{"id":87715,"date":"2024-10-30T10:45:10","date_gmt":"2024-10-30T09:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87715"},"modified":"2024-10-29T18:52:45","modified_gmt":"2024-10-29T17:52:45","slug":"i-diversi-volti-delle-politiche-migratorie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87715","title":{"rendered":"I diversi volti delle politiche migratorie"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Massimo Falchetta)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/migrazioni-1-1024x606-1.jpg\" width=\"392\" height=\"232\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo scontro fra governo e giudici sulla questione del \u201ccentro di rimpatrio\u201d in Albania riapre la discussione sui migranti, in una situazione inedita: un dietrofront della politica europea, che ora sostanzialmente chiude le porte alla \u201cmigrazione irregolare\u201d e quindi in modo pi\u00f9 o meno esplicito guarda addirittura con interesse alla \u201csoluzione\u201d proposta dal governo Meloni che \u00e8 quella \u2013 sostanzialmente simbolica e propagandistica \u2013 di spostare i confini all\u2019esterno, come in una difesa preventiva o avanzata. Valore simbolico che travalica il valore economico: \u00e8 per questo che la critica sullo spreco di risorse \u00e8 spuntata se non inserita in un discorso pi\u00f9 coerente sul tema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiarisco subito che chiamer\u00f2 migrante quello \u201cnon regolare\u201d, ovvero quello costretto a forzare i confini terrestri o a sottoporsi alla pratica del naufragio e soccorso in mare. Pratiche molto rischiose: poich\u00e9 infatti\u00a0<strong>il numero di persone che vogliono migrare (coloro che chiedono di poter lavorare o di essere protetti) \u00e8 molto superiore alla domanda di lavoratori,<\/strong>\u00a0si genera il fenomeno dei \u201cmigranti\u201d, come definito sopra. Questa disparit\u00e0 fra domanda e offerta \u00e8 la discriminante che distingue la situazione attuale rispetto a quella dei periodi storici in cui la migrazione \u2013 ad esempio quella italiana verso l\u2019America e verso l\u2019Australia (terre relativamente \u201cvergini\u201d e in tumultuoso sviluppo a quei tempi) ma anche verso l\u2019Europa del Nord \u2013 era tollerata se non favorita da entrambe le parti. L\u2019immigrato \u00e8 invece colui che migra con successo seguendo le vie legali, come nel caso della summenzionata migrazione italiana in America. La questione pi\u00f9 spinosa sul tappeto \u00e8 quindi la gestione dei migranti, non la migrazione in s\u00e9, che porrebbe solo questioni di tipo sociologico, affrontabili con azioni di tipo culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sulla m\u00ecgrazione e sui migranti la destra, anche europea<\/strong>, ha una posizione abbastanza chiara: \u201cnon appoggiamo la migrazione, per motivi ideologici, e soprattutto non vogliamo i migranti; a tal fine siamo disposti a creare dei centri avanzati (extra-europei) che agiscano da filtro spostando i confini reali oltre i nostri confini ufficiali\u201d. Per inciso chi, come l\u2019Albania, si appresta a fare questo \u201clavoro sporco\u201d di filtro, acquisisce punti per essere ammesso al club europeo (anche se ci\u00f2 non pu\u00f2 essere ammesso esplicitamente) o ad essere remunerato per questo servizio, come la Turchia. Ed \u00e8 anche abbastanza evidente che l\u2019azione di filtro che ha finora svolto l\u2019Italia, come \u00e8 mia convinzione e come mostrer\u00f2 nel seguito, ha probabilmente costituito un fattore di mitigazione della durezza europea nella questione del debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La sinistra invece<\/strong>\u00a0si trova in una posizione difficile, in quanto da una parte appoggia o addirittura vuole la migrazione, e la vuole per questioni ideologiche ed economiche; dall\u2019altra non \u00e8 in grado di mettere in campo soluzioni concrete e sostenibili in merito, anche quando \u00e8 al potere. Il compito della sinistra, oltre a essere difficile, si trova infatti di fronte a tutta una serie di contraddizioni.\u00a0<strong>La prima \u00e8 il fatto di essere europeista<\/strong>, e l\u2019Europa ha in merito una contraddizione fondamentale: gli accordi di Dublino. Questi accordi sono un vero e proprio vulnus legale in quanto, a fronte di una libert\u00e0 di scambio delle merci fra i vari paesi aderenti all\u2019Unione, impongono una limitazione allo scambio di persone, nella fattispecie dei migranti.\u00a0<strong>L\u2019Europa senza confini interni per le merci ha in realt\u00e0 dei confini interni per i migranti<\/strong>. Sulla base di questo accordo i paesi di frontiera (la frontiera d\u2019Europa) hanno l\u2019obbligo di trattenere i migranti eventualmente entrati dalla frontiera esterna (marittima o terrestre che sia) all\u2019interno del proprio territorio; per di pi\u00f9, qualora un migrante riesca a superare la frontiera interna pu\u00f2 essere rispedito indietro verso il paese di ingresso senza ulteriori formalit\u00e0. Ci\u00f2 non vale fra un paese europeo e il paese (extra-europeo) di provenienza, il quale normalmente rifiuta di riaccogliere il proprio cittadino che \u00e8 scappato per fame o comunque per sostanziale necessit\u00e0. Si aggiunga il fatto che spesso il migrante letteralmente fugge da un paese pericoloso (non sicuro), quindi non pu\u00f2 legalmente esservi rispedito. I paesi europei di frontiera, come l\u2019Italia, si trovano quindi in una posizione difficile; in pratica agiscono da filtro. Pi\u00f9 esplicitamente, legalmente dovrebbero: \u201ccontenere\u201d i migranti; riaccettare i migranti eventualmente sfuggiti al proprio controllo; accollarsi il respingimento verso i paesi di origine. Un \u201ccompito assegnato\u201d abbastanza ingrato, oltre ad \u201caccogliere\u201d e magari trarre beneficio dai migranti; ma se i benefici fossero netti ed evidenti la questione non si porrebbe.\u00a0 Il compito assegnato \u00e8 stato comunque accettato, anzi difeso e rivendicato di fatto dalla sinistra in quanto europeista e solidarista, ma necessariamente ci\u00f2 \u00e8 divenuto fonte di disaffezione da parte degli elettori italiani, in quanto percepito come compito gravoso e ingiusto. La contraddizione emerge ancora pi\u00f9 chiaramente osservando per esempio che la Germania, paese appetibile per i migranti almeno fino a poco tempo fa, in quanto offriva discrete prospettive di lavoro, da una parte finanzia direttamente le ONG che soccorrono e portano i migranti in Italia, dall\u2019altra chiude le proprie frontiere agli stessi migranti salvati da queste ONG. Senza parlare della Francia, che respinge i migranti ai confini alpini, addirittura in passato penetrando nel territorio italiano con proprie forze di polizia. La stessa Francia non riesce a impedire ai migranti di forzare la Manica per raggiungere l\u2019Inghilterra, spesso naufragando, la quale a sua volta \u00e8 uscita dalla Comunit\u00e0 Europea anche per questioni migratorie.\u00a0 La realt\u00e0 europea \u00e8 quindi molto meno soddisfacente di quanto si vorrebbe fare credere (a sinistra e da sinistra).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La seconda contraddizione<\/strong>\u00a0\u00e8 quella che, in quanto progressista, la sinistra appoggia l\u2019evoluzione tecnica del lavoro, che spinge verso una crescente automazione e informatizzazione di tutti i settori produttivi e dei servizi. Ci\u00f2 richiede una manodopera sempre pi\u00f9 formata e specializzata. Non \u00e8 cio\u00e8 sufficiente una formazione generica, una semplice presenza o prestanza fisica, occorre una formazione specifica, a partire dalla lingua. Il mercato del lavoro \u00e8, cio\u00e8, sempre pi\u00f9 esigente. Chi non risponde alle \u201cspecifiche\u201d rimane quindi ai margini della societ\u00e0, o si mantiene in vita attivit\u00e0 a basso valore aggiunto, comunque marginali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La terza contraddizione<\/strong>\u00a0\u00e8 che la sinistra ha adottato da tempo l\u2019ottica del mercato. In quest\u2019ottica il migrante \u00e8 una merce, che entra fatalmente in concorrenza con la merce locale, cio\u00e8 la forza lavoro locale, abbassandone il valore di mercato. Non per niente sono le classi pi\u00f9 popolari che sono le pi\u00f9 restie ad accettare la migrazione (non solo i migranti), mentre le classi pi\u00f9 abbienti e acculturate sono favorevoli, quando non se ne servono direttamente in modo profittevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Queste due contraddizioni\u00a0<\/strong>messe insieme fanno s\u00ec che i migranti di fatto \u201cnon si vedono\u201d se non quando sono protagonisti attivi o passivi di eventi di cronaca o addirittura luttuosi. Le occasioni reali di arricchimento culturale reciproco sono ben al di sotto della potenzialit\u00e0, e avvengono in un\u2019ottica \u201cpaternalista\u201d (quindi razzista) in cui il migrante \u00e8 tutt\u2019al pi\u00f9 oggetto di piet\u00e0 e\/o carit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La quarta contraddizione<\/strong>\u00a0\u00e8 infatti che la sinistra non ha una soluzione efficace a fronte del fatto che il migrante, soprattutto in una fase iniziale, non riesce agevolmente ad essere \u201cassorbito\u201d dal mercato del lavoro (e in alcuni casi difficili ci\u00f2 non avverr\u00e0 mai) e va quindi assistito fornendogli vitto, alloggio, formazione linguistica, sociale e tecnica, se non si vuole che venga marginalizzato o finisca preda della criminalit\u00e0. Questa assistenza costa una cifra dell\u2019ordine di 10000 euro all\u2019anno pro-capite, se deve essere assistenza efficace, dignitosa e foriera di successo nell\u2019inserimento lavorativo e sociale. La sinistra non \u00e8 in grado di indicare esplicitamente chi deve accollarsi questa assistenza, se sia lo Stato o l\u2019ente locale o altri soggetti; assistenza che pu\u00f2 facilmente raggiungere svariati miliardi di euro all\u2019anno, in un frangente di sempre maggiori restrizioni alla spesa pubblica. Se l\u2019ha fatto in passato, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di proporlo in termini efficaci e riattualizzati. In altre parole, non \u00e8 in grado di proporre soluzioni sostenibili, ovvero virtuose piuttosto che unicamente onerose per le finanze pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La quinta contraddizione<\/strong>, in realt\u00e0 la principale, \u00e8 che la sinistra non ha una visione di insieme (globale) della questione migratoria, ovvero della causa profonda dell\u2019attuale fenomeno migratorio, e di come farvi fronte.\u00a0 Si dir\u00e0 che la migrazione \u00e8 un fenomeno naturale, da che esiste l\u2019umanit\u00e0. C\u2019\u00e8 sempre stata, ed \u00e8 positiva per rimescolare, quindi migliorare, il genere umano, eccetera. Ci\u00f2 \u00e8 vero, ma la sinistra \u00e8 nata anche per proporre soluzioni alle naturali tendenze umane, quando producono o riproducono ingiustizia o disordine. Di fatto la migrazione fa fronte a una spinta individuale senza affrontare la questione globale dello squilibrio. La migrazione inoltre spesso e volentieri toglie risorse al paese di origine. Se parliamo poi di naturali tendenze umane alla migrazione, si pu\u00f2 anche parlare di una naturale tendenza umana a resistere alla migrazione (appunto la posizione di destra). Se si potrebbe a ragione sostenere che la migrazione va favorita in quanto consente al migrante di migliorare la propria condizione, quando ci\u00f2 avviene a scapito dell\u2019autoctono (colui che si considera, per la propria origine, un autoctono) si produce una reazione di rigetto che riduce il consenso rispetto al fenomeno migratorio stesso e alla prospettiva di accoglienza.\u00a0 Si crea un conflitto, che potrebbe essere visto come \u201crivoluzionario\u201d se fosse sufficientemente ampio e contenesse una visione rivoluzionaria, mentre se \u00e8 incontrollato \u00e8 sterile ed \u00e8 solo fonte di \u201creazione\u201d.\u00a0 In realt\u00e0, la tendenza attuale alla migrazione \u00e8 esacerbata, rispetto a una tendenza \u201cnaturale\u201d, dallo squilibrio di ricchezza, benessere e prospettive fra i cittadini europei e i cittadini delle aree sfortunate, o meglio sfruttate del pianeta.\u00a0 La grande ricchezza finanziaria che \u00e8 stata accumulata, ed \u00e8 nelle mani del sistema finanziario occidentale, non viene investita per far fronte a questo squilibrio, anzi lo esacerba. Questo \u00e8 il problema fondamentale. Per di pi\u00f9 l\u2019Occidente \u00e8 simbolicamente attrattivo; attraverso l\u2019etere in vario modo lancia messaggi attrattivi a tutto il mondo (compresi i potenziali migranti: il mondo ormai \u00e8 connesso quasi in toto) proponendo i suoi modelli di consumo; ma non riesce a soddisfare i bisogni che induce fra gli autoctoni, figuriamoci fra i migranti. La sinistra non ha una chiara visione su questa problematica, in quanto ha sostanzialmente accettato la visione capitalista e neo-liberista, rivolgendo la propria attenzione ai diritti civili (che sono sostanzialmente diritti individuali) e abbandonando ogni visione di tipo sociale e globale. In altre parole, chi ha le risorse per intervenire a monte sulle cause che generano la spinta migratoria? Il sistema finanziario! Non certo i cittadini comuni, gli elettori, che possono fare fronte al problema dei migranti solo riducendo il proprio welfare; oppure magari finanziando qualche ONG che opera in loco, o che li salva ma poi non \u00e8 in grado di accoglierli. Gli autoctoni non sono quindi in grado di agire sulle potenti cause a monte della migrazione, ma possono solo adattarsi al fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualora la sinistra tornasse al potere, e dovesse quindi gestirlo, avrebbe l\u2019obbligo di rispondere agli elettori italiani, e non solo alle istituzioni europee, affrontando in primo luogo in modo esplicito le contraddizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se si dovessero trarre le estreme conseguenze, sarebbe necessario che il sistema finanziario occidentale intervenisse a sanare i guasti che ha creato a partire dal colonialismo. La Cina ci sta superando in attrattivit\u00e0 nei confronti dei paesi da cui proviene la migrazione! Forse saranno loro a toglierci le castagne dal fuoco? Potrebbe darsi, ma niente avviene gratis, e di mezzo c\u2019\u00e8 anche la Russia, che non \u00e8 certo una nostra alleata al momento. Poich\u00e9 \u00e8 comunque poco probabile che il nostro sistema finanziario si faccia carico del problema, la solidariet\u00e0 verso le \u201cclassi povere, danneggiate e bisognose\u201d imporrebbe allora che i migranti potessero migrare senza restrizioni; semplicemente prendendo l\u2019aereo, o una nave, o un treno, come si faceva una volta. Mentre oggi possono migrare solo sottoponendosi a pratiche pericolose, con l\u2019aiuto dei \u201ctrafficanti di uomini\u201d (termine sommamente ipocrita, contraddittorio rispetto alla dichiarata volont\u00e0 di accoglienza) ovvero forzando i confini o naufragando e venendo successivamente soccorsi. Questo \u00e8 il combinato disposto della concreta inattuabilit\u00e0 dell\u2019eliminazione\u00a0<em>tout court<\/em>\u00a0delle restrizioni e della scelta ipocrita di non guardare in faccia la realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se esaminiamo le l<strong>eggi attuali<\/strong>\u00a0in fatto di migranti, possiamo osservare che l\u2019Italia \u00e8 in una posizione difficile. L\u2019UE afferma che gran parte dei paesi non europei (in pratica tutti i paesi da cui provengono i migranti e gli altri lungo il percorso, ad esempio quelli sulla sponda mediterranea) sono classificabili come non sicuri. \u00a0Ovviamente la sinistra tende ad aderire, viceversa la destra classificherebbe sicura pure la Libia e la Palestina (ma non la Corea del Nord). E pure l\u2019Afghanistan (a proposito, perch\u00e9 non accogliamo gli afghani?)! Le norme internazionali giustamente affermano che i migranti vanno soccorsi e portati nel porto sicuro pi\u00f9 prossimo. Fatalmente, Lampedusa \u00e8 quello pi\u00f9 candidato e gettonato, in quanto il pi\u00f9 vicino e raggiungibile risparmiando carburante. \u00a0\u00a0Vale la pena di ripetere che le leggi europee impongono che sia il paese di primo ingresso che si deve accollare sia l\u2019accoglienza che le operazioni di discriminazione e \u201causpicabile\u201d respingimento (perch\u00e9 l\u2019Europa ormai auspica il respingimento, anche se proclama l\u2019accoglienza), avendo cura che il migrante non filtri verso il territorio europeo, impegnandosi quindi a riaccogliere senza ulteriori formalit\u00e0 i migranti che fossero eventualmente sfuggiti al controllo. La legge italiana, infine, giustamente impone procedure molto lunghe e onerose per stabilire un eventuale respingimento forzato verso il paese di origine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto, anche se ci\u00f2 non \u00e8 l\u2019aspetto principale, \u00e8 ovvio che i migranti funzionali al sistema produttivo europeo non vengono respinti. Ci\u00f2 assomiglia alla nostra fuga dei cervelli verso il sistema produttivo nord-europeo, ahim\u00e8 pi\u00f9 performante del nostro, privando il PIL italiano dell\u2019apporto di questi giovani ben qualificati. A livello europeo tutto ci\u00f2 \u00e8 indifferente, anzi auspicabile nell\u2019ottica della \u201cmigliore allocazione delle risorse\u201d; non a livello italiano. La questione \u00e8 ben nota agli europeisti italiani, che invero sono necessariamente e \u201cradicalmente\u201d propugnatori di questa pratica di mercato. In definitiva, l\u2019Italia si trova effettivamente in una morsa\u00a0<strong>fattuale e legale<\/strong>, e ci\u00f2 dovr\u00e0 essere affrontato anche dalla sinistra, qualora tornasse al potere. Ma difficilmente ci\u00f2 avverr\u00e0 a breve termine, pare di capire. Le persone, anche se non hanno grande capacit\u00e0 di analisi, traggono comunque conclusioni per semplice intuizione.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/10\/29\/i-diversi-volti-delle-politiche-migratorie\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/10\/29\/i-diversi-volti-delle-politiche-migratorie\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Massimo Falchetta) Lo scontro fra governo e giudici sulla questione del \u201ccentro di rimpatrio\u201d in Albania riapre la discussione sui migranti, in una situazione inedita: un dietrofront della politica europea, che ora sostanzialmente chiude le porte alla \u201cmigrazione irregolare\u201d e quindi in modo pi\u00f9 o meno esplicito guarda addirittura con interesse alla \u201csoluzione\u201d proposta dal governo Meloni che \u00e8 quella \u2013 sostanzialmente simbolica e propagandistica \u2013 di spostare i confini all\u2019esterno,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mOL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87715"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87715"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87715\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87716,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87715\/revisions\/87716"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}