{"id":87740,"date":"2024-11-01T09:05:42","date_gmt":"2024-11-01T08:05:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87740"},"modified":"2024-10-31T09:50:22","modified_gmt":"2024-10-31T08:50:22","slug":"georgia-punto-di-rottura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87740","title":{"rendered":"Georgia, punto di rottura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ITALIA E IL MONDO (Daniele Lanza)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/464598773_10160398313391444_1794806526415381282_n-810x280.jpg\" alt=\"\" width=\"810\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">(cerchiamo di spiegare al pubblico il risultato delle elezioni georgiane, il cui significato va oltre la Georgia)<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u2013<\/div>\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/daniele.conti.5203\">Fine dei giochi, spoglio completato, come annunciano da TBILISI<\/a>.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il partito conservatore non liberale \u201cSogno georgiano\u201d raccoglie da solo, senza alleati, il 54,1% del voto secondo sistema proporzionale: per contro, le forze filo-UE e filoatlantiche \u2013 4 mini coalizioni \u2013 raccolgono in tutto il 37%.<\/div>\n<div dir=\"auto\">**<\/div>\n<div dir=\"auto\">In che modo interpretare queste elezioni a beneficio dell\u2019osservatore europeo\/italiano nel modo pi\u00f9 semplice possibile ? Innanzitutto chiarendo il campo di gioco e i suoi giocatori.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Abbiamo un paese, la GEORGIA, che si trova in una posizione geografica assai particolare, ai margini estremi del continente europeo (se ancora pu\u00f2 definirsi tale), inserito in quella grande catena montuosa che \u00e8 la fusione con il vicino medio oriente turco\/iranico. Malgrado questo si tratta di un paese CRISTIANO (chiesa ortodossa autocefala georgiana) in mezzo al mare musulmano circostante, entrato nell\u2019orbita russo imperiale 2 secoli fa, attraversando assieme a Mosca il settantennio sovietico, cosa che ne ha fondamentalmente secolarizzato il costume. Al termine dell\u2019era sovietica, si rende indipendente, manifestando nel corso di tale processo, fisiologici moti antirussi post-sovietici, comuni in differenti misure in tutta la galassia post-sovietica (come i figli adolescenti che arrivano al momento della ribellione con i genitori).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Sulla base di tutti i fattori riportati sopra, ormai da oltre 20 anni si pianifica da parte europea di integrare tale paese nella casa comune guidata da Strasburgo e Bruxelles.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Insomma, si vuole la Georgia come membro dell\u2019Unione Europea, questo \u00e8 il punto.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Quanto questo intento sia plausibile e giustificabile non si pu\u00f2 che lasciarlo al giudizio di ogni osservatore: si giudichi da s\u00e9 quale e quanto senso possa avere cercare di integrare a tutti i costi in UE un minuscolo stato nazionale, la cui area storica non ha mai fatto parte dell\u2019Europa \u2013 n\u00e8 occidentale, ma per lungo tempo nemmeno di quella orientale \u2013 se non come margine estremo verso l\u2019Asia musulmana, dotato di un\u2019economia al medesimo livello di quelle nordafricane (che quindi non pu\u00f2 apportare nulla, ma al contrario sarebbe un oggettiva zavorra aggiuntiva all\u2019Unione. I parametri economici d\u2019accesso, i requisiti non esistono per caso, ce lo si ricordi).<\/div>\n<div dir=\"auto\">A questo punto perch\u00e9 non fare entrare anche la TURCHIA ? (\u00e8 quello che Ankara ha domandato per anni prima di stancarsene, sostenuta a gran voce da Washington che \u2013 ricordiamocelo \u2013 voleva la Turchia nell\u2019UE tanto quanto nella Nato). Oppure perch\u00e9 non fare il grande passo ed ammettere anche lo stato di ISRAELE ?? (c\u2019\u00e8 chi l\u2019ha proposto, eccome).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Come ho cercato di sottolineare in precedenza, non sussiste (disgraziatamente) alcun fondamento razionale all\u2019ingresso della Georgia, se ci si basa su un rispetto stretto dei criteri economici e culturali di adesione; il fondamento razionale invece esiste invece, eccome,\u2026..se per tali criteri utilizziamo invece quelli geopolitici e geostrategici: un ulteriore tassello euro-atlantico nel cuore del Caucaso espanderebbe l\u2019influenza politico\/militare nell\u2019area, a danno principalmente di Mosca che si ritroverebbe la Nato ai confini da meridione (e secondariamente di Teheran).<\/div>\n<div dir=\"auto\">UE e NATO viaggiano (si propagano) in parallelo, ricordiamocelo anche se sembra banale dirlo: sono rispettivamente il braccio civile e militare della medesima entit\u00e0 di fondo, e l\u2019uno va avanti seguito dall\u2019altro a brevissima distanza o viceversa perch\u00e8 servono lo stesso interesse (\u2026)<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ergo, la chiave sono le RAGIONI (quelle reali) per le quali si vuole la Georgia in UE. Si pu\u00f2 concordare o meno con tali ragioni \u2013 dipende dall\u2019orientamento del lettore \u2013 ma quelle sono, quindi \u00e8 giusto essere chiari in proposito senza accampare alibi vari.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Si pu\u00f2 scegliere ci\u00f2 che si vuole (sono chiaro), ma allora si abbia il coraggio di dirlo e affrontarne tutto quello che consegue (non ci si pu\u00f2 aspettare che Mosca \u2013 o qualsiasi altra potenza di quel calibro \u2013 se ne stia con le mani in mano mentre gli si costruisce attorno un confine fatto di missili puntati contro: in Ucraina quanto a Taiwan o in qualsiasi altro posto\u2026non fa testo se fatto volontariamente o meno, democraticamente o meno ! Sia come sia, su un piano geostrategico si traduce in un rischio per Mosca, la quale chiaramente si interesser\u00e0 alla questione in un modo o in un altro).<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u2013<\/div>\n<div dir=\"auto\">Se \u00e8 chiaro quanto scritto sopra allora si pu\u00f2 proseguire.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Allora CHI vuole la Georgia nell\u2019UE ? Le cosiddette correnti filoccidentali che in concreto sono i partiti, movimenti e coalizioni a sostegno tanto dell\u2019integrazione europea quanto (al 99,9%) all\u2019ingresso nell\u2019Alleanza atlantica. Sono quelli che organizzano le parate di piazza a favore dei diritti civili come di tradizione newyorkese, londinese o parigina\u2026\u2026alfieri dell\u2019ideologia liberale di classico conio, affiancati da una piccola galassia di ONG generosamente finanziate dall\u2019estero. Si tratta del popolo che urla a squarciagola e issa vessilli arcobaleno per tutta la citt\u00e0 nel nome della giustizia. In parole altre, mi spiace dirlo, sono quella fascia di societ\u00e0 che, imbevuta di un\u2019immagine idilliaca delle societ\u00e0 euro-americane (desiderandone la prosperit\u00e0), finisce per esserne usata per scopi altri (che nulla hanno che fare con la prosperit\u00e0).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Questo popolo, molto rumoroso sulla strada lo chiameremo \u201cPopolo Arcobaleno\u201d (che in questo caso non \u00e8 nemmeno tanto ad indicare l\u2019associazione col movimento Lgbtq, quanto una visione del mondo \u201cprospera\u201d, per quanto illusoriamente).<\/div>\n<div dir=\"auto\">CHI \u00e8 contro costoro ?<\/div>\n<div dir=\"auto\">Un partito sorto una quindicina di anni fa ad opera di un miliardario locale: si chiama \u201cSOGNO GEORGIANO\u201d, nome attorno al quale da adesso tutto girer\u00e0.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Diciamo da subito che la natura di questo partito \u00e8 decisamente pi\u00f9 complessa di quanto sia semplificato sui media occidentali: a beneficio del lettore diciamo che NON si tratta di un partito \u201cfilorusso\u201d a scanso del fatto che tale etichetta gli \u00e8 stata applicata un po\u2019 ovunque (\u2026).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Si tratta di un partito nato come \u201cdi sinistra\u201d sul piano della presenza dello stato e dell\u2019assistenza sociale (cose che da un punto di vista liberal\/anglosassone sono automaticamente considerate di sinistra), ma le combina con un deciso conservatorismo sul piano sociale. In pratica una destra di tipo SOCIALE (per cos\u00ec esprimersi): il problema \u00e8 che alla filosofia liberal non sta bene alcuno dei due aspetti ! Dal momento che promuove un modello di libero mercato (assai poco assistenziale) e del tutto progressista su quello sociale. Oltre a tutto questo (cosa pi\u00f9 grave in assoluto), \u201cSogno georgiano\u201d promuove una politica di realpolitik con la RUSSIA; si muove in direzione di una normalizzazione dei rapporti e di una pacificazione della zona di frontiera \u2013 tormentata dal 2008 \u2013 cos\u00ec come una riapertura del commercio russo-georgiano (molto grande in rapporto alla piccola economia del paese).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Tutto questo scaturisce da un\u2019impostazione di fondo che consiste nel realizzare la natura peculiare del paese, collocato sul piano storico\/culturale tra due mondi: quello occidentale da un lato, ma anche quello russo dall\u2019altro (col quale il legame \u00e8 inscindibile). Si cerca pertanto un bilanciamento tra le due forze. L\u2019obiettivo, pertanto, non \u00e8 di essere per forza \u201camici della Russia\u201d quanto trovare un equilibrio ragionevole che non costringa ad esserle nemici. Questa \u00e8 la chiave di tutto: equilibrio e bilanciamento. Concetti che tuttavia stridono con le aspettative occidentali, nella misura in cui mal coincidono con un orientamento rigidamente antirusso adottato da tutto l\u2019asse euro-americano. In base a questa ricerca di equidistanza si \u00e8 limitata la presenza di ONG finanziate dall\u2019estero (sapendo benissimo da chi sono finanziate; ricordiamo che non sono state vietate, ma solo \u00e8 stato posto l\u2019obbligo di registrarsi ed essere trasparenti\u2026\u2026cose che sembrano ragionevoli da un altro punto di vista. Oppure no ? Si vorrebbe liberissimo e non trasparente finanziamento dall\u2019estero ? Per nascondere cosa ? Si risponda anche a questo in coscienza, prego\u2026). Si limita anche la forza del movimento LGBTQ nella misura in cui lederebbe il consenso in ampie parti del paese non in grado di metabolizzare idee del genere, generando divisioni e frizioni in seno a una societ\u00e0 molto tradizionale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">In definitiva: cosa \u00e8 \u201cSogno georgiano\u201d e cosa vuole ? E\u2019 un partito multisfaccettato, dall\u2019approccio molto realistico: NON intende far s\u00ec che la propria societ\u00e0 sia investita di cambiamenti che non condivide, n\u00e8 che si ritrovi incastrata in alleanze politico\/militari che non coincidono col proprio percorso storico. Sono leggi ed iniziative simili, analoghe a quelle russe s\u00ec, ma in realt\u00e0 che non sono state prodotte al fine di emulare la Russia (idea questa, diffusa da occidente), quanto piuttosto perch\u00e9 vogliono riflettere il paese reale, il quale, coincidentalmente, \u00e8 tanto conservatore quanto la Russia. Si tratta di una convergenza culturale piuttosto che di un piano geopolitico. PUNTO.<\/div>\n<div dir=\"auto\">In nulla \u201cSogno georgiano\u201d \u00e8 specificamente \u201cfilorusso\u201d: quest\u2019ultima \u00e8 una definizione data dai centri di potere e dai mezzi di informazione euro-americani (che hanno contribuito ad instaurarla nel pensiero comune). In realt\u00e0 questo partito georgiano \u00e8 \u201cfilorusso\u201d soltanto se lo si osserva da una prospettiva severamente ANTIRUSSA: una prospettiva che Washington\/Bruxelles gradirebbe per qualsiasi nuovo alleato che coopta (l\u2019equivoco di fondo sta tutto l\u00ec : la Georgia \u00e8 un paese fiero e indipendente, ma NON antirusso quanto paesi baltici e Polonia, che quindi punta ad una posizione pi\u00f9 sfumata, nella crisi presente. Questo, ahim\u00e8, \u00e8 sufficiente per farlo bollare come \u201cfilorusso\u201d dall\u2019asse euro-americano che nella propria foga tende a considerare come sospetto qualsiasi atteggiamento che non sia in linea col proprio. Diventa pertanto \u201cfilorusso\u201d non soltanto chi \u00e8 filorusso per davvero, ma anche colui che non si dichiara antirusso, pretendendo di mantenere una posizione equidistante.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Lo chiameremo quindi partito del paese profondo<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-23045\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/464832014_10160398656306444_4740231500542397213_n-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" \/><\/p>\n<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">= \u2026\u2026\u2026.ecco I due attori fin qui descritti si confrontano: il \u201cpopolo arcobaleno\u201d e il \u201cpaese profondo\u201d si confrontano direttamente (come oramai sta accadendo in tanti paesi dell\u2019occidente europeo, vedi Francia e Germania).<\/div>\n<div dir=\"auto\">I risultati sono quelli che si vedono. Il paese profondo veniva dato al 40% dai sondaggi commissionati dagli avversari (le forze liberal-progressiste si vedevano vincitrici e diffondevano tale idea), ma alla prova reale sul campo prende invece il 54% al voto nazionale e senza nemmeno alleati coi quali dover dividere il potere. Nelle zone rurali poi tale voto arriva a sfiorare il 90%.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il popolo arcobaleno e le 4 coalizioni che lo rappresentano, sono andate poco sopra 1\/3 del consenso nazionale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Un messaggio forte che fa intendere lo scarto tra la minoranza rumorosa che va in piazza ad urlare ed il paese reale (che questo piaccia o meno a chi rimane affascinato dalle piazze solcate di bandiere e slogan).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Si deve aggiungere qualche nota specifica sul voto: come in tanti fanno notare, \u201cSogno georgiano\u201d si \u00e8 presentato su manifesti elettorali con iconografia che riflette ancora l\u2019europeismo (vero). Un punto che consente dunque di evidenziare ulteriormente il grande equivoco che grava su queste elezioni e sulla natura del partito stesso di cui abbiamo gi\u00e0 parlato addietro: il conservatismo georgiano NON \u00e8 antieuropeo e non lo \u00e8 mai stato\u2026\u2026\u2026semplicemente non \u00e8 disposto ad abbracciare per intero l\u2019ideologia liberal\/anglosassone che sembra ad esso esserne ormai connaturata. Il conservatismo georgiano \u00e8 disposto a far parte della UE da un punto di vista economico (cos\u00ec come essa \u00e8 sempre stata concepita), ma non a stravolgere il proprio background culturale per questo; piuttosto, \u00e8 dalla sponda opposta (Bruxelles) che si pretende di imporre un\u2019agenda politica e geopolitica assieme al benessere (illusorio) che darebbero in cambio. Ci si pu\u00f2 dunque a questo punto domandare chi sia il pi\u00f9 ipocrita: se \u201cSogno georgiano\u201d che vuole il benessere europeo senza pagarne il prezzo sul piano dei valori, oppure la stessa UE, la quale formalmente si presenta come un\u2019associazione economica, ma poi pretende di imporre una precisa agenda politica che interferisce direttamente con la societ\u00e0 e la politica interna dei nuovi membri che vorrebbero aderire (di nuovo, ognuno in cuor proprio opti per la variante che crede).<\/div>\n<div dir=\"auto\">D\u2019altro canto si deve sottolineare un fatto: se ammettiamo che non \u00e8 stato corretto da parte di \u201cSogno georgiano\u201d servirsi della simbologia UE nella sua campagna elettorale non condividendone i valori, allora parimenti non \u00e8 stato corretto da parte filoccidentale trasformare l\u2019intera campagna in un referendum pro o contro la RUSSIA.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Quanto \u00e8 accertato \u00e8 che le forze liberali e filoccidentali in campagna elettorale hanno da subito stravolto il senso delle cose: quello che doveva essere un confronto, di per s\u00e9 importante, sulla politica interna del paese e sulla sua societ\u00e0\u2026\u2026\u2026.\u00e8 divenuto un confronto di politica ESTERA, focalizzato sul \u201cfilorussismo\u201d o meno. La cosa \u00e8 stata fatta ingenuamente oppure deliberatamente. C\u2019\u00e8 da temere sia la seconda. Esattamente come nel caso moldavo una settimana fa, si \u00e8 fatto s\u00ec che il tema geopolitico divenisse impropriamente l\u2019ago della bilancia, argomento da sventolare minacciosamente e a sirene spiegate in modo proprio da convincere quella parte del paese, la pi\u00f9 nazionalista e conservatrice, a votare PRO-Europa, pur non condividendone l\u2019orientamento liberale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La dinamica \u00e8 proprio la medesima a pensarci: il fronte liberale filoccidentale, ben consapevole della difficolt\u00e0 di far accettare ad una societ\u00e0 tradizionalista come quella georgiana un\u2019agenda molto progressista, allora ricorre allo spauracchio Russia\/Urss, consapevole dell\u2019avversione istintiva che provoca in tutta la popolazione, trasversalmente\u2026.nella speranza di ottenere voti anche in quelle fasce che non voterebbero MAI riforme di matrice troppo liberale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Escamotage semplice ed efficace: il problema \u00e8 che non \u00e8 bastato e nemmeno lontanamente. Ha pesato il fatto che la Georgia, a differenza della Moldavia, ha molti meno emigrati residenti in Europa (oltre 1 milione in realt\u00e0, ma tutti in Russia) e, pertanto non c\u2019\u00e8 stato nessun flusso di voti filoeuropeo dall\u2019estero a ribaltare il verdetto, come nel caso moldavo (\u2026). Trasformare le elezioni in un referendum contro la Russia \u00e8 stato fallimentare; una mossa poco responsabile che riflette pi\u00f9 la foga antirussa dell\u2019occidente che non una reale valutazione dell\u2019interesse georgiano, puntando tutto sul risveglio di un antirussismo che non \u00e8 presente nella societ\u00e0 georgiana (non nella medesima misura di paesi baltici o Polonia) con pochi risultati. Potrebbe al contrario aver spaventato molti georgiani alla prospettiva di far diventare il paese un ennesimo fronte armato, costantemente attivo, contro il gigante vicino.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Nella sostanza l\u2019errore UE\/USA \u00e8 stato questo: hanno sponsorizzato (perch\u00e9 gli sponsor ideologici e materiali sono loro) una campagna elettorale basata non tanto su un oggettivo benessere nazionale da condividere quanto sulla paura di un ipotetico nemico alle frontiere. Il timore anzich\u00e9 una qualche giustizia. C\u2019\u00e8 da ritenere che la societ\u00e0 georgiana in fondo abbia percepito qualcosa di tutto questo: che il guadagno sarebbe stato minimo (l\u2019UE non regala a nessuno il proprio benessere, al massimo fa \u201cprestiti\u201d, come Kiev ben presto scoprir\u00e0) e il prezzo da pagare sarebbe stato alto (trovarsi una Russia eternamente nemica, e questo senza peraltro che i georgiani fossero nemici della Russia).<\/div>\n<div dir=\"auto\">CONCLUSIONE<\/div>\n<div dir=\"auto\">Chi di dovere (cio\u00e8 chi aveva accesso ai sondaggi veri e non di propaganda), si \u00e8 reso conto gi\u00e0 da molte settimane delle scarse possibilit\u00e0 di successo , tanto in Moldavia quanto in Georgia e difatti (NOTARE bene*) la copertura mediatica nelle ultime settimane si \u00e8 gradualmente assottigliata fino a scomparire in prossimit\u00e0 di tali consultazioni elettorali che sono letteralmente scomparse dalle pagine delle testate principali.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Se il caso moldavo \u00e8 stata una delusione, e lo si prevedeva, allora tanto pi\u00f9 si sapeva che quello georgiano \u2013 pi\u00f9 difficile per le ragioni ricordate \u2013 sarebbe andato anche peggio; cos\u00ec \u00e8 stato. Per tale ragione non se ne sente parlare da nessuna parte, cosa strana per un evento che si diceva tanto importante.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Cosa accadr\u00e0 da qui in avanti non \u00e8 per nulla certo: n\u00e8 come si muover\u00e0 l\u2019ora potentissimo \u201cSogno georgiano\u201d, n\u00e8 come si muoveranno le opposizioni cos\u00ec imbarazzantemente sconfitte. La disfatta \u00e8 stata troppo netta, purtroppo, per invocare con forza i brogli elettorali (cosa che comunque stanno gi\u00e0 facendo come di rito); l\u2019unica cosa che rimane in alternativa \u00e8 un atto di forza, ossia una rivoluziona colorata, che per\u00f2 a questo punto determinerebbe rischi di guerra civile inenarrabile alimentata da opposti attori geopolitici esterni (penso che nemmeno il fronte liberale georgiano osi una carta del genere, ma soprattutto per l\u2019Europa la Georgia stessa non \u00e8 cos\u00ec importante).<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/2024\/10\/28\/georgia-punto-di-rottura_di-daniele-lanza\/\">https:\/\/italiaeilmondo.com\/2024\/10\/28\/georgia-punto-di-rottura_di-daniele-lanza\/<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Daniele Lanza) (cerchiamo di spiegare al pubblico il risultato delle elezioni georgiane, il cui significato va oltre la Georgia) \u2013 Fine dei giochi, spoglio completato, come annunciano da TBILISI. 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