{"id":88250,"date":"2024-12-06T09:00:45","date_gmt":"2024-12-06T08:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88250"},"modified":"2024-12-05T17:29:21","modified_gmt":"2024-12-05T16:29:21","slug":"francia-dopo-tre-mesi-cade-di-nuovo-il-governo-macron-allangolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88250","title":{"rendered":"Francia: dopo tre mesi cade di nuovo il governo, Macron all\u2019angolo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Dario Lucisano)<\/strong><\/p>\n<p>Dopo soli tre mesi il governo di minoranza del centrodestra repubblicano appoggiato dal \u201cRassemblement National\u201d di Marine Le Pen \u00e8 giunto al capolinea. Nella serata di ieri, mercoled\u00ec 4 dicembre, l\u2019Assemblea Nazionale ha approvato con 331 voti su 577 la\u00a0<strong>mozione di sfiducia<\/strong>\u00a0presentata dalla coalizione di opposizione, il Nuovo Fronte Popolare, all\u2019esecutivo guidato da Michel Barnier. Anche la destra di Le Pen ha votato a favore, opponendosi alla manovra di bilancio proposta dal premier.\u00a0<strong>A uscire sconfitto \u00e8 soprattutto il presidente Emmanuel Macron<\/strong>, che aveva sostenuto il governo Barnier per escludere dal potere la sinistra socialista de \u201cLa France Insoumise\u201d, guidata da Jean-Luc M\u00e9lenchon, che aveva ottenuto la maggioranza relativa alle urne. Ora, davanti a una sinistra che sembra compatta e un parlamento diviso in tre blocchi, il presidente francese si ritrova tra le mani uno scarso ventaglio di possibilit\u00e0, mentre\u00a0<strong>l\u2019approvazione della legge di bilancio sembra essere destinata a slittare al 2025<\/strong>.<\/p>\n<p>La mozione di sfiducia contro il governo Barnier \u00e8 stata votata ieri alle 19:00 ed \u00e8 stata presentata dalla coalizione di sinistra del Nuovo Fronte Popolare, che \u00e8 riuscita a raccogliere i voti della destra del Rassemblement National (la quale aveva presentato a sua volta una mozione di sfiducia) per una\u00a0<strong>funzionale congiunzione di intenti<\/strong>. Barnier \u00e8 ora tenuto a rassegnare le dimissioni davanti al presidente Macron, che ha la potest\u00e0 di decidere se accettarle o rifiutarle. A innescare la crisi di governo \u00e8 stata la tanto contestata legge di bilancio per il 2025. Questa si era pronunciata sin da subito come una\u00a0<strong>misura particolarmente austera<\/strong>\u00a0per via della crisi finanziaria del Paese, che costringeva il governo a effettuare tagli e manovre di contenimento della spesa pubblica che hanno scontentato tutte le parti. La manovra intendeva\u00a0<strong>recuperare 60 miliardi<\/strong>\u00a0e, come richiesto dall\u2019Unione Europea,\u00a0<strong>ridurre il deficit al 5%<\/strong>\u00a0(-1,1%) entro la fine del 2025.<\/p>\n<p>Barnier ha provato per mesi a raccogliere le adesioni della destra di Le Pen, della quale\u00a0<strong>godeva di un appoggio esterno<\/strong>, fallendo negli intenti. Il primo ministro ha dunque provato una mossa disperata, appellandosi all\u2019articolo 49 comma 3 della Costituzione, che permette di\u00a0<strong>approvare un testo di legge in materia finanziaria senza passare dai voti del parlamento<\/strong>. La forzatura della legge di bilancio ha per\u00f2 un importante effetto di ritorno: i parlamentari hanno 48 ore dal momento in cui il premier fa uso dell\u2019articolo 49 per sfiduciarlo. Barnier si \u00e8 appellato al senso di responsabilit\u00e0 delle opposizioni, che tuttavia hanno deciso di\u00a0<strong>fare fronte comune e fare cadere l\u2019esecutivo<\/strong>. Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/09\/23\/francia-il-golpe-morbido-di-macron-varato-il-governo-anti-melenchon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">governo Barnier<\/a>\u00a0si costituiva infatti come una grande coalizione di centro volta a formare un cordone sanitario attorno agli \u201cestremismi\u201d: esso godeva del\u00a0<strong>sostegno indiretto del Rassemblement National<\/strong>\u00a0di Le Pen, che, pur non facendo parte del governo, ha in un primo momento deciso di non opporvisi in maniera diretta.<\/p>\n<p>Ora Macron ha davanti poche alternative: rifiutare le dimissioni di Barnier e lasciarlo in carica, mettere in piedi un esecutivo tecnico o\u00a0<em>semi-politico<\/em>\u00a0per approvare la legge di bilancio e traghettare il Paese verso la prima data utile per indire elezioni, o\u00a0<strong>aprirsi a uno dei due estremi<\/strong>. La prima opzione sembra per ora da escludersi, perch\u00e9 i partiti di opposizione non sembrano intenzionati a lasciare l\u2019attuale primo ministro dove si trova. La seconda \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 probabile, ma non si sa ancora chi potrebbe ricevere l\u2019incarico, e la terza apre a ulteriori possibilit\u00e0: in teoria, Macron potrebbe optare per dare l\u2019incarico alla destra o alla sinistra, ipotesi che sembrano in questo momento a dir poco astratte, oppure fare come gi\u00e0 fatto per l\u2019esecutivo Barnier, ossia\u00a0<strong>scegliere una personalit\u00e0 che non goda dell\u2019appoggio delle opposizioni, ma che allo stesso tempo garantisca il sostegno esterno<\/strong>\u00a0di una delle due ali dell\u2019Assemblea. Quest\u2019ultima opzione sembrerebbe la pi\u00f9 probabile, tanto che i maggiori quotidiani francesi stanno gi\u00e0 valutando chi potrebbe essere la nuova nomina di Macron.<\/p>\n<p>I nomi pi\u00f9 gettonati sono quelli del ministro della Difesa, S\u00e9bastien Lecornu, e del leader centrista Fran\u00e7ois Bayrou, che\u00a0<strong>ripercorrerebbero la strada dell\u2019apertura verso Le Pen<\/strong>. La coalizione di sinistra sembra infatti compatta e decisa a non allearsi con il centro, e l\u2019opzione di sciogliere il Parlamento \u00e8 irrealizzabile, perch\u00e9 la Costituzione francese prevede che\u00a0<strong>passino almeno 12 mesi dall\u2019ultimo scioglimento dell\u2019Assemblea<\/strong>\u00a0(e pi\u00f9 precisamente, dalla data delle elezioni che ne seguono) prima che se ne verifichi un altro. Altro scenario che Macron continua a rifiutarsi di prendere in considerazione \u00e8 quello delle dimissioni, anche se probabilmente di qui a breve dovr\u00e0 scontrarsi con le\u00a0<strong>pressioni delle opposizioni<\/strong>. La situazione della seconda economia comunitaria, insomma, \u00e8 particolarmente ingarbugliata. Macron ha poche carte da giocare e qualsiasi scelta egli prenda la composizione del parlamento sembra destinare il Paese ad affrontare uno<strong>\u00a0stallo politico<\/strong>; a complicare ancora di pi\u00f9 il quadro parigino \u00e8 la crisi economica, aggravata dalla mancanza di una legge di bilancio che, viste le condizioni, con ogni probabilit\u00e0 non verr\u00e0 approvata entro la fine del 2024.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/12\/05\/francia-dopo-tre-mesi-cade-di-nuovo-il-governo-macron-allangolo\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/12\/05\/francia-dopo-tre-mesi-cade-di-nuovo-il-governo-macron-allangolo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Dario Lucisano) Dopo soli tre mesi il governo di minoranza del centrodestra repubblicano appoggiato dal \u201cRassemblement National\u201d di Marine Le Pen \u00e8 giunto al capolinea. 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