{"id":87854,"date":"2024-11-11T10:30:07","date_gmt":"2024-11-11T09:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87854"},"modified":"2024-11-08T13:57:40","modified_gmt":"2024-11-08T12:57:40","slug":"shoshana-zuboff-il-capitalismo-della-sorveglianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87854","title":{"rendered":"Shoshana Zuboff: il capitalismo della sorveglianza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ITALIA E IL MONDO (Sirena Frattasio)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87855\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine-2024-11-05-212814-300x80.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"80\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine-2024-11-05-212814-300x80.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine-2024-11-05-212814.png 356w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mondo digitale ha preso il sopravvento, ridefinendo qualunque cosa prima che venga offerta la possibilit\u00e0 di riflettere e decidere. Si possono apprezzare gli ausili e le prospettive che l\u2019interconnessione offre, ma allo stesso tempo si aprono nuovi territori fatti di ansia, pericoli e violenza, mentre l\u2019idea stessa di un futuro prevedibile svanisce per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 il pensiero che emerge dal libro \u201cIl capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell\u2019umanit\u00e0 nell\u2019era dei nuovi poteri\u201d, di Shoshana Zuboff, professoressa americana e business analyst di Harvard, la quale sostiene che Big Tech sia determinata a mercificare, controllare e cooptare ogni esperienza umana per trasformarla in dato comportamentale grezzo da utilizzare per accrescere ancora di pi\u00f9 i propri profitti e il proprio potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Zuboff sostiene che il capitalismo di sorveglianza consista nel monitorare, analizzare e modificare costantemente il comportamento umano per il profitto dei giganti della tecnologia, che investono in quelli che lei definisce \u201cmercati comportamentali futures\u201d,dove il sapere in anticipo cosa faranno le persone domani o l\u2019anno prossimo diventa un\u2019informazione di enorme valore per chi vuole vendergli un prodotto o un servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La rete\u2026 di una volta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Venti anni fa la rete era il mezzo postmoderno per realizzare la libert\u00e0. Oggi nessuno avrebbe il coraggio di ripeterlo. La Zuboff dimostra come, in un contesto di \u201cnuova razionalit\u00e0 neoliberista\u201d, i dati che si lasciano nelle attivit\u00e0 on-line e off-line sono la materia prima che permette a enormi aziende di indirizzare i consumi e di \u201cpredirli\u201d, arrivando a modificare i comportamenti degli individui, dei gruppi e di intere popolazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Shoshana Zuboff fa partire la sua analisi sociologica a tutto tondo dell\u2019attuale evoluzione del capitalismo, una forma di mercato inimmaginabile fuori dal contesto digitale ma che non coincide con esso. Il capitalismo della sorveglianza infatti non \u00e8 una tecnologia, \u00e8 una logica che permea la tecnologia e la trasforma in azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione sono pi\u00f9 diffuse dell\u2019elettricit\u00e0 e raggiungono tre dei sette miliardi di persone sulla Terra. I dilemmi intrecciati della conoscenza, dell\u2019autorit\u00e0 e del potere non sono pi\u00f9 limitati ai luoghi di lavoro come negli anni Ottanta del Novecento, ma sono ramificati in tutte le necessit\u00e0 quotidiane e mediano quasi ogni forma di partecipazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cos\u2019\u00e8 il capitalismo della sorveglianza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le nuove tecnologie non stanno solo sfuggendo al controllo umano, ma vengono anzi utilizzate proprio come strumento di controllo. L\u2019 espressione \u201ccapitalismo della sorveglianza\u201d, coniata da Shoshana Zuboff, condensa efficacemente due concetti: quello di un nuovo capitalismo, alternativo a quello industriale dei secoli scorsi, e quello di un nuovo sistema di potere fondato sul controllo del comportamento individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il capitalismo della sorveglianza si appropria dell\u2019esperienza umana, usandola come materia prima da trasformare in dati sui comportamenti. Alcuni di questi dati vengono utilizzati per migliorare prodotti o servizi, ma il resto diviene un surplus comportamentale privato, sottoposto a un processo di lavorazione avanzato noto come intelligenza artificiale per essere trasformato in prodotti predittivi in grado di vaticinare i comportamenti futuri o, come lo chiama Zuboff, il mercato dei comportamenti futuri. L\u2019ideologia strumentalizzante conosce e indirizza i comportamenti umani verso nuovi fini. Anzich\u00e9 usare eserciti e armi, impone il proprio potere tramite l\u2019automazione e un\u2019architettura computazionale sempre pi\u00f9 presente, fatta di dispositivi, oggetti e spazi smart interconnessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sorveglianza e informazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 diventato davvero difficile sfuggire a questo tipo di mercato. Basti pensare all\u2019indottrinamento degli innocenti giocatori di Pok\u00e9mon Go; all\u2019atto di mangiare, bere e fare acquisti in ristoranti, bar, fast food e negozi che pagano per avere una parte del mercato dei comportamenti futuri; alla spietata espropriazione del surplus dei profili Facebook per delineare i profili individuali, che si tratti dell\u2019acquisto di una crema per brufoli o di un paio di nuove scarpe da ginnastica; fino alle elezioni politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Zuboff distingue, dunque, fin dall\u2019inizio il capitalismo di sorveglianza dal capitalismo dell\u2019informazione. Mentre il capitalismo dell\u2019informazione si arricchisce attraverso le informazioni che gli vengono fornite, il capitalismo di sorveglianza si maschera dietro ad accordi intimidatori sui termini di servizio e in realt\u00e0 manipola il comportamento dell\u2019uomo in vari modi affinch\u00e9 si faccia ci\u00f2 che esso vuole, perpetuando un ciclo di feedback di controllo predatorio e spionaggio emotivo attraverso meccanismi sofisticati di apprendimento automatico e programmazione algoritmica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Se \u00e8 gratis, il prodotto sei tu!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Google ha avuto un ruolo pionieristico nel capitalismo della sorveglianza sia in senso teorico che pratico, finanziando ricerca e sviluppo, ponendosi all\u2019avanguardia della sperimentazione e dell\u2019implementazione, ma non \u00e8 pi\u00f9 il solo attore in scena. Infatti, il capitalismo della sorveglianza \u00e8 arrivato, ben presto, a Facebook e a Microsoft, e anche Amazon inizia a muoversi in questa direzione. Ogni individuo \u00e8 sorvegliato, perch\u00e9 plusvalore di questo nuovo capitalismo. Ci\u00f2 che costituisce il lavoro gratuito dato al capitalista, non sono altro che i dati e i comportamenti personali, utilizzati per costruire una strategia di marketing individualizzato e poi per guidare il comportamento stesso del singolo, tramite suggerimenti e ambienti preposti. I clienti non sono gli utenti di Google, Facebook etc., bens\u00ec sono coloro che vogliono vendere agli utenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019insondabilit\u00e0 e la segretezza delle tecniche e delle operazioni sono \u201cil fossato attorno al castello\u201d, in modo da non far avvicinare nessuno a quel che succede all\u2019interno. Inventando il targeted advertising, la pubblicit\u00e0 targettizzata, Google ha spianato la propria strada verso il successo finanziario, ma ha anche spalancato un percorso dalla portata molto pi\u00f9 vasta: la scoperta e l\u2019elaborazione del capitalismo della sorveglianza. Il suo modo di fare affari \u00e8 connotato sul modello pubblicitario e molti sono gli articoli sul metodo d\u2019asta automatizzato di Google e sulle altre innovazioni che portano all\u2019online advertising.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le persone diventano, quindi, inconsapevoli api operaie disponibili, senza coercizione apparente, a essere scrutate e orientate, a diventare consumatrici sotto spinte e rinforzi che sembrano servizi efficienti o ambienti naturali, mentre sono ambienti e gabbie artificiali controllate dagli algoritmi dell\u2019intelligenza artificiale delle piattaforme digitali e dai motori di ricerca dei capitalisti della sorveglianza. La libert\u00e0 di decidere e di scegliere, la privacy, il diritto di essere persone singole e uniche, inviolabili, sono cos\u00ec facolt\u00e0 minacciate in maniera inesorabile; il tutto essendo \u201cliberi\u201d ed esercitando la propria \u201cvolont\u00e0\u201d, i propri desideri e cos\u00ec facendo dando informazioni per estrarre valori da questi desideri condotti a essere azioni previste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I prodotti e i servizi come \u201cesche\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I meccanismi del capitale della sorveglianza e i suoi imperativi economici sono diventati il modello base per la maggior parte dei business basati su Internet. Alla fine, la pressione della competizione ha trasferito il paradigma su tutto il mondo online, dove gli stessi meccanismi di base che si appropriano della navigazione, dei like e dei clic, oggi vengono applicati alla vita quotidiana delle persone. I prodotti predittivi vengono attualmente scambiati in un mercato dei comportamenti futuri che va ben oltre le pubblicit\u00e0 online dirette a un preciso target e che comprende molti altri settori, come assicurazioni, vendita al dettaglio, finanza, e una serie sempre pi\u00f9 ampia di aziende che vendono servizi e sono intenzionate a entrare in un simile mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo Shoshana Zuboff, i prodotti e i servizi del capitalismo della sorveglianza non sono oggetto di uno scambio di beni. Non pongono un rapporto di reciprocit\u00e0 costruttivo tra produttore e consumatore. Sono, al contrario, \u201cesche\u201d che attirano gli utenti in operazioni nelle quali le loro esperienze personali vengono estratte e impacchettate per gli scopi di altre persone. Le persone non sono veri \u201cclienti\u201d del capitalismo della sorveglianza, ma i veri clienti sono le aziende che operano nel mercato dei comportamenti futuri. Internet \u00e8 diventato essenziale per avere una vita sociale, ma \u00e8 anche saturo di pubblicit\u00e0, e la pubblicit\u00e0 \u00e8 subordinata al capitalismo della sorveglianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I capitalisti della sorveglianza sanno tutto degli utenti, mentre per gli utenti \u00e8 impossibile sapere quello che fanno i capitalisti. Infatti questi ultimi accumulano un\u2019infinit\u00e0 di nuove conoscenze dagli utenti, ma non per gli utenti. Dunque, l\u2019esperienza umana diventa la materia prima da sfruttare da parte di questa forma capitalistica e il pericolo sta nell\u2019assuefazione della societ\u00e0 di fronte a questo processo o nella debolezza delle istituzioni quasi sempre subalterne a questo processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La metafora marxiana del capitalismo vampiro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non c\u2019\u00e8 peggior vampiro del capitalista. Lo pensava gi\u00e0 Karl Marx, che nei suoi scritti si \u00e8 servito pi\u00f9 volte di questa metafora per spiegare i rapporti tra i padroni e i lavoratori, tra il cosiddetto \u201clavoro morto\u201d, gi\u00e0 svolto in passato e materializzato e il \u201clavoro vivo\u201d, gli operai. Il primo, \u201ccome un vampiro, vive solo succhiando il lavoro vivo, e pi\u00f9 lavoro succhia pi\u00f9 vive\u201d. \u201cI proprietari delle fabbriche, motivate soltanto dal profitto, emergono come una forma di vampiri economici\u201d, scriveva. \u201cmigliorando i bilanci aumentando le ore di lavoro, abbassando gli stipendi e peggiorando le condizioni di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I capitalisti\u201d, continuava, \u201cdrenano il valore del lavoro dei loro lavoratori per arricchire se stessi. Proprio come i vampiri soprannaturali succhiano la forza vitale delle loro vittime per diventare sempre pi\u00f9 forti\u201d. E allora si capisce che proprio la metafora regge tutto il sistema: il vampiro \u00e8 l\u2019individuo nella sua essenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 predatore, inumano, anti-umano, senza obblighi morali nei confronti degli altri. Una condizione che, alla fine, conduce all\u2019alienazione. Ma del resto, anche nei racconti di vampiri uno dei temi pi\u00f9 battuti \u00e8 proprio l\u2019incapacit\u00e0 del vampiro di connettersi alla vita degli altri. Shoshana Zuboff rievoca questa metafora nel suo libro, in quanto gli scienziati dei dati e degli algoritmi, l\u2019intelligenza artificiale impegnata nel controllo e condizionamento sono totalmente fuori portata. Chi \u00e8 dentro alla connettivit\u00e0 sempre pi\u00f9 onnipresente e ubiqua, dentro questo \u201cGrande Altro\u201d, novello Grande Fratello, lavora, anzi vive e agisce dentro un ambiente controllato e alimentato dalla linfa vitale in termini di dati, quasi come se fosse un vampiro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019orientamento economico di Max Weber<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tecnologia non \u00e8 e non pu\u00f2 essere una cosa a s\u00e9, isolata da economia e societ\u00e0. Per questo l\u2019inevitabilit\u00e0 tecnologica non esiste. Le tecnologie sono sempre dei mezzi al servizio dell\u2019economia, e non dei fini. Nell\u2019epoca moderna, il Dna della tecnologia \u00e8 segnato in partenza da quello che il sociologo Max Weber chiama \u201corientamento economico\u201d. I fini dell\u2019economia, osserva Weber, sono sempre intrinseci allo sviluppo e alla diffusione della tecnologia: \u201cL\u2019azione economica\u201d determina gli obiettivi, mentre la tecnologia offre i \u201cmezzi appropriati\u201d. Nell\u2019ottica di Weber, il fatto che il cosiddetto sviluppo tecnologico dell\u2019epoca moderna sia tanto orientato economicamente al profitto \u00e8 fondamentale nella storia della tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In una societ\u00e0 capitalista moderna, la tecnologia \u00e8 stata, \u00e8 e sar\u00e0 sempre un\u2019espressione degli obiettivi economici che l\u2019hanno posta in azione. Il capitalismo della sorveglianza, secondo Shoshana Zuboff, impiega molte tecnologie, ma non pu\u00f2 essere equiparato ad alcuna tecnologia. Le sue operazioni usano delle piattaforme, ma le operazioni e le piattaforme non coincidono. Usa l\u2019intelligenza artificiale, ma non pu\u00f2 essere ridotto a tali macchine. Produce e sfrutta degli algoritmi, ma non equivale ad algoritmi. Dunque, gli imperativi economici, propri del capitalismo della sorveglianza, sono i burattinai nascosti dietro le quinte che dirigono le macchine e le mettono in azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La divisione del lavoro di \u00c9mile Durkheim<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Zuboff, nel suo volume, fa riferimento, inoltre, alla divisione del lavoro, di cui parla \u00c9mile Durkheim, in \u201cLa divisione del lavoro sociale\u201d. Le nuove forme di mercato sono pi\u00f9 produttive quando si plasmano in armonia con le esigenze e i valori delle persone. Il grande sociologo lo sottolinea all\u2019inizio del Ventesimo secolo. Osservando gli sconvolgimenti plateali operati dall\u2019industrializzazione nella sua epoca, Durkheim comprende che per quanto gli economisti potessero scrivere tali sviluppi, non erano in grado di coglierne la causa. Esso ipotizza che questi cambiamenti radicali fossero causati dai nuovi bisogni delle persone: \u201cLa divisione del lavoro ci appare diversa da come appare agli economisti. Per loro, la maggior produttivit\u00e0 \u00e8 solo una conseguenza necessaria, una ripercussione del fenomeno. Se ci specializziamo non \u00e8 per produrre di pi\u00f9, ma per essere in grado di vivere secondo le nuove condizioni di esistenza create per noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durkheim identifica l\u2019eterno tentativo di vivere in modo efficace nelle nostre condizioni di esistenza come l\u2019invisibile potere causale in grado di generare la divisione del lavoro, le tecnologie, l\u2019organizzazione, il capitalismo e di conseguenza la civilt\u00e0 stessa. Ognuna di queste cose \u00e8 forgiata nella fucina del bisogno, generata da quella che Durkheim chiama \u201cla violenza della lotta\u201d per una vita efficace. Se il lavoro viene maggiormente diviso \u00e8 a causa di una lotta per l\u2019esistenza che si fa pi\u00f9 dura. La razionalit\u00e0 del capitalismo riflette tale allineamento, anche se imperfetto, con i bisogni delle persone che cercano di vivere al meglio a seconda delle condizioni di esistenza del loro tempo e del loro luogo. L\u2019individuo diviene il centro di ogni azione e scelta morale, e l\u2019individualizzazione \u00e8 una conseguenza della modernizzazione, tratto indelebile della vita contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Riferimenti bibliografici e sitografici\u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>S. Zuboff, Il capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell\u2019umanit\u00e0 nell\u2019era dei nuovi poteri, Luiss University Press, Roma, 2020.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>M. Hilbert, Journal of the American Society for Information Science and Technology, 2013.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00c9. Durkheim, La divisione del lavoro sociale, il Saggiatore, Milano, 2016.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.jstor.org\/stable\/23004024<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/www.linkiesta.it\/2018\/11\/qual-e-il-modo-migliore-per-spiegare-marx-usare-le-storie-di-vampiri\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/2024\/11\/06\/shoshana-zuboff-il-capitalismo-della-sorveglianza-by-sociologicamente\/\">https:\/\/italiaeilmondo.com\/2024\/11\/06\/shoshana-zuboff-il-capitalismo-della-sorveglianza-by-sociologicamente\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Sirena Frattasio) Il mondo digitale ha preso il sopravvento, ridefinendo qualunque cosa prima che venga offerta la possibilit\u00e0 di riflettere e decidere. 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