{"id":87965,"date":"2024-11-18T09:30:05","date_gmt":"2024-11-18T08:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87965"},"modified":"2024-11-17T12:11:56","modified_gmt":"2024-11-17T11:11:56","slug":"novembre-1974-cinquantanni-fa-la-dichiarazione-di-monsignor-lefebvre-contro-la-roma-modernista-piu-attuale-che-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=87965","title":{"rendered":"Novembre 1974. Cinquant\u2019anni fa la Dichiarazione di monsignor Lefebvre contro la Roma modernista. Pi\u00f9 attuale che mai"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DUC IN ALTUM (Aldo Maria Valli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87966\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Lefebvre-e-Francesco-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Lefebvre-e-Francesco-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Lefebvre-e-Francesco.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>di Robert Morrison<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono passati cinquant\u2019anni da quando l\u2019arcivescovo Marcel Lefebvre scrisse la sua famosa Dichiarazione del 1974, una breve difesa dell\u2019immutabile fede cattolica cos\u00ec potente che i liberali, a Roma, capirono che dovevano immediatamente attaccare l\u2019arcivescovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella sua Apologia pro Marcel Lefebvre, Michael Davies descrive la differenza tra il modo in cui i cattolici ortodossi e gli anti-cattolici di Roma vedevano la Dichiarazione del 1974: \u201c\u00c8 difficile vedere come un qualsiasi cattolico ortodosso possa non essere d\u2019accordo con monsignor Lefebvre. \u00c8 ancora pi\u00f9 significativo, quindi, che la Commissione dei cardinali abbia successivamente affermato che la Dichiarazione sembrava loro inaccettabile su tutti i punti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste due prospettive rimangono inalterate cinquant\u2019anni dopo: come vedremo pi\u00f9 avanti, agli occhi dei cattolici ortodossi tutto ci\u00f2 che \u00e8 contenuto nella Dichiarazione del 1974 ha ancora pi\u00f9 senso oggi; e i nemici liberali della Chiesa sono pi\u00f9 contrari a queste idee che mai. Sfortunatamente, nell\u2019ultimo mezzo secolo la crisi nella Chiesa \u00e8 persistita e persino peggiorata, in gran parte perch\u00e9 i nemici della Chiesa sono riusciti a convincere alcuni fedeli cattolici che, in nome dell\u2019obbedienza, non si pu\u00f2 accettare la difesa intransigente della Fede da parte dell\u2019arcivescovo Lefebvre. Se pi\u00f9 vescovi si fossero schierati con l\u2019arcivescovo Lefebvre nel 1974, potremmo non aver mai sentito parlare di Francesco o del suo Sinodo sulla sinodalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di considerare come la Dichiarazione del 1974 sia diventata ancora pi\u00f9 vitale negli ultimi cinquant\u2019anni, vale la pena ricordare brevemente la storia del motivo per cui l\u2019arcivescovo Lefebvre la scrisse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella sua biografia dell\u2019arcivescovo Lefebvre il defunto vescovo Bernard Tissier de Mallerais narra come si arriv\u00f2 alla Dichiarazione del 1974: \u00abLa tempesta scoppi\u00f2 all\u2019improvviso l\u201911 novembre 1974: dopo la colazione, l\u2019arcivescovo radun\u00f2 la comunit\u00e0 di Ec\u00f4ne per annunciare che quel giorno stesso avrebbero ricevuto due visitatori apostolici che, seguendo gli ordini dello stesso Paolo VI, venivano a condurre un\u2019inchiesta per conto di tre Congregazioni romane. Nel corridoio del chiostro, in attesa dei visitatori, monsignor Lefebvre confid\u00f2 a padre Aulagnier: \u201cSospettavo che il nostro rifiuto di accettare la nuova messa sarebbe stato prima o poi uno scoglio, ma avrei preferito morire piuttosto che dover affrontare Roma e il Papa!\u201d\u00bb (p. 478).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allora come oggi, nelle autorit\u00e0 romane poche cose sollevano il sospetto pi\u00f9 dell\u2019adesione alla messa latina tradizionale. Il vescovo Tissier continua cos\u00ec la sua descrizione di quella visita apostolica: \u00abMonsignor Albert Descamps, segretario della Commissione biblica, e monsignor Guillaume Onclin, sottosegretario della Commissione per la revisione del Codice di diritto canonico, arrivarono alle nove del mattino. Per tre giorni i due belgi interrogarono i sacerdoti e i seminaristi e fecero loro osservazioni teologicamente discutibili. Pensavano che l\u2019ordinazione di uomini sposati fosse normale e inevitabile, non ammettevano che la verit\u00e0 fosse immutabile ed esprimevano dubbi sulla realt\u00e0 fisica della Risurrezione di Cristo\u00bb (pp. 478-479).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, nel 2024, forse non ci sorprende pi\u00f9 sentire dichiarazioni eretiche da parte di prelati romani, ma nel 1974 lo scandalo fu sufficiente a spingere l\u2019arcivescovo Lefebvre a scrivere la sua famosa dichiarazione, datata 21 novembre 1974.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come racconta David Allen White nel suo The Horn of the Unicorn: A Mosaic of the Life of Archbishop Marcel Lefebvre, il testo fu scritto a beneficio dei seminaristi: \u00abLa Dichiarazione fu scritta per placare le apprensioni dei seminaristi e per rassicurarli sulla direzione che il seminario intendeva prendere. Non voleva essere un attacco a Roma, n\u00e9 fu intesa come una dichiarazione pubblica. La Dichiarazione fu fatta trapelare al pubblico senza che l\u2019arcivescovo Lefebvre ne fosse a conoscenza o avesse dato il permesso, e immediatamente frasi e frammenti ne furono staccati per colpire la Fraternit\u00e0 e il suo fondatore. Dopo aver appreso che la Dichiarazione era diventata pubblica, e sapendo a quali scopi sarebbe stata destinata, monsignor Lefebvre decise di pubblicarla lui stesso in forma completa\u00bb (p. 182).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sebbene l\u2019arcivescovo Lefebvre non volesse che la dichiarazione fosse un attacco a Roma, i seminaristi capirono subito che si trattava certamente di un attacco agli errori che minacciavano la fede: \u00abMonsignor Lefebvre \u2013 ricorda Tissier \u2013 non aveva ancora finito di leggere la sua dichiarazione quando i seminaristi, consapevoli dell\u2019importanza del momento, cominciarono ad applaudire. Sprezzando ogni prudenza umana e attingendo a una visione di fede, l\u2019arcivescovo aveva dichiarato apertamente guerra a tutte le riforme postconciliari\u00bb (p. 480).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La presa di posizione di monsignor Lefebvre del 1974 \u00e8 in effetti una dichiarazione di guerra contro le riforme post-conciliari, e oggi assume un significato ancora pi\u00f9 pregnante. Dopo cinquant\u2019anni di frutti della rivoluzione del Vaticano II, le sue parole suonano pi\u00f9 vere che mai. Eccole qui di seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Adesione alla Chiesa cattolica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Noi ci atteniamo fermamente con tutto il nostro cuore e con tutta la nostra mente alla Roma cattolica, custode della fede cattolica e delle tradizioni necessarie al mantenimento di questa fede, alla Roma eterna, maestra di saggezza e verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Rifiuto di tutto ci\u00f2 che si oppone alla Chiesa cattolica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Noi rifiutiamo d\u2019altra parte, e abbiamo sempre rifiutato, di seguire la Roma di tendenze neo-moderniste e neo-protestanti, che divennero chiaramente manifeste durante il Concilio Vaticano II e dopo il Concilio, in tutte le riforme che ne derivarono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Frutti malvagi della rivoluzione del Vaticano II<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In effetti, tutte queste riforme hanno contribuito e continuano a contribuire alla distruzione della Chiesa, alla rovina del sacerdozio, all\u2019abolizione del Sacrificio della Messa e dei Sacramenti, alla scomparsa della vita religiosa, e a un\u2019educazione naturalistica e teilhardiana nelle universit\u00e0, nei seminari, nella catechesi: un\u2019educazione, derivante dal liberalismo e dal protestantesimo, che era stata pi\u00f9 volte condannata dal solenne Magistero della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Regola per conservare la fede<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuna autorit\u00e0, neppure la pi\u00f9 alta nella gerarchia, pu\u00f2 costringerci ad abbandonare o a diminuire la nostra fede cattolica, cos\u00ec chiaramente espressa e professata dal Magistero della Chiesa per diciannove secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abAmici \u2013 disse san Paolo \u2013 se fossimo noi stessi o un angelo dal cielo a predicarvi un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema!\u00bb (Gal 1,8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 forse questo che il Santo Padre ci ripete oggi? E se c\u2019\u00e8 una certa contraddizione manifesta nelle sue parole e nei suoi atti, come anche negli atti dei dicasteri, allora noi ci atteniamo a ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato insegnato e facciamo orecchie da mercante alle novit\u00e0 che distruggono la Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Motivo per cui la rivoluzione \u00e8 male<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 impossibile modificare profondamente la lex orandi senza modificare la lex credendi. Alla nuova Messa corrispondono il nuovo catechismo, il nuovo sacerdozio, i nuovi seminari, le nuove universit\u00e0, la Chiesa \u201ccarismatica\u201d, il pentecostalismo: tutti opposti all\u2019ortodossia e al Magistero immutabile. Questa riforma, derivando dal liberalismo e dal modernismo, \u00e8 interamente corrotta; deriva dall\u2019eresia e sfocia nell\u2019eresia, anche se tutti i suoi atti non sono formalmente eretici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Dovere dei cattolici di rifiutare la rivoluzione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 quindi impossibile per qualsiasi cattolico coscienzioso e fedele sposare questa riforma e sottomettersi ad essa in qualsiasi modo. L\u2019unico atteggiamento di fedelt\u00e0 alla Chiesa e alla dottrina cattolica appropriato per la nostra salvezza \u00e8 un rifiuto categorico di questa riforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Determinazione a continuare a combattere<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco perch\u00e9, senza alcuna ribellione, amarezza o risentimento, continuiamo il nostro lavoro di formazione sacerdotale sotto la guida del Magistero immutabile, convinti come siamo che non possiamo rendere un servizio pi\u00f9 grande alla santa Chiesa cattolica, al Sommo Pontefice e alla posterit\u00e0. Ecco perch\u00e9 ci atteniamo fermamente a tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato costantemente insegnato e praticato dalla Chiesa (e codificato nei libri pubblicati prima dell\u2019influenza modernista del Concilio) riguardo alla fede, alla morale, al culto divino, alla catechesi, alla formazione sacerdotale e all\u2019istituzione della Chiesa, finch\u00e9 la vera luce della tradizione non dissiper\u00e0 l\u2019oscurit\u00e0 che oscura il cielo della Roma eterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il cammino della fedelt\u00e0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Facendo questo, con la grazia di Dio e l\u2019aiuto della Vergine Maria, di san Giuseppe e di san Pio X, siamo certi di essere fedeli alla Chiesa cattolica e romana, cos\u00ec come a tutti i successori di Pietro e di essere i Fideles Dispensatores Mysteriorum Domini Nostri Jesu Christi In Spiritu Sancto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ha scritto Michael Davies, \u00ab\u00e8 difficile vedere come un qualsiasi cattolico ortodosso possa non essere d\u2019accordo con monsignor Lefebvre\u00bb. Anche coloro che possono avere qualcosa da obiettare circa la decisione dell\u2019arcivescovo Lefebvre di consacrare vescovi senza l\u2019approvazione di Roma nel 1988 non dovrebbero avere motivi per non essere d\u2019accordo con le idee della Dichiarazione del 1974.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Chiesa si trova oggi in una situazione molto diversa da quella del 1974, ma la causa della crisi e la natura dell\u2019azione correttiva rimangono le stesse. L\u2019arcivescovo Lefebvre ci direbbe che dobbiamo combattere la battaglia spirituale come santi. Non abbiamo bisogno di cercare altre risposte a Francesco, alla sua Chiesa sinodale o a qualsiasi scandalo e a mossa tirannica che Roma far\u00e0: il pi\u00f9 grande servizio che possiamo rendere alla Chiesa \u00e8 rimanere fedeli a \u00abtutto ci\u00f2 che \u00e8 stato costantemente insegnato e praticato dalla Chiesa (e codificato in libri pubblicati prima dell\u2019influenza modernista del Concilio) riguardo alla fede, alla morale, al culto divino, alla catechesi, alla formazione sacerdotale e all\u2019istituzione della Chiesa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi possiamo vedere che la determinazione a restare fedeli a tutto ci\u00f2 che la Chiesa ha insegnato e praticato prima del Concilio dovrebbe essere meno controversa ora che nel 1974. Per quanto confusa fosse la situazione nel 1974, molti fedeli cattolici erano ancora convinti che Paolo VI e la gerarchia non stessero attivamente cercando di distruggere la Chiesa. Oggi, dopo le iniziative pi\u00f9 eclatanti di Francesco, non possiamo avere simili illusioni: Fiducia supplicans, il culto della pachamama, Amoris laetitia, Traditionis custodes, la Chiesa sinodale, la sua partnership con i globalisti anti-cattolici\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1974 i segnali della rivoluzione del Vaticano II potevano essere relativamente nascosti, ma oggi sono cos\u00ec evidenti che chiunque abbia occhi per vedere non pu\u00f2 non notarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dio ci ha dato l\u2019esempio dell\u2019arcivescovo Lefebvre non solo per il tempo in cui visse, ma anche perch\u00e9 potessimo imparare a combattere i mali che affliggono la Chiesa oggi. Tutti noi, sacerdoti o laici, amici della Fraternit\u00e0 San Pio X o meno, coloro che pensano che Francesco sia papa o antipapa, siamo chiamati a combattere contro i nemici che cercano di distruggere la Chiesa dall\u2019interno. Sappiamo che non ci riusciranno mai e che Dio alla fine vince, ma dovrebbe anche essere chiaro che Dio ci chiama tutti a combattere. La Dichiarazione del 1974 dell\u2019arcivescovo Lefebvre \u00e8 il piano di battaglia, la chiamata alle armi di cui abbiamo bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cuore Immacolato di Maria, prega per noi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: remnantnewspaper<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aldomariavalli.it\/2024\/11\/15\/novembre-1974-cinquantanni-fa-la-dichiarazione-di-monsignor-lefebvre-contro-la-roma-modernista-piu-attuale-che-mai\/amp\/\">https:\/\/www.aldomariavalli.it\/2024\/11\/15\/novembre-1974-cinquantanni-fa-la-dichiarazione-di-monsignor-lefebvre-contro-la-roma-modernista-piu-attuale-che-mai\/amp\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DUC IN ALTUM (Aldo Maria Valli) di Robert Morrison Sono passati cinquant\u2019anni da quando l\u2019arcivescovo Marcel Lefebvre scrisse la sua famosa Dichiarazione del 1974, una breve difesa dell\u2019immutabile fede cattolica cos\u00ec potente che i liberali, a Roma, capirono che dovevano immediatamente attaccare l\u2019arcivescovo. Nella sua Apologia pro Marcel Lefebvre, Michael Davies descrive la differenza tra il modo in cui i cattolici ortodossi e gli anti-cattolici di Roma vedevano la Dichiarazione del 1974: \u201c\u00c8 difficile&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":87967,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FB_IMG_1731841759834.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mSN","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87965"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87965"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87965\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87968,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87965\/revisions\/87968"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}