{"id":87898,"date":"2024-11-13T10:40:38","date_gmt":"2024-11-13T09:40:38","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87898"},"modified":"2024-11-12T16:21:14","modified_gmt":"2024-11-12T15:21:14","slug":"il-libro-bianco-ue-sulle-tecnologie-duali-militari-civili-nuovo-imperialismo-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87898","title":{"rendered":"Il libro Bianco Ue sulle tecnologie duali militari-civili: nuovo imperialismo europeo"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Federico Giusti)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/th.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00c8 inutile attaccare l\u2019imperialismo o il militarismo nella loro manifestazione politica se non si punta l\u2019ascia alla radice economica dell\u2019albero e se le classi che hanno interesse all\u2019imperialismo non vengono private dei redditi eccedenti che cercano questo sfogo.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">J. A. Hobson,\u00a0<em>L\u2019imperialismo<\/em>, Newton &amp; Compton editori, Roma 1996, p. 119.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Partiamo da questa considerazione di Hobson, un liberale che scrisse un saggio critico sul colonialismo inglese a cavallo tra Otto e Novecento, per cercare di fare chiarezza sui processi di militarizzazione in atto nella societ\u00e0 e in particolare nel settore educativo e universitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E un\u2019altra considerazione va fatta rispetto ad una visione euro centrica ancora imperante, che ha portato a letture preconfezionate non solo dei processi in atto nell\u2019area mediorientale ma anche in altre zone del globo, ad esempio rispetto al saccheggio operato dalla multinazionali in alcuni continenti nella ricerca di materie prime rare indispensabili per la svolta green e i processi di digitalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo caso la classica visione ecologica dei processi di transizione dimentica di guardare a quanto accade nei paesi del terzo mondo e in via di sviluppo, guarda con sufficienza, o sterile esaltazione, ai Brics, non coglie il nesso tra i processi di militarizzazione, le tecnologie duali e i processi di ristrutturazione del capitalismo occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo sforzo analitico per comprendere la realt\u00e0 dovrebbe partire invece dall\u2019intreccio tra militarismo e processi riorganizzativi del capitalismo, tra politiche imperialiste e neo coloniali e la svolta\u00a0<em>green<\/em>\u00a0almeno per non cadere negli schematismi del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se guardiamo poi al famoso saggio di Lenin sull\u2019imperialismo, troviamo una analisi di quanto accaduto nel lungo novecento, dalla centralizzazione del capitale alla nascita dei monopoli, dal capitalismo finanziario (ritenuto oggi da parte di Confindustria un limite culturale che ha sacrificato sull\u2019altare dei dividendi azionari il classico rischio di impresa) alla ripartizione delle aree geografiche tra le pi\u00f9 grandi potenze capitalistiche, salvo poi accorgersi che gli equilibri novecenteschi sono stati messi in seria discussione dai processi di globalizzazione, dall\u2019avvento delle economie asiatiche e dal progressivo indebolimento dei paesi Ue specie dopo la guerra in Ucraina con la economia tedesca in stagnazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto scritto da Hobson oltre un secolo fa \u00e8 ancora, in buona parte almeno, valido, laddove parlava della concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi, il capitalismo occidentale ha risposto con i dazi e il protezionismo spingendo le esportazioni verso i Paesi meno sviluppati,\u00a0privi di dazi doganali, come\u00a0 Cina, l\u2019area del Pacifico e buona parte del Sud America..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa premessa ci permette allora di analizzare\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52024DC0027\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un testo della Ue sulle tecnologie duali<\/a>; non prima di avere ricordato che in teoria il movimento operaio e sindacale dovrebbe essere il primo oppositore dei processi di militarizzazione e di ristrutturazione capitalistica, anche se oggi viaggia con prospettive incerte ripiegate su vertenze locali e incapace sostanzialmente di guardare alla complessit\u00e0 dei processi in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prova ne sia tanto la tacita accettazione della digitalizzazione, la speranza di interventi statali (in una Ue che ha per altro cancellato ogni sovranit\u00e0 nazionale) per salvare la produzione industriale di Stellantis senza guardare per altro alle strategie industriali e finanziarie del marchio italo francese. O altro esempio calzante \u00e8 la subalternit\u00e0 alla logica del capitalismo di guerra, la tacita accettazione della riconversione di importanti gruppi verso produzioni duali e di guerra soppiantando i rami produttivi ad uso civili e a tal riguardo la evoluzione di Leonardo appare assai eloquente. O potremmo anche menzionare il binomio protezionismo e fine del libero scambio in contesti nei quali si continua a parlare di produttivit\u00e0, libera concorrenza e centralit\u00e0 del mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Questa subalternit\u00e0 culturale ed ideologica porta inevitabilmente a sottovalutare l\u2019impatto dei processi di militarizzazione che poi alimentano la disattenzione delle classi popolari verso i processi di guerra, esterna ed interna (ad esempio il ddl 1660 che restringe gli spazi, gi\u00e0 esigui, di agibilit\u00e0 democratica dei movimenti di opposizione allo status quo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non essendo all\u2019ordine del giorno il superamento dell\u2019imperialismo come fase suprema del capitalismo, ci soffermiamo sulla necessit\u00e0 di arginare i processi di militarizzazione operanti nelle scuole e nelle universit\u00e0, una battaglia giusta e da sostenere con forza che nel tempo potrebbe apparire come residuale perch\u00e9 sommersa dalla militarizzazione del corpo sociale, da crescenti fenomeni di repressione e criminalizzazione degli oppositori, dalla diffusa idea che questi processi siano ormai ineluttabili e da contrastare con il solito bagaglio retorico del richiamo alla Carta Costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Merita quindi attenzione il Libro Bianco UE \u201csulle opzioni per rafforzare il sostegno alle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo\u201d del gennaio scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo testo si fa ampio ricorso al termine \u201cduplice uso\u201d a sostegno di ricerca e sviluppo in relazione a software e tecnologie che possono avere un utilizzo sia civile sia militare. L\u2019ambito del sostegno alle attivit\u00e0 di R&amp;S che riguardano le tecnologie potenzialmente a duplice uso mira a colmare il divario tra le attivit\u00e0 di R&amp;S esclusivamente civili e quelle esclusivamente di difesa, in particolare per quanto riguarda le tecnologie critiche ed emergenti<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Detto in altri termini, la Ue mira a investire in ricerca e sviluppo di tecnologie duali che poi saranno principalmente utilizzate in ambito di guerra, perch\u00e9 \u00e8 proprio la guerra al centro dei processi di riorganizzazione del capitalismo europeo oggi in grande affanno rispetto agli Usa e ai competitor asiatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019agenda Ue troviamo una sintesi dei processi in atto, infatti si sottolinea che<\/p>\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"text-align: justify\">sfruttare il ruolo di \u201ccliente principale\u2019 del settore pubblico\u201d pu\u00f2 accelerare la modernizzazione dei servizi pubblici e rafforzare la competitivit\u00e0 industriale dell\u2019UE a livello mondiale. Di conseguenza la Commissione ha lanciato inviti a presentare proposte per sostenere gli Stati membri nello sviluppo di strategie nazionali che promuovano gli appalti innovativi e sta anche migliorando la raccolta di dati su tali appalti nel settore civile e in quello della difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La discussione \u00e8 andata avanti in seno alla Ue per alcuni anni, gi\u00e0 all\u2019indomani della pandemia e un anno fa siamo arrivati ad una sorta di sintesi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel giugno 2023 la Commissione ha adottato una\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:52023PC0335\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">proposta di regolamento che istituisce la piattaforma per le tecnologie strategiche per l\u2019Europa<\/a>\u00a0(STEP) al fine di preservare un vantaggio europeo nelle tecnologie critiche ed emergenti per le transizioni verde e digitale: da quelle informatiche, quali la microelettronica, l\u2019informatica quantistica e l\u2019intelligenza artificiale, alla biotecnologia, alla biofabbricazione e alle tecnologie a zero emissioni nette. Oltre a incrementare il FED, la STEP rafforzer\u00e0 il cofinanziamento da parte degli strumenti dell\u2019UE nell\u2019ambito della politica di coesione a sostegno dello sviluppo o della produzione di tecnologie critiche, molte delle quali presentano un potenziale di duplice uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La strategia di sicurezza economica Ue vede un continuum con una pratica di sicurezza militare che, come preconizzato dalla\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/policies\/strategic-compass\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bussola strategica per la sicurezza e la difesa<\/a><\/strong>, porta ad accrescere le spese e gli investimenti militare, a processi sinergici delle principali imprese del settore bellico e a interventi in ogni area del Globo per accaparrarsi le materie prime indispensabili per la svolta energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per raggiungere questi obiettivi urge presentare il ruolo delle Forze Armate in termini rinnovati, favorirne la penetrazione in ogni ambito della societ\u00e0, esaltarne l\u2019operato anche attraverso operazioni nostalgiche e di revisionismo storico e politico, operare in termini di normalizzazione ideologica per silenziare ogni forma di opposizione e di dissenso critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E si comprende bene anche l\u2019utilizzo dello Stato e del pubblico a questi scopi ove viene scritto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019UE pu\u00f2 quindi svolgere un ruolo importante nel fornire un sostegno mirato al duplice uso, lungo il percorso dalle attivit\u00e0 di R&amp;S alla diffusione fino all\u2019immissione sul mercato o agli appalti pubblici.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 implicito che investire in ricerca e innovazione con tecnologie duali pieghi il settore pubblico alle logiche di guerra e da qui la necessit\u00e0 di normalizzare scuole e universit\u00e0 anche attraverso codici di comportamento della P.A., sanzioni e procedimenti disciplinari verso insegnanti e ricercatori riluttanti a piegarsi alle logiche belliche prestando la loro opera per avallare culturalmente e ideologicamente i processi di militarizzazione della scuola e dell\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo poi davanti a un mero capovolgimento della realt\u00e0 pensando che a beneficane possa essere anche l\u2019ambito civile perch\u00e9 la ricerca \u00e8 avviata per scopi prettamente militari con interi rami produttivi indirizzati in tal senso, e qualsiasi tipo di regolamentazione non sar\u00e0 di ostacolo alcuno ai processi in atto. Per questa ragione dubitiamo fortemente della validit\u00e0 di alcuni accorgimenti regolativi ad esempio laddove l\u2019Agenda Europea parla di attenzione esclusiva alla ricerca tecnologica ad uso prettamente civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono infine assai preoccupanti gli atti di indirizzo per dotare la ricerca a scopi militari di norme che ne facilitino lo sviluppo in deroga alle regole sugli appalti o ipotizzare appositi e cospicui budget al di fuori dei tetti di spesa vigenti nella Ue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiudiamo riportando in toto la conclusione del Libro Bianco della Ue lasciando al lettore ogni ulteriore considerazione:<\/p>\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"text-align: justify\">Il rafforzamento del sostegno alle attivit\u00e0 di R&amp;S che riguardano le tecnologie potenzialmente a duplice uso a livello dell\u2019UE presenta sia opportunit\u00e0 che sfide. L\u2019ottimizzazione delle sinergie tra il settore civile e quello della difesa potrebbe essere vantaggiosa per l\u2019industria europea e accelerare l\u2019adozione dei risultati della ricerca e dell\u2019innovazione nell\u2019economia. Al contempo \u00e8 difficile prevedere il potenziale di duplice uso delle attivit\u00e0 di R&amp;S, anche qualora riguardino esclusivamente le applicazioni civili o quelle del settore della difesa. Gli sforzi dell\u2019UE per promuovere il reciproco arricchimento tra il settore civile e quello della difesa dovrebbero essere intrapresi tenendo conto delle loro caratteristiche distintive.<\/p>\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"text-align: justify\">Nel contesto della dimensione relativa alla \u201cpromozione\u201d della strategia europea per la sicurezza economica, l\u2019UE cerca di mantenere un vantaggio competitivo nelle tecnologie critiche ed emergenti pertinenti per le transizioni verde e digitale, anche attraverso un migliore utilizzo e sfruttamento dei risultati dei progetti di R&amp;S finanziati dall\u2019UE, sia nel settore civile sia in quello della difesa, rafforzando al contempo le dimensioni della \u201cprotezione\u201d e del \u201cpartenariato\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"text-align: justify\">Con il presente Libro bianco la Commissione avvia un\u2019ampia consultazione delle autorit\u00e0 pubbliche, della societ\u00e0 civile, dell\u2019industria e del mondo accademico sulle opzioni di sostegno strategico alle tecnologie potenzialmente a duplice uso. Al suo interno si tiene conto dell\u2019attuale quadro legislativo, caratterizzato da un\u2019attenzione reciprocamente esclusiva alle applicazioni civili o alle applicazioni nel settore della difesa e dalla mancanza di una definizione concettuale comune, e si identificano le possibilit\u00e0 offerte dai programmi di finanziamento dell\u2019UE attuali o futuri, nonch\u00e9 i parametri fondamentali che richiedono ulteriori analisi. La presente consultazione consentir\u00e0 di tenere un dialogo esaustivo con tutti i portatori<br \/>\ndi interessi, che orienter\u00e0 i prossimi passi della Commissione.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/12\/il-libro-bianco-ue-sulle-tecnologie-duali-militari-civili-nuovo-imperialismo-europeo\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/12\/il-libro-bianco-ue-sulle-tecnologie-duali-militari-civili-nuovo-imperialismo-europeo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Federico Giusti)\u00a0 \u00c8 inutile attaccare l\u2019imperialismo o il militarismo nella loro manifestazione politica se non si punta l\u2019ascia alla radice economica dell\u2019albero e se le classi che hanno interesse all\u2019imperialismo non vengono private dei redditi eccedenti che cercano questo sfogo.\u201d J. A. Hobson,\u00a0L\u2019imperialismo, Newton &amp; Compton editori, Roma 1996, p. 119. 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