{"id":87751,"date":"2024-11-01T09:00:06","date_gmt":"2024-11-01T08:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87751"},"modified":"2024-10-31T13:16:12","modified_gmt":"2024-10-31T12:16:12","slug":"il-governo-meloni-contro-i-lavoratori-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87751","title":{"rendered":"Il governo Meloni contro i lavoratori pubblici"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/zangro.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4459\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/zangro.png?w=966\" alt=\"\" width=\"966\" height=\"616\" data-attachment-id=\"4459\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/10\/31\/il-governo-meloni-contro-i-lavoratori-pubblici\/zangro\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/zangro.png\" data-orig-size=\"966,616\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"zangro\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/zangro.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/zangro.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">\u201c<em>Se fossimo in un mondo ideale dove tutto funziona perfettamente, dovrei dire che non sono tanto contento della notizia di un taglio del turn over. Ma non viviamo in un modo ideale e quindi ciascuno deve fare la sua parte e chi sta al governo deve comprendere cosa serve per tenere sotto controllo i conti dello stato<\/em>\u201d. Con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.borsaitaliana.it\/borsa\/notizie\/radiocor\/economia\/dettaglio\/pa-zangrillo-di-taglio-turn-over-non-sono-contento-e--solo-per-il-2025-nRC_22102024_1243_320539210.html\">queste parole<\/a>\u00a0Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica Amministrazione, ha preannunciato l\u2019ennesimo boccone amaro da far inghiottire ai lavoratori pubblici con questa manovra di bilancio. L\u2019ennesimo perch\u00e9, con buona pace della propaganda governativa, arriva dopo una sequenza ininterrotta di interventi punitivi che rischia seriamente di gettare una pietra tombale su quel che resta del servizio pubblico.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Andiamo con ordine, cercando di far emergere la distanza siderale che esiste fra la narrativa del Governo e la realt\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Partiamo proprio con l\u2019ultimo fronte dell\u2019offensiva governativa. Le parole di Zangrillo alludono al blocco del turnover \u2013 cio\u00e8 delle nuove assunzioni a seguito di personale in uscita, ad esempio perch\u00e9 va in pensione \u2013 che viene limitato per il 2025 al 75% (quindi per ogni 4 persone che escono una amministrazione potr\u00e0 assumerne solamente 3). Una norma inserita quasi di nascosto nella\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2024\/10\/23\/news\/manovra_novita_testo_integrale-423572734\/?ref=RHLF-BG-P6-S1-T1\">legge di bilancio<\/a>\u00a0(art. 110) e che ci riporta indietro all\u2019era pre-covid, quando una forte limitazione del turnover era la norma. E a poco serve ricordare che, facendo qualche confronto internazionale, si scopre che il numero dei dipendenti pubblici in Italia non \u00e8 affatto superiore a quello degli altri Paesi, mentre sicuramente l\u2019et\u00e0 media dei dipendenti pubblici da noi \u00e8 ben pi\u00f9 alta rispetto agli altri paesi. Per fare\u00a0<a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/in-primo-piano\/2023\/03\/29\/i-dati-non-lasciano-dubbi-in-italia-i-dipendenti-pubblici-sono-troppo-pochi\/\">confronto internazionale<\/a>, un indicatore particolarmente opportuno \u00e8 quello del rapporto fra numero di abitanti e numero di dipendenti pubblici, che ci dice cio\u00e8 quante persone possono ricevere servizi da un singolo dipendente pubblico (ovviamente, quanto pi\u00f9 alto \u00e8 questo rapporto, peggiore saranno verosimilmente quantit\u00e0 e qualit\u00e0 del servizio erogato): ebbene (dati 2020), tale rapporto in Italia \u00e8 pari a 17,37 (quindi, ogni dipendente pubblico in generale deve assicurare servizi a 17,37 abitanti), ben superiore non solo a Francia, Spagna e UK, ma anche a Germania e USA. I dati settoriali sono anche peggiori, indicando che un lavoratore della sanit\u00e0, per fare un esempio sotto gli occhi di tutti, deve prendersi cura del doppio dei pazienti rispetto a Germania, Francia e Svezia.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-table aligncenter\">\n<table class=\"has-fixed-layout\" style=\"width: 98.6193%;height: 92px\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 31.7027%\"><\/td>\n<td style=\"width: 11.3655%\"><span style=\"font-size: 8pt\"><strong>Italia<\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"width: 18.1697%\"><span style=\"font-size: 8pt\">Germania<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 11.3758%\"><span style=\"font-size: 8pt\">Spagna<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 11.0897%\"><span style=\"font-size: 8pt\">Francia<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 9.95887%\"><span style=\"font-size: 8pt\">Svezia<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 8.52015%\"><span style=\"font-size: 8pt\">UK<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 31.7027%\"><span style=\"font-size: 8pt\">Abitanti per addetto\u00a0 settore istruzione<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 11.3655%\"><span style=\"font-size: 8pt\"><strong>36,66<\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"width: 18.1697%\"><span style=\"font-size: 8pt\">32,76<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 11.3758%\"><span style=\"font-size: 8pt\">32,93<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 11.0897%\"><span style=\"font-size: 8pt\">31,28<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 9.95887%\"><span style=\"font-size: 8pt\">18,33<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 8.52015%\"><span style=\"font-size: 8pt\">19,58<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 31.7027%\"><span style=\"font-size: 8pt\">Abitanti per addetto\u00a0 settore sanit\u00e0<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 11.3655%\"><span style=\"font-size: 8pt\"><strong>31,32<\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"width: 18.1697%\"><span style=\"font-size: 8pt\">15,93<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 11.3758%\"><span style=\"font-size: 8pt\">25,42<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 11.0897%\"><span style=\"font-size: 8pt\">17,44<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 9.95887%\"><span style=\"font-size: 8pt\">14,19<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 8.52015%\"><span style=\"font-size: 8pt\">15,19<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/figure>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La furia dell\u2019austerit\u00e0 (pardon, della\u00a0<em>responsabilit\u00e0<\/em>) impone, per riprendere le parole del ministro Zangrillo, che \u201c<em>ognuno faccia la sua parte<\/em>\u201d. Eppure il ministro avrebbe dovuto dare retta\u2026 al s\u00e9 stesso di pochi giorni prima, che ad un incontro di Confindustria aveva candidamente ammesso che \u201c<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/economia\/2024\/10\/15\/news\/zangrillo_dipendenti_pubblica_amministrazione-14719313\/\"><em>Nei prossimi 5 anni perderemo 1 milione di dipendenti della Pubblica amministrazione<\/em><\/a>\u201d e che \u201c<em>Abbiamo disperato bisogno di giovani<\/em>\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La diminuzione di personale peraltro andr\u00e0 di pari passo con i tagli lineari imposti tanto ai ministeri (nell\u2019ordine del 5% della loro dotazione) quanto alle regioni (oltre 6 miliardi di euro aggiuntivi di tagli da qui al 2029) e agli altri enti locali (ulteriori 1,5 miliardi di tagli per Comuni e Province sempre da qui al 2029). Si tratta, in questo caso, dei primi effetti perversi del\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/07\/08\/la-commissione-europea-detta-il-governo-meloni-esegue-13-miliardi-di-tagli\/\">nuovo patto di stabilit\u00e0<\/a>\u00a0che pone sotto controllo direttamente la spesa primaria degli Stati. \u00c8 evidente che tagli di questa entit\u00e0 comporteranno non semplici \u201crisparmi di gestione\u201d ma veri e propri interventi di riduzione dei programmi di spesa delle amministrazioni (quindi, in definitiva, meno investimenti pubblici e meno servizi per i cittadini).<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Possiamo proseguire, nella ricostruzione della lotta senza quartiere condotta dal Governo contro il pubblico impiego, con il rinnovo dei contratti per i lavoratori di questo settore. Con grande (e fuori luogo) enfasi, sempre il ministro Zangrillo \u2013 nel commentare i lavori preparatori della manovra di bilancio \u2013 aveva rivendicato che venivano gi\u00e0 previste le risorse per il rinnovo del contratto per il triennio 2025-27. E perfino Giorgetti si \u00e8 lanciato nel magnificare tale \u201cinnovazione straordinaria rispetto alle abitudini della contabilit\u00e0 pubblica\u201d (in quanto solitamente le risorse sono stanziate solamente al termine del triennio di riferimento), chiarendo comunque che le risorse stanziate dovrebbero garantire \u2013 sempre per il triennio 2025-2027 \u2013 il recupero dell\u2019inflazione attesa, che \u00e8 previsto essere quasi insignificante!<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Tutto a posto, quindi? Niente affatto, perch\u00e9 nella premura di occuparsi del triennio 2025-2027 (per il quale comunque ai lavoratori interessa poco quando le risorse sono stanziate, ma piuttosto quando sono effettivamente erogate) i due ministri trascurano allegramente il fatto che ci sono ancora da stipulare i contratti per il triennio 2022-2024, periodo durante il quale l\u2019inflazione \u00e8 stata tragicamente alta e le risorse stanziate dal Governo non sono assolutamente adeguate. Queste, infatti, comporteranno una perdita di salario reale per i lavoratori intorno al 10% (cio\u00e8, una famiglia nonostante il rinnovo del contratto potr\u00e0 comprare il 10% di beni e servizi in meno rispetto a quanto poteva permettersi prima). Insomma, il Governo butta la palla in avanti, mettendo su carta pochi soldi per il triennio successivo, ma non muove un dito per aumentare le risorse per il rinnovo contrattuale da chiudere ora e provare a garantire un minimo di recupero di salario reale gi\u00e0 perso. Anzi, per essere precisi un dito lo muove (il medio?) prendendo in giro i lavoratori e inserendo nella legge di bilancio un nuovo stanziamento che porter\u00e0 \u2013 udite udite \u2013 ben 6 euro (lordi) in tasca ai lavoratori.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Non stupisce che un contratto (quello 2022-2024) cos\u00ec irricevibile venga rispedito al mittente da parte delle organizzazioni sindacali, per lo meno da quelle non disposte a perdere del tutto la faccia davanti ai lavoratori. Oltre\u00a0<a href=\"https:\/\/pubblicoimpiego.usb.it\/leggi-notizia\/basta-scuse-usb-abbandona-il-tavolo-per-il-rinnovo-del-ccnl-funzioni-centrali-31-ottobre-sciopero-generale-del-pubblico-impiego-1421-1-1.html\">USB<\/a>\u00a0che, coerentemente con quanto detto e gi\u00e0 fatto in passato, ha abbandonato il tavolo del rinnovo del comparto funzioni centrali, pare infatti che stavolta anche CGIL e UIL non saranno disponibili a sottoscrivere un contratto cos\u00ec indecente. Si va quindi verso un contratto, e sarebbe una prima volta in assoluto nel lavoro pubblico, sottoscritto unicamente da CISL e qualche sigla autonoma di destra, tutte organizzazioni ben contente, evidentemente, di accreditarsi agli occhi del Governo Meloni come interlocutori \u201cresponsabili\u201d. Il danno per i lavoratori di questa operazione \u00e8 doppio: da una parte si troveranno un contratto rinnovato con aumenti ridicoli, ma \u201clegittimato\u201d da qualche organizzazione sindacale compiacente, dall\u2019altro rischiano di perdere rappresentanza anche sui tavoli sindacali locali. Occorre infatti evidenziare una criticit\u00e0 specifica delle relazioni sindacali in ambito pubblico: da una parte \u00e8 l\u2019unico settore in cui esiste un criterio di rappresentativit\u00e0 perch\u00e9 un\u2019organizzazione sia ammessa al tavolo negoziale in sede di contratto collettivo (un\u2019organizzazione \u00e8 rappresentativa se supera la soglia del 5%, calcolata come media del numero degli iscritti e dei voti ricevuti alle elezioni per le RSU), dall\u2019altra \u2013 in virt\u00f9 di una norma profondamente antidemocratica \u2013 si prevede che ai tavoli di contrattazione integrativa (che trattano ormai moltissime materie fondamentali, dall\u2019organizzazione del lavoro alla sicurezza sui luoghi di lavoro, passando per i meccanismi di valutazione e premialit\u00e0) siano ammesse unicamente le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto collettivo. Come dire: con una mano la legge afferma che sei rappresentativo, con l\u2019altra prevede che sei rappresentativo solamente se mi dici sempre di s\u00ec\u2026<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Inoltre, vale la pena di ricordare un\u2019ultima attenzione che il Governo ha rivolto al settore pubblico, vale a dire l\u2019impegno, solennemente assunto e messo nero su bianco nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mef.gov.it\/export\/sites\/MEF\/inevidenza\/2024\/article_00262\/article_00262.pdf\">Piano Strutturale di Bilancio<\/a>\u00a0inviato a Bruxelles, di \u201ca<em>ssicurare che almeno il 20% dei posti vacanti a livello annuale per posizioni dirigenziali siano assegnati ai funzionari pi\u00f9 meritevoli, selezionati sulla base di un\u2019adeguata procedura di valutazione della performance<\/em>\u201d. Un ennesimo colpo al principio democratico inserito in Costituzione secondo cui ai pubblici impieghi si accede per concorso, parzialmente sostituito con una pi\u00f9 comodo \u201c<em>procedura di valutazione della performance<\/em>\u201d che permetter\u00e0 di offrire crescita professionale ed economica in misura totalmente discrezionale, in modo da premiare i dipendenti pi\u00f9 fedeli e accondiscendenti.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Al posto del \u201cmondo ideale\u201d vagheggiato dal ministro Zangrillo prende luce quindi l\u2019idea di pubblica amministrazione di questo Governo: meno dipendenti, pi\u00f9 anziani, meno pagati e (per le posizioni apicali) selezionati sempre pi\u00f9 arbitrariamente.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Noi vogliamo il contrario, cio\u00e8 servizi pubblici adeguati per quantit\u00e0 e qualit\u00e0, e questo si potr\u00e0 ottenere solamente partendo dal restituire dignit\u00e0 a chi nel settore pubblico lavora e, nonostante i tentativi di definitivo affossamento (funzionali a fare spazio al privato per chi pu\u00f2 permetterselo), fa funzionare uffici, scuole e ospedali che quotidianamente utilizziamo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/10\/31\/il-governo-meloni-contro-i-lavoratori-pubblici\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/10\/31\/il-governo-meloni-contro-i-lavoratori-pubblici\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) &nbsp; &nbsp; \u201cSe fossimo in un mondo ideale dove tutto funziona perfettamente, dovrei dire che non sono tanto contento della notizia di un taglio del turn over. 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