{"id":87528,"date":"2024-10-18T09:00:55","date_gmt":"2024-10-18T07:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87528"},"modified":"2024-10-16T21:30:06","modified_gmt":"2024-10-16T19:30:06","slug":"israele-arresta-un-giornalista-per-aver-rivelato-i-danni-provocati-dagli-attacchi-iraniani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87528","title":{"rendered":"Israele arresta un giornalista per aver rivelato i danni provocati dagli attacchi iraniani"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello)<\/strong><\/p>\n<p>La censura e la repressione israeliana si abbattono nuovamente sulla libera informazione e il giornalismo indipendente: dopo avere\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/05\/06\/israele-chiude-al-jazeera-lunico-media-che-raccontava-la-guerra-a-gaza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">chiuso le sedi del media qatariota Al-Jazeera<\/a>, infatti, lo scorso 8 ottobre la polizia dello Stato ebraico ha\u00a0<strong>arrestato il giornalista americano<\/strong>\u00a0di origini ebraiche, Jeremy Loffredo, con l\u2019accusa di \u00abaiuto al nemico in tempo di guerra\u00bb e di \u00abaver fornito informazioni al nemico\u00bb. La colpa del giornalista ventottenne \u2013 che lavora per il sito d\u2019inchiesta\u00a0<em>The Greyzone<\/em>\u00a0\u2013 \u00e8 quella di aver\u00a0<strong>rivelato i danni causati dagli attacchi missilistici iraniani<\/strong>, specificando dettagliatamente, in un video-reportage, i siti sensibili colpiti dai missili degli ayatollah, in particolare la base aerea di Nevatim e il quartier generale del Mossad a Tel Aviv.<\/p>\n<p>La polizia lo ha arrestato insieme ad altri tre giornalisti a un posto di blocco in Cisgiordania: secondo la testimonianza di uno di loro, gli agenti li avrebbero bendati, malmenati e minacciati con le pistole, dopo che si erano rifiutati di consegnargli i loro telefoni. Successivamente i giornalisti sono stati portati in un centro di detenzione a Gerusalemme, ma mentre tutti sono stati rilasciati dopo undici ore, Loffredo \u00e8 stato ulteriormente trattenuto e tuttora non gli \u00e8 concesso di tornare negli Stati Uniti. Da parte sua,\u00a0<em>The Greyzone<\/em>\u00a0ha pubblicato una\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/TheGrayzoneNews\/status\/1844540921142182196\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarazione<\/a>\u00a0in cui respinge le accuse infondate della polizia israeliana contro Loffredo, affermando che\u00a0<strong>il governo israeliano vede la libera stampa come un obiettivo legittimo<\/strong>: \u00abIsraele sta arrestando e processando un giornalista americano per aver fatto giornalismo. I suoi colleghi dei media lo difenderanno?\u00bb,\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/aaronjmate\/status\/1844432541782090103\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha scritto<\/a>\u00a0su X il suo collega di\u00a0<em>The Greyzone<\/em>, Aaron Mat\u00e9.<\/p>\n<p>A scagionare Loffredo dall\u2019accusa secondo cui il reporter avrebbe violato le\u00a0<strong>leggi israeliane sulla censura<\/strong>, \u00e8 stato un giornalista della rivista israeliana Ynet, il quale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ynetnews.com\/article\/ryjxg00b1je\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha spiegato<\/a>\u00a0che i censori militari avevano permesso alla rivista di pubblicare sia la notizia del suo arresto sia il video incriminato. In seguito a ci\u00f2, il giudice del tribunale distrettuale, Zion Sahrai, ha dichiarato che\u00a0<strong>Israele \u00abnon poteva pi\u00f9 giustificare la sua detenzione<\/strong>\u00bb. Tuttavia, la polizia ha fatto ricorso contro la decisione del giudice sostenendo, tra le altre cose, di aver bisogno di pi\u00f9 tempo per analizzare il telefono dell\u2019accusato: \u00abCrediamo che troveremo cose sul telefono e saremo in grado di collegarlo [al presunto crimine]\u00bb ha affermato un rappresentante della polizia. Nonostante ci\u00f2, anche la giudice del tribunale distrettuale di Gerusalemme Hana Miriam Lomp ha confermato che \u00abLa Corte di primo grado non ha commesso alcun errore quando ha ordinato il rilascio dell\u2019imputato\u00bb. Allo stesso tempo, per\u00f2 ha concesso alla polizia israeliana di proseguire l\u2019analisi del dispositivo di Loffredo fino al 20 ottobre. Giorno in cui, forse, sar\u00e0 consentito al giornalista americano di poter rientrare negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>La vicenda del reporter statunitense mette in evidenza, da un lato, come in quella che viene definita \u00abl\u2019unica democrazia del Medio Oriente\u00bb la stampa non sia libera \u2013 elemento cardine di una democrazia \u2013 e, dall\u2019altro, come per Israele sia di vitale importanza\u00a0<strong>nascondere i danni provocati dai missili iraniani<\/strong>. Quella di minimizzare i danni e le perdite causate dal nemico, infatti, \u00e8 una vera e propria\u00a0<strong>tattica di guerra psicologica<\/strong>, a cui l\u2019intera stampa occidentale sta dando il suo supporto. I media delle nazioni \u201camiche\u201d di Tel Aviv, infatti, hanno rilanciato all\u2019unisono la versione israeliana secondo cui quasi nessun missile avrebbe centrato gli obiettivi. Al contrario, il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=nu0zptW49eM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">reportage di Loffredo<\/a>\u00a0girato in Israele e intitolato \u201cIndagini sul campo sugli attacchi dell\u2019Iran a Israele\u201d, riporta filmati in cui si vede l\u2019impatto di almeno dieci missili iraniani sulla\u00a0<strong>base aerea di Nevatim<\/strong>\u00a0nel deserto del Negev. Si tratta di una base strategica perch\u00e9 \u2013 come spiegato nel reportage \u2013 oltre ad essere la pi\u00f9 grande, da qui partono gli attacchi verso Gaza e, inoltre, la base\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/satellite-imagery-appears-to-show-damage-at-air-base-after-iranian-missile-strike\/?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=twitter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ospita<\/a>\u00a0gli aerei pi\u00f9 avanzati dell\u2019aeronautica militare israeliana, tra cui i\u00a0<strong>caccia stealth F-35 Lightning<\/strong>\u00a0II prodotti negli Stati Uniti. Il giornalista americano spiega poi dettagliatamente come Tel Aviv sia il cuore delle operazioni militari e di intelligence israeliane: proprio in questa citt\u00e0, infatti, \u00e8 presente il\u00a0<strong>quartier generale del Mossad<\/strong>\u00a0\u2013 il potente servizio segreto israeliano \u2013 in un centro densamente popolato, cosa che di fatto rende i civili degli \u00abscudi umani\u00bb. Sebbene \u00abil sensore militare israeliano abbia impedito ai media di riferire la posizione dell\u2019attacco missilistico\u00bb, il reporter incriminato \u00e8 riuscito a rintracciare attraverso indizi visivi provenienti da filmati che circolano online il punto in cui un missile iraniano ha colpito \u00aba meno di 1.000 piedi\u00bb (300 metri) dal quartier generale del Mossad. Loffredo dice esplicitamente che nessun media israeliano ha riportato la notizia, in quanto le informazioni sono state censurate dai militari, mentre i GPS nell\u2019area risultavano fuori uso.<\/p>\n<p>L\u2019accaduto mostra la\u00a0<strong>crescente censura israeliana<\/strong>\u00a0e quanto sia difficile fare il giornalista a Gaza e in Israele:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/press-releases\/2024\/02\/gaza-un-experts-condemn-killing-and-silencing-journalists\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">secondo le Nazioni Unite<\/a>, nei primi sette mesi di guerra nell\u2019enclave palestinese sono stati uccisi pi\u00f9 di 122 giornalisti. Inoltre, Tel Aviv ha impedito ai media stranieri di entrare a Gaza e ha bandito l\u2019unico media che aveva propri inviati sul campo:\u00a0<em>Al-Jazeera<\/em>.\u00a0<em>The Greyzone<\/em> ha esortato il Dipartimento di Stato americano a intervenire per difendere un cittadino americano detenuto da Israele, d18ichiarando che \u00abGli Stati Uniti hanno l\u2019obbligo di difendere i propri giornalisti che si limitano a rispettare il loro obbligo etico di informare il pubblico sui fatti pertinenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/10\/16\/israele-arresta-un-giornalista-per-aver-rivelato-i-danni-provocati-dagli-attacchi-iraniani\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/10\/16\/israele-arresta-un-giornalista-per-aver-rivelato-i-danni-provocati-dagli-attacchi-iraniani\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) La censura e la repressione israeliana si abbattono nuovamente sulla libera informazione e il giornalismo indipendente: dopo avere\u00a0chiuso le sedi del media qatariota Al-Jazeera, infatti, lo scorso 8 ottobre la polizia dello Stato ebraico ha\u00a0arrestato il giornalista americano\u00a0di origini ebraiche, Jeremy Loffredo, con l\u2019accusa di \u00abaiuto al nemico in tempo di guerra\u00bb e di \u00abaver fornito informazioni al nemico\u00bb. 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