{"id":87685,"date":"2024-10-28T10:30:10","date_gmt":"2024-10-28T09:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87685"},"modified":"2024-10-27T14:29:56","modified_gmt":"2024-10-27T13:29:56","slug":"la-terra-desolata-dei-giovani-tra-passioni-e-speranze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87685","title":{"rendered":"La terra desolata dei giovani: tra passioni e speranze"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GAZZETTA FILOSOFICA (Paola Laviola)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87686\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/image-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/image-300x225.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/image.png 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel poema The Waste Land di T.S. Eliot, la figura della Sibilla di Cuma emerge come un simbolo potente di conoscenza e potere profetico. Questa profetessa, imprigionata in un corpo che ha perso vitalit\u00e0, rappresenta la ricerca di risposte in un mondo desolato, in cui i giovani si trovano a fronteggiare incertezze e domande esistenziali sul futuro e sull\u2019amore. Quando le certezze si dissolvono, l\u2019appeal di figure come la Sibilla diventa forte, poich\u00e9 in esse si cerca una guida, un orientamento in un contesto disorientante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo scenario, la crescente richiesta di supporto psicologico da parte dei giovani rivela una societ\u00e0 che, nel tentativo di affrontare il malessere giovanile, ha trasformato psicologi e psichiatri in tecnici della sofferenza. La nostra epoca \u00e8 diventata a tutti gli effetti un&#8217;epoca di passioni tristi, un concetto filosofico elaborato tempo fa da Spinoza e ripreso pi\u00f9 recentemente da Umberto Galimberti e dai pensatori contemporanei Miguel Benasayag e G\u00e9rard Schmit. Ma in cosa consisterebbe un&#8217;epoca di passioni tristi? E perch\u00e9 pare sia soprattutto nei giovani che questa sofferenza venga percepita con maggiore intensit\u00e0? Galimberti, nei suoi scritti, afferma:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00ab I giovani stanno male, piuttosto male. Credo per\u00f2 che non stiano male solo per ragioni psicologiche. L&#8217;adolescenza \u00e8 da sempre un periodo di inquietudine, oscillazioni d&#8217;umore, momenti di disperazione alternati a eccessivo entusiasmo e trasgressione\u2026 Un&#8217;et\u00e0 instabile, insomma. Ma oggi penso che i giovani soffrano anche per una ragione culturale. Se il malessere psicologico \u00e8 sempre presente, esso \u00e8 aggravato da una realt\u00e0 culturale in cui il futuro non \u00e8 pi\u00f9 una promessa. \u00bb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sofferenza dei giovani \u00e8 un tema sempre pi\u00f9 ricorrente e discusso, ma spesso non viene analizzato in profondit\u00e0. In questo senso, Umberto Galimberti si \u00e8 fatto portavoce della condizione giovanile, lanciando appelli affinch\u00e9 la societ\u00e0 inizi a prestare attenzione a una generazione che vive in uno stato confusionario, di perdizione. Dopo la pandemia, la richiesta di supporto psicologico \u00e8 aumentata vertiginosamente, riflettendo una sempre pi\u00f9 crescente sensazione di malessere. Questa emergenza sanitaria ha amplificato il grido d\u2019aiuto che i giovani, gi\u00e0 da tempo, lanciavano nel vuoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 questa, dunque, la cosiddetta \u201cepoca delle passioni tristi\u201d: un&#8217;era in cui le emozioni negative tendono a prevalere su tutto. Questo stato mentale emerge quando ci percepiamo impotenti di fronte alle circostanze, sopraffatti dagli eventi o privi di controllo su di essi. Il termine, coniato da Benasayag e Schmit nel libro L&#8217;epoca delle passioni tristi (Feltrinelli, 2004), si riferisce a emozioni e stati d&#8217;animo che indeboliscono la nostra capacit\u00e0 di agire, di vivere pienamente e di costruire un senso di realizzazione. Al contrario, invece, le &#8220;passioni attive&#8221; o &#8220;gioiose&#8221; aumentano la nostra capacit\u00e0 di agire con autonomia, consapevolezza e forza interiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come affermato precedentemente, pare siano i giovani a subire maggiormente la gravosit\u00e0 di quest&#8217;epoca, poich\u00e9 vivono in un contesto storico e culturale che sembra alimentare questa negativit\u00e0, amplificando ansia, insicurezza e un profondo senso di impotenza. La crisi economica, i cambiamenti climatici, l&#8217;instabilit\u00e0 politica e l\u2019iperconnessione digitale creano un ambiente in cui i giovani \u2013 ma non solo \u2013 faticano a trovare punti di riferimento solidi per costruire il proprio futuro. Questo porta a un&#8217;esperienza di alienazione, in cui il futuro appare incerto o addirittura minaccioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Benasayag e Schmit sostengono che i giovani si trovano immersi in un mondo privo di punti di riferimento stabili. L\u2019incertezza globale genera un senso di confusione e frustrazione, e schiaccia le nuove generazioni sotto il peso di aspettative il pi\u00f9 delle volte irrealizzabili. La crisi personale si riflette cos\u00ec in una crisi culturale pi\u00f9 ampia. \u00abLa condizione di chi soffre oggi,\u00bb scrivono i due psichiatri, \u00abricorda quella di una barca che, uscita dal porto, si ritrova nel mezzo di una tempesta, senza la certezza che esista un porto d\u2019arrivo\u00bb. Questo vuoto descrive la condizione di molti giovani: privi di un approdo sicuro, costretti a navigare in un mare di incertezze, senza una direzione chiara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei segnali pi\u00f9 evidenti di questa crisi \u00e8 il crescente ricorso alla psicologia. Ricerche recenti hanno mostrato un aumento significativo di ansia, depressione e sentimenti di impotenza tra le nuove generazioni. Come spiegano Benasayag e Schmit, \u00abil futuro non era altro che una metafora di una promessa messianica\u00bb. Oggi, invece, i giovani, intrappolati in un presente che vacilla su pi\u00f9 fronti, faticano a immaginare un futuro positivo. Le pressioni sociali e le aspettative di successo li spingono verso una dimensione virtuale, lontana da una realt\u00e0 che sembra non offrire risposte o sicurezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il crollo delle figure di riferimento e dei valori tradizionali ha aggravato questa situazione. Molti giovani affrontano da soli le loro difficolt\u00e0, senza una guida morale o istituzionale a cui appoggiarsi. Non \u00e8 solo l&#8217;assenza di una figura d\u2019autorit\u00e0 a mancare, ma anche la possibilit\u00e0 di sperare in un futuro migliore. \u00abLa societ\u00e0 moderna sembra aver perso la capacit\u00e0 di ascoltare e accogliere le esigenze delle nuove generazioni, abbandonandole a se stesse in un mare di incertezze\u00bb scrivono Benasayag e Schmit. E allora qual \u00e8 la soluzione migliore?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto, l\u2019ascolto diventa un elemento fondamentale. Benasayag e Schmit ci ricordano che la crisi giovanile \u00e8, a tutti gli effetti, anche una crisi culturale e sociale. \u00abIn questa onnipotenza virtuale, la societ\u00e0 sembra abbandonare la sfera del pensiero,\u00bb affermano gli specialisti, evidenziando come l&#8217;iperconnessione digitale abbia acuito il senso di isolamento tra i giovani. La capacit\u00e0 di ascoltare e riflettere \u00e8 essenziale per trasformare le passioni tristi in passioni attive, suggeriva Spinoza. L\u2019ascolto non \u00e8 mai un processo unidirezionale. I giovani traggono beneficio dall\u2019attenzione degli adulti, ma anche gli adulti possono imparare dalle esperienze e dalle prospettive dei giovani. Questo scambio reciproco arricchisce entrambe le parti e promuove un apprendimento collettivo, indispensabile per affrontare le sfide del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In definitiva, l\u2019ascolto rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 per ricostruire il rapporto tra generazioni e gettare le basi per un futuro pi\u00f9 luminoso. La crisi di significato e di speranza che affligge i giovani pu\u00f2 essere superata solo attraverso un autentico dialogo, un ascolto attento e partecipato. Offrendo ai giovani la possibilit\u00e0 di ritrovare il senso della loro esistenza, possiamo aiutarli a diventare protagonisti attivi del proprio destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abI will show you fear in a handful of dust\u00bb scriveva di T.S. Eliot, racchiudendo perfettamente in poche parole la condizione delle ultime generazioni. La polvere, simbolo di desolazione e impotenza, riflette le paure e le ansie che si annidano nella loro esistenza. In un&#8217;epoca in cui il futuro appare privo di promesse e certezze, la mancanza di punti di riferimento e di supporto porta i giovani a sentirsi intrappolati in un mare di dubbi, amplificando cos\u00ec le passioni tristi. Come suggerisce Eliot, \u00e8 proprio in questa polvere che si cela la paura, un timore che affligge una generazione costretta a navigare in un mondo sempre pi\u00f9 distante e inospitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, solo attraverso un ascolto sincero e una guida attenta possiamo aiutarli a rivedere le stelle, riscoprendo insieme il significato di un futuro migliore. Solo cos\u00ec potremo trasformare le passioni tristi in un\u2019infinit\u00e0 di possibilit\u00e0 e rinascite, costruendo una societ\u00e0 in cui ogni giovane possa trovare il proprio posto e brillare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2024-1\/ottobre\/la-terra-desolata-dei-giovani-passioni-e-speranze\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2024-1\/ottobre\/la-terra-desolata-dei-giovani-passioni-e-speranze\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GAZZETTA FILOSOFICA (Paola Laviola) Nel poema The Waste Land di T.S. Eliot, la figura della Sibilla di Cuma emerge come un simbolo potente di conoscenza e potere profetico. 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