{"id":88236,"date":"2024-12-05T11:23:40","date_gmt":"2024-12-05T10:23:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88236"},"modified":"2024-12-05T11:23:40","modified_gmt":"2024-12-05T10:23:40","slug":"turchia-russia-usa-israele-in-campo-nella-scacchiera-strategica-siriana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88236","title":{"rendered":"Turchia, Russia, USA, Israele in campo, nella scacchiera strategica siriana"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA l&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Di Enrico Vigna)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-88237 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/jihad-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/jihad-300x150.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/jihad.jpg 340w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Dopo aver occupato in poche ore la citt\u00e0 di Aleppo, la seconda pi\u00f9 grande del paese ed aver travolto le difese dell\u2019Esercito arabo siriano, stanno cercando di arrivare all\u2019altra grande citt\u00e0 di Hama. Ma qui hanno trovato una forte resistenza e risposta militare, dovendo abbandonare molte posizioni nelle aree circostanti. Ma come \u00e8 potuto accadere, cosa comporta e pu\u00f2 cambiare negli equilibri geopolitici e militari dell\u2019area.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Premetto che questa \u00e8 una sintesi, da me curata, di documentazioni, analisi, letture, di istituti, esperti, analisti geopolitici e militari, mediorientali, arabi e dei paesi eurasiatici, oltre che contatti e testimonianze sul posto, che hanno una valenza e conoscenza strategica interne alle dinamiche in corso, che pu\u00f2 contribuire a conoscere e appropriarsi di elementi di comprensione profondi e spesso non svelati, che vanno al di l\u00e0 di opinioni, valutazioni o previsioni soggettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Una tragica e dolorosa partita a scacchi geopolitica si \u00e8 riaperta nella martoriata terra siriana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I cosiddetti ribelli siriani hanno attaccato e conquistato in poche ore, quella che era la citt\u00e0 pi\u00f9 grande del Paese,\u00a0<em>Aleppo<\/em>, L&#8217;attacco \u00e8 stato il primo da parte delle forze ribelli, cos\u00ec potente dal 2016, quando furono cacciate dai quartieri orientali della citt\u00e0 dopo un&#8217;estenuante campagna militare condotta\u00a0<em>dall&#8217;Esercito Arabo Siriano,\u00a0<\/em>dalle milizie locali lealiste e palestinesi<em>,<\/em>\u00a0con il sostegno di\u00a0<em>Russia e Iran.\u00a0<\/em>Il 27 novembre migliaia di combattenti si sono diretti verso\u00a0<em>Aleppo<\/em>\u00a0con un attacco a sorpresa contro l&#8217;esercito governativo, sorprendendolo nettamente. Nello stesso tempo, i terroristi di\u00a0<em>Hayat Tahrir al-Sham (HTS<\/em>), i gruppi filo-turchi e i loro alleati del cosiddetto\u00a0<em>Esercito Siriano Libero<\/em>\u00a0(<em>ELS),<\/em>\u00a0hanno lanciato\u00a0<a href=\"https:\/\/news.ru\/near-east\/v-sirii-povstancy-nachali-krupnejshee-so-vremen-prekrasheniya-ognya-nastuplenie\/\">un&#8217;offensiva su larga scala nel nord della\u00a0<em>Siria<\/em><\/a>, i terroristi hanno catturato dozzine di insediamenti e sono entrati ad\u00a0<em>Aleppo<\/em>, una citt\u00e0 che aveva una popolazione di oltre 2 milioni di abitanti. Inoltre, i terroristi minacciano l\u2019autostrada\u00a0<em>M-5,<\/em>\u00a0che collega\u00a0<em>Aleppo<\/em>\u00a0con la capitale\u00a0<em>Damasco<\/em> e altre grandi citt\u00e0 siriane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La coalizione terrorista \u00e8 stata creata da membri dell&#8217;ala militare di\u00a0<em>al-Qaeda\u00a0<\/em>, che, sotto il nome\u00a0<em>Jabhat al-Nusra (Fronte della Vittoria<\/em>), combatte da dieci anni contro le forze governative in\u00a0<em>Siria<\/em>. Nel 2017,\u00a0<em>al-Nusra\u00a0<\/em>ha conquistato gran parte della popolosa provincia di\u00a0<em>Idlib<\/em>, ha cambiato il suo nome in\u00a0<em>Hayat Tahrir al-Sham (Organizzazione per la Liberazione del Levante, HTS<\/em>) e aveva cercato, con il sostegno della\u00a0<em>Turchia<\/em>, di legalizzarsi come \u201copposizione\u201d, con le autorit\u00e0 siriane, guidate dal presidente\u00a0<em>Bashar al-Assad<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I video distribuiti dai terroristi li mostrano mentre usano droni negli attacchi, che non erano mai stati utilizzati nelle altre fasi del conflitto e non si sa quale arsenale di droni abbiano. Secondo \u00a0il giornale turco\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/middle-east\/opposition-forces-continue-to-advance-capture-villages-as-clashes-with-assad-regime-forces-intensify-in-syria\/3407544\"><em>Anadolu<\/em><\/a>, i ribelli hanno usato un\u00a0<em>UAV<\/em>\u00a0per colpire una base aerea nel sud-est di\u00a0<em>Aleppo<\/em>, distruggendo un elicottero e catturando armi pesanti e veicoli militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei giorni seguenti \u00e8 stato riportato che\u00a0<em>l&#8217;Esercito Arabo Siriano<\/em>\u00a0\u00e8 poi riuscito a distruggere circa 400 militanti durante la controffensiva fuori dalla citt\u00e0. Una fonte della sicurezza siriana ha detto che alcuni ribelli indossavano uniformi dell&#8217;esercito con simboli di unit\u00e0 in servizio nelle aree attaccate. Decine di soldati dell&#8217;<em>EAS<\/em>\u00a0governativo sono morti per tentare di arginare l\u2019attacco del gruppo jihadista\u00a0<em>Hayat Tahrir al-Sham (HTS)<\/em>\u00a0e dei suoi alleati del cosiddetto\u00a0<em>Esercito Libero Siriano<\/em>, armato e sostenuto dagli\u00a0<em>USA<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli attacchi sono avvenuti anche verso la provincia di\u00a0<em>Idlib<\/em>, che sembra sia anch\u2019essa stata grandemente occupata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I report del Ministero della Difesa siriano riferiscono che l\u2019attacco \u00e8 stato effettuato con la partecipazione di \u201c<em>un gran numero di terroristi<\/em>\u201d e l\u2019uso di armi medie e pesanti, \u201c<em>prendendo di mira citt\u00e0 e villaggi pacifici, nonch\u00e9 installazioni militari governative in queste aree<\/em>\u201d. Decine di migliaia di civili di\u00a0<em>Aleppo<\/em> stanno fuggendo verso il confine turco, hanno detto testimoni sul posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto\u00a0<em>l\u2019Esercito Arabo siriano<\/em>\u00a0ha cominciato una forte controffensiva con il sostegno delle forze aerospaziali russe (<em>VKS),<\/em>\u00a0colpendo centinaia \u00a0di terroristi e decine di convogli e depositi di armamenti, ha dichiarato il vice capo del\u00a0<em>Centro russo per la riconciliazione delle parti in guerra (CPVS)<\/em>\u00a0nella\u00a0<em>Repubblica Araba siriana<\/em>\u00a0(<em>SAR),<\/em>\u00a0l\u2019ufficiale\u00a0<em>Oleg Ignasyuk.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sul ruolo della Turchia in questi eventi e di quello che si sa dei negoziati tra\u00a0<em>Assad<\/em>\u00a0ed\u00a0<em>Erdogan,<\/em>\u00a0l\u2019arcano \u00e8 fitto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con gli eventi che si stanno dispiegando, c&#8217;\u00e8 il pericolo concreto che venga aperto un secondo fronte contro la\u00a0<em>Russia in Medio Oriente<\/em>, si tratta di capire qual \u00e8 il ruolo che sta giocando la\u00a0<em>Turchia<\/em>, perch\u00e9,\u00a0<strong>secondo tutti gli esperti militari e geopolitici russi<\/strong>, da questo dipender\u00e0 lo scenario futuro, non solo della\u00a0<em>Siria<\/em>, ma di una destabilizzazione a domino di tutto il\u00a0<em>Medio Oriente<\/em>\u00a0e non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019estate del 2024, i media avevano riferito di possibili preparativi per il primo incontro tra il presidente siriano\u00a0<em>Bashar al-Assad<\/em>\u00a0e\u00a0il presidente turco\u00a0<em>Recep Tayyip Erdogan<\/em>\u00a0dal 2011. I due paesi sono in conflitto dal 2011, quando in\u00a0<em>Siria<\/em>\u00a0\u00e8 iniziata la sovversione armata, sfociata poi in una guerra contro i terroristi di\u00a0<em>Al-Qaeda<\/em>\u00a0e dello\u00a0<em>Stato islamico (ISIS)<\/em>\u00a0e nell\u2019intervento militare da parte degli\u00a0<em>Stati Uniti<\/em>.\u00a0<em>Ankara\u00a0<\/em>sostiene \u201c<em>l\u2019opposizione armata moderata<\/em>\u201d che controlla le aree nel nord della\u00a0<em>Siria<\/em>, per questo\u00a0<em>Damasco<\/em>\u00a0accusa la\u00a0<em>Turchia<\/em>\u00a0di aiutare i terroristi e di occupare il suo territorio con il pretesto di combattere i militanti curdi. E cos\u00ec l\u2019incontro tra\u00a0<em>Assad<\/em>\u00a0ed\u00a0<em>Erdogan<\/em> non \u00e8 mai finora avvenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il giornalista turco\u00a0<em>Recep Soylu<\/em>\u00a0ha dichiarato che: \u201c\u2026<em>una fonte della sicurezza turca riferisce che la Turchia sta sostenendo l\u2019operazione militare dei ribelli siriani a Idlib e che lo scopo dell\u2019attacco odierno \u00e8 cercare di ripristinare i confini della zona di de-escalation del 2019 vicino ad Aleppo. Cio\u00e8, la situazione per Assad \u00e8 difficile, ma ancora non letale<\/em>\u2026&#8221;, ha affermato\u00a0<em>Soylu.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle dichiarazioni pubbliche, che come si sa, negli scenari politici, peggio in quelli militari, lasciano il tempo che trovano, il Ministero della Difesa turco ha affermato che sta \u201c<em>monitorando da vicino<\/em>\u201d ci\u00f2 che sta accadendo nel nord della\u00a0<em>Siria<\/em>. Il canale\u00a0<em>Rybar<\/em>\u00a0ha rilevato che contemporaneamente all&#8217;attacco di\u00a0<em>HTS<\/em>\u00a0e dell<em>&#8216;Esercito nazionale siriano,\u00a0<\/em>vengono registrati movimenti delle Forze armate turche vicino al confine siriano. Secondo\u00a0<em>Rybar, Ankara<\/em>\u00a0potrebbe cogliere l\u2019attimo e lanciare un\u2019operazione contro le\u00a0<em>Forze Democratiche Siriane (SDF)<\/em>\u00a0curde, protette dagli\u00a0<em>USA<\/em>, nel nord della\u00a0<em>Siria<\/em>. \u201c\u2026<em>Una prima direzione dell\u2019attacco potrebbe essere Tell Rifat e l\u2019area circostante a nord di Aleppo, ma anche la citt\u00e0 di Manbij, di cui le forze filo-turche cercano di prendere il controllo dal 2016, cos\u00ec come Kobane e l&#8217;istmo controllato dai gruppi curdi tra le aree occupate dalle forze armate turche nel nord della Siria\u2026<\/em><em>.ora la situazione \u00e8 pi\u00f9 favorevole che mai per questo tipo di operazioni, essendo le forze governative siriane in difficolt\u00e0 sugli altri fronti aperti in questi giorni\u2026\u201d,\u00a0<\/em>rileva<em>\u00a0Rybar.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il capo del \u201c<strong><em>Centro di ricerca Medio Oriente-Caucaso\u201d Stanislav Tarasov<\/em><\/strong>\u00a0e\u00a0 un esperto del \u201c<strong><em>Consiglio russo per gli Affari internazionali\u201d Kirill Semenov<\/em><\/strong><em>,<\/em>\u00a0hanno dichiarato che \u00e8 improbabile il dato della casualit\u00e0, per la pi\u00f9 grande offensiva ribelle in<em>\u00a0Siria<\/em>\u00a0degli ultimi anni, visto che \u00e8 iniziata dopo l\u2019annuncio della fragile tregua tra\u00a0<em>Israele e Libano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo<em>\u00a0<strong>Stanislav Tarasov<\/strong><\/em><strong>:<\/strong>\u00a0\u201c\u2026<em>Se lo si guarda in un contesto pi\u00f9 ampio, non \u00e8 un caso che questa destabilizzazione in Siria coincida con l\u2019accordo di pace tra Israele e Libano. A tal proposito, Israele un tempo sollev\u00f2 la questione del controllo della fornitura di armi e risorse a Hezbollah in Libano, attraverso la Siria. Se la situazione in Siria viene destabilizzata, ovviamente tali possibilit\u00e0 verranno interrotte. E\u2019 evidente che qui ci sono attori esterni. Quindi appare una situazione allarmante e pericolosa non solo per la Siria<\/em>\u2026<em>Con l\u2019attacco e la presa di questa citt\u00e0, la frammentazione della Siria \u00e8, ovviamente, l\u2019obiettivo che prende forma sul campo ed \u00e8 un elemento serio che preoccupa Mosca. E, poich\u00e9 abbiamo sempre agito come garante della sicurezza in Siria, esiste una potenziale eventualit\u00e0 per la Russia, di essere coinvolta nelle ostilit\u00e0 contro questi terroristi islamici radicali. Di fatto, la calma in Siria sta finendo e ora si tratter\u00e0 di capire cosa\u00a0<strong>\u00a0<\/strong>significher\u00e0 per la Russia, e quali scelte comporter\u00e0, dopo questa offensiva<strong>\u2026<\/strong>\u201d,<\/em> ha detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esperto ha anche osservato che la\u00a0<em>Turchia<\/em>, la quale\u00a0<em>\u201csostiene tacitamente la cosiddetta opposizione siriana<\/em>\u201d, ora \u00e8 pi\u00f9 preoccupata per il fatto che i curdi, stanno cercando negli ultimi tempi un accordo col governo di\u00a0<em>Assad<\/em>, per \u201c<em>legittimare la propria autonomia<\/em>\u201d e preservarsi dalle scelte turche nella\u00a0<em>Siria<\/em>\u00a0orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Kiril Semenov<\/em><\/strong>\u00a0ritiene che \u201c\u2026<em>I tentativi della Russia di riconciliare Assad con il presidente turco\u00a0 Erdogan non hanno finora avuto successo, perch\u00e9 la Turchia sta evitandola la concretizzazione di questo dialogo con vari pretesti, probabilmente aspettando che Trump vada alla Casa Bianca. Ma Ankara sta monitorando il corso degli eventi, e c\u2019\u00e8 anche potenzialmente il pericolo, o l\u2019eventualit\u00e0,\u00a0 che entri in ostilit\u00e0 diretta nella regione di Idlib, che \u00e8 la zona assegnata sotto suo controllo dopo gli accordi di Astana\u2026Ma \u00e8 ancora troppo presto per parlare di come l&#8217;offensiva dei ribelli cambier\u00e0 gli equilibri di potere nella regione, anche tra Russia e Turchia o di trarre conclusioni. Ci sono molti scenari di sviluppo, tante incognite&#8230;\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo\u00a0<strong><em>Stanislav Tarasov<\/em><\/strong><em>\u00a0\u201c\u2026<\/em><em>I ribelli per ora non hanno abbastanza forze ed equipaggiamenti per tenere Aleppo dopo averla occupata\u2026Per loro \u00e8 stato inaspettato che il fronte governativo sia crollato verticalmente in poche ore. Ora non sanno in che direzione agire e davanti a loro si \u00e8 aperto uno spazio spropositato e poco gestibile militarmente per nuove manovre operative\u2026Se nella situazione attuale seguiamo solo lo spirito alla lettera dell\u2019 \u201daccordo di Astana\u201d , che comprende Russia e Turchia, allora Mosca dovr\u00e0 accordarsi con Ankara su ulteriori azioni, comprese quelle militari, e prendere una decisione rilevante riguardo la sua partecipazione a questo possibile confronto tra i ribelli vari e l\u2019esercito governativo siriano\u201d,\u00a0<\/em>ha spiegato l\u2019esperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo\u00a0<em>Tarasov\u00a0<\/em>\u00a0per ora \u00e8 impossibile presupporre le azioni di\u00a0<em>Ankara.<\/em>\u00a0L&#8217;esperto russo ha indicato che era stata proprio la situazione in\u00a0<em>Siria,<\/em>\u00a0quella che i presidenti di\u00a0<em>Russia e Turchia<\/em>\u00a0avevano discusso \u00a0il 24 novembre nella conversazione telefonica: \u201c\u2026<em>Pi\u00f9 di tutto, ovviamente, i turchi sono preoccupati per una eventuale disgregazione statuale della Siria, che potrebbe poi allargarsi e toccare la Turchia, riaccendendo il fattore curdo. Erdogan ha affermato che, dopo il Libano i contorni di un simile scenario cominciano a essere visibili. Ma \u00e8 molto difficile dire come si comporter\u00e0 la Turchia in questa situazione\u2026\u201d,\u00a0<\/em>ha detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il noto giornalista e analista militare\u00a0<strong><em>Alexander Sladkov<\/em><\/strong>\u00a0ha dichiarato: \u201c<em>\u2026Un nemico incompiuto o indefinito \u00e8 peggio di un nuovo nemico. L\u2019aggravamento della situazione in Siria, la presa di Aleppo. Quanto poteva essere inaspettato questo attacco?&#8230;Questa, tra l&#8217;altro, \u00e8 una delle opzioni per \u2018allungare il nostro fronte\u2019. Non lasceremo la Siria, ma per restare dovremo gettare altre risorse militari l\u00ec. Ma non abbiamo truppe supplementari o superflue\u2026&#8221;,\u00a0<\/em>ha osservato\u00a0<em>Sladkov<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro giornalista militare russo\u00a0<strong><em>Oleg Blokhin<\/em><\/strong>\u00a0aveva avvisato gi\u00e0 il\u00a0<strong>15 ottobre<\/strong>\u00a0scorso, che gli oppositori della\u00a0<em>Russia<\/em>\u00a0avrebbero potuto cercare di aprire un secondo fronte in\u00a0<em>Siria<\/em>, approfittando del fatto che\u00a0<em>Mosca<\/em>\u00a0\u00e8 fortemente concentrata sul distretto militare ucraino. Egli ipotizzava che la preparazione a ci\u00f2 avrebbe potuto essere l\u2019intensificarsi della frequenza degli attacchi da parte delle Forze armate israeliane\u00a0<em>(IDF<\/em>) contro gli alleati della\u00a0<em>Siria\u00a0<\/em>(forze<em>\u00a0filo-iraniane, Hezbollah e Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, milizie irachene, Houti<\/em>). Ma sul campo, da tempo \u00e8 entrata anche l\u2019<strong><em>Ucraina<\/em><\/strong>. \u00c8 noto da tempo che i terroristi dell\u2019<em>HTS<\/em>\u00a0sono in contatto con\u00a0<em>Kiev,<\/em>\u00a0in particolare con la Direzione principale dell\u2019<em>Intelligence<\/em>\u00a0del Ministero della Difesa ucraino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scriveva\u00a0<em>Blokhin<\/em>: \u201c\u2026<em>Nella provincia di Idlib si sta formando una piramide a due piani di influenza americana. La direzione principale dell\u2019intelligence dell\u2019Ucraina\u00a0<strong>(GUR)<\/strong>\u00a0\u00e8 sempre pi\u00f9 in stretta operativit\u00e0 con il gruppo HTS che controlla questa enclave. I militari inviati da Kiev stanno addestrando i terroristi a controllare gli UAV da combattimento, preparandoli per azioni congiunte contro l\u2019Esercito siriano e le forze russe situate nel paese. Allo stesso tempo, le attivit\u00e0 della Direzione principale dell\u2019Intelligence in Ucraina, Africa e Medio Oriente sono guidate da rappresentanti della\u00a0<strong>Defense Intelligence Agency (DIA<\/strong>) degli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>. Inoltre, si sta formando una coalizione sulla base dell&#8217;HTS, dell&#8217;Esercito nazionale siriano (SNA) e di altri gruppi che, secondo fonti iraniane, ha gi\u00e0 concordato con il governo israeliano\u00a0<strong>di sincronizzare<\/strong>\u00a0le sue operazioni contro il regime di Assad, con gli attacchi\u00a0<strong>dell&#8217;IDF\u00a0<\/strong>sugli obiettivi militari dell\u2019IRGC in Siria e su Hezbollah in Libano\u2026\u201d,<\/em>\u00a0era stato\u00a0<strong>scritto ad ottobre.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 28 novembre\u00a0<em>l\u2019Esercito Nazionale siriano (SNA<\/em><em>\u00a0Jaysh al watani<\/em>), \u00a0una coalizione \u201combrello\u201d eterodiretta dai Servizi di sicurezza militari dell&#8217;esercito turco, che nel corso degli anni ha inglobato una serie di fazioni della rivolta siriana del 2011-12 espulse a partire dal 2014, ha annunciato ufficialmente di essere entrata in battaglia a fianco di\u00a0<em>HTS<\/em>. Il canale\u00a0<em>WarGonzo Telegram<\/em>\u00a0ha rivelato che con l&#8217;assistenza straniera, all&#8217;interno della\u00a0<em>SNA<\/em>\u00a0\u00e8 stata anche creata la prima Brigata di aerei senza pilota, chiamata\u00a0<em>Brigata Al-Shaheen<\/em>\u2026.<strong>Chi glieli ha forniti?!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong>Fonti: \u00a0<em>Anadolu, CRMOC, CRAI, DPA, RTVI, Irib, MGINO, Interfax, RusichArm, Octagon, WarGonzo, Rybar\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211;\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-turchia_russia_usa_israele_in_campo_nella_scacchiera_strategica_siriana\/24790_58079\/#google_vignette\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-turchia_russia_usa_israele_in_campo_nella_scacchiera_strategica_siriana\/24790_58079\/#google_vignette<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA l&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Di Enrico Vigna) Dopo aver occupato in poche ore la citt\u00e0 di Aleppo, la seconda pi\u00f9 grande del paese ed aver travolto le difese dell\u2019Esercito arabo siriano, stanno cercando di arrivare all\u2019altra grande citt\u00e0 di Hama. Ma qui hanno trovato una forte resistenza e risposta militare, dovendo abbandonare molte posizioni nelle aree circostanti. Ma come \u00e8 potuto accadere, cosa comporta e pu\u00f2 cambiare negli equilibri geopolitici e militari dell\u2019area. Premetto che questa \u00e8&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":39159,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/antidiplomatico-1353756142_280.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mXa","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88236"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88236"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88238,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88236\/revisions\/88238"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}