{"id":87872,"date":"2024-11-12T10:00:15","date_gmt":"2024-11-12T09:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87872"},"modified":"2024-11-12T08:44:36","modified_gmt":"2024-11-12T07:44:36","slug":"il-conto-alla-rovescia-e-iniziato-la-strategia-di-trump-per-sbarazzarsi-subito-di-zelensky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87872","title":{"rendered":"Il conto alla rovescia \u00e8 iniziato: la strategia di Trump per sbarazzarsi subito di Zelensky"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-header\" style=\"text-align: justify\">\n<h4 class=\"post-subtitle\">Il disastro di Kursk \u00e8 stata la pietra tombale sull&#8217;attuale leader del regime di Kiev. Gli Usa potrebbero ora organizzare elezioni nel 2025 con un candidato e un partito ancora pi\u00f9 &#8220;filo-americano&#8221;<\/h4>\n<div class=\"row\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-media post-featured-image\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div id=\"video-evo-player\" class=\"player_evolution\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>Non si sa se Donald Trump sia un esperto scacchista; fatto sta che, quantomeno tra gli osservatori russi, continuano a ripetersi le ipotesi secondo cui, per venire incontro a Mosca, il neo eletto presidente USA starebbe preparando un \u201cgambetto\u201d in Ucraina e dunque, per Vladimir Zelenskij, sarebbe cominciato il conto alla rovescia.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;intelligence estera russa, il Dipartimento di stato sterebbe mettendo a punto un piano per tenere \u201celezioni democratiche\u201d, parlamentari e presidenziali, in Ucraina nel 2025, dando vita a un nuovo partito \u201cdemocratico\u201d ancora pi\u00f9 filo-americano e con candidati alla presidenza, ca va sanse dire, \u201csuggeriti\u201d dalla Casa Bianca.<\/p>\n<p>Se davvero il prossimo obiettivo di Trump \u00e8 quello di arrivare a trattative con Mosca, osserva il consigliere presidenziale russo Bogdan Bezpal&#8217;ko, diventa quasi obbligatorio per lui eliminare dalla scena Zelenskij, che ha perso ormai ogni autorit\u00e0 (il suo mandato \u00e8 scaduto lo scorso 20 maggio), tanto pi\u00f9 quale soggetto con cui avviare colloqui. Occorre dunque un altro nome, probabilmente non legato al conflitto in corso dal febbraio 2022, anche se, ovviamente, distante da Mosca, da presentare al Cremlino per dare il via a colloqui russo-ucraini.<\/p>\n<p>Un disegno che, per\u00f2, difficilmente potrebbe soddisfare Mosca, dice Bezpal&#8217;ko: le radici del conflitto non risiedono tanto a Kiev, quanto a Washington e in generale in Occidente e, dunque, le trattative per quella che Vladimir Putin ha definito una complessiva sicurezza internazionale, devono interessare attori pi\u00f9 importanti che non il prossimo \u201celetto democraticamente\u201d presidente ucraino. Tanto pi\u00f9 che, nota il politologo Konstantin Bulavitskij, le voci sui piani \u201celettorali\u201d yankee per l&#8217;Ucraina, confermano soltanto che Washington intende porre il paese ancor pi\u00f9 sotto il proprio controllo e utilizzarlo per i propri obiettivi geopolitici.<\/p>\n<p>Lo ha ribadito anche Vladimir Putin nel corso del Forum del club \u201cValdaj\u201d: Washington non si preoccupa pi\u00f9 nemmeno particolarmente di nascondere i modi in cui gli ucraini vengono utilizzati per gli scopi degli Stati Uniti. L&#8217;offensiva nella regione di Kursk \u00e8 stata catastrofica per le forze ucraine, che hanno subito perdite colossali solo per obbedire agli ordini da oltreoceano di \u00abresistere a tutti i costi, almeno fino alle elezioni, per dimostrare che tutti gli sforzi dell&#8217;amministrazione del Partito Democratico in Ucraina non sono stati vani\u00bb. A chi interessano, in Occidente, le decine di migliaia di soldati ucraini caduti: l&#8217;Ucraina \u00e8 un ariete antirusso e nient&#8217;altro. E se per caso, con l&#8217;avvento di Trump, gli USA scaricheranno sui paesi UE l&#8217;onere di continuare a sostenere il regime di Kiev, a Bruxelles non si fanno scrupoli e gi\u00e0 in anticipo hanno dichiarato di essere pronti a fornire a Kiev, pur che la guerra continui, nuovi crediti per 50 miliardi di dollari, sottratti ovviamente dalle spese sociali dei paesi del vecchio continente.<\/p>\n<p>In effetti, la prossima amministrazione Trump potrebbe davvero ridurre la propria sponsorizzazione del regime di Kiev. Ma \u00e8 improbabile che gli USA, afferma su\u00a0<em>RT<\/em>\u00a0il politologo Aleksandr Dudchak, cessino di alimentare il conflitto ucraino: \u00abIl massimo che Trump potr\u00e0 fare, sar\u00e0 ridurre i finanziamenti per l&#8217;Ucraina, o spostare completamente l&#8217;onere su Bruxelles. L&#8217;Occidente \u00e8 comunque interessato a mantenere l&#8217;influenza su questa repubblica per usarla contro la Russia. Inoltre, il territorio ucraino \u00e8 un eccellente terreno di prova per i prodotti del complesso militare-industriale occidentale e una fonte di reddito per le imprese militari statunitensi\u00bb.<\/p>\n<p>In ogni caso, Donald Trump sembra interessato a una \u201cpace onorevole\u201d in Ucraina, che gli porti l&#8217;alloro del \u201cgrande pacificatore\u201d. In generale, Mosca non pretende da Kiev nuove concessioni territoriali e tantomeno la liquidazione della statualit\u00e0 ucraina, scrive Aleksandr Fidel su\u00a0<em>Alternativa<\/em>, ma chiede che i nuovi accordi di pace si basino sulla piattaforma di Istanbul, tenendo inoltre conto dello stato di fatto concretizzatosi a oggi sul campo. Tutto starebbe a indicare che il \u201cpiano di pace\u201d di Trump si riduca a fissare la linea di contatto esistente, forse con qualche \u201caggiustamento\u201d territoriale da concordare in sede di trattative, con o senza Zelenskij.<\/p>\n<p>E, a proposito di quest&#8217;ultimo, afferma Fidel, Trump potrebbe voler obbligarlo a sedere al tavolo negoziale, oppure trovare una soluzione tra Washington e Mosca e presentarla a Kiev come un ultimatum de facto. Al momento, il nazigolpista-capo pu\u00f2 ancora premettersi di fare il gradasso, come a Budapest, sproloquiando di una Ucraina che \u00abnon ha bisogno dell&#8217;aiuto degli alleati per organizzare i negoziati con la Russia; Kiev intende decidere da sola quando inizieranno. Abbiamo solo bisogno di armi in quantit\u00e0 sufficiente, ma non di sostegno nei negoziati\u00bb. E, quanto a \u201cfare concessioni a Putin\u201d: \u00ab\u00c8 inaccettabile per l&#8217;Ucraina e suicida per l&#8217;intera Europa\u00bb. Staremo a vedere per quanto tempo ancora si permetter\u00e0 simili smargiassate.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde, tornando alla questione di possibili elezioni organizzate dal Dipartimento di stato nel 2025 in Ucraina, come uno dei modi legittimi, dicono all&#8217;intelligence russa che ha diffuso le voci in proposito, \u00abper rimuovere Zelenskij, continuando comunque le ostilit\u00e0 con la Russia\u00bb, sembrano in ogni caso accrescersi le probabilit\u00e0 che il troppo screditato nazigolpista venga tolto di mezzo, in un modo o nell&#8217;altro, coi pronostici che si dividono tra Washington che potrebbe metterlo al sicuro da qualche parte e Londra che invece non disdegnerebbe un missile sulla sua residenza, incolpandone Mosca. Perch\u00e9, in definitiva, a Ovest \u00e8 sempre e comunque il \u201cprogetto Ucraina\u201d quello che conta, non i suoi \u201cpresidenti\u201d: lo \u00e8 stato sin dai tempi della guerra civile scatenata contro la giovane Russia sovietica. L&#8217;Ucraina \u00e8 il grimaldello necessario a servire gli interessi del capitale occidentale, che fosse quello degli Imperi centrali o, pi\u00f9 tardi, del Reich hitleriano e poi ancora dei disegni di penetrazione yankee. Al presente, Washington ha bisogno di respiro e di una tregua nel conflitto; ne ha bisogno per non perdere il controllo sul \u201cprogetto Ucraina\u201d diretto contro Mosca e oggi Zelenskij sembra diventato oltremodo scomodo per questo piano.<\/p>\n<p>Tanto che prendono coraggio, nella stessa Ucraina, forze apertamente antirusse ma divenute anche improvvisamente \u201cantiregime. Appena pochi giorni fa un ostinato russofobo quale il deputato della Rada Evgenij \u0160evchenko (non pi\u00f9 membro della frazione parlamentare presidenziale \u201cServo del popolo\u201d) si \u00e8 spinto fino a bisticciare con l&#8217;eminenza grigia del regime nazigolpista, Andrej Ermak. L&#8217;8 novembre \u0160evchenko ha scritto sul proprio canale Telegram: \u00abForza Vova, forza!\u00bb (Vova: diminutivo infantile per Vladimir) \u00ab\u00c8 tempo, tovari\u0161c presidente, di cominciare il dialogo. Capisco che, dopo, ti toccher\u00e0 andartene. Ma il paese \u00e8 pi\u00f9 importante delle ambizioni personali&#8230; E se non vorrai, ti obbligheranno ad andartene. E a obbligarti saranno coloro che ieri ti applaudivano nei paesi del mondo occidentale\u00bb. Ira funesta di Ermak, che risponde (per ora sempre solo a mezzo posta) \u00abCerti deputati sembrano avere idee confuse sulla sicurezza nazionale, gli interessi nazionali e il futuro del paese. Se nelle loro teste interesse nazionale significa la sconfitta dell&#8217;Ucraina, allora stanno commettendo un grande errore nell&#8217;interesse della Russia. Il piano della vittoria dell&#8217;Ucraina, la Formula della pace \u00e8 la via della giustizia\u00bb. Contro-risposta di \u0160evchenko: \u00abAndrej, non \u00e8 il caso di aggredire ulteriormente i deputati. Non andr\u00e0 a vantaggio dell&#8217;Ucraina. In USA stanno gi\u00e0 leggendo il tuo post. E in cosa la mia posizione differisce dalla retorica di Donald Trump? Oppure anche lui, secondo voi, agisce nell&#8217;interesse della Russia?\u00bb.<\/p>\n<p>Quanto rimane ancora a Zelenskij?<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_conto_alla_rovescia__iniziato_la_strategia_di_trump_per_sbarazzarsi_subito_di_zelensky\/45289_57653\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_conto_alla_rovescia__iniziato_la_strategia_di_trump_per_sbarazzarsi_subito_di_zelensky\/45289_57653\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) Il disastro di Kursk \u00e8 stata la pietra tombale sull&#8217;attuale leader del regime di Kiev. 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