{"id":87415,"date":"2024-10-11T10:00:48","date_gmt":"2024-10-11T08:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87415"},"modified":"2024-10-10T09:22:11","modified_gmt":"2024-10-10T07:22:11","slug":"mosca-adegua-la-deterrenza-nucleare-rutte-vuole-lucraina-nella-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87415","title":{"rendered":"Mosca adegua la deterrenza nucleare, Rutte vuole l\u2019Ucraina nella NATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1972377105_0_0_3071_1728_1920x0_80_0_0_b67b3181bb4b88da71f860052670a784.jpg.webp\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019aggiornamento della dottrina nucleare russa, annunciato da Vladimir Putin il 25 settembre \u00e8 fatto su misura per adeguarsi all\u2019attuale contesto del conflitto in atto tra Ucraina e Russia e per lanciare un monito alle potenze occidentali.<\/p>\n<p>Pochi i cambiamenti rispetto a una dottrina nucleare che gi\u00e0 prevedeva il possibile impiego di armi atomiche in caso di attacchi in grado di minacciare la sicurezza nazionale anche se non necessariamente nucleari.\u00a0Le modifiche proposte da Putin consentirebbero a Mosca di usare armi nucleari anche contro stati che non ne possiedono ma sono sostenuti da potenze nucleari, come nel caso dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Oppure di colpire preventivamente con le atomiche qualora vi fossero conferme di un imminente attacco su vasta scala o di ricorrere al nucleare in risposta a un attacco massiccio dal cielo e dallo spazio. Inoltre la Russia si riserva di ricorrere alle armi atomiche in caso di attacco all\u2019alleata Bielorussia che gi\u00e0 da un anno ospita testate nucleari tattiche russe.<\/p>\n<p>In questo caso si tratta della copertura assicurata all\u2019unico alleato di Mosca in Europa secondo uno schema ben noto in Occidente, dove il deterrente nucleare statunitense protegge le nazioni della NATO alcune delle quali (Italia inclusa) ospitano da tempo armi nucleari tattiche americane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179307 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/1427973.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>L\u2019aggiornamento della dottrina russa deve essere considerato come un avvertimento all\u2019Occidente, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov (nella foto sopra)e del resto i documenti dottrinali hanno un evidente obiettivo di deterrenza e vengono resi pubblici proprio allo scopo di \u201cchiarire le idee\u201d ad avversari e competitor.<\/p>\n<p><em>\u201cE\u2019 un segnale che avverte questi paesi delle conseguenze se partecipano a un attacco al nostro paese con vari mezzi, non necessariamente nucleari\u201d<\/em>, ha detto Peskov ai giornalisti. Senza menzionare l\u2019Ucraina Peskov ha affermato che la\u00a0<em>\u201cdeterrenza\u00a0nucleare\u00a0della Russia \u00e8 in fase di adeguamento a causa di elementi di tensione che si stanno sviluppando lungo il perimetro dei nostri confini\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il 30 settembre Peskov \u00e8 tornato sull\u2019argomento ribadendo l\u2019importanza di non \u201cprendere sottogamba\u201d il recente annuncio del presidente russo, Vladimir Putin, di \u201cadeguare\u201d la dottrina nucleare della Federazione Russa in base agli sviluppi dell\u2019attuale crisi geopolitica. \u201cQuesto documento \u00e8 estremamente importante, in esso sono state prese decisioni importanti che presto saranno formalizzate\u201d.<\/p>\n<p>Peskov ha precisato che, sebbene al momento non ci siano piani per espandere l\u2019arsenale\u00a0nucleare\u00a0russo, la revisione della\u00a0dottrina\u00a0nucleare\u00a0\u00e8 una risposta alle nuove minacce emergenti assicurando che qualsiasi decisione relativa alla pubblicazione della\u00a0dottrina\u00a0nucleare\u00a0aggiornata sar\u00e0 comunicata \u201cin modo tempestivo\u201d al pubblico.<\/p>\n<p>Il rafforzamento della deterrenza russa giunge in un momento fatidico per il conflitto in Ucraina. Gli avvertimenti di Putin sembrano aver contribuito a scoraggiare le potenze occidentali, almeno per ora, dall\u2019autorizzare l\u2019impiego delle armi a raggio pi\u00f9 esteso (missili ATACMS statunitensi e Storm Shadow franco-britannici innanzitutto) forniti all\u2019Ucraina contro il territorio russo.<\/p>\n<p>Alcuni osservatori sostengono che la decisione definitiva verr\u00e0 presa dopo le elezioni negli Stati Uniti ma sono state proprio le agenzie d\u2019intelligence statunitensi a sostenere che l\u2019autorizzazione a colpire il suolo russo non avrebbe dato benefici militari tangibili a fronte di gravi rischi, specie dopo che lo stesso Putin aveva detto che Mosca considererebbe belligeranti le nazioni che autorizzassero tale impiego delle armi donate a Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179305\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/241003a-001_rdax_775x440s.jpg\" alt=\"\" width=\"853\" height=\"485\" \/><\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante il 3 ottobre il neo segretario generale della NATO, l\u2019olandese Mark Rutte, ha ribadito che \u00a0\u201c<em>il percorso dell\u2019Ucraina verso la NATO \u00e8 irreversibile\u201d<\/em>\u00a0e l\u2019Ucraina \u201cnon \u00e8 mai stata cos\u00ec vicina alla NATO\u201d. Rutte, in conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha aggiunto che \u201c<em>arriver\u00e0 il giorno in cui l\u2019Ucraina sar\u00e0 membro a pieno titolo della NATO e la Russia non ha ne\u2019 voto ne\u2019 veto in merito\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Affermazioni che cozzano con l\u2019assenza di una\u00a0<em>road-map<\/em>\u00a0per l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nell\u2019Alleanza Atlantica come era gi\u00e0 emerso chiaramente al vertice NATO di Vilnius del luglio scorso. Inoltre la gran parte delle nazioni alleate hanno espresso riserve in tal senso e in generale la questione non verr\u00e0 concretamente affrontata finch\u00e9 il conflitto con la Russia \u00e8 in corso.<\/p>\n<p>\u201cSaremo in grado di estendere un invito all\u2019Ucraina ad aderire all\u2019Alleanza quando gli alleati saranno d\u2019accordo e le condizioni saranno soddisfatte\u201d si leggeva nella dichiarazione conclusiva del vertice NATO di Vilnius che Rutte dovrebbe aver letto.\u00a0Cos\u00ec come dovrebbe aver letto l\u2019Articolo 10 del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/fr\/natohq\/official_texts_17120.htm?selectedLocale=it\">Trattato del Nord Atlantico del 4 aprile 1949<\/a>\u00a0relativo alle nuove adesioni all\u2019alleanza.<\/p>\n<p><em>Le parti possono, con accordo unanime, invitare ad aderire a questo Trattato ogni altro Stato europeo in grado di favorire lo sviluppo dei principi del presente Trattato e di contribuire alla sicurezza della regione dell\u2019Atlantico settentrionale. Ogni Stato cos\u00ec invitato pu\u00f2 divenire parte del Trattato depositando il proprio strumento di adesione presso il governo degli Stati Uniti d\u2019America. Il governo degli Stati Uniti d\u2019America informer\u00e0 ciascuna delle parti del deposito di ogni strumento di adesione.<\/em><\/p>\n<p>A Vilnius \u00e8 apparso chiaro che non c\u2019\u00e8 l\u2019accordo unanime sull\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO e a ben guardare \u00e8 difficile affermare che\u00a0 tale adesione contribuisca alla sicurezza della regione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179306\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/241003a-007_rdax_775x440s.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"489\" \/><\/p>\n<p>Certo in seguito occorrer\u00e0 valutare in quali condizioni Kiev uscir\u00e0 dal conflitto e in base a quale situazione sul campo o intese raggiunte le ostilit\u00e0 cesseranno tenuto conto che un\u2019Ucraina neutrale \u00e8 una delle condizioni poste da Mosca per una trattativa.<\/p>\n<p>Anche ieriu il ministro egli Esteri ungherese Peter Szijj\u00e1rt\u00f3 ha affermato che \u201c<em>non c\u2019\u00e8 alcuna possibilit\u00e0 che l\u2019Ucraina entri nella NATO e, a porte chiuse, questa posizione \u00e8 condivisa dalla stragrande maggioranza dei membri dell\u2019alleanza\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Negli ultimi giorni sono circolate ipotesi per un accordo che ponga fine al conflitto che veda Kiev cedere territori alla Russia in cambio dell\u2019ingresso nella NATO. Ipotesi che al momento appare azzardata sia perch\u00e9 Mosca ha sempre posto come condizione di un accordo che l\u2019Ucraina resti neutrale (la Russia vuole un \u201ccuscinetto\u201d tra i suoi confini e la NATO non una nuova \u201cCortina di Ferro\u201d) ma anche perch\u00e9 Zelensky ha appena ribadito il no pi\u00f9 secco alla cessione di territorio.<\/p>\n<p>Inoltre non si pu\u00f2 escludere che l\u2019eventuale tracollo militare dell\u2019Ucraina con la perdita di ampi territori orientali caduti in mano ai russi, non induca anche la Polonia a far valere le sue pretese sulla Galizia. Varsavia sta costituendo il pi\u00f9 imponente esercito d\u2019Europa e da tempo i rapporti con Kiev sono ai ferri corti per il mancato riconoscimento dei massacri di civili polacchi compiuti nel 1943 -44 dall\u2019esercito nazionalista ucraina (UPA) alleato del Terzo Reich.<\/p>\n<p>In attesa di sviluppi sul campo di battaglia il segretario generale Rutte sembra voler seguire le orme del suo predecessore, il norvegese Jens Stoltenberg (nella foto qui sotto l\u2019avvicemdamento tra i due), con dichiarazioni che esprimono valutazioni personali o quanto meno non condivise dai 32 membri dell\u2019alleanza che l\u2019ex premier olandese dovrebbe rappresentare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-179395\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/241001-handover_rdax_775x441p.jpg\" alt=\"\" width=\"856\" height=\"487\" \/><\/p>\n<p>Inoltre le dichiarazioni di Rutte offrono un ulteriore elemento a Mosca per rafforzare la sua deterrenza nucleare e per rinunciare a negoziare la fine delle ostilit\u00e0 puntando invece a una vittoria totale sull\u2019Ucraina che, indipendentemente dal fatto che sia o meno conseguibile da Mosca, in ogni caso prolungher\u00e0 la guerra.<\/p>\n<p>Le vane pretese di Zelensky di coinvolgere direttamente le potenze occidentali nel conflitto mostrano la crescente debolezza dell\u2019Ucraina sui campi di battaglia di cui, non a caso, si parla sempre meno nei consessi politici pubblici e sui media in Italia e in Europa.<\/p>\n<p>Mentre Zelensky propone il suo \u201cPiano per la vittoria\u201d le truppe ucraine continuano a subire sconfitte e a perdere terreno su tutti i fronti incluso quello di Kursk, la regione russa di confine in cui gli ucraini erano penetrati il 6 agosto scorso.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina \u00e8 a corto di armi, munizioni, difese aeree e velivoli da combattimento, inclusi gli F-16 che i russi sostengono di aver in buona parte distrutto al suolo. Ogni giorno le forze di Mosca espugnano territorio e centri abitati nelle regioni di Kharkiv, Luhansk e soprattutto Donetsk dove \u00e8 caduta la roccaforte di Ugledar che da due anni resisteva agli assalti russi.<\/p>\n<p>Vale la pena sottolineare, solo per ribadire il contesto politico \u2013 mediatico occidentale, che Ugledar \u00e8 divenuta subito dopo la sua caduta, come a suo tempo Bakhmut dopo la vittoria russa, localit\u00e0 di scarso valore strategico per la propaganda ucraina a cui si \u00e8 repentinamente allineata la narrazione di gran parte dei media in Italia e in Europa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Presidenza Russa e NATO<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/10\/mosca-adegua-la-deterrenza-nucleare-rutte-vuole-lucraina-nella-nato\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/10\/mosca-adegua-la-deterrenza-nucleare-rutte-vuole-lucraina-nella-nato\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; L\u2019aggiornamento della dottrina nucleare russa, annunciato da Vladimir Putin il 25 settembre \u00e8 fatto su misura per adeguarsi all\u2019attuale contesto del conflitto in atto tra Ucraina e Russia e per lanciare un monito alle potenze occidentali. 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