{"id":88028,"date":"2024-11-21T10:40:33","date_gmt":"2024-11-21T09:40:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88028"},"modified":"2024-11-20T11:00:41","modified_gmt":"2024-11-20T10:00:41","slug":"perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88028","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Amerika si scrive con il kappa. Due libri di Salvatore Minolfi"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Mimmo Porcaro)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Senza-titolo-71.png\" width=\"369\" height=\"244\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che la guerra russo-ucraina sia soprattutto l\u2019effetto di un insieme di scelte occidentali, e che queste siano l\u2019esito di tendenze profonde presenti da decenni nelle due sponde dell\u2019Atlantico, \u00e8 cosa di cui tutti, compresi coloro che devono per mestiere negare l\u2019evidenza, sono consapevoli. Ma non tutti si chiedono\u00a0<em>da quanto tempo<\/em>\u00a0tali scelte maturino e\u00a0<em>quanto siano profonde<\/em>\u00a0e irreversibili le tendenze che esse esprimono: domande cruciali per chi voglia contrastare le une e le altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel suo recente, agile lavoro dedicato proprio al conflitto in corso, Salvatore Minolfi affronta di petto tali questioni e lo fa (anche sviluppando una sua precedente e pi\u00f9 complessa ricostruzione del dibattito strategico statunitense post \u201989) col metodo proprio dello storico: ossia attraverso l\u2019attenta lettura dei documenti prodotti dall\u2019amministrazione Usa e dall\u2019affollato mondo di quegli \u201cattori multiposizionati\u201d (accademici, consulenti,\u00a0<em>think tank<\/em>) che, variamente connessi sia alla politica che agli affari, codeterminano in maniera significativa le scelte dell\u2019egemone mondiale<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn1\">[1]<\/a>. E\u00a0<em>carta canta<\/em>, verrebbe da dire: la chiarezza con cui in questi documenti vengono espresse le intenzioni delle\u00a0<em>\u00e9lite<\/em>\u00a0Usa smentisce da sola qualunque teoria del complotto, mostrando come tutte le cose essenziali siano dette e fatte alla luce del sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si vedano ad esempio, trai molti documenti citati dall\u2019Autore, lo studio dell\u2019influentissima Rand Corporation, significativamente intitolato\u00a0<em>Extending Russia<\/em>, che riproponendo nel 2019 una versione aggiornata della strategia afghana anti-Urss, invita a costringere Mosca ad azioni militari talmente onerose da portare al collasso della Russia<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn2\">[2]<\/a>; oppure il documento strategico 2021 della Casa Bianca dove si esplicita l\u2019intenzione di dar vita a un nuovo ordine attraverso \u201cdistruzione e costruzione\u201d anche riprendendo apertamente la strategia delle presidenze Bush: ossia la commistione tra merci, capitali e guerra<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn3\">[3]<\/a>. Questi e molti altri esempi offerti dai due libri vanno a comporre una sorta di florilegio dell\u2019aggressivit\u00e0 di Washington: e anche se nelle pagine di Minolfi, efficacemente scritte\u00a0<em>sine ira et studio<\/em>, non compaiono mai termini apertamente polemici, il lettore vi trova comunque motivi per capire che chi parla di\u00a0<em>Amerika\u00a0<\/em>ha ragioni per farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma il pregio principale dei lavori che qui recensiamo sta nel mostrare la\u00a0<em>durevole<\/em>\u00a0<em>coerenza<\/em>\u00a0della scelta dell\u2019allargamento della Nato, a partire dalle decisioni della presidenza Clinton (prese\u00a0<em>in totale rottura<\/em>\u00a0con la prassi decisionale degli apparati Usa, e scavalcando lo stesso Pentagono), proseguendo con le forme e i modi\u00a0<em>antirussi\u00a0<\/em>della riunificazione tedesca, finendo poi con\u00a0<em>Euromaidan<\/em>\u00a0e i fatti connessi. Coerenza manifestata soprattutto da un lucidissimo Brzezinski ma anche da molti altri, in particolare da un Obama assai diverso da quello decantato dalla leggenda\u00a0<em>dem<\/em>. E pregio analogo \u00e8 quello di indicare quanto questa coerenza sia dovuta soprattutto alla\u00a0<em>costante spinta espansionista<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn4\"><strong>[4]<\/strong><\/a><\/em>\u00a0del capitalismo a stelle e strisce, e alla connessione inestricabile tra ampliamento dello spazio economico e politica di potenza. Una connessione, quella tra economia e forza, che a detta di due dei numerosi autori citati da Minolfi, pi\u00f9 che con le idee correnti nel dibattito Usa, sembra rimandare alla situazione descritta da Lenin<a id=\"_ftnref5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn5\">[5]<\/a>: e infatti, aggiungiamo noi, essa non fa che confermare un elemento essenziale della teoria dell\u2019<em>imperialismo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto al dibattito interno alle\u00a0<em>\u00e9lite<\/em>\u00a0decisionali statunitensi Minolfi fornisce, soprattutto nel testo pi\u00f9 risalente, una dettagliata ricostruzione in cui si evidenzia, tra l\u2019altro, la sostanziale inadeguatezza dei due paradigmi dominanti oltreatlantico nello spiegare le dinamiche del sistema mondiale e nel delineare le prospettive della strategia di Washington. Semplificando davvero molto, definiremo\u00a0<em>realista<\/em>\u00a0il primo paradigma e\u00a0<em>liberale<\/em>\u00a0il secondo<a id=\"_ftnref6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn6\">[6]<\/a>. Per il realismo (ma soprattutto per la sua variante\u00a0<em>neo<\/em>realista) gli attori fondamentali del sistema mondiale sono\u00a0<em>gli stati<\/em>, pensati come entit\u00e0 sovrane e autonome, che quindi danno luogo a un sistema di relazioni anarchiche che deve e pu\u00f2 essere ordinato da una realistica politica di equilibrio di potenza (o, in alcune varianti, dalla presenza di un egemone). Ogni stato, secondo questa scuola, si muove soprattutto per garantire la propria\u00a0<em>sicurezza<\/em>, finalizzando a questa l\u2019accrescimento della propria\u00a0<em>potenza<\/em>, mentre la trasformazione della potenza da mezzo a fine sarebbe piuttosto una minaccia per la sicurezza stessa dello stato. Il liberalismo mette invece al centro dell\u2019analisi le interazioni economiche mondiali, ritenute portatrici di cooperazione pi\u00f9 che di anarchia, cooperazione che pu\u00f2 dare i suoi migliori frutti se gestita da organismi sovranazionali in un contesto di declino del ruolo dei singoli stati, e cio\u00e8 dei soggetti maggiormente interessati al conflitto e alla guerra. Certamente la corrente realista, che ha contribuito in prima persona alla gestione della Guerra fredda, fa spesso onore al proprio nome: assai significativa la protesta, evidenziata da Minolfi, degli studiosi e politici realisti detti appunto\u00a0<em>cold warriors\u00a0<\/em>contro la summenzionata svolta clintoniana, nonch\u00e9 la loro lucidissima e preveggente analisi delle sue nefaste conseguenze<a id=\"_ftnref7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn7\">[7]<\/a>. Ma lo \u201cstatocentrismo\u201d di questa corrente ne mina fin dall\u2019origine proprio il realismo, impedendole di vedere la\u00a0<em>necessit\u00e0<\/em>\u00a0della ricerca di potenza da parte del capitalismo Usa, anche eventualmente a scapito della sicurezza. D\u2019altra parte, se il realismo rimuove la centralit\u00e0 dell\u2019economico, il liberalismo invece la assume come fondamento dell\u2019analisi, ma solo dopo averne rimosso e nascosto la natura conflittuale e antagonistica: da cui l\u2019incomprensione del potenziale ruolo\u00a0<em>bellogeno<\/em>\u00a0dell\u2019interdipendenza (se io dipendo dalle tue risorse, posso essere tentato di prenderle con la forza) e una lettura irenica della globalizzazione, evidente ideologia di copertura delle attivit\u00e0 egemoniche, purtroppo condivisa anche da buona parte degli oppositori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuna delle due scuole di pensiero ha guidato veramente l\u2019azione di Washington dall\u2019 Ottantanove ad oggi. A farlo (e qui parla il recensore, ma credo che l\u2019Autore possa consentire) \u00e8 stata semmai un\u2019 ibridazione variabile e pragmatica (ben interpretata dai\u00a0<em>neocons<\/em>, ma non solo da essi) che ha al suo centro la stretta connessione tra espansione economica e espansione militare, l\u2019uso dell\u2019economia anche come fattore di sicurezza e l\u2019uso della forza anche come garante dell\u2019apertura dei mercati. Se c\u2019\u00e8, in questo quadro, una teorizzazione pi\u00f9 marcata, \u00e8 quella che riguarda la funzione dell\u2019economia non tanto come\u00a0<em>sostituto<\/em>\u00a0della guerra ma, secondo le parole di Daniel Bell, come<em>\u00a0\u201ccontinuazione della guerra con altri mezzi\u201d<a id=\"_ftnref8\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn8\"><strong>[8]<\/strong><\/a><\/em>. Negli anni \u201990, sconfitto il nemico principale, divenuta evidente la pericolosa forza economica della Germania e del Giappone ed egualmente evidente l\u2019impossibilit\u00e0 di risolvere i conflitti interimperialistici col ricorso ad una\u00a0<em>major war<\/em>\u00a0a rischio di olocausto nucleare, Washington comincia a concepire e praticare scelte economiche che non si inquadrano tanto in una\u00a0<em>no zero-sum game\u00a0<\/em>(ossia in uno scambio da cui, chi pi\u00f9 chi meno, ciascuno guadagna qualcosa) quanto in un\u00a0<em>gioco a somma zero<\/em>\u00a0analogo al \u201cgioco\u201d bellico<a id=\"_ftnref9\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn9\">[9]<\/a>, usando cos\u00ec la grammatica dell\u2019economia ma la sintassi della guerra<a id=\"_ftnref10\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn10\">[10]<\/a>. Ma su ci\u00f2 torneremo alla fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui importa aggiungere che parlare del contrasto tra Washington e Berlino ci fa tornare a quella che secondo Minolfi \u00e8 una delle concause della guerra russo-ucraina, e cio\u00e8 proprio l\u2019intramontabile esigenza nordamericana di separare Germania e Russia in una logica di \u201cdoppio contenimento\u201d, per evitare la temutissima formazione di un blocco eurasiatico e, con essa, di un vero e proprio\u00a0<em>peer competitor<\/em>. L\u2019idea dell\u2019allargamento a est della Nato nasce appunto nel contesto della gi\u00e0 menzionata riunificazione tedesca, un evento che viene gestito in maniera sempre pi\u00f9 esclusiva da Washington rendendo sempre pi\u00f9 vacua l\u2019idea gorbacioviana della conclusione della Guerra fredda come \u201cimpresa comune\u201d, e presentandosi piuttosto esplicitamente come\u00a0<em>sconfitta della Russia<\/em>: giacch\u00e9, ad esempio per un Brzezinski, l\u2019avversario geopolitico \u00e8 proprio la Russia e non semplicemente l\u2019Urss. L\u2019unificazione tedesca, insomma, non come sinonimo di vera distensione, ma come costruzione di un nuovo\u00a0<em>limes<\/em>, che implica inevitabilmente, a parere dell\u2019Autore, una tendenza a superare il\u00a0<em>limes<\/em>\u00a0stesso che si aggiunge all\u2019innato espansionismo di cui si \u00e8 detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Va incidentalmente notato quanto sia \u00a0indicativa, su questo punto, l\u2019attiva partecipazione, sottolineata da Minolfi, di membri delle\u00a0<em>\u00e9lite<\/em>\u00a0della stessa Germania alla distruzione della strategia del\u00a0<em>Wandel durch Ann\u00e4herung<\/em>\u00a0(ossia della trasformazione della Russia attraverso il riavvicinamento)<a id=\"_ftnref11\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn11\">[11]<\/a>, nonch\u00e9 quello che appare di fatto come un silenzio tedesco di fronte al ruolo, per cos\u00ec dire, di\u00a0<em>scout<\/em>\u00a0della Nato svolto dall\u2019Unione europea (ma in particolare dalla Polonia) nei confronti dell\u2019Ucraina<a id=\"_ftnref12\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn12\">[12]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sarebbe davvero lungo continuare ad elencare i punti interessanti dei libri di cui stiamo parlando. Concludiamo quindi con due delle suggestioni \u2013 una teorica e l\u2019altra politica \u2013 che la loro lettura ci consegna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In punto di teoria, Minolfi ascrive i diversi atteggiamenti di Washington, Mosca e Berlino di fronte alla guerra in corso anche al diverso rapporto che, nei singoli casi, viene a stabilirsi tra\u00a0<em>stato<\/em>\u00a0e\u00a0<em>capitale<\/em>: un rapporto inestricabile e essenziale all\u2019esistenza dell\u2019uno e dell\u2019altro, ma non per questo destinato ad essere sempre identico. E infatti se lo stato nordamericano \u00e8 strettamente subordinato alla dinamica espansiva del grande capitalismo (anche quando la ragione strategica viene sovraordinata alle pulsioni economiche\u00a0<em>immediate<\/em>), l\u2019inevitabile risposta russa alla prospettiva dell\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella Nato, risposta che interrompe un fruttuoso inserimento del capitalismo russo nel mercato mondiale, indica di fatto la subordinazione di quel capitalismo alle esigenze di sicurezza del Cremlino<a id=\"_ftnref13\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn13\">[13]<\/a>. Insomma: sia a Washington che a Mosca stato e capitale sono allineati, anche se in relazione inversa. Del tutto differente \u00e8 invece il caso della Germania: qui si assiste a una radicata strategia capitalista tesa al rapporto pacifico con l\u2019Est che, proprio per la sua eccentricit\u00e0 rispetto alla politica occidentale, avrebbe dovuto essere accompagnata da una coerente strategia statuale capace, quanto meno, di mediare in maniera non subalterna gli inevitabili contrasti con gli attuali alleati. Cosa che non si \u00e8 affatto realizzata in passato e di cui non si vede traccia nel presente<a id=\"_ftnref14\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn14\">[14]<\/a>. Il diverso rapporto tra capitale e stato sembra insomma essere importante nel definire le differenze di potenza dei singoli paesi \u2013 spiegando ad esempio l\u2019attuale debolezza della Germania \u2013 e nel disegnarne il possibile futuro, posto che, ad esempio, la subordinazione dello stato nordamericano alle esigenze del capitalismo Usa d\u00e0 a quest\u2019ultimo una forza rilevantissima, ma nel contempo rischia, con l\u2019inevitabile sovraestensione del raggio di azione Washington, di minare in maniera irrimediabile la forza di quello stesso stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ci\u00f2 ci conduce alla suggestione politica. Tutti si chiedono che cosa realmente far\u00e0 Trump sulla scena internazionale. Nessuno (forse nemmeno lo stesso Trump) pu\u00f2 dare al momento una risposta precisa. Ma se la sovraestensione di cui sopra \u00e8 tratto irrinunciabile della politica Usa, Trump pu\u00f2 forse rappresentare un necessario momento di \u201cstasi\u201d e di ricostituzione del fronte interno (necessario ancor pi\u00f9 dopo le non felicissime esperienze afghana e ucraina), prima che riprenda (magari con lo stesso Trump?) una lotta globale resa inevitabile proprio da\u00a0<em>un\u2019altra<\/em>\u00a0sovraestensione: quella del complessivo\u00a0<em>deficit<\/em>\u00a0Usa, che giustamente Minolfi vede come causa centrale (pur se niente affatto unica) della guerra russo-ucraina<a id=\"_ftnref15\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn15\">[15]<\/a>. Peraltro, se la Casa Bianca continua (come \u00e8 logico e come \u00e8 gi\u00e0 stato promesso) a considerare l\u2019economia come prosecuzione della guerra con altri mezzi, anche l\u2019eventuale (ma tutt\u2019altro che certo) passaggio della nuova amministrazione dalla guerra guerreggiata in Ucraina e Medio Oriente alla \u201csemplice\u201d competizione economica con la Cina, non condurr\u00e0 affatto all\u2019attenuazione dei conflitti, ma alla loro\u00a0<em>accentuazione<\/em>. Sar\u00e0 insomma un esempio di quella che di nuovo Lenin chiamava \u201cpace imperialistica\u201d: un periodo\u00a0<em>relativamente<\/em>\u00a0non cruento in cui si sviluppano i contrasti che sbocceranno in una nuova guerra e si forgiano le armi per combatterla<a id=\"_ftnref16\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftn16\">[16]<\/a>. Nel centenario della morte di quel grande rivoluzionario sarebbe opportuno riflettere non soltanto sulla guerra imperialista, ma anche su una pace che \u2013 nelle presenti condizioni \u2013 pu\u00f2 essere solo figlia e madre di \u201cinutili stragi\u201d.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0I due libri a cui ci riferiamo sono, in ordine cronologico,\u00a0<em>Tra due crolli. Gli Stati Uniti e l\u2019ordine mondiale dopo la guerra fredda<\/em>, Liguori, Napoli, 2005 (d\u2019ora in poi M1) e\u00a0<em>Le origini della guerra russo-ucraina. La crisi della globalizzazione e il ritorno della competizione strategica<\/em>, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press, Napoli, 2023 (d\u2019ora in poi M2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0M2, pp. 190-194.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0<em>Ibidem<\/em>, cap. XXIV.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0M1, pp. 244, 261 e\u00a0<em>passim<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0<em>Ibidem<\/em>, p. 259<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0Una descrizione manualistica ma efficace di queste (ed altre) tendenze e delle loro svariate denominazioni si pu\u00f2 trovare in G. John Ikenberry, Vittorio Emanuele Parsi (a cura di),\u00a0<em>Teorie e metodi delle Relazioni Internazionali. La disciplina e la sua evoluzione<\/em>, Laterza, Roma-Bari, 2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0M2, pp. 50 e ss. .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn8\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0M1, p. 141.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn9\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0M1, pp. 137-168<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn10\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0Sul punto si veda anche Carlo Jean,\u00a0<em>Geopolitica<\/em>, Laterza, Roma-Bari, 1995, cap. 7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn11\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0M2, pp. 33-37.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn12\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0<em>Ibidem<\/em>, pp. 103-112.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn13\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0<em>Ibidem,<\/em>\u00a0cap. XVIII.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn14\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0<em>Ibidem<\/em>, cap. XIX.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn15\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0<em>Ibidem<\/em>, pp. 22-.23.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn16\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/#_ftnref16\">[16]<\/a>\u00a0\u201cLa guerra \u00e8 la continuazione, con mezzi violenti, della politica che le classi dominanti delle potenze belligeranti applicavano gi\u00e0 molto prima dell\u2019inizio delle ostilit\u00e0. La pace \u00e8 la continuazione della\u00a0<em>medesima<\/em>\u00a0politica, tenuto conto dei cambiamenti avvenuti, in seguito alle operazioni militari, dei rapporti delle forze avverse.\u201d, V.I. Lenin,\u00a0<em>A proposito del &lt;&lt;Programma di pace&gt;&gt;,<\/em>in\u00a0<em>Opere Complete<\/em>, Editori Riuniti, Roma, 1962, vol.22, pp. 167-8; \u201c[\u2026]\u00a0<em>comunque sia<\/em>\u00a0la guerra imperialistica\u00a0<em>non potr\u00e0<\/em>\u00a0concludersi in altro modo che con una pace imperialistica,\u00a0<em>a meno che<\/em>\u00a0la guerra in corso non si trasformi nella guerra civile del proletariato contro la borghesia\u201d, Idem,\u00a0<em>Sulla pace separata, ibidem,\u00a0<\/em>vol.23 p. 129.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/11\/20\/perche-amerika-si-scrive-con-il-kappa-due-libri-di-salvatore-minolfi\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Mimmo Porcaro) Che la guerra russo-ucraina sia soprattutto l\u2019effetto di un insieme di scelte occidentali, e che queste siano l\u2019esito di tendenze profonde presenti da decenni nelle due sponde dell\u2019Atlantico, \u00e8 cosa di cui tutti, compresi coloro che devono per mestiere negare l\u2019evidenza, sono consapevoli. Ma non tutti si chiedono\u00a0da quanto tempo\u00a0tali scelte maturino e\u00a0quanto siano profonde\u00a0e irreversibili le tendenze che esse esprimono: domande cruciali per chi voglia contrastare le une&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mTO","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88028"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88028"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88029,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88028\/revisions\/88029"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}