{"id":88113,"date":"2024-11-28T10:30:57","date_gmt":"2024-11-28T09:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88113"},"modified":"2024-11-26T22:42:57","modified_gmt":"2024-11-26T21:42:57","slug":"nuovo-ddl-sicurezza-i-servizi-potranno-guidare-gruppi-terroristici-per-il-bene-dello-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88113","title":{"rendered":"Nuovo Ddl Sicurezza: i servizi potranno guidare gruppi terroristici \u201cper il bene dello Stato\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Stefano Baudino)<\/strong><\/p>\n<p>In Parlamento \u00e8 scontro aperto sulle novit\u00e0 normative in merito ai poteri attribuiti ai Servizi segreti italiani dal controverso \u201cPacchetto Sicurezza\u201d, che ha ottenuto l\u2019ok della Camera dei Deputati e ora \u00e8 al vaglio del Senato. Le opposizioni puntano il dito contro l\u2019art.31 del disegno di legge, attraverso cui vengono\u00a0<strong>ampliati in maniera significativa i poteri dei membri dell\u2019intelligence<\/strong>, esprimendo preoccupazioni sulla tenuta democratica del Paese. Il nuovo dettato, in vista della tutela della sicurezza e degli interessi della Repubblica, autorizza infatti gli operatori di AISE e AISI non solo a infiltrarsi in organizzazioni criminali e terroristiche, ma<strong>\u00a0addirittura a dirigerle<\/strong>, legittimando gravissimi reati quali associazione sovversiva, terrorismo interno e banda armata. La norma obbliga inoltre enti pubblici, universit\u00e0, aziende statali e concessionarie di servizi pubblici a un ruolo di\u00a0<strong>collaborazione e assistenza verso i Servizi<\/strong>. Se il provvedimento diventasse legge, esse potranno essere chiamate a fornire informazioni in deroga alle normative sulla privacy.<\/p>\n<p>L\u2019art. 31 del nuovo DDL Sicurezza\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giurisprudenzapenale.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/ddl-1236__439410.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">introduce<\/a>\u00a0nuove disposizioni inerenti all\u2019attivit\u00e0 dei Servizi, prevedendo non solo che gli operatori di AISI e AISE possano partecipare con un ruolo defilato a organizzazioni illegali, ma perfino arrivare a guidarle. Come chiarisce il Dossier del Servizio Studi del Senato, infatti,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sistemapenale.it\/pdf_contenuti\/1728683761_-dossier-stud-2402-1428874-439499-vers5-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vengono<\/a>\u00a0contemplate \u00abulteriori condotte di reato per finalit\u00e0 informative, scriminabili,<strong>\u00a0concernenti la direzione o l\u2019organizzazione di associazioni con finalit\u00e0 di terrorismo anche internazionale o di eversione dell\u2019ordine democratico<\/strong>\u00a0e la detenzione di materiale con finalit\u00e0 di terrorismo (reato quest\u2019ultimo introdotto dall\u2019articolo 1 del provvedimento), la fabbricazione o detenzione di materie esplodenti\u00bb. Il provvedimento legittima infatti reati di natura terroristica, tra cui anche\u00a0<strong>l\u2019addestramento e le attivit\u00e0 con finalit\u00e0 di terrorismo interno<\/strong>, il finanziamento di condotte con finalit\u00e0 di terrorismo interno, l\u2019istigazione a commettere alcuni di questi delitti, la banda armata, l\u2019apologia di attentato allo Stato. Il DDL rende permanenti le disposizioni introdotte in via transitoria dal decreto-legge 7\/2015 per il potenziamento dell\u2019attivit\u00e0 dei Servizi, come l\u2019\u00abestensione delle condotte di reato scriminabili, che possono compiere gli operatori dei servizi di informazione per finalit\u00e0 istituzionali su autorizzazione del Presidente del Consiglio dei ministri, a ulteriori fattispecie concernenti reati associativi per finalit\u00e0 di terrorismo\u00bb, nonch\u00e9 la \u00ab<strong>tutela processuale<\/strong>\u00bb per gli 007 \u00abattraverso l\u2019utilizzo di identit\u00e0 di copertura negli atti dei procedimenti penali e nelle deposizioni\u00bb.<\/p>\n<p>A difendere la norma \u00e8 il sottosegretario Alfredo Mantovano, delegato ai Servizi, che in una nota ha scritto: \u00abAlcune informazioni di rilevanza operativa e destinate a una ristretta cerchia di persone sono acquisibili solo da chi, in qualit\u00e0 di partecipe al sodalizio,\u00a0<strong>riesce a guadagnare la fiducia dei sodali e dei promotori progredendo nel ruolo<\/strong>, sino a rivestire incarichi di tipo direttivo e organizzativo all\u2019interno della consorteria eversivo-terroristica oggetto dell\u2019attivit\u00e0\u00bb. Le opposizioni, e in particolare il M5S, sono per\u00f2 sulle barricate, anche perch\u00e9 l\u2019ampliamento dei poteri di intelligence\u00a0<strong>non viene accompagnato da un rafforzamento dei poteri di controllo del COPASIR<\/strong>, organismo parlamentare che vigila sulle attivit\u00e0 dei Servizi. \u00abRiteniamo che questo tipo di approccio sia completamente sbagliato: segnaliamo a tutto il Parlamento che si tratta di una deriva potenzialmente pericolosa \u2013 aveva detto a settembre in Aula il deputato Marco Pellegrini del M5S, membro del COPASIR \u2013. In maniera netta e decisa proponiamo l\u2019abrogazione dell\u2019intero articolo 31 e\u00a0<strong>sottoporremo la questione, per la sua importanza e delicatezza, al presidente della Repubblica<\/strong>\u00bb. Sentito da\u00a0<em>L\u2019Indipendente<\/em>, Pellegrini ha aggiunto: \u00abMediaticamente, modifiche normative cos\u00ec clamorose passano quasi in sordina, mentre si sparano titoloni per giorni e giorni su aspetti molto meno importanti e invasivi\u00bb.<\/p>\n<p>Lo scenario \u00e8 ancora pi\u00f9 inquietante se si guarda a quanto appurato da inchieste e sentenze in merito alle stragi avvenute nel nostro Paese dalla fine degli anni Sessanta all\u2019inizio degli anni Ottanta \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2021\/11\/14\/le-stragi-mafiose-degli-anni-90\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riconducibili<\/a>\u00a0alla \u00ab<strong>Strategia della tensione<\/strong>\u00bb \u2013 e gli attentati mafiosi del 1992 e 1993, in cui \u00e8 stato messo il timbro sulla partecipazione morale e materiale di apparati deviati dello Stato\u00a0<strong>sulla pianificazione di quegli eccidi e sui depistaggi andati in scena in seguito alla loro consumazione<\/strong>. Attivit\u00e0 che, in passato, non erano scriminate. Sul punto, le novit\u00e0 introdotte dal DDL sembrano invece delineare uno scenario futuro \u2013 almeno in astratto \u2013 oltremodo nebuloso.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. La norma prevede infatti che le pubbliche amministrazioni e soggetti equiparati \u00absiano tenuti a prestare agli organismi del sistema di informazione per la sicurezza\u00a0<strong>la collaborazione e l\u2019assistenza richieste necessarie per la tutela della sicurezza nazionale<\/strong>\u00a0e l\u2019estensione di tale potere nei confronti di societ\u00e0 partecipate e a controllo pubblico\u00bb. DIS, l\u2019AISE e AISI potranno stipulare convenzioni con tali soggetti, universit\u00e0 ed enti di ricerca, per la definizione delle modalit\u00e0 della collaborazione e dell\u2019assistenza, che potranno prevedere la comunicazione di informazioni \u00ab<strong>anche in deroga alle normative di settore in materia di riservatezza<\/strong>\u00bb. Vibranti sul punto le proteste delle opposizioni, che evidenziando il concreto pericolo che, consentendo l\u2019accesso a banche date sensibili senza prevedere adeguati controlli, la norma possa aprire alla possibilit\u00e0 che le Procure della Repubblica e atri organi statali vengano abusivamente \u201cspiati\u201d. \u00abL\u2019articolo 31 <strong>trasforma la pubblica amministrazione in una sorta di gigantesca Ovra<\/strong>\u00a0\u2013 si legge in un\u00a0<a href=\"https:\/\/askanews.it\/2024\/11\/03\/ddl-sicurezza-m5s-serio-rischio-per-sicurezza-democratica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato<\/a>\u00a0degli esponenti del M5S, \u2013. \u00c8 in gioco la sicurezza democratica del nostro Paese e serve cautela fino al completamento delle indagini in corso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/11\/26\/nuovo-ddl-sicurezza-i-servizi-potranno-guidare-gruppi-terroristici-per-il-bene-dello-stato\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/11\/26\/nuovo-ddl-sicurezza-i-servizi-potranno-guidare-gruppi-terroristici-per-il-bene-dello-stato\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Stefano Baudino) In Parlamento \u00e8 scontro aperto sulle novit\u00e0 normative in merito ai poteri attribuiti ai Servizi segreti italiani dal controverso \u201cPacchetto Sicurezza\u201d, che ha ottenuto l\u2019ok della Camera dei Deputati e ora \u00e8 al vaglio del Senato. 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