{"id":87851,"date":"2024-11-11T09:30:53","date_gmt":"2024-11-11T08:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87851"},"modified":"2024-11-08T13:29:26","modified_gmt":"2024-11-08T12:29:26","slug":"il-sogno-globale-di-netanyahu-e-la-profezia-del-1982-di-augusto-del-noce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87851","title":{"rendered":"Il sogno &#8220;globale&#8221; di Netanyahu e la profezia del 1982 di Augusto del Noce"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Piccole Note)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87852\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/350x200c50-17-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/350x200c50-17-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/350x200c50-17.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Netanyahu ha rilanciato un sogno antico di parte della leadership israeliana, quello di fare del Paese una potenza globale. Questa la prospettiva insita nell&#8217;idea di rimodellare il Medio oriente<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Consapevole in anticipo circa l\u2019esito delle elezioni americane \u2013 il Mossad sa fare il suo lavoro \u2013 Netanyahu ha preventivamente licenziato il ministro della Difesa Yoav Gallant, eliminando dal tavolo l\u2019unico vero oppositore politico all\u2019interno del suo governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non una mossa da poco, perch\u00e9 Gallant finora era intoccabile in quanto godeva del supporto dell\u2019esercito e di quello dell\u2019amministrazione Biden, che lo aveva scelto come suo interlocutore privilegiato (aveva un filo diretto con il Segretario di Stato Anthony Blinken).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le sfide di Netanyahu<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Venendo meno il supporto americano, come sapeva in anticipo Netanyahu, poteva essere liquidato, eliminando cos\u00ec un pericoloso competitor. Certo, la mossa era un\u2019aperta sfida all\u2019esercito, che in Israele ha un carattere sacro, sia per i laici, per i quali ha la missione di preservare l\u2019esistenza di Israele, sia e ancor pi\u00f9 per gli ultra-religiosi, per i quali Tsahal \u00e8 partecipe della missione salvifica del Dio degli eserciti (banalizziamo concetti che in ambito ebraico sono pi\u00f9 complessi, ma \u00e8 per intendersi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sfida ad alto rischio, ma che Netanyahu si sentiva di poter azzardare con successo, come sembra sia avvenuto, almeno a stare alle reazioni iniziali. Durissime le opposizioni, ma non ancora in grado di portare veri pericoli al suo potere: le solite manifestazioni di piazza, che finora non hanno portato a nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La disfida con l\u2019esercito non riguarda solo il potere personale del premier, ma anche e soprattutto la gestione della guerra multi-fronte, che Netanyahu vuole proseguire ad libitum, mentre militari, che sanno cos\u2019\u00e8 la guerra, sono concordi sulla necessit\u00e0 di porvi fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sanno bene, infatti, che continuare le ostilit\u00e0 mette a rischio quella vittoria che oggi possono ostentare al mondo, ma forse non domani. Inoltre, sanno perfettamente che una guerra di logoramento arrecher\u00e0 danni ancor pi\u00f9 seri al loro Paese, fino al punto di porre rischi alla sua futura sussistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una prospettiva ineludibile, della quale \u00e8 cosciente lo stesso Netanyahu, il quale spera di superare l\u2019ostacolo innescando una grande guerra mediorientale che trascini nella pugna anche gli Stati Uniti. D\u2019altronde, lo scopo dichiarato di questa guerra non \u00e8 Gaza o il Libano, ma rimodellare l\u2019intero Medio oriente. E ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire solo e soltanto con l\u2019aiuto americano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Israele, potenza globale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Netanyahu lo aveva dichiarato a chiare lettere in passato, come quando, nel marzo 2019, ebbe a dichiarare: \u201cStiamo trasformando Israele in una potenza globale\u201d (Jerusalem Post). Per realizzare tale sogno Israele doveva avere l\u2019atomica, ma soprattutto deve diventare il Paese egemone del Medio oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tale prospettiva vanno visti gli Accordi di Abramo con i Paesi del Golfo, che Netanyahu ha redatto personalmente e fatto passare come americani grazie al fidato Jared Kushner (Jerusalem Post), e la marginalizzazione\/distruzione dell\u2019Iran, l\u2019unico vero competitor della regione per via della Forza che gli garantisce il suo arsenale bellico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 una prospettiva nuova, che Netanyahu ha inventato dal nulla, ma \u00e8 una aspirazione\/pretesa coltivata da tempo di una parte della leadership israeliana e da taluni circoli dell\u2019ebraismo internazionale (cosa che spiega il mancato isolamento internazionale del premier israeliano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ne scriveva il 13 agosto del lontano 1982 Augusto del Noce, in un appunto riportato nel libro \u201cCristianit\u00e0 e Laicit\u00e0\u201d (Giuffr\u00e8, 1998) che mi \u00e8 stato segnalato e che appare profetico. Colpito dal \u201cmartirio dei palestinesi\u201d nell\u2019ambito della cosiddetta guerra civile libanese, il filosofo scriveva: \u201cPensiero della mia passeggiata: l\u2019idea della terza superpotenza, lo Stato d\u2019Israele, con diritto di giustizia diretto contro tutti gli altri elementi di altri Stati che giudicher\u00e0 anti israeliani o antisemiti (la distinzione non \u00e8 valida per gli israeliani). Questo muta il panorama della politica internazionale, vanificando i termini di guerra fredda e di distensione [\u2026]\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 15 agosto aggiungeva: \u201cHo l\u2019impressione che due giorni di tregua del bombardamento di Beirut siano stati sufficienti per addormentare il sentimento di orrore per quello che gli israeliani hanno fatto. Anche l\u2019uso della parola genocidio sar\u00e0 sfuggito, nei prossimi giorni, come banale. Gli israeliani avranno liquidato i palestinesi, con la gratitudine degli occidentali; anche se per ora dovranno mettere da parte il sogno della superpotenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel sogno \u00e8 tornato a ruggire, insieme ai suoi orrori, e Netanyahu e i suoi sostenitori pi\u00f9 o meno occulti, in Israele e altrove, credono di poterlo realizzare usando del Golem americano. Sogno per essi, incubo per altri, sia nella regione che all\u2019interno dello stesso Israele, dove le menti pi\u00f9 lucide sanno che la materia dei sogni \u00e8 evanescente quanto dura e a volte spietata pu\u00f2 essere la realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_sogno_globale_di_netanyahu_e_la_profezia_del_1982_di_augusto_del_noce\/45289_57596\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_sogno_globale_di_netanyahu_e_la_profezia_del_1982_di_augusto_del_noce\/45289_57596\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Piccole Note) Netanyahu ha rilanciato un sogno antico di parte della leadership israeliana, quello di fare del Paese una potenza globale. Questa la prospettiva insita nell&#8217;idea di rimodellare il Medio oriente Consapevole in anticipo circa l\u2019esito delle elezioni americane \u2013 il Mossad sa fare il suo lavoro \u2013 Netanyahu ha preventivamente licenziato il ministro della Difesa Yoav Gallant, eliminando dal tavolo l\u2019unico vero oppositore politico all\u2019interno del suo governo. Non una mossa da&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mQX","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87851"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87851"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87851\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87853,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87851\/revisions\/87853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}