{"id":88205,"date":"2024-12-03T10:00:04","date_gmt":"2024-12-03T09:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88205"},"modified":"2024-12-02T16:50:22","modified_gmt":"2024-12-02T15:50:22","slug":"lezioni-inutili-dallemilia-romagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88205","title":{"rendered":"Lezioni (inutili?) dall\u2019Emilia Romagna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GLI ASINI (Mauro Boarelli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/gorilla-tatu2-1024x722.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"722\" \/><\/p>\n<div class=\"featured_caption\" style=\"text-align: justify\">Illustrazione di Marco Smacchia<\/div>\n<div class=\"clearfix\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"postshare\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_24 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/lezioni-inutili-dallemilia-romagna\/\" data-a2a-title=\"Lezioni (inutili?) dall\u2019Emilia Romagna\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry_content\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"the_content\">\n<div class=\"hentry\">\n<p>Superata l\u2019attenzione mediatica, messo da parte lo spumante con cui \u00e8 stato annaffiato il risultato delle ultime elezioni regionali (in fondo la diga ha tenuto, la destra non \u00e8 riuscita a sfondare nella regione-simbolo della sinistra e ha dovuto cedere le redini in Umbria), \u00e8 bene tornare a mente fredda su quanto \u00e8 accaduto e cercare di ragionare sulle indicazioni che il voto potrebbe dare alla sinistra. Concentriamoci sull\u2019Emilia Romagna, che per ragioni storiche rappresenta \u2013 da questo punto di vista \u2013 un buon punto di osservazione<\/p>\n<p><strong><i>L\u2019astensione \u00e8 un gesto politico<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Rispetto alle precedenti elezioni regionali, sono mancati all\u2019appello oltre 700.000 elettori e la percentuale di affluenza \u00e8 crollata di oltre 21 punti, fermandosi al 46,42%. La caduta \u00e8 consistente anche rispetto alle tornate elettorali pi\u00f9 recenti: le elezioni europee dello scorso giugno (-12,6%) e le politiche del 2022 (-25,55%). Dieci anni fa, alle regionali,\u00a0 l\u2019asticella era rimasta inchiodata ad un ancora pi\u00f9 drammatico 37,7%. L\u2019effetto \u201csardine\u201d, che alla tornata successiva aveva risollevato le sorti di un centro-sinistra in affanno di fronte all\u2019aggressivit\u00e0 della destra ripopolando le piazze e riattivando anticorpi sociali assopiti, si \u00e8 dimostrato effimero ed \u00e8 svanito senza trovare altre strade, altre forze in grado di incanalare paura e delusione verso una reazione collettiva. E cos\u00ec l\u2019affluenza \u00e8 di nuovo in picchiata, nell\u2019indifferenza generale. Come dieci anni fa, quando il collasso della partecipazione elettorale provoc\u00f2 al massimo un\u2019alzata di spalle, oggi \u2013 esaurite le lacrime ipocrite sparse nell\u2019immediatezza del voto sul letto della democrazia agonizzante \u2013 i partiti sono tornati rapidamente a rintanarsi nella loro realt\u00e0 parallela, dove i processi sociali perdono ogni concretezza, ogni verit\u00e0, ogni possibilit\u00e0 di interpretazione.<\/p>\n<p>L\u2019astensionismo colpisce tutti gli schieramenti politici, ma \u00e8 la sinistra ad esserne ferita pi\u00f9 in profondit\u00e0. \u00c8 nel suo elettorato, infatti, che vengono custoditi (per quanto tempo ancora?) i valori costituzionali che rappresentano il fondamento del sistema democratrico. La destra non fa mistero di disprezzarli. Ed \u00e8 quindi nell\u2019elettorato in fuga, piuttosto che in astratte alleanze tra forze politiche sempre meno rappresentative, che andrebbe cercata la base sociale polverizzata e dispersa nell\u2019arco dell\u2019ultimo ventennio.<\/p>\n<p>\u201cCercare\u201d non rinvia a uno studio a tavolino, ma ad azioni concrete che presuppongono profondi mutamenti nella cultura politica, senza i quali \u00e8 impensabile porre rimedio alle principali distorsioni che hanno alterato il rapporto tra i partiti e la base sociale.<\/p>\n<p>La riduzione della mobilitazione politica alle scadenze elettorali rappresenta una vera e propria mistificazione dell\u2019essenza stessa della democrazia, che \u2013 per essere tale, e mostrarsi solida \u2013 presuppone un esercizio costante del dibattito, della critica, del controllo, della partecipazione ai processi decisionali. La destrutturazione di questa complessa e delicata architettura indebolisce inevitabilmente anche l\u2019esercizio del voto: privato delle sue connessioni con una azione sociale diffusa e continuativa, si riduce progressivamente a rito formale e chiuso in se stesso. Abdicando al ruolo di organizzatori del conflitto sociale, i partiti della sinistra (e i sindacati) hanno sterilizzato il terreno sul quale la partecipazione politica si radica e produce visioni diverse e contrapposte della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Di fronte alle conseguenze prodotte da queste distorsioni del sistema democratico \u2013 il riduzionismo elettorale, l\u2019anestesia del conflitto, l\u2019offuscamento delle differenze \u2013\u00a0 la fuga dalle urne non pu\u00f2 essere derubricata a pura e semplice manifestazione di disaffezione e bollata come forma di passivit\u00e0 da sottoporre a condanna morale.<\/p>\n<p>Bisognerebbe ragionare sul fatto che l\u2019astensione sta diventando un atto politico vero e proprio, e riconoscerlo come tale. Da questo punto di vista, non importa il giudizio che si d\u00e0 di questo atto: se la risposta non \u00e8 di nostro gradimento, non possiamo gettare via con essa anche le domande che l\u2019hanno generata. Le domande sono legittime, e non necessariamente esprimono rifiuto della politica: pi\u00f9 probabilmente la invocano, nell\u2019unico modo che a singoli individui rimane per farlo.<\/p>\n<p>Nel romanzo di Jos\u00e9 Saramago<i>\u00a0Saggio sulla lucidit\u00e0<\/i>\u00a0si narra di un paese imprecisato nel quale gli elettori vanno in massa alle urne, e in massa votano scheda bianca. Il governo, incredulo e incapace comprendere, annulla le elezioni e ne convoca di nuove. La percentuale di schede bianche aumenta e supera l\u201980%. I partiti sono nel panico. Su questa vicenda Saramago costruisce una complessa ed affascinante metafora del potere, della sua fragilit\u00e0, della violenza che mette in campo per difendere se stesso da ci\u00f2 che lo aggredisce rimanendo senza volto, delle strategie che il popolo adotta per ribellarsi a un sistema politico che non lo rappresenta. Una metafora su cui riflettere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><i>\u201cCampo largo\u201d o alleanze sociali?<\/i><\/strong><\/p>\n<p><i><\/i><i><\/i><i><\/i>Se i numeri dell\u2019affluenza sono impietosi, non sono da meno quelli usciti dalle urne. La coalizione di centro-sinistra perde oltre 270.000 voti rispetto alle elezioni regionali precedenti (un dato che corrisponde a circa il 23% del proprio elettorato). La coalizione di centro-destra ne perde quasi 364.000 (-36%). In sostanza, le elezioni le ha vinte chi ha perso di meno.<\/p>\n<p>Se dalle parti della destra qualcuno arretra e qualcuno avanza (Fratelli d\u2019Italia quasi raddoppia i voti, ma non riesce a compensare il tracollo della Lega, che perde oltre 610.000 voti, quasi l\u201989% degli elettori), nello schieramento che ha prevalso con ampio margine il segno \u00e8 sempre negativo. Il Pd perde quasi 110.000 voti rispetto alle regionali del 2020 (-14%), mentre il Movimento 5stelle dimezza il proprio elettorato. Va molto male anche l\u2019ala sinistra della coalizione: Alleanza Verdi Sinistra (AVS) \u2013 che registra il 5,3%, un risultato inferiore alle aspettative \u2013 perde quasi il 39% dell\u2019elettorato rispetto alle elezioni europee tenute cinque mesi prima e il 20,5% rispetto alle elezioni politiche di due anni fa. Pi\u00f9 difficile ma comunque indicativo il confronto con le precedenti elezioni regionali, quando AVS non esisteva: se sommiamo i voti guadagnati allora dai Verdi e dalla lista Coraggiosa creata da Elly Schlein, la perdita si aggira intorno al 36%.<\/p>\n<p>Il declino \u00e8 ormai un dato strutturale. Basti pensare che nel voto nazionale, dalle elezioni politiche del 2008 \u2013 le prime nelle quali si present\u00f2 sotto il nuovo nome \u2013 a quelle del 2022, il Pd ha perso circa il 56% del proprio elettorato.<\/p>\n<p>La risposta a questo stato di cose \u00e8 \u2013 per ora \u2013 quella del \u201ccampo largo\u201d. Le elezioni in Emilia Romagna hanno mostrato come funziona. La distribuzione dei voti all\u2019interno della coalizione \u00e8 del tutto squilibrata in favore del Pd, che con il 43% supera \u2013 da solo \u2013 l\u2019intera coalizione avversaria e si aggiudica il 56% dei seggi.<\/p>\n<p>Questo sbilanciamento ha due conseguenze. La prima \u00e8 che mette a nudo l\u2019inconsistenza della posizione di chi, a sinistra del Pd, si ostina a ripetere che la presenza nell\u2019alleanza serve a \u201ccondizionare\u201d le politiche del partito di maggioranza. Un\u2019affermazione smentita dai numeri \u2013 chi mai sar\u00e0 in grado di \u201ccondizionare\u201d un partito maggioritario e autosufficiente? \u2013 e dai fatti. Il caso bolognese \u00e8 illuminante. Nel capoluogo Coalizione civica (oggi parte integrante di AVS) ha deciso di entrare nella maggioranza senza mai trovare un ruolo autonomo e riconoscibile. Al contrario, per stipulare il patto di governo ha abbandonato le proprie posizioni originarie su questioni cruciali: la sua giravolta sulla questione del Passante \u2013 un\u2019opera pubblica inutile e devastante dal punto di vista ambientale che prevede di ampliare a 16\/18 corsie il nodo autostrada\/tangenziale \u2013 rappresenta un esempio di come per stare nel \u201ccampo largo\u201d bisogna vendere l\u2019anima al diavolo.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 una seconda conseguenza, ancora pi\u00f9 grave perch\u00e9 agisce sul lungo periodo ostacolando possibili alternative. Infatti, coloro che si collocano alla sinistra del Pd e partecipano al \u201ccampo largo\u201d convergono verso la medesima visione politica. Il fatto che tale somiglianza venga negata a parole o che si verifichino episodiche dissonanze su specifiche decisioni (spesso marginali o comunque non abbastanza incisive da alterare il quadro complessivo) non modifica questo stato di sostanziale subalternit\u00e0. Il prodotto di un\u2019alleanza fondata su questi presupposti non genera altro che conformismo, e questo impedisce che gli \u201calleati\u201d possano maturare una nuova e diversa cultura politica. Dentro un quadro uniforme, privo di differenze sostanziali, non si produce alcun cambiamento, non si realizza alcun condizionamento.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte una cultura politica non si costruisce a tavolino, ma nel conflitto sociale, nelle lotte per il lavoro, l\u2019ambiente, la casa, la giustizia sociale e l\u2019uguaglianza. \u00c8 questo l\u2019unico terreno sul quale si possono costruire alleanze sociali, cio\u00e8 alleanze vitali e fertili, ben diverse da quelle rinsecchite e caduche stipulate da gruppi dirigenti autoreferenziali. L\u2019unico terreno che possa accogliere chi ha scelto di esprimere la propria domanda di politica rimanendo a casa il giorno delle elezioni. Se si mette il naso fuori dai propri ristretti confini e si guarda agli esiti delle recenti elezioni in Europa e nel mondo, si dovrebbe comprendere che non rimane molto tempo per dissodarlo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/lezioni-inutili-dallemilia-romagna\/\">https:\/\/gliasinirivista.org\/lezioni-inutili-dallemilia-romagna\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI ASINI (Mauro Boarelli) Illustrazione di Marco Smacchia Superata l\u2019attenzione mediatica, messo da parte lo spumante con cui \u00e8 stato annaffiato il risultato delle ultime elezioni regionali (in fondo la diga ha tenuto, la destra non \u00e8 riuscita a sfondare nella regione-simbolo della sinistra e ha dovuto cedere le redini in Umbria), \u00e8 bene tornare a mente fredda su quanto \u00e8 accaduto e cercare di ragionare sulle indicazioni che il voto potrebbe dare alla&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":72676,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/io-imparo-da-solo-sulla-rivista-gli-asini-445.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mWF","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88205"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88205"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88207,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88205\/revisions\/88207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}