{"id":876,"date":"2009-12-17T00:00:54","date_gmt":"2009-12-16T23:00:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=876"},"modified":"2009-12-17T00:00:54","modified_gmt":"2009-12-16T23:00:54","slug":"geab-40-quando-il-cappio-dei-disavanzi-pubblici-strangolera-gli-stati-e-i-sistemi-occidentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=876","title":{"rendered":"GEAB 40 &#8211; Quando il cappio dei disavanzi pubblici strangoler\u00e0 gli Stati e i sistemi occidentali"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">fonte: <a href=\"http:\/\/ripensaremarx.splinder.com\/post\/21886933\/GEAB+N+%C2%B0+40+%C3%A8+disponibile%21\">ripensare marx<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">tradotto da G. P.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">Secondo LEAP\/E2020, la crisi sistemica globale conoscer&agrave; un nuovo punto di flessione da partire dalla primavera del 2010. Infatti, in questo periodo, le finanze pubbliche dei principali paesi occidentali diventeranno ingovernabili perch&eacute; sar&agrave; simultaneamente ovvio che nuove misure di sostegno all&rsquo;economia si imporranno in base al fallimento dei vari stimoli del 2009 (1) e che l&#39;ampiezza dei disavanzi di bilancio proibir&agrave; una nuova spesa significativa. Se questo &ldquo;cappio&quot; dei disavanzi pubblici che i governi si sono volontariamente messi attorno al collo nel 2009, rifiutando di fare assumere al sistema finanziario il prezzo dei suoi difetti (2), peser&agrave; molto sull&#39;insieme delle spese pubbliche, esso influir&agrave; particolarmente sui sistemi sociali dei paesi ricchi impoverendo sempre pi&ugrave; la classe media ed i pensionati, lasciando i pi&ugrave; svantaggiati alla deriva (3). Parallelamente, il contesto di insolvibilit&agrave; di un numero crescente di stati e di Comunit&agrave; locali (regioni, province, stati federati) comporter&agrave; un doppio fenomeno paradossale di risalita dei tassi d&#39;interesse e di fuga dalle valute in direzione dell&rsquo;oro.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">Dinanzi all&#39; assenza di una alternativa organizzata ad un dollaro US sempre pi&ugrave; debole e per trovare una alternativa alla perdita di valori dei buoni del tesoro (in particolare americani), le banche centrali del mondo intero dovranno in parte &ldquo;riconvertirsi all&rsquo;oro&bdquo;, il vecchio nemico della riserva federale US, senza poter ancora dichiararlo ufficialmente. Essendo la scommessa della ripresa ormai persa dai governi e dalle banche centrali (4), questo punto di flessione della primavera 2010 rappresenter&agrave; l&#39;inizio del trasferimento massiccio dei 20.000 miliardi USD di &ldquo;attivi fantasma&bdquo;&quot;(5) verso i sistemi sociali dei paesi che li hanno accumulati. In questo GEAB N&deg;40, il gruppo di LEAP\/E2020 sviluppa le sue analisi su questi vari argomenti presentando una valutazione dettagliata delle sue anticipazioni per il 2009 che hanno ottenuto uno score generale del 72% (6). Infine, i nostri ricercatori espongono le loro raccomandazioni, di questo mese in particolare: settore immobiliare commerciale, valute e redditi degli espatriati.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">&nbsp;<img decoding=\"async\" alt=\"Emission de nouvelles dettes souveraines en 2009 (en milliards USD) - Source : PhoenixProject, 07\/2009\" src=\"http:\/\/www.leap2020.eu\/photo\/1765116-2396566.jpg?v=1260873342\" title=\"Emission de nouvelles dettes souveraines en 2009 (en milliards USD) - Source : PhoenixProject, 07\/2009\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">Emission de nouvelles dettes souveraines en 2009 (en milliards USD) &#8211; Source : PhoenixProject, <\/span><\/span><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">07\/2009<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">L&#39; attualit&agrave; si &egrave; rapidamente incaricata di rafforzare l&rsquo;anticipazione del GEAB N&deg;39 che segnalava come il 2010 sarebbe stato un anno segnato da tre tendenze tra cui l&rsquo;insolvibilit&agrave; di Stato (7): da Duba&iuml; alla Grecia, passando per i discorsi sempre pi&ugrave; ansiosi delle agenzie di rating sui debiti americani e britannici, o con il bilancio draconiano approvato dall&#39;Irlanda e le raccomandazioni della zona euro per il controllo dei disavanzi pubblici, l&#39;incapacit&agrave; crescente degli stati da far fronte ai loro debiti ha occupato le prime pagine dei mass media. Tuttavia, nell&#39;ambito di quest&#39;agitazione mediatica, le informazioni non hanno lo stesso valore: alcune sono soltanto elucubrazioni &ldquo;sul dito&quot; del proverbio cinese (8), altre trattano realmente della luna. Al capitolo delle elucubrazioni &ldquo;sul dito&quot; questo comunicato pubblico del GEAB N&deg;40 presenta il caso delle analisi sulla Grecia .<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">Crisi del debito greco: Piccolo problema per Francoforte ed avvertimento rigoroso per Washington e Londra<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">Veniamo alla Grecia. Qui, si ritrova una tematica simile a quella che il nostro gruppo aveva denunciato nella GEAB N&deg;33, nel marzo 2009, nel momento in cui la stampa trasmetteva in maniera massiccia l&#39;idea che l&#39; Europa dell&rsquo;est conduceva il sistema bancario europeo e l&#39;Euro in una crisi maggiore. Avevamo allora spiegato che questa &ldquo;informazione&quot; non riposava su nulla di credibile e che non era che &ldquo;un tentativo deliberato da parte di Wall Street e della City (2) di far credere ad una frattura dell&rsquo;UE e d&#39;infondere l&#39;idea di un rischio &ldquo;mortale&bdquo; gravante sulla zona euro, facendo passare, senza discontinuit&agrave;, informazioni false &ldquo;sul rischio bancario venuto dall&rsquo;Europa dell&rsquo;est&bdquo; e tentando di stigmatizzare una zona euro &ldquo;prudente&quot; di fronte alle misure &ldquo;volontaristiche&quot; americane o britanniche.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">Uno degli obiettivi &egrave; anche di tentare di deviare l&#39;attenzione internazionale dall&rsquo;aggravarsi dei problemi finanziari di New York e Londra, indebolendo la posizione europea alla vigilia del vertice del G20. Il caso greco &egrave; abbastanza simile. Non che non ci siano crisi delle finanze pubbliche greche (&egrave; reale), ma le sue conseguenze supposte sulla zona euro sono sopravvalutate mentre questa crisi indica una tensione crescente attorno ai debiti sovrani, tallone d&#39; Achille degli Stati Uniti e del Regno Unito (9).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">&nbsp;<a href=\"javascript:void(0)\" rel=\"http:\/\/www.leap2020.eu\/photo\/grande-1765116-2396572.jpg?ibox\" title=\"Les dix premiers pays en termes de vuln\u00e9rabilit\u00e9 au ratio Dette\/PIB (en bleu : dette publique ; en orange : dette priv\u00e9e) - Source : Cr\u00e9dit Suisse, 03\/2009\"><img decoding=\"async\" alt=\"Les dix premiers pays en termes de vuln\u00e9rabilit\u00e9 au ratio Dette\/PIB (en bleu : dette publique ; en orange : dette priv\u00e9e) - Source : Cr\u00e9dit Suisse, 03\/2009\" src=\"http:\/\/www.leap2020.eu\/photo\/1765116-2396572.jpg?v=1260875484\" title=\"Les dix premiers pays en termes de vuln\u00e9rabilit\u00e9 au ratio Dette\/PIB (en bleu : dette publique ; en orange : dette priv\u00e9e) - Source : Cr\u00e9dit Suisse, 03\/2009\" width=\"440\" \/><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">Les dix premiers pays en termes de vuln&eacute;rabilit&eacute; au ratio Dette\/PIB (en bleu : dette publique ; en orange : dette priv&eacute;e) &#8211; Source : Cr&eacute;dit Suisse, 03\/2009<\/span><\/span><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">Innanzitutto, occorre ricordare che la Grecia resta il paese per eccellenza che ha male gestito la sua adesione all&rsquo; Ue. Dal 1982, i diversi governi non hanno fatto che utilizzare l&#39;Ue come una fonte inesauribile di sovvenzioni, senza mai riuscire a modernizzare le strutture economiche e sociali del paese. Con quasi il 3% del PIL che proviene direttamente da Bruxelles nel 2008 (10), la Grecia &egrave; in realt&agrave; un paese sotto aspersione europea quasi da trenta anni. Il deterioramento attuale delle finanze pubbliche del paese non &egrave; dunque che una tappa supplementare in una lunga evoluzione. I responsabili della zona euro sapevano da tempo che il problema greco sarebbe emerso un giorno. Ma il paese pesa il 2,5% del PIL della zona euro (e l&#39;1,9% di quello dell&rsquo;Ue), siamo lontani da un grave pericolo gravante sulla moneta unica europea e sulla zona euro. A titolo d&#39; esempio, l&rsquo;insolvibilit&agrave; della California (12% del PNL US) &egrave; infinitamente pi&ugrave; portatrice di destabilizzazione del dollaro e dell&rsquo;economia americana.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">D&#39; altronde, poich&eacute; si trova spesso sotto le stesse penne un elenco esauriente di tutti i paesi della zona euro che fanno fronte ad una grave crisi delle loro finanze pubbliche (Spagna, Irlanda, Portogallo ai quali aggiungiamo la Francia e la Germania), occorre essere precisi ed indicare che negli Stati Uniti, oltre allo stato federale tecnicamente in fallimento (11) se la FED non avesse stampato dollari in identiche, ed oltre alla California (stato pi&ugrave; ricco dell&rsquo; Unione che pencola sul bordo del pozzo da mesi), si trovano ormai 48 stati su 50 in disavanzo di bilancio crescente (12). Come riassume il titolo di un editoriale del 14 dicembre di Stateline, il sito americano specializzato sugli stati e le Comunit&agrave; locali US, &ldquo;degli scenari d&#39;incubo ossessionano gli stati&bdquo;, &egrave; l&rsquo;insieme degli stati degli Stati Uniti che ha timore di essere insolvibile nel 2010\/2011.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">E la zona euro, che ha le pi&ugrave; importanti riserve d&rsquo;oro del pianeta (13), raccoglie anche paesi che hanno accumulato eccedenze di bilancio fino all&rsquo;anno scorso, un commercio estero sempre eccedentario ed una banca centrale che non ha trasformato il suo bilancio in un serbatoio di attivi &ldquo;marci o fantasma&quot; (come fa la FED da 18 mesi). Dunque, se la crisi delle finanze pubbliche greche indica qualcosa, non si tratta tanto della situazione della Grecia in s&eacute; o di una problematica specifica per la zona euro, ma si tratta di un problema pi&ugrave; generale che peggiorer&agrave; fortemente nel 2010: il fatto che le obbligazioni di stato formano ormai una bolla sul punto di esplodere (pi&ugrave; di 49.500 miliardi USD a livello mondiale, cio&egrave; un aumento del 45% in 2 anni) (14). La degradazione delle valutazioni effettuate dalle agenzie americane di rating nel battistrada della crisi di Duba&iuml; segnalano che, come sempre, queste agenzie non sanno (o non possono) anticipare questo tipo di evoluzione. Ricordiamo che esse non avevano visto nulla nella crisi dei subprimes o nel crollo della Lehman Brothers ed AIG, n&eacute; d&#39; altronde in quello di Duba&iuml;. Poich&eacute; sono dipendenti dal governo US (15), non possono naturalmente mettere direttamente in discussione il duetto nel cuore del sistema finanziario attuale (Washington e Londra). Tuttavia, indicano la direzione da dove verr&agrave; la prossima grande scossa, dalle obbligazioni di Stato&hellip; ed in questo settore, i due stati pi&ugrave; esposti sono gli Stati Uniti ed il Regno Unito. &Egrave;, del resto, molto istruttivo constatare che il discorso di queste agenzie evolve sottilmente. In alcune settimane si &egrave; passati dalla sempiterna spiegazione secondo la quale la qualit&agrave; intrinseca delle economie e della gestione di questi due paesi (16) eliminava ogni rischio di insolvenza da parte dei loro rispettivi governi ad un richiamo che sarebbe necessario dal 2010 per dimostrare questa qualit&agrave; e queste attitudini di gestione per conservare la famosa tripla A che permette di prendere in prestito a costo inferiore (17). Se anche le agenzie di rating iniziano a richiedere prove, vuol dire che le cose vanno realmente molto male. Per concludere sul caso greco, il nostro gruppo considera la situazione attuale triplicemente positiva per la zona euro: <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">&#8211; essa costringe a considerare seriamente le misure di solidariet&agrave; da attuare in questo tipo di situazione. Gli osservatori cos&igrave; dovranno fare una scelta chiara: sia che trattino la Grecia come un paese isolato, sia che la trattino come una componente della zona euro. Ma non possono fare le due cose allo stesso tempo, addizionando la debolezza di una Grecia isolata con un indebolimento della zona euro a causa della Grecia.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14px\"><span style=\"font-family: times new roman\">&#8211; obbliga infine le autorit&agrave; greche a fare un&#39;operazione &ldquo;verit&agrave;&quot; sullo stato delle finanze del loro paese permettendo all&#39; Ue di spingere le riforme necessarie in particolare per ridurre fortemente la corruzione e il clientelismo endemici (18).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><em><span style=\"font-family: times new roman\">Notes<\/span><\/em><span style=\"font-family: times new roman\">:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: times new roman\">(1) La consommation reste toujours atone aux Etats-Unis comme en Europe (malgr&eacute; les f&ecirc;tes de fin d&#39;ann&eacute;e). La soi-disant croissance chinoise (voir cette vid&eacute;o d&#39;<\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Al Jazeera <\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">tr&egrave;s &eacute;clairante sur la r&eacute;alit&eacute; derri&egrave;re les chiffres chinois) n&#39;arrive m&ecirc;me pas &agrave; stimuler un tant soit peu celle de son voisin nippon (ce qui serait un signe certain qu&#39;il y a bien un red&eacute;marrage de l&#39;&eacute;conomie chinoise) oblig&eacute; d&#39;&ecirc;tre le premier grand pays &agrave; adopter un second plan de stimulation &eacute;conomique en moins de deux ans (source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Asahi Shimbun<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 09\/12\/2009). En revanche la manipulation des statistiques bat des records d&#39;activit&eacute; : baisse &laquo; radicale &raquo; du ch&ocirc;mage aux Etats-Unis aliment&eacute;e par l&#39;emploi pr&eacute;caire li&eacute; aux embauches des magasins avant les f&ecirc;tes et par un mode de calcul toujours aussi &laquo; th&eacute;orique &raquo; (source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Global Economic Trend Analysis<\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: times new roman\">, 04\/12\/2009), &laquo; <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Black Friday <\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\"><span style=\"color: #000000\">&raquo; dont les ventes ont encore baiss&eacute; en valeur <\/span>par rapport &agrave; l&#39;ann&eacute;e derni&egrave;re (source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Reuters<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 29\/11\/2009), ch&ocirc;mage qui continue &agrave; grimper, et immobilier d&#39;entreprise en chute libre en Europe (source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Les Echos<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 10\/12\/2009, et une int&eacute;ressante promenade visuelle &agrave; travers les immeubles de bureaux vides &agrave; Amsterdam r&eacute;alis&eacute;e par <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Taco Dankers<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, chiffre de la production industrielle chinoise &laquo; rassurant &raquo; en Novembre 2009 parce que compar&eacute; &agrave; la baisse radicale de Novembre 2008. Quels r&eacute;sultats fantastiques pour les centaines de milliards des plans de relance de l&#39;ann&eacute;e 2009 !<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(2) Et en croyant les banques qui leur ont dit que les sauver, c&#39;&eacute;tait sauver l&#39;&eacute;conomie. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(3) Source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">USAToday<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 14\/12\/2009<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(4) Source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">CNBC<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 08\/12\/2009 ; <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Yahoo\/Reuters<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 27\/11\/2009<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(5) Les deux-tiers du montant global estim&eacute; par LEAP\/E2020 il y a plus d&#39;un an, qui ne se sont toujours pas &eacute;vanouis en fum&eacute;e sur les divers march&eacute;s financiers ou immobiliers de la plan&egrave;te.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: times new roman\">(6) C&#39;est un score en baisse par rapport au 80% de 2008 mais qui reste tr&egrave;s &eacute;lev&eacute;, en particulier pour une ann&eacute;e exceptionnelle, notamment par le degr&eacute; d&#39;intervention des acteurs publics et l&#39;&eacute;chelle sans pr&eacute;c&eacute;dent de leurs interventions multipliant les facteurs en jeu.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(7) Pour le volet &laquo; pression fiscale &raquo;, Londres et Dublin viennent d&eacute;j&agrave; d&#39;ouvrir le bal (Sources : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Times<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 06\/12\/2009 ; <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">IrishTimes<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 11\/12\/2009).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(8) &laquo; Quand le sage d&eacute;signe la Lune, l&#39;idiot regarde le doigt &raquo;.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(9) Et du Japon dans une moindre mesure.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(10) Source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">LaCroix<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 05\/10\/2009<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(11) Source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">New York Times<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 22\/11\/2009<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(12) Source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">CBPP<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 19\/12\/2009<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: times new roman\">(13) Ainsi, entre les banques centrales nationales et la BCE, la zone Euro poss&egrave;de 10.900 tonnes d&#39;or et les Etats-Unis seulement 8.133 tonnes (source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">FMI\/Wikipedia<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 11\/2009). Ou, pour &ecirc;tre plus pr&eacute;cis : le Tr&eacute;sor am&eacute;ricain d&eacute;clare que les Etats-Unis poss&egrave;dent une telle quantit&eacute; d&#39;or, sachant qu&rsquo;aucun audit ind&eacute;pendant sur le montant exact des r&eacute;serves d&#39;or US n&#39;a &eacute;t&eacute; effectu&eacute; depuis plus de quarante ans. Nous reviendrons d&#39;ailleurs plus en d&eacute;tail sur le sujet du montant r&eacute;el des r&eacute;serves d&#39;or US dans le prochain GEAB (N&deg;41) puisque notre &eacute;quipe consid&egrave;re qu&#39;en 2010, face &agrave; l&#39;explosion de la bulle des obligations d&#39;Etat, l&#39;or va redevenir une n&eacute;cessit&eacute; incontournable pour les banques centrales.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(14) Sources : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">DailyMarkets<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 24\/11\/2009 ; <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Telegraph<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 30\/11\/2009 ; <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Forbes<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 24\/11\/2009<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(15) L&eacute;galement et m&ecirc;me financi&egrave;rement, voir GEABs pr&eacute;c&eacute;dents.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(16) On touche parfois au surr&eacute;alisme le plus absolu en lisant les consid&eacute;rations de ces agences.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(17) Source : <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Wall Street Journal<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 08\/12\/2009<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">(18) Source: <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: times new roman\">Financial Times<\/span><\/span><span style=\"font-family: times new roman\">, 12\/11\/2009<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: times new roman\">Mardi 15 D&eacute;cembre 2009<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: ripensare marx tradotto da G. P. Secondo LEAP\/E2020, la crisi sistemica globale conoscer&agrave; un nuovo punto di flessione da partire dalla primavera del 2010. Infatti, in questo periodo, le finanze pubbliche dei principali paesi occidentali diventeranno ingovernabili perch&eacute; sar&agrave; simultaneamente ovvio che nuove misure di sostegno all&rsquo;economia si imporranno in base al fallimento dei vari stimoli del 2009 (1) e che l&#39;ampiezza dei disavanzi di bilancio proibir&agrave; una nuova spesa significativa. Se questo &ldquo;cappio&quot;&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,4,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-e8","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/876"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/876\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}