n<h2>LA RISPOSTA<\/h2>\n<p>Lee-Anne Mulholland, la vicepresidente per gli Affari regolatori di Google, ha definito \u201cradicali\u201d le proposte del dipartimento di Giustizia. \u201cQuesto caso riguarda una serie di contratti di distribuzione di ricerca. Piuttosto che concentrarsi su questo, il governo sembra perseguire un programma di ampio respiro che avr\u00e0 un impatto su numerosi settori e prodotti\u201d, ha detto, \u201ccon significative conseguenze indesiderate per i consumatori, le imprese e la competitivit\u00e0 americana\u201d.<\/p>\n<h2>IL CASO PLAY STORE<\/h2>\n<p>Luned\u00ec, in un caso separato, un giudice distrettuale negli Stati Uniti ha ordinato a Google di modificare il proprio servizio di distribuzione delle applicazioni per i dispositivi Android \u2013 noto come Google Play o Play Store \u2013 e permettere agli utenti di utilizzare\u00a0<em>store\u00a0<\/em>alternativi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/innovazione\/dipartimento-giustizia-stati-uniti-google-search\/?_gl=1*18wvj59*_up*MQ..*_ga*MTQyMTEyNDMzMi4xNzI4NTA2OTc2*_ga_8S195KFTFD*MTcyODUwNjk3Ni4xLjAuMTcyODUwNjk3Ni4wLjAuMA..\">https:\/\/www.startmag.it\/innovazione\/dipartimento-giustizia-stati-uniti-google-search\/?_gl=1*18wvj59*_up*MQ..*_ga*MTQyMTEyNDMzMi4xNzI4NTA2OTc2*_ga_8S195KFTFD*MTcyODUwNjk3Ni4xLjAuMTcyODUwNjk3Ni4wLjAuMA..<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STARTMAG (Marco Dell&#8217;Aguzzo) Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta valutando lo scorporo di Google in pi\u00f9 societ\u00e0 per contrastarne il monopolio nella ricerca online. 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Tutti i dettagli Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha\u00a0detto\u00a0di stare valutando la possibilit\u00e0 di forzare lo scorporo di Google in pi\u00f9 societ\u00e0 per \u201cprevenire e limitare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":48474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/start-magazine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mJQ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87410"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87410"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87411,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87410\/revisions\/87411"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}