{"id":87491,"date":"2024-10-16T10:38:16","date_gmt":"2024-10-16T08:38:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87491"},"modified":"2024-10-15T18:41:37","modified_gmt":"2024-10-15T16:41:37","slug":"il-fallimento-della-politica-avventurista-di-zelensky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87491","title":{"rendered":"Il fallimento della politica avventurista di Zelensky"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Enrico Grazzini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/222547924-23a25b53-70be-4fea-af4d-a3eec8007ae5.jpg\" width=\"420\" height=\"236\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Speriamo che l\u2019Italia e gli altri paesi europei non abbiano mai come leader un politico ingenuo e avventato come Volodymyr Zelensky, presidente dell\u2019Ucraina. Zelensky \u00e8 celebrato per il coraggio e la caparbiet\u00e0 dimostrati nella resistenza contro l\u2019aggressione illegale della Russia di Vladimir Putin. Ma oggettivamente la sua politica ha portato alla distruzione dell\u2019Ucraina e alla rovina del suo popolo. Vediamo perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto occorre ricostruire molto sinteticamente il contesto (le fonti sono innanzitutto Wikipedia e numerose altre, come Foreign Affairs, Le Monde Diplomatique. Foreign Policy). L\u2019Ucraina \u2013 che \u00e8 anche la terra di nascita della Russia \u2013 \u00e8 sempre stata fortemente contesa tra la Russia e l\u2019America fin dalla sua indipendenza nel 1991. E\u2019 noto che, dopo la caduta dell\u2019URSS nel 1991, la Nato \u2013 l\u2019alleanza militare transatlantica tra i paesi europei, gli Stati Uniti e il Canada \u2013 si \u00e8 spinta a est e ha inglobato i paesi dell\u2019ex patto di Varsavia, come Polonia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca e altri. Questi paesi chiesero l\u2019adesione all\u2019Alleanza atlantica per tentare di liberarsi definitivamente dai legami minacciosi con la Russia e la Nato accett\u00f2 prontamente la loro richiesta nonostante, evidentemente, la contrariet\u00e0 della Federazione Russa di Boris Yeltsin prima e di Vladimir Putin dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo l\u2019Ucraina, pur mantenendosi neutrale, era attraversata da forti tensioni interne: una parte (in prevalenza l\u2019Ucraina dell\u2019ovest) era prevalentemente pro-occidentale, pro-Nato e pro-UE e un\u2019altra parte (in prevalenza l\u2019Ucraina dell\u2019est, anche perch\u00e9 abitata da buona parte di russi e russofoni) era prevalentemente filo-russa. Fino al 2013, nonostante le lotte intestine che hanno visto prevalere una o l\u2019altra parte, l\u2019Ucraina ha mantenuto una sostanziale anche se molto contrastata neutralit\u00e0 tra i filo-occidentali e i filo-russi. Nel novembre 2013 scoppiarono a Kiev una serie di dure e violente manifestazioni contro la decisione del governo ucraino filorusso di sospendere le trattative per concludere l\u2019accordo di associazione con l\u2019Unione Europea. Durante le proteste e le manifestazioni concentrate nella capitale Kiev, note come Euromaiden, si verific\u00f2 un crescendo di scontri violenti a causa degli attacchi delle forze governative ai manifestanti e della partecipazione alle manifestazioni di gruppi armati di estrema destra. E\u2019 opinione diffusa che i gruppi filo-nazisti fossero in stretto contatto con i servizi americani interessati a rovesciare il governo ucraino che in quell\u2019epoca era vicino a Mosca. I violenti scontri di piazza Maidan provocarono nel febbraio 2014 la fuga in Russia del legittimo (perch\u00e9 regolarmente eletto) presidente filorusso Viktor Janukovy\u010d. Il governo ucraino di Kiev pass\u00f2 allora al campo europeista e occidentale. In seguito ai fatti di Euromaiden, che capovolsero la situazione a favore dell\u2019Occidente, Putin nel 2014,\u00a0 dopo avere indetto un referendum per l\u2019unificazione con la Russia vinto a grande maggioranza, annesse subitaneamente la Crimea, la penisola meridionale dell\u2019Ucraina che il governo sovietico aveva concesso a Kiev nel 1954 e che \u00e8 abitato in larga parte\u00a0 (58,5%) da russi. In Crimea i russi hanno la principale base navale sul mar Nero, Sebastopoli, una base strategica perch\u00e9 d\u00e0 accesso al Mediterraneo. Naturalmente l\u2019annessione della Crimea alla Russia non \u00e8 stata riconosciuta dalla diplomazia occidentale (cos\u00ec come il governo russo non ha mai riconosciuto lo Stato del Kossovo, nato dopo il bombardamento illegale della Nato in Serbia). Subito dopo, nel 2015, le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk del Donbass si autoproclamarono indipendenti. Cominci\u00f2 cos\u00ec in Donbass un periodo di guerra civile tra le forze separatiste appoggiate da mercenari russi e le forze governative ucraine, una guerra .che provoc\u00f2 migliaia di morti. Dopo l\u2019illegale invasione russa dell\u2019Ucraina del febbraio 2022 nell\u2019ottobre dello stesso anno le repubbliche separatiste sono state annesse alla Federazione Russa, proprio come precedentemente la Crimea. Nel 2015 l\u2019Ucraina per risposta all\u2019annessione della Crimea e alle istanze indipendentiste del Donbass ha abbandonato ufficialmente la sua neutralit\u00e0 e ha inserito in Costituzione la sua volont\u00e0 di aderire alla Nato. Questi i fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questa situazione incandescente, nel 2019 a larga maggioranza \u00e8 stato democraticamente eletto come presidente Volodymyr Zelensky, un comico molto popolare grazie ai suoi spettacoli satirici e anti-establishment in una televisione privata ucraina. Molti considerano Zelensky un eroe perch\u00e9 invece di fuggire di fronte all\u2019aggressione russa \u00e8 rimasto a guidare la lotta del popolo ucraino contro l\u2019invasore. Ma, al di l\u00e0 del suo coraggio personale, ci si pu\u00f2 chiedere se Zelensky sia anche un intelligente uomo di Stato o no, e se abbia fatto del bene al suo paese e se quindi sia riuscito \u2013 in una situazione estremamente complessa e pericolosa \u2013 a raggiungere i suoi obiettivi principali, quelli della difesa e del benessere del popolo ucraino. Il meno che si possa dire \u00e8 che questi obiettivi non sono stati raggiunti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di raggiungere la massima carica dello Stato grazie alla sua celebrit\u00e0, Zelensky \u00e8 stato un attore di grande successo con una trasmissione televisiva satirica contro il corrotto esthablishment ucraino. Il titolo del suo programma tv \u201cServitore del popolo\u201d \u00e8 diventato poi il nome del partito con cui ha vinto le elezioni. Zelensky aveva una sua societ\u00e0 di produzione televisiva e era un businessman e un personaggio pubblico molto conosciuto e ricco, tanto ricco da avere sentito la necessit\u00e0 di esportare i suoi soldi a Panama e nelle isole Cayman \u2013 come appare nei Panama Papers e come Zelensky non ha mai smentito -. Il personaggio televisivo Zelenkyy non aveva comunque una grande esperienza politica nella conduzione degli affari di Stato. Zelensky, che come candidato alla presidenza aveva promesso di volere pacificare una situazione che- come abbiamo visto sopra \u2013 era gi\u00e0 molto bollente, una volta eletto ha poi in realt\u00e0 preferito sbilanciarsi verso posizioni fortemente pro-Nato e filo-occidentali. In maniera imprudente o irresponsabile \u2013 considerata la incandescente situazione geopolitica e la grande inferiorit\u00e0 militare dell\u2019Ucraina verso la Russia \u2013 nei suoi anni di presidenza ha continuato a insistere per l\u2019adesione rapida dell\u2019Ucraina alla Nato. Questo obiettivo, come abbiamo visto, era gi\u00e0 inserito della Costituzione del 2015. Putin da parte sua aveva proclamato ripetutamente fin dal 2008 che non avrebbe mai accettato l\u2019adesione alla Nato dell\u2019Ucraina, considerata una \u201cpiccola Russia\u201d, soprattutto per motivi di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dall\u2019altra parte la Nato ha sempre astutamente mantenuto una posizione ambigua: non ha mai risposto positivamente alla richiesta di adesione ucraina ma non l\u2019ha neppure rifiutata ufficialmente. La NATO fin dall\u2019inizio ha dichiarato pubblicamente e apertamente che non sarebbe intervenuta in Ucraina in caso di invasione russa per evitare lo scontro diretto con Mosca e una Terza Guerra Mondiale atomica. In tale modo la Russia ha ricevuto ufficiosamente una sorta di via libera per invadere la nazione pi\u00f9 debole violando apertamente il diritto internazionale: il popolo ucraino \u00e8 cos\u00ec diventato la vittima sacrificale di un gioco molto pi\u00f9 grande tra due superpotenze atomiche, o, se si preferisce, tra due imperialismi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi l\u2019Ucraina, secondo tutte le fonti pi\u00f9 qualificate, sta perdendo la guerra. L\u2019Ucraina \u00e8 mezza distrutta, sono morte molte decine di migliaia di militari e migliaia di civili ucraini. Circa 8 milioni di persone sono dovute fuggire all\u2019estero e si stima che per ricostruire il paese ci vorranno 500 miliardi di dollari, che dovranno essere finanziati dai paesi esteri, soprattutto dagli europei. Ci si pu\u00f2 dunque legittimamente domandare se l\u2019insistenza da parte del governo di Zelensky nel volere fare passare l\u2019Ucraina dalla neutralit\u00e0 \u2013 che era durata fino ai fatti di Euromaiden \u2013 all\u2019associazione con la Nato, abbia fatto bene all\u2019Ucraina o abbia invece portato alla catastrofe. E\u2019 facile argomentare che da presidente dell\u2019Ucraina Zelensky ha commesso un tragico e colossale errore che un vero statista non avrebbe mai dovuto fare: quello di sottovalutare e sfidare una potenza assai pi\u00f9 grande e potente, la prima o la seconda potenza atomica nel mondo. Il presidente di una nazione sotto minaccia di guerra da parte di un colosso militare non dovrebbe cadere nell\u2019errore grossolano di non valutare i rapporti oggettivi di forza. E\u2019 possibile ragionevolmente affermare che la persistente richiesta di adesione dell\u2019Ucraina alla Nato per garantire la sicurezza del popolo ucraino sia stata velleitaria, avventuristica e disastrosa (anche e soprattutto perch\u00e9 la Nato aveva gi\u00e0 opposto il suo diniego all\u2019adesione). Un politico accorto di fronte alle molto concrete minacce di invasione del gigante russo a alla posizione negativa e pilatesca della Nato avrebbe tentato di giocare d\u2019astuzia, non avrebbe cercato l\u2019immediata adesione alla principale organizzazione militare avversaria di Mosca. All\u2019Ucraina sarebbe convenuto tentare a tutti i costi di mantenere uno status di neutralit\u00e0 e cancellare o sospendere la richiesta di partecipare alla Nato. Del resto, dopo l\u2019invasione illegale di Putin, gi\u00e0 nella bozza degli accordi di Istanbul tra Russia e Ucraina del marzo 2022 era prevista la cancellazione dell\u2019adesione alla Nato nella Costituzione ucraina. Come si sa, poi gli accordi di Istanbul non vennero siglati da Zelensky su pressione americana e britannica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima dell\u2019invasione Zelensyy avrebbe dovuto e potuto usare molta pi\u00f9 prudenza e diplomazia per tentare di passare solo nel lungo periodo e gradualmente dal campo russo a quello occidentale. Anche perch\u00e9 era interesse dell\u2019amministrazione americana soffiare sul fuoco dello scontro diretto tra Kiev e Mosca. Zelensky avrebbe dovuto cercare di evitare la guerra a tutti i costi, avrebbe dovuto cercare di fare rispettare gli accordi di Minsk sul Donbass, avrebbe dovuto tentare di guadagnare tempo concedendo la maggiore autonomia possibile al Donbass, non avrebbe dovuto reprimere le istanze autonomistiche e l\u2019uso della lingua russa nelle regioni separatiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La politica velleitaria e avventurista del governo ucraino ha oggettivamente contribuito a portare alla semi-distruzione dell\u2019Ucraina e a migliaia di morti. Zelensky non avrebbe dovuto illudersi \u2013 come invece il presidente ucraino ha fatto anche il giorno prima dell\u2019invasione russa (nonostante i chiari e ripetuti avvertimenti di Joe Biden) \u2013 che la Russia di Putin non sarebbe intervenuta in Ucraina; e non avrebbe dovuto illudersi di potere sconfiggere una potenza atomica come la Russia solamente grazie al sostegno finanziario e di materiale bellico di potenze estere, come gli Stati Uniti e i paesi della Unione Europea, i quali peraltro avevano gi\u00e0 dimostrato chiaramente di non volere correre nessun rischio e di non volere essere direttamente coinvolti nel conflitto. In realt\u00e0 era facile prevedere che l\u2019aiuto occidentale all\u2019Ucraina si sarebbe dimostrato largamente insufficiente per respingere l\u2019assalto di Putin. Zelensky \u00e8 diventato una pedina di giochi pi\u00f9 grandi di lui, una pedina nello scontro delle due maggiori potenze imperialistiche atomiche mondiali. Uno scontro che ha distrutto l\u2019Ucraina e ha portato solo morte e devastazione. E\u2019 ovvio che la responsabilit\u00e0 della guerra \u00e8 dell\u2019invasore russo, e poi anche di chi ha soffiato sul fuoco del conflitto per trarne vantaggio sullo scacchiere europeo e mondiale. In un certo senso la responsabilit\u00e0 della guerra \u00e8 anche di Bruxelles, dell\u2019Unione Europea, di Berlino e di Parigi che si sono per troppi anni sostanzialmente disinteressati della situazione ucraina seguendo passivamente le politiche di Washington, anche se gli interessi strategici americani verso la Russia erano e sono oggettivamente molto distanti da quelli europei. Tuttavia Zelenky avrebbe dovuto almeno tentare di percorrere un\u2019altra strada di fronte a un nemico preponderante: la sua politica avventata e imprudente non ha certamente procurato pi\u00f9 sicurezza agli ucraini. Al contrario alla fine ha contribuito a rovinare l\u2019Ucraina. Peraltro la vera posta in gioco in questo tragico conflitto non \u00e8 solo e tanto l\u2019Ucraina, ma l\u2019Europa.\u00a0<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/10\/14\/il-fallimento-della-politica-avventurista-di-zelensky\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/10\/14\/il-fallimento-della-politica-avventurista-di-zelensky\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Enrico Grazzini) Speriamo che l\u2019Italia e gli altri paesi europei non abbiano mai come leader un politico ingenuo e avventato come Volodymyr Zelensky, presidente dell\u2019Ucraina. Zelensky \u00e8 celebrato per il coraggio e la caparbiet\u00e0 dimostrati nella resistenza contro l\u2019aggressione illegale della Russia di Vladimir Putin. Ma oggettivamente la sua politica ha portato alla distruzione dell\u2019Ucraina e alla rovina del suo popolo. Vediamo perch\u00e9. 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