{"id":8800,"date":"2018-08-03T00:54:21","date_gmt":"2018-08-02T22:54:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=8800"},"modified":"2018-07-09T16:51:57","modified_gmt":"2018-07-09T14:51:57","slug":"hans-magnus-enzensbergere-il-totalitarismo-soft-di-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=8800","title":{"rendered":"Il totalitarismo &#8216;soft&#8217; di Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di HANS MAGNUS ENZENSBERGER<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">L&#8217;esecutivo dell&#8217;Unione, che per di pi\u00f9 detiene il diritto esclusivo di iniziativa legislativa in quasi tutti i settori e, in quanto &#8216;custode dei Trattati&#8217;, vigila sull&#8217;osservanza della legislazione europea da parte degli stati membri, \u00e8 formato non da ministri ma da commissari. C&#8217;\u00e8 da ritenere che gli inventori di questo concetto non abbiano rilevato le associazioni che in Europa sono a esso ricollegabili. A parte il fatto che in non pochi paesi si intende con esso un poliziotto che svolge indagini, si tratta della denominazione di una carica politicamente molto compromessa. In Unione Sovietica, fra il 1917 e il 1946, esistevano i Commissari del popolo; nell&#8217;Armata Rossa i Commissari politici garantivano il rispetto della linea del partito; in Germania, dal 1871 al 1945, ai Commissari del Reich vennero attribuiti grandi poteri, e dopo l&#8217;aggressione all&#8217;Unione Sovietica, dal 1941 al 1944, i Commissari del Reich ebbero il comando della Germania orientale e dell&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(&#8230;)<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">I nostri rappresentanti a Bruxelles sono poco amati. Dal Consiglio alla Commissione, dalla Corte di giustizia all&#8217;ultimo assistente nella fascia pi\u00f9 bassa, la loro considerazione lascia molto a desiderare Perch\u00e9 la maggior parte dei coabitanti del continente fa di tutto per rendere la vita difficile ai suoi amministratori di fiducia? Con pignoleria vengono elencati i privilegi e le agevolazioni di cui godono. I direttori generali delle fasce di stipendio pi\u00f9 alte percepisono, si dice, una retribuzione che \u00e8 quasi doppia di quella di analoghi funzionari in Germania. Il 10 per cento dei loro introiti \u00e8 esentasse, cos\u00ec come gli eventuali rimborsi forfettari di viaggio, i contributi per la casa, i figli e la loro istruzione. Chi non lavora nel proprio paese riceve il 16 per cento di maggiorazione per l&#8217;estero. Anche i trattamenti pensionistici sono degni di nota. Un normale funzionario lascia il servizio a 63 anni al massimo, per\u00f2 pu\u00f2 accedere al prepensionamento gi\u00e0 a 55. Da una persona interna alla Commissione si \u00e8 appreso che a questi privilegiati le cose vanno bene al punto che \u00e8 gi\u00e0 capitato di &#8216;doverli costringere con la forza a lasciare Bruxelles&#8217;.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">(&#8230;)<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">Pur con tutto l&#8217;instancabile immischiarsi nella nostra vita quotidiana, un unico campo non \u00e8 ancora stato dissodato. Ed \u00e8 la cultura. L&#8217;Unione non ci ha mai tenuto molto. D\u00e0 fastidio se non altro per il fatto di essere difficilmente omologabile. Una sola occhiata al budget che l&#8217;Unione mette a disposizione per questo scopo \u00e8 sufficiente per comprendere quale sia il problema. Detto bilancio ammonta a cinquantaquattro milioni di euro, e quindi rientra in una percentuale bassa; pi\u00f9 precisamente, esso significa circa undici centesimi l&#8217;anno per ogni cittadino dell&#8217;Unione. In termini di confronto: per spese destinate alla cultura, la sola municipalit\u00e0 di Monaco di Baviera si concede centosessantuno milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(&#8230;)<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">E&#8217; deplorevole che la maggioranza degli etnologi preferisca recarsi in Papua-Nuova Guinea piuttosto che a Bruxelles; perch\u00e9 l\u00ec gli si rivelerebbe un filone di ricerca molto particolare. Gi\u00e0 a prima vista \u00e8 evidente che chi \u00e8 riuscito a entrare in quelle sfere si considera parte di una \u00e9lite sovranazionale. Questi funzionari rappresentano la ragion di stato di uno stato che non esiste affatto. Collocati al di sopra dell&#8217;orizzonte campanilista dei paesi membri, essi si sentono chiamati a tutelare un interesse generale superiore. Nell&#8217;<i>esprit de corps <\/i>dei funzionari dell&#8217;Unione<i> <\/i>rientra non solo l&#8217;agile padronanza di regole non scritte e di gerghi, ma anche una nuova variante di internazionalismo. Qui un legame troppo stretto con il paese d&#8217;origine \u00e8 considerato disdicevole. Si \u00e8 poliglotti e si tiene molto al fatto che il proprio staff venga reclutato dal massimo numero di paesi membri. Le inevitabili conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Con la distanza crescono isolamento e autoreferenzialit\u00e0. Ci\u00f2 significa pure che le decisioni prese qui sono sempre pi\u00f9 difficili da comunicare a chi sta fuori. Ai solerti rei convinti di Bruxelles non si fa torto pensando che l&#8217;umilt\u00e0 non rientri tra le loro doti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(&#8230;)<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">La questione europea ha preso slancio con l&#8217;inizio della Guerra fredda. Il segnale di partenza l&#8217;ha dato nel 1946 Winston Churchill con il famoso discorso di Fulton, quando non solo coni\u00f2 l&#8217;espressione &#8216;cortina di ferro&#8217;, ma postul\u00f2 anche una nuova Europa unita. Naturalmente si riferiva anzitutto ai tedeschi, cosa sorprendente, se non altro perch\u00e9 non esisteva altro popolo che, a parte gli indiani, fosse a Churchill pi\u00f9 inviso di quello. Con il suo tentativo pensava naturalmente non tanto al bene dei tedeschi, quanto alla minaccia sovietica. Nel maggio del 1948 [Churchill] incaric\u00f2 il genero Duncan-Sandys di organizzare nella capitale olandese una memorabile manifestazione, oggi del tutto dimenticata: il Congresso dell&#8217;Aia per l&#8217;Unificazione dell&#8217;Europa. In quell&#8217;incontro lo stesso Churchill assunse la presidenza e tenne il discorso inaugurale. Dietro non ci stava nessun governo, e ancora oggi non \u00e8 affatto chiaro chi abbia finanziato l&#8217;operazione. I teorici della cospirazione sospettano che i servizi segreti americani ci avessero messo lo zampino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(&#8230;)<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">Il Parlamento europeo pu\u00f2 prendere decisioni sul budget solo in accordo con il Consiglio europeo. Un solo rappresentante del Consiglio pu\u00f2 bloccare le decisioni del Parlamento in materia di bilancio. In questo modo la regola classica che recita <i>No taxation without representation <\/i>perde ogni valore. Per la prima volta nel 1979 il Parlamento \u00e8 stato eletto direttamente. Da allora la partecipazione alle elezioni \u00e8 sempre calata; l&#8217;ultima volta si \u00e8 fermata al 43 per cento. L&#8217;impressione \u00e8 che l&#8217;apatia degli elettori dell&#8217;Unione non preoccupi troppo i responsabili, che guardano impassibili alla loro base di legittimazione. Non \u00e8 peregrina la supposizione che ci\u00f2 vada loro a genio; per ogni esecutivo consapevole del proprio potere la passivit\u00e0 dei cittadini \u00e8 infatti una condizione paradisiaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(&#8230;)<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">Non solo al loro interno le istituzioni europee dimostrano di soffrire di una megalomania che non conosce confini. La loro sfrenata spinta ad ampliarsi \u00e8 notoria. Paesi che si fanno beffe di ogni criterio di adesione vengono integrati contro le regole e senza tante storie. Ogni volta i nostri piccoli geopolitici anelano ad ampliare sempre pi\u00f9 la loro Europa. In ogni caso l&#8217;Unione europea pu\u00f2 vantare una forma di potere che nella Storia non ha esempi. La sua originalit\u00e0 consiste nel fatto di realizzarsi senza fare uso di violenza. Si muove in punta di piedi. Si comporta in modo spietatamente umanitario. Vuole solo il nostro bene. Non tiene assolutamente conto del fatto che noi stessi sappiamo ci\u00f2 che \u00e8 bene per noi; ai suoi occhi siamo per questo troppo impotenti e immaturi. Perci\u00f2 abbiamo bisogno di essere assistiti e rieducati a fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(&#8230;)<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">L&#8217;Europa ha gi\u00e0 superato ben altri tentativi di uniformare il continente. Tutti avevano in comune la <i>hybris<\/i> e nessuno di loro era destinato a un successo duraturo. Neppure la versione non violenta di un progetto simile pu\u00f2 avere una prognosi favorevole. Tutti gli imperi della Storia hanno goduto soltanto di un limitato periodo di crescita esponenziale, finch\u00e9 sono naufragati per l&#8217;eccessiva espansione o per le contraddizioni interne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[Brani tratti da<\/em>\u00a0Il mostro buono di Bruxelles, ovvero l&#8217;Europa sotto tutela<i>, Einaudi 2013]<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di HANS MAGNUS ENZENSBERGER L&#8217;esecutivo dell&#8217;Unione, che per di pi\u00f9 detiene il diritto esclusivo di iniziativa legislativa in quasi tutti i settori e, in quanto &#8216;custode dei Trattati&#8217;, vigila sull&#8217;osservanza della legislazione europea da parte degli stati membri, \u00e8 formato non da ministri ma da commissari. C&#8217;\u00e8 da ritenere che gli inventori di questo concetto non abbiano rilevato le associazioni che in Europa sono a esso ricollegabili. A parte il fatto che in non pochi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":43832,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[21,100,6],"tags":[2708],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/HANS.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-2hW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8800"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8800"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43833,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8800\/revisions\/43833"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/43832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}