{"id":88154,"date":"2024-11-29T10:00:31","date_gmt":"2024-11-29T09:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88154"},"modified":"2024-11-28T11:43:18","modified_gmt":"2024-11-28T10:43:18","slug":"la-francia-impiega-anche-le-societa-private-per-addestrare-le-truppe-ucraine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88154","title":{"rendered":"La Francia impiega anche le societ\u00e0 private per addestrare le truppe ucraine"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Pietro Orizio)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Formation-Brigade-ukrainienne-Anne-de-Kyiv.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Francia continua a supportare l\u2019Ucraina, sia finanziariamente che attraverso la fornitura di armi e addestramento alle sue Forze Armate, come confermano anche le ultime notizie sulla cessione a Kiev di aerei da combattimento\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/10\/dopo-gli-f-16-lucraina-ricevera-anche-mirage-2000-francesi\/?swcfpc=1\">Mirage 2000\u00a0<\/a>(nella foto sotto).<\/p>\n<p>E proprio l\u2019addestramento impartito dagli occidentali \u2013 che vede Parigi tra i primi contribuenti \u2013 risulta particolarmente gradito a Kiev per il livello qualitativo e la pressante necessit\u00e0 di truppe fresche e preparate.\u00a0L\u2019Ucraina, infatti, in difficolt\u00e0 nel contrastare una travolgente offensiva russa in corso ormai da mesi, ha chiesto agli alleati di addestrare un maggior numero di suoi uomini.<\/p>\n<p>Parigi ha risposto impegnandosi ulteriormente nello sforzo, coinvolgendo anche i contractor della D\u00e9fense Conseil International (DCI). La gara d\u2019appalto per l\u2019esternalizzazione dell\u2019addestramento, per\u00f2, \u00e8 stata annullata a causa di irregolarit\u00e0 e, successivamente, riaperta con importanti ritardi sulla tabella di marcia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-180720\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Mirage2000-04.jpeg\" alt=\"\" width=\"865\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2, oltre alle particolari relazioni tra la societ\u00e0 francese ed il Governo, ha acceso i riflettori su una nuova strategia d\u2019influenza nazionale.\u00a0A causa dei crescenti sentimenti antifrancesi in Africa, Parigi ha optato sempre pi\u00f9 per una presenza indiretta sul continente, attraverso l\u2019impiego di Compagnie Militari e di Sicurezza Private \u2013 PMSC.<\/p>\n<p>Dopo aver procrastinato per pi\u00f9 di 20 anni la necessit\u00e0 di dotarsi di un ecosistema di PMSC in grado di contribuire alla difesa e promozione dei suoi interessi, la Francia pare aver iniziato ad abbandonare il proverbiale corporativismo e riluttanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli aiuti francesi all\u2019Ucraina<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Secondo quanto pubblicato dal Ministero delle Forze Armate francese, dal 24\/02\/2022 \u2013 inizio dell\u2019Operazione Militare Speciale russa\u00a0 \u2013 al 31 dicembre 2023 Parigi ha fornito all\u2019Ucraina armi ed equipaggiamenti per un valore complessivo di 2,615 miliardi di Euro.<\/p>\n<p>La Francia ha, anche, contribuito con 1,2 miliardi di Euro allo Strumento Europeo per la Pace (European Peace Facility, EPF) volto a consolidare le azioni dell\u2019Unione Europea finalizzate a prevenire i conflitti, costruire la pace e rafforzare la sicurezza internazionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-180721\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/2023_TSTM_024_A_001_102-1.jpg\" alt=\"\" width=\"866\" height=\"542\" \/><\/p>\n<p>Complessivamente, quindi, si pu\u00f2 parlare di oltre 3,8 miliardi di Euro; aiuti, comunque, inferiori a quelli donati da Paesi come Germania, Regno Unito e Svezia.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/politica\/2024\/03\/04\/news\/l-italia-per-l-ucraina-un-impegno-reale-che-vale-piu-delle-parole-6285678\/\">L\u2019Italia si attesterebbe sui 2,2 miliardi di Euro.<\/a>\u00a0Per quanto riguarda il 2024, in seguito alle critiche per aver\u00a0<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/ukraine-aid-france-strikes-back-and-publishes-weapons-data-macron-kiel-taurus-scalp\/\">fatto meno rispetto ad altri alleati,<\/a>\u00a0il presidente Macron aveva promesso di trasferire fino a 3 miliardi di Euro in aiuti militari all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Tuttavia, il 14 ottobre il ministro delle Forze Armate, S\u00e9bastien Lecornu\u00a0<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/ukraine-france-contrainte-recalibrer-aide-militaire\/\">ha ridimensionato tale cifra<\/a>\u00a0per questioni di bilancio:\u00a0<em>\u201c[\u2026] sopra i 2 miliardi di euro, ma non sui 3 miliardi di euro\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Addestramento \u201cpubblico\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Oltre al supporto economico, la Francia ha fornito addestramento a pi\u00f9 di 15.000 soldati ucraini dal 2022, sia nell\u2019ambito della missione di assistenza militare dell\u2019Unione Europea, EUMAM (in Polonia e sul proprio territorio) che attraverso accordi bilaterali.<\/p>\n<p>Lo scorso giugno il presidente Macron, durante la visita in Francia di Volodymyr Zelensky in occasione dell\u201980\u00b0 anniversario dello sbarco in Normandia, si era impegnato ad equipaggiare ed addestrare un\u2019intera brigata dell\u2019Esercito ucraino a partire da settembre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-180725 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/460494638.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 nello specifico circa 1.500 soldati francesi della Task Force \u201cChampagne\u201d sono stati incaricati di addestrare 2.300 dei 4.500 effettivi della Brigata \u201cAnna di Kiev\u201d; unit\u00e0 che porta il nome della principessa Anna di Kiev, divenuta regina di Francia nel 1051 sposando il Re Enrico I.<\/p>\n<p>L\u2019addestramento impartito dalla Francia,\u00a0<a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/france-ukraine-russian-invasion-weaponry-military-5b1a638da2c69bd4f636b136939c2195\">della durata complessiva di tre mesi<\/a>\u00a0e ormai prossimo alla conclusione, ha integrato diverse competenze militari e gestionali, tenendo in considerazione l\u2019intera catena di comando e capacit\u00e0 della brigata. Sviluppato in collaborazione con gli ucraini, mirava a ricreare condizioni quanto pi\u00f9 fedeli a quelle dei reali campi di battaglia: con trincee, stress, rumore, impiego di droni ecc.<\/p>\n<p>Il tutto si \u00e8 articolato in pi\u00f9 fasi: una iniziale di tipo tecnico, incentrata su armi, attrezzature e\u00a0 formazione esecutiva, successivamente l\u2019addestramento dei battaglioni di fanteria e, quindi, l\u2019integrazione delle varie unit\u00e0 a livello di battaglione e di brigata.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo parrebbe essere stato raggiunto: la brigata \u00e8 pienamente operativa e i suoi 3 battaglioni di fanteria, genieri, artiglieri ed altre specialit\u00e0 sono in grado di combattere e manovrare.\u00a0Prima di essere inviata al fronte, inoltre, la brigata\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/en\/france\/article\/2024\/10\/09\/macron-inspects-ukraine-troops-training-at-a-french-military-camp_6728805_7.html\">verr\u00e0 equipaggiata<\/a>\u00a0con 128 veicoli corazzati per la fanteria, 18 obici semoventi da 155mm Caesar, 18 veicoli ruotati da ricognizione AMX-10RC, 10 autocarri pesanti TRM e 20 sistemi anticarro Milan.<\/p>\n<p>Nel frattempo la Francia sta addestrando gli ucraini anche in altre specialit\u00e0. Per esempio piloti e meccanici di F-16, ma soprattutto\u00a0 degli aerei da caccia Mirage 2000-5 di cui il presidente Macron ha annunciato la consegna a Kiev\u00a0<a href=\"https:\/\/www.defense.gouv.fr\/actualites\/formation-brigade-ukrainienne-anne-kyiv-larmee-terrenian-soldiers-France-is-six-months-behind-schedule-over-an-administrative-blunder\/\">per la prima met\u00e0 del 2025<\/a>.\u00a0\u00a0A\u00a0<a href=\"https:\/\/www.defense.gouv.fr\/en\/news\/french-military-equipment-delivered-ukraine\">questo link<\/a>\u00a0la lista completa degli equipaggiamenti ceduti agli ucraini dalla Francia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Addestramento \u201cprivato\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per rispondere alle sempre pi\u00f9 pressanti richieste di Kiev, Parigi ha deciso di aumentare il numero di soldati ucraini addestrati ogni mese<a href=\"https:\/\/www.ouest-france.fr\/europe\/ukraine\/la-france-veut-faire-former-des-soldats-ukrainiens-par-des-prives-5eb7172c-390a-11ee-8bdc-adb1ba5f2dd2\">\u00a0da una a diverse centinaia<\/a>.<\/p>\n<p>Tuttavia, a causa di un numero insufficiente di istruttori e interpreti tra i propri ranghi, della necessit\u00e0 di rafforzare e migliorare l\u2019addestramento fornito e consolidare una missione attraverso la quale ha addestrato pi\u00f9 di 15.000 soldati ucraini, la Francia ha parzialmente esternalizzato tale compito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-180727 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/459491040.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Il 28 agosto 2024 il Ministero delle Forze Armate, sulla base dei risultati della relativa gara d\u2019appalto, ha firmato un accordo quadro con la societ\u00e0 francese\u00a0<a href=\"https:\/\/groupedci.fr\/\">D\u00e9fense Conseil International (DCI)<\/a>\u00a0per l\u2019addestramento di un\u2019imprecisata quantit\u00e0 di soldati ucraini.<\/p>\n<p>Della durata di 12 mesi e per un valore di 24 milioni di euro, il contratto iniziale ha preso i via il 1\u00b0 ottobre e prevede l\u2019estensione a un altro anno per un importo massimo di 48 milioni di Euro.<\/p>\n<p>Presentato nel marzo scorso, il bando richiedeva ai concorrenti privati,\u00a0<em>\u201cprevio ottenimento delle licenze di esportazione per i servizi che lo richiedono\u201d,<\/em>\u00a0la fornitura di addestramento secondo tre precisi moduli. Il primo riguardava l\u2019implementazione tecnica e tattica e manutenzione dei sistemi d\u2019arma forniti dalla Francia alle Forze Armate ucraine, tra cui gli autoblindo leggeri VAB e i veicoli corazzati da combattimento AMX 10 RCR.<\/p>\n<p>Il secondo l\u2019addestramento individuale e collettivo dei quadri e delle cellule costitutive di uno stato maggiore tattico di un\u2019unit\u00e0 da combattimento (corazzata o di fanteria) a livello di battaglione. Comprese le tecniche relative all\u2019impiego e alle missioni del battaglione ucraino, l\u2019organizzazione, il funzionamento e le procedure del personale, l\u2019addestramento specifico per ogni cellula, il metodo tattico a livello di battaglione, pianificazione, la redazione e diffusione di ordini, nonch\u00e9 la condotta delle operazioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-180729 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/news_155mech_return.webp\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"700\" \/><\/p>\n<p>Il terzo modulo riguarda il supporto all\u2019addestramento fornito dai francesi attraverso servizi di interpretariato\u00a0<a href=\"https:\/\/mil.in.ua\/en\/news\/france-to-engage-private-company-to-train-ukrainian-military\/\">in lingua ucraina, francese, inglese o polacca<\/a>: un\u00a0<a href=\"https:\/\/club.bruxelles2.eu\/en\/2024\/01\/confidential-training-of-Ukrainian-soldiers-France-is-six-months-behind-schedule-over-an-administrative-blunder\/\">facilitatore linguistico per ogni dieci soldati ucraini.<\/a><\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 addestrativa avrebbe potuto svolgersi in qualunque scuola o centro di addestramento delle Forze Armate francesi, sia sul suolo patrio che in altri Paesi dell\u2019Unione Europea o alleati.\u00a0In nessun caso, comunque, il personale privato impiegato avrebbe potuto prendere parte ad operazioni militari o di combattimento.<\/p>\n<p>Il numero di soldati ucraini affidati ai contractor di DCI, considerando il rapporto di 1 interprete ogni 10 soldati e che alla societ\u00e0 francese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lecanardenchaine.fr\/defense\/47955-larmee-francaise-laisse-les-ukrainiens-sans-assistance\">sono stati richiesti 70 interpreti<\/a>, dovrebbe essere di almeno 700.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong><u>Una torbida gara d\u2019appalto<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Quella per l\u2019esternalizzazione dell\u2019addestramento dei soldati ucraini \u00e8 stata una gara d\u2019appalto alquanto torbida. Il bando, infatti, \u00e8 stato emanato, annullato e, quindi, ripreso e aggiudicato con oltre sei mesi di ritardo sul programma; tempistiche considerevoli agli attuali ritmi delle ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il primo bando di gara, con numero di riferimento\u00a0<strong>DAF_2023_001467<\/strong>,\u00a0 \u00e8 stato pubblicato sulla piattaforma online ufficiale dell\u2019Unione Europea l\u201911 agosto 2023.<\/p>\n<p>Come oggetto prevedeva la conclusione di un accordo quadro con un operatore privato in grado di fornire\u00a0<em>\u201caddestramento militare specializzato e supporto all\u2019addestramento per le Forze Armate ucraine\u201d.\u00a0<\/em>Il tutto da eseguirsi in Francia, per un valore stimato di 39 milioni di Euro, IVA esclusa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-180730 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/460639967.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>La data di apertura delle offerte era il 16 agosto, mentre la scadenza\u00a0<a href=\"https:\/\/club.bruxelles2.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/AO-FormationSoldatsUkraine%C2%AE230816.pdf\">per la partecipazione il 15 settembre 2023.\u00a0<\/a>\u00a0\u00a0Nel bando, per\u00f2, compariva per due volte il nome della societ\u00e0 francese DCI (pagina 17 \u2013 \u201cpropriet\u00e0 intellettuale\u201d\u00a0<a href=\"https:\/\/betterplace.info\/dce\/2365269\">e 18 \u201ccontrollo delle esportazioni<\/a>\u201d). Ci\u00f2 lasciava sospettare una sua prematura ed irregolare selezione come aggiudicatrice dell\u2019appalto.<\/p>\n<p>Il nome \u00e8 stato ben presto rimosso e, il 23 agosto, \u00e8 stata pubblicata una versione corretta del bando di gara, con\u00a0<a href=\"https:\/\/club.bruxelles2.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/AO-FormationSoldatsUkraine-Rectif%C2%AE230828.pdf\">una scadenza prorogata al 26 settembre<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019accaduto, per\u00f2, \u00e8 stato deferito al tribunale amministrativo di Nancy da uno dei partecipanti alla gara d\u2019appalto. La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.themiis-institute.com\/\">societ\u00e0 francese Themiis,<\/a>\u00a0specializzata in formazione e consulenze strategiche, ha presentato ricorso per abuso di potere l\u20198 settembre 2023, ritenendo che\u00a0<em>\u201cle condizioni del concorso viola[va]no i principi di imparzialit\u00e0 e di parit\u00e0 di trattamento tra i candidati\u201d<\/em>\u00a0chiedendo, pertanto, l\u2019annullamento della procedura di aggiudicazione ed un risarcimento di\u00a0 5.000 Euro.<\/p>\n<p>Con ordinanza del 12 settembre 2023 il tribunale amministrativo di Nancy ha trasmesso la richiesta al tribunale competente di Strasburgo. Nel frattempo, il 15 settembre una commissione dell\u2019Esercito francese ha annullato il bando di gara\u00a0<em>\u201cper ragioni di interesse generale\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il 25 settembre 2023 il giudice di Strasburgo ha respinto il ricorso in via abbreviata, divenuto irrilevante dal punto di vista giuridico, ma ha comunque condannato lo Stato, designato come \u00ab\u200bparte soccombente\u00bb,\u00a0<a href=\"https:\/\/club.bruxelles2.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Themiis-MinArmees-MPubFormationUkrainiens@TA230925.pdf\">a pagare 3.000 euro di spese processuali<\/a>.<\/p>\n<p>L\u201911 gennaio 2024 il Ministero delle Forze Armate ha pubblicato un nuovo bando di gara con scadenza 26 febbraio 2024, con gli attuali termini, condizioni ed inizio dell\u2019addestramento previsto \u2013 teoricamente \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/librejugement.org\/2024\/02\/14\/engagement-francais\/\">per il 1\u00b0 giugno 2024.<\/a>\u00a0\u00a0Appalto che si \u00e8 aggiudicata \u2013 regolarmente \u2013 DCI.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong><u>D\u00e9fense Conseil International<\/u><\/strong><\/p>\n<p>D\u00e9fense Conseil International o DCI \u00e8 una societ\u00e0 francese di servizi internazionali di cui lo Stato francese, fino a marzo, deteneva quote per oltre il 50%.<\/p>\n<p>E\u2019 nata nel 2000 dalla fusione di quattro societ\u00e0 distinte (COFRAS, NAVFCO, AIRCO e DESCO), ciascuna corrispondente a una branca delle Forze Armate francesi, in supporto ai principali contratti di esportazione della Francia in ambito di difesa e sicurezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-180732 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/anne-de-kiev-1307x824-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1307\" height=\"824\" \/><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo, infatti, era \u2013 ed \u00e8 \u2013 l\u2019esportazione del know-how ed expertise d\u2019oltralpe verso i Paesi partner e alleati della Francia.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nello specifico, formazione ed addestramento militare, supporto tecnico e logistico, assistenza e consulenze nei trasferimenti di tecnologie e materiali, nonch\u00e9 simulazione e preparazione operativa. Tutto ci\u00f2, sia per quanto riguarda i domini pi\u00f9 tradizionali \u2013 terrestre, navale e aereo \u2013 che quelli pi\u00f9 avanguardistici come cybersecurity, guerra elettronica, intelligence economica, droni e spazio.<\/p>\n<p>La societ\u00e0, dall\u2019esperienza cinquantennale \u2013 ereditata dalle societ\u00e0 incorporate, vanta partnership in pi\u00f9 di 45 Paesi e 850 dipendenti dislocati in tutto il mondo. Dispone di 23 centri di formazione in Francia e forma 2.100 persone all\u2019anno. Nel 2020\u00a0<a href=\"https:\/\/groupedci.com\/\">il fatturato \u00e8 stato di 230 milioni di Euro.<\/a><\/p>\n<p>Il presidente e amministratore delegato \u2013 attualmente Samuel Fringant \u2013 \u00e8 nominato con decreto del Presidente della Repubblica. Tra il personale, invece, vengono selezionati per un buon 80% figure di alto livello provenienti dalle Forze Armate e servizi d\u2019intelligence: Esercito, Aeronautica e Spazio, Marina, Gendarmeria, servizi segreti (DGSI e DGSE) e l\u2019agenzia francese per gli appalti della difesa DGA.<\/p>\n<p>Il 20 marzo 2024 lo Stato francese ha venduto il 21,56% delle sue azioni nell\u2019ambito di una privatizzazione parziale. Dopo mesi di trattative il Gruppo ADIT, leader francese dell\u2019intelligence economica, ha aumentato la sua partecipazione nella societ\u00e0 al 66% (precedentemente era 11,11%) acquisendo il 33,33% di Sofema e, appunto, il 21,56% dello Stato.<\/p>\n<p>L\u2019operazione ha, cos\u00ec, creato un colosso francese del soft power da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.portail-ie.fr\/univers\/defense-industrie-de-larmement-et-renseignement\/2024\/dci-passe-sous-controle-de-ladit-naissance-dun-champion-francais-du-softpower\/\">500 milioni di euro di fatturato.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong><u>Influenza nazionale privata<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per caratteristiche ed attivit\u00e0 DCI agisce essenzialmente come un operatore del Ministero delle Forze Armate; un ponte tra la Francia, sue societ\u00e0 del complesso militare-industriale e controparti straniere.<\/p>\n<p>Attraverso i propri servigi, DCI sostiene lo sviluppo delle capacit\u00e0 delle Forze Armate e di sicurezza estere, offrendo loro soluzioni su misura: organizzazione ottimale delle forze, chiara definizione di dottrine e concetti operativi, addestramento del personale e manutenzione e disponibilit\u00e0 di mezzi ed attrezzature.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-180734 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/images-1-6-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo contribuisce al prestigio internazionale della Francia e all\u2019espansione della sua influenza. Questo attraverso la creazione di rapporti di fiducia durevoli con le istituzioni e, soprattutto, le\u00a0<em>\u00e9lite\u00a0<\/em>dei Paesi partner.<\/p>\n<p>Alla luce del sempre pi\u00f9 diffuso sentimento antifrancese in Africa, Parigi sta cercando di ridefinire la sua presenza nel continente; in particolare in Paesi come Gabon, Senegal, Costa d\u2019Avorio e Ciad. DCI pu\u00f2 approfittare della situazione e del calo di truppe regolari francesi per fornire agli eserciti locali i suoi servigi; il tutto con una presenza pi\u00f9 discreta ed indiretta.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni la maggior parte delle attivit\u00e0 di DCI si \u00e8 svolta in Medio Oriente, principalmente in Qatar e Arabia Saudita. Tuttavia, in un\u2019audizione davanti alla commissione difesa dell\u2019Assemblea Nazionale del 7 febbraio, Samuel Fringant ha lasciato trasparire un parziale riorientamento verso l\u2019Africa.<\/p>\n<p>Mentre nel 2018 DCI lavorava solo con tre Paesi africani per uno 0,1% della sua attivit\u00e0 complessiva, nel 2023 i partenariati si sono estesi a 14 Paesi, per un volume\u00a0 d\u2019affari di 58,7 milioni di Euro. Contratti che riguardavano la formazione di piloti di elicotteri algerini, di meccanici aeronautici ruandesi, di marinai in Senegal e Costa d\u2019Avorio, di operatori di droni in Benin ed anche l\u2019ammodernamento dell\u2019infrastruttura d\u2019intelligence della forza multinazionale contro Boko Haram, con sede in Ciad. Quest\u2019anno, quindi, l\u2019attivit\u00e0 di DCI in Africa potrebbe\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/international\/article\/2024\/02\/13\/dci-nouvel-outil-d-influence-militaire-de-la-france-en-afrique_6216324_3210.html\">raggiungere il 15% del suo fatturato.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-180738 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/155-brigade.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"273\" \/><\/p>\n<p>Oltra alle \u201cpreferita\u201d DCI, presente e futuro dell\u2019influenza francese in Africa sono nelle mani anche di altre realt\u00e0 francesi.<\/p>\n<p>Tra il 2015 e la fine del 2017 la societ\u00e0 Corpguard ha ottenuto due contratti nell\u2019ambito di un partenariato pubblico\/privato con il Ministero della Difesa della Costa d\u2019Avorio: il primo consisteva nella realizzazione di un audit di sicurezza su tutti i siti sensibili \u2013 armerie e depositi di munizioni \u2013 nella met\u00e0 meridionale del Paese.<\/p>\n<p>Il secondo, di portata molto pi\u00f9 ampia (6,8 milioni di Euro), mirava a fornire alla Costa d\u2019Avorio uno strumento militare che le permettesse di operare come elemento stabilizzatore e di peacekeeping nella regione. E\u2019 stato cos\u00ec presentato un piano che in 9 mesi ha consentito di allestire 4 compagnie di fanteria, 1 centro operativo e di addestrare 1.235 uomini secondo gli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corpguard.com\/en\/evolutions-et-defis-du-maintien-de-la-paix-dans-lespace-francophone\/\">standard delle Nazioni Unite<\/a>.<\/p>\n<p>Questo grazie all\u2019impegno di 21 consulenti; tutti ex ufficiali o sottufficiali delle FFAA francesi. Il battaglione cos\u00ec costituito \u00e8 stato, successivamente, inviato in Mali come parte della missione ONU MINUSMA.<\/p>\n<p>E ancora, nell\u2019aprile 2024 \u00e8 emerso che la compagnia di sicurezza privata francese GEOS \u2013 Gruppo ADIT \u2013 era stata incaricata della sorveglianza del porto atlantico di Abidjan, Costa d\u2019Avorio; importante hub logistico dell\u2019Africa occidentale e seconda struttura marittima della regione. La Costa d\u2019Avorio, confinante con Burkina Faso, Ghana, Guinea, Liberia e Mali, occupa un\u2019importante posizione strategica per la Francia che vi schiera circa 1.000 soldati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Verso attivit\u00e0 operative in Ucraina?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Del possibile coinvolgimento di personale della DCI in attivit\u00e0 militari\u00a0 Ucraina ha riferito nei giorni scorsi la stampa francese in relazione alle consultazioni in corso tra Parigi e Londra circa l\u2019eventuale invio di truppe o contractors.<\/p>\n<p>\u201cMentre il conflitto entra in una nuova fase di escalation, sono state riattivate le discussioni sull\u2019invio di truppe occidentali e di societ\u00e0 di difesa private sul suolo ucraino\u201d ha scritto il 25 novembre il quotidiano Le Monde, citando \u201cfonti concordanti\u201d. Le nuove discussioni sarebbero riprese \u201cnella prospettiva di un eventuale disimpegno americano nel sostegno a Kiev dopo l\u2019insediamento di Donald Trump, il 20 gennaio 2025\u201d.<\/p>\n<p>Le Monde ricorda che il dibattito fu sollevato \u201ccon grande rumore\u201d dal presidente francese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/03\/pasticci-di-guerra-macron-vuole-forze-nato-in-ucraina-scholz-ammette-che-ci-sono-gia\/?swcfpc=1\">Emmanuel Macron a febbraio<\/a>\u00a0e che \u201csuscit\u00f2 una viva opposizione da parte di alcuni paesi europei, Germania in testa\u201d. \u201cTuttavia, lo scenario non \u00e8 stato escluso ed ha al contrario ripreso vigore nelle ultime settimane\u201d. Una \u201cfonte britannica\u201d confida a Le Monde che \u201cdiscussioni sono in corso fra la Gran Bretagna e la Francia sulla cooperazione in materia di difesa, in particolare con l\u2019obiettivo di creare un nocciolo duro fra alleati in Europa, centrato sull\u2019Ucraina e la sicurezza europea in senso ampio\u201d.<\/p>\n<p>Le Monde parla di \u201cproposte sul tavolo\u201d al ministero della Difesa, come quella della societ\u00e0 \u201cD\u00e9fense Conseil International\u201d (DCI) che sarebbe \u201cpronta a proseguire, in Ucraina, la formazione di soldati ucraini, come fa gi\u00e0 in Francia e in Polonia. Potrebbe cos\u00ec, in caso di necessit\u00e0, assicurare la manutenzione degli equipaggiamenti militari francesi inviati a Kiev. DCI avrebbe contattato per questo Babcock, una societ\u00e0 omologa britannica gi\u00e0 presente in Ucraina, per condividere le installazioni di cui essa gi\u00e0 dispone\u201d, ha riportato il giornale .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Considerazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>L\u2019eccezionalit\u00e0 dell\u2019esternalizzazione di parte dell\u2019addestramento dei soldati ucraini non sta tanto nel fatto che siano dei contractor ad addestrarli, ma che questi appartengano a una PMSC francese e, soprattutto, che operi per conto dell\u2019Eliseo.<\/p>\n<p>Con la sopraccitata gara d\u2019appalto, infatti, la Francia ha timidamente aperto alcune e delicate funzioni di sua esclusiva competenza ai privati. Finora, le uniche eccezioni su larga scala\u00a0 hanno \u2013 quasi sempre ed esclusivamente \u2013 riguardato la sorveglianza delle installazioni militari (in particolare, primo livello di controllo in entrata e in uscita), i loro servizi mensa e lavanderia, qualche ambasciata oppure attivit\u00e0 antipirateria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-180735\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/a7ae2546-f76b-44bd-99e8-21c9c09407c2.jpg\" alt=\"\" width=\"859\" height=\"572\" \/><\/p>\n<p>Se il mondo anglosassone, in particolare quello americano, \u00e8 sempre stato particolarmente attivo nell\u2019esternalizzazione dei servizi di difesa e sicurezza, non si pu\u00f2 dire lo stesso per la Francia e l\u2019Europa pi\u00f9 in generale.<\/p>\n<p>Basti confrontare il numero delle PMSC anglosassoni e francesi. Due societ\u00e0 francesi contro 18 britanniche e 9 statunitensi tra le aderenti all\u2019<a href=\"https:\/\/icoca.ch\/\">ICOCA<\/a>, tanto per citare uno dei pochi elenchi ufficiali esistenti, seppur non esaustivo, di un\u2019ampia galassia perlopi\u00f9 non imbrigliata in alcuna associazione di categoria.<\/p>\n<p>La debolezza del settore delle PMSC in Francia pu\u00f2 essere, sostanzialmente, ricondotta a tre fattori strutturali: un quadro giuridico e culturale inadeguato, mancanza di sostegno statale ed una debole connessione con gli intermediari finanziari (banche e assicurazioni).<\/p>\n<p>Sul piano giuridico la legge dell\u2019aprile 2003, relativa alla repressione del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.legifrance.gouv.fr\/dossierlegislatif\/JORFDOLE000017760387\/\">mercenariato<\/a>, ha fortemente paralizzato ogni riflessione dello Stato e dell\u2019opinione pubblica sull\u2019esternalizzazione dei servizi di sicurezza e di difesa; relegandoli esclusivamente a retaggi dell\u2019era del famoso mercenario Bob Denard.<\/p>\n<p>Inoltre, secondo Peer de Jong, vicepresidente senior di Themiis, altro fondamentale ostacolo allo sviluppo di Compagnie Militari e di Sicurezza Private francesi (Entreprise de Services de S\u00e9curit\u00e9 et de D\u00e9fense \u2013 ESSD),\u00a0 \u00e8 il corporativismo dei ministeri della Difesa e degli Interni che sentono minacciati i propri ruoli, poteri e prerogative dai privati.<\/p>\n<p>Un corporativismo che \u00e8 ben incarnato \u2013 perlomeno, fino alla sua recente privatizzazione \u2013 da D\u00e9fense Conseil International (DCI) in quanto operatore para-pubblico e interlocutore diretto della politica estera dello Stato francese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-180736 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/COMBAT-TRAINING_0.jpg\" alt=\"\" width=\"1089\" height=\"610\" \/><\/p>\n<p>Da pi\u00f9 di 20 anni la Francia ha riconosciuto, ma procrastinato, la necessit\u00e0 di dotarsi di un ecosistema di Compagnie Militari e di Sicurezza Private in grado di contribuire alla difesa e alla promozione dei suoi interessi, di alleviare il fardello interno ed esterno delle istituzioni, di partecipare alla riconversione dell\u2019ex personale militare e di competere con i concorrenti stranieri che stanno divorando costantemente le sue tradizionali sfere di influenza.<\/p>\n<p>Non solo competitor anglosassoni, ma, soprattutto, altri ancora pi\u00f9 spietati come Russia e Gruppo Wagner\/Afrika Corps o la\u00a0 Turchia.<\/p>\n<p>Mancando di un sostegno statale, le realt\u00e0 francesi sono state costrette per lo pi\u00f9 a svilupparsi in maniera autonoma, indipendente o attraverso il supporto di organizzazioni internazionali come l\u2019UE o Paesi stranieri pi\u00f9 lungimiranti. Questo mentre i contratti col Governo degli Stati Uniti, invece, rappresentano spesso il 75-90% del fatturato delle PMSC americane che, a loro volta, sono di propriet\u00e0 di grandi azionisti specializzati in venture capital, ad esempio Apollo Global Management per Constellis (che a sua volta possiede Academi, la ex Blackwater).<\/p>\n<p>Allo stesso modo, le aziende britanniche si sono sviluppate con un forte sostegno da parte dei settori bancario e assicurativo.\u00a0Il risultato delle societ\u00e0 francesi, in definitiva, \u00e8 stata una capacit\u00e0 di sviluppo relativamente debole, una crescita organica complicata e, di conseguenza, una perdita di influenza nazionale sul mercato globale.<\/p>\n<p>Da questo scenario esulano, tuttavia, eccellenze come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.themiis-institute.com\/\">Themiis<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.amarante.com\/en\/about-us\/about-us\/\">Amarante International<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.groupegeos.fr\/\">Geos<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corpguard.com\/fr\/\">Corpguard<\/a>\u00a0che sono riuscite ad uscire dalla stagnazione del settore grazie ad un solido azionariato e a sviluppare strategia di crescita importanti.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la Francia desidera mantenere la propria influenza in Africa, pare stia iniziando ad affidarsi a societ\u00e0 private, referenziate e affidabili, per puntellare, se non addirittura sostituire,\u00a0 quella presenza e canali di cooperazione ufficiali ormai controproducenti. I partenariati pubblico-privato svolgono, quindi, sempre pi\u00f9 un ruolo di amplificatori di influenza e prevenzione e reazione rapida all\u2019insegna di un\u2019impronta istituzionale pi\u00f9 ridotta, discreta e politicamente vantaggiosa per lo sviluppo di strategie a lungo termine.<\/p>\n<p>Ben venga quindi, come riferito da Benoit Bordat, deputato della Costa d\u2019Avorio, la privatizzazione di DCI:\u00a0<em>\u201cDi fronte ad attori stranieri sempre pi\u00f9 dominanti sul mercato globale, \u00e8 tempo che la Francia crei leader chiave nella difesa privata in grado di competere su scala internazionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-180737\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/630_360_1728578882-738.jpeg\" alt=\"\" width=\"858\" height=\"490\" \/><\/p>\n<p>Con il supporto finanziario e strategico di ADIT, DCI sar\u00e0 in grado di rafforzare la presenza francese sulla scena internazionale, esplorando al contempo nuovi orizzonti, in particolare in Africa e nell\u2019Europa dell\u2019Est; in Ucraina, ad esempio, nella ricostruzione del Paese e delle sue FFAA, oppure sostenendo gli investimenti in ambito difesa di Polonia e Paesi Baltici.<\/p>\n<p>La privatizzazione di DCI ed una maggior apertura ed impiego di PMSC (o ESSD) pare essere la nuova via da seguire per Parigi, rompendo quei dogmi ideologici\u00a0 che finora hanno ostacolato l\u2019accesso a varie sfere d\u2019influenza e mercati.<\/p>\n<p>Foto: 155 Brigata Ucraina in addestramento in Francia (Ministero Difesa Ucraino e Ministero della Difesa Francese)<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/11\/la-francia-impiega-anche-le-societa-private-per-addestrare-le-truppe-ucraine\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/11\/la-francia-impiega-anche-le-societa-private-per-addestrare-le-truppe-ucraine\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Pietro Orizio) &nbsp; La Francia continua a supportare l\u2019Ucraina, sia finanziariamente che attraverso la fornitura di armi e addestramento alle sue Forze Armate, come confermano anche le ultime notizie sulla cessione a Kiev di aerei da combattimento\u00a0Mirage 2000\u00a0(nella foto sotto). E proprio l\u2019addestramento impartito dagli occidentali \u2013 che vede Parigi tra i primi contribuenti \u2013 risulta particolarmente gradito a Kiev per il livello qualitativo e la pressante necessit\u00e0 di truppe fresche e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mVQ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88154"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88154"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88154\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88155,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88154\/revisions\/88155"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}