{"id":88196,"date":"2024-12-03T10:00:07","date_gmt":"2024-12-03T09:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88196"},"modified":"2024-12-02T10:50:40","modified_gmt":"2024-12-02T09:50:40","slug":"il-fallimento-politico-di-angela-merkel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88196","title":{"rendered":"Il fallimento politico di Angela Merkel"},"content":{"rendered":"<p><strong>da CONFLITTI E STRATEGIE (A. Terrenzio)<\/strong><\/p>\n<div dir=\"auto\">\n<p><em>Riceviamo e pubblichiamo<\/em><\/p>\n<h4>In una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nicolaporro.it\/chiesi-io-la-testa-di-berlusconi-la-merkel-vuota-il-sacco-su-putin-trump-e-i-migranti\/?utm_source=app&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=telegram\">intervista<\/a> rilasciata al Corriere\u00a0 della Sera, l\u2019ex cancelliera Angela Merkel si confessa sui temi caldi che hanno caratterizzato la sua guida per sedici anni della Germania. Al centro della sua intervista, il rapporto con Vladimir Putin, la crisi dei migranti e le politiche energetiche, dove una delle donne pi\u00f9 importanti della storia tedesca rivendica il suo operato.<\/h4>\n<h3 dir=\"auto\">Il rapporto con Putin<\/h3>\n<div dir=\"auto\">Durante l\u2019intervista l\u2019attenzione non poteva non focalizzarsi sui suoi rapporti con il Presidente russo. La Cancelliera confessa di avere visto in Putin i tipici tratti da dittatore, dove nei colloqui pubblici e privati l\u2019autocrate russo ha sempre mostrato chiare le sue intenzioni. Anche per questo dichiarer\u00e0 di non avere voluto Kiev nella NATO, \u201cperch\u00e9 sarebbe stata una diretta minaccia a Putin\u201d. La Merkel confessa di aver cercato di impedire l\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia, a volte polemizzando aspramente con il capo del Cremlino. Tuttavia la Cancelliera, a seguito dei colloqui di Minsk, dichiar\u00f2 di \u201caver preso tempo\u201d per armare l\u2019Ucraina, svelandone l\u2019impostura e sostanzialmente di aver preso in giro Putin sulle reali intenzioni di raggiungere un accordo di pace nel conflitto del Donbass, nel 2014.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Anche riguardo il Nord Stream II, la Merkel rivendica la scelta di non averlo voluto bloccare dopo l\u2019annessione della Crimea nel 2014, per non danneggiare l\u2019industria tedesca con le forniture di gas russo a prezzi vantaggiosi.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">In tema di difesa europea, ritiene che nonostante i rallentamenti, bisogna procedere tenendo aperti i canali diplomatici con la Russia, usando bastone e carota, e sulla Guerra in Ucraina sostiene che \u201cnulla pu\u00f2 passare sulla testa di Zelensky\u201d ma aggiungendo un ambiguo \u201cnon pu\u00f2 essere solo Kiev a decidere\u201d, presangendo la volont\u00e0 di proseguire il conflitto sulla pelle del popolo ucraino, dal momento che una coalizione di volenterosi, Paesi nordici, Polonia e Baltici in testa, si stanno organizzando per continuare ad inviare armi e istruttori militari a Kiev. Tutto ci\u00f2 in aperta ostruzione ai propositi di pace della nuova amministrazione Trump.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<h3 dir=\"auto\">Il nuovo libro<\/h3>\n<div dir=\"auto\">A gennaio \u00e8 prevista l\u2019uscita del suo libro dal titolo \u201cLibert\u00e0\u201d che contiene le verit\u00e0 e le memorie postume di una delle donne pi\u00f9 potenti del pianeta. Tra i ricordi di infanzia durante la DDR e sul suo ruolo alla guida delle Germania, pur riconoscendo alcune responsabilit\u00e0 durante la fase finale dei suoi mandati, rivendica le scelte fatte, i successi economici della Germania. Nessun ripensamento sulle politiche di austerit\u00e0 imposte in ambito UE e Berlino e sulle misure ordoliberiste di contenimento dell\u2019inflazione attraverso il ribasso dei salari.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Oggi la Germania, a causa dell\u2019idiotismo green e alla rinuncia masochistica delle forniture di gas russo, si sta avviando follemente verso un suicidio economico e la deindustrializzazione, con il comparto auto ad essere il pi\u00f9 colpito.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Qualche aneddoto anche sul suo rapporto com Trump \u201cossessionato dalle auto tedesche\u201d, e col quale ha rivendicato di avere un rapporto non ostile nonostante ravvisasse in lui una certa fascinazione per autocrati e dittatori. Anche qui osservazioni piuttosto scontate.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<h3 dir=\"auto\">Il rapporto con Berlusconi<\/h3>\n<div dir=\"auto\">La Merkel smentisce categoricamente le rivelazioni del Wall Street Journal di essere stata regista e compartecipe del Golpe Monti-Napolitano, con la telefonata fatta a quest\u2019ultimo per assicurarsi il disarcionamento del Cavaliere. Ipocrisia sulla quale non accorre aggiungere altro. La Merkel ricorda di avere avuto un rapporto cordiale e di collaborazione con Berlusconi e sostiene di non sapere niente dell\u2019intesa con Sarkozy nella conferenza stampa per far cadere l\u2019allora PdC. Peccato che noi abbiamo una conoscenza ben dettagliata di ci\u00f2 che successe e che la Merkel e Sarkozy ebbero un ruolo capitale nel destabilizzare il nostro Paese.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<h3 dir=\"auto\">Il disastro migratorio, la Germania \u2018societ\u00e0-macchina\u2019 e la mancanza di leadership in Europa<\/h3>\n<div dir=\"auto\">Una delle cause che porteranno alla crisi del lunghissimo cancellierato della Merkel riguarda la gestione delle politiche migratorie. Nel 2015 la leader dei Cristiano-democratici apr\u00ec le porte a cinque milioni di siriani, cedendo alla Turchia di Erdogan, che si far\u00e0 riempire di miliardi col ricatto di lasciare via libera a flussi di migranti sulla rotta balcanica.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Anche in questo caso la Merkel non fa mea culpa e difende il diritto all\u2019accoglienza anche se questo non vuol dire dare adito \u201call\u2019immigrazione illegale e non difendere i confini\u201d. Parole di circostanza che non sono servite ad evitare l\u2019esplosione elettorale di AfD proprio a causa delle politiche migratorie tese ad importare manodopera straniera a basso costo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">L\u2019attuale crisi tedesca ed europea vede molte responsabilit\u00e0 nell\u2019operato di Angela Merkel che durante i suoi sedici anni a capo della pi\u00f9 potente nazione del continente, non \u00e8 riuscita a dare un progetto comune a quest\u2019ultimo e trasformarlo in soggetto geopolitico autonomo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">La Germania ha vissuto un lungo periodo di benessere economico sul quale la politica tedesca ha puntato in maniera esclusiva. <strong><em>Una societ\u00e0-macchina senza identit\u00e0 e senza missione storica<\/em><\/strong>, secondo lo storico e sociologo Emmanuel Todd, <em><strong>dedita alle importazioni di gas russo e di esportazioni verso la Cina<\/strong><\/em>. L\u2019Ingranaggio della macchina tedesca si \u00e8 bruscamente interrotto con la guerra ucraina. La Germania adesso si scopre in tutta la sua debolezza a causa della miopia e della mediocrit\u00e0 delle proprie classi dirigenti, senza profondit\u00e0 strategica e con l\u2019unico obiettivo di essere un impero economico. Ma una potenza economica senza difesa e senza visione comune non pu\u00f2 andare lontano. Con la riapertura della Storia il gigante tedesco si \u00e8 scoperto in tutta la sua fragilit\u00e0. Se la Germania si trova sotto ricatto di Washington \u00e8 anche perch\u00e9 non ha saputo dare una struttura continentale in termini di difesa e strategia comune. L\u2019asse Berlino-Parigi-Roma \u00e8 stato sostituito dall\u2019asse Londra-Varsavia-Kiev principalmente a causa della mediocrit\u00e0 e pavidit\u00e0 dei leader tedeschi.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Anche il ruolo della cancelliera protagonista del successo economico delle locomotiva tedesca va notevolmente ridimensionato, perch\u00e9 i meriti dell\u2019asse Berlino-Mosca sono stati soprattutto di Gerard Schroeder. Compito delle Merkel era quello di dare continuit\u00e0 e solidit\u00e0 a quel legame nel suo interesse e in quello dell\u2019Europa, invece di ingannare Putin durante gli accordi di Minsk, rinunciando ad un ruolo di mediazione e di guida che la Germania non \u00e8 mai riuscita ad assolvere.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Gli effetti li osserviamo oggi e se Putin ci minaccia con missili supersonici a testata multipla nucleare \u00e8 per il fallimento politico di Angela Merkel. Ma questo, naturalmente, non lo leggeremo nel suo ultimo libro.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/il-fallimento-politico-di-angela-merke-di-a-terrenzio\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/il-fallimento-politico-di-angela-merke-di-a-terrenzio<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da CONFLITTI E STRATEGIE (A. Terrenzio) Riceviamo e pubblichiamo In una\u00a0intervista rilasciata al Corriere\u00a0 della Sera, l\u2019ex cancelliera Angela Merkel si confessa sui temi caldi che hanno caratterizzato la sua guida per sedici anni della Germania. Al centro della sua intervista, il rapporto con Vladimir Putin, la crisi dei migranti e le politiche energetiche, dove una delle donne pi\u00f9 importanti della storia tedesca rivendica il suo operato. 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