{"id":88321,"date":"2024-12-10T10:10:26","date_gmt":"2024-12-10T09:10:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88321"},"modified":"2024-12-10T02:28:43","modified_gmt":"2024-12-10T01:28:43","slug":"gli-alauiti-e-la-babele-della-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88321","title":{"rendered":"Gli Alauiti e la Babele della Siria"},"content":{"rendered":"<p><strong>da GIUBBE ROSSE NEWS (Maria Morigi)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-88322\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/020466c4-3b33-4409-a191-ee8f1246e8e8-300x178.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/020466c4-3b33-4409-a191-ee8f1246e8e8-300x178.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/020466c4-3b33-4409-a191-ee8f1246e8e8-768x456.jpeg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/020466c4-3b33-4409-a191-ee8f1246e8e8.jpeg 949w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-88323\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1-211x300.png\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1-211x300.png 211w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1.png 224w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/p>\n<p>Con l\u2019avanzata dei ribelli verso Damasco \u2013 e ormai Damasco \u00e8 caduta \u2013 nel sobborgo di Jaramana a maggioranza drusa e cristiana, una folla di manifestanti ha rovesciato la statua di Hafez al-Assad, padre del presidente siriano appena fuggito all\u2019estero. Il trattamento di\u00a0<em>damnatio memoriae<\/em>\u00a0\u00e8 riservato, come sappiamo, ai \u201cdittatori\u201d travolti dalla furia popolare in altre primavere, quando le proteste erano ben sovvenzionate da \u201caiutanti\u201d sponsor occidentali e contemporaneamente da formazioni come al-Qa\u2019ida che tentavano di gestire le proteste delle primavere arabe in concorrenza con gli interessi degli stessi sponsor occidentali.<\/p>\n<p>Quello che sta avvenendo in Siria lascia poche prospettive future se non una spartizione del territorio siriano secondo il tornaconto di grandi potenze NATO tra cui la Turchia e la spinta dei popoli oppositori al regime Assad, cio\u00e8 alauiti, sunniti, curdi + drusi. Situazione simile a quella del 1991 con la caduta della Repubblica Democratica Somala, o nel 2011 con la caduta della Libia, che generarono disgregazione continuata senza che Somalia e Libia riuscissero pi\u00f9 a recuperare sovranit\u00e0 ed integrit\u00e0 territoriale.<\/p>\n<p>Siccome sono abbastanza Cassandra, scarsa in analisi strategico-militari, ma con diretta esperienza della vita nella Siria di Hafez al-Assad, non voglio parlare di grandi potenze che interferiscono e di fazioni jihaediste, parler\u00f2 invece di minoranze etnico-religiose, segno distintivo della realt\u00e0 storica siriana e lievito della \u201cguerra civile\u201d. In Siria, oltre agli arabi, vive un mosaico di gruppi etnici: armeni, assiri, circassi, curdi, dom e turcomanni. Vivono anche gruppi etnico-religiosi (da qualcuno definiti \u201csette\u201d e sottovalutati dal desacralizzante laicismo occidentale) come drusi, alauiti e aleviti<sup><a id=\"sdendnote1anc\" href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/12\/09\/gli-alauiti-e-la-babele-della-siria\/#sdendnote1sym\">i<\/a><\/sup>\u00a0i quali derivano dal gruppo della\u00a0<em>shi\u2019a<\/em>\u00a0che decise di seguire Al\u00ec bin Abi Talib cugino e genero del Profeta, creando una corrente all\u2019interno dell\u2019Islam ritenuta deviante o eretica. Infatti sia i sunniti che gli sciiti negarono a tali gruppi lo status di musulmani.<\/p>\n<p>Gli alauiti abitano le montagne lungo la costa del mar Mediterraneo, le pianure attorno a Hama e Homs e tutte le principali citt\u00e0. Sono circa tra 5 \u2013 6 milioni, il 20% della popolazione siriana<a id=\"sdendnote2anc\" href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/12\/09\/gli-alauiti-e-la-babele-della-siria\/#sdendnote2sym\"><sup>ii<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>La storia degli alauiti \u00e8 strettamente legata alle vicende politiche dell\u2019area siriana, \u00e8 stata segnata da persecuzioni, tanto che furono spesso sull\u2019orlo dell\u2019estinzione. Gli alauiti sono noti anche come nusairiti, dal nome di Muhammad ibn Nusayr, discepolo dell\u201911\u00b0 imam duodecimano, che a Baghdad, alla met\u00e0 del 9\u00b0 secolo, gett\u00f2 le basi della dottrina, ma venne allontanato dalla comunit\u00e0 sciita quando sostenne di aver ricevuto dal suo Maestro la vera conoscenza sulla natura di Dio e del cosmo che l\u2019avrebbe reso\u00a0<em>bab<\/em>\u00a0(porta) attraverso cui i fedeli potevano accedere ai segreti iniziatici. La religione alauita \u00e8 sincretica, si ispira a gnosticismo orientale, neoplatonismo, religioni persiane antiche (zoroastrismo), cristianesimo; ha prodotto un credo esoterico rivelabile a pochi iniziati. All\u2019inizio del X secolo la maggior parte dei seguaci emigr\u00f2 da Baghdad ad Harran, inTurchia. Da qui la dottrina si diffuse nella Siria nordoccidentale mantenendo sempre una disposizione alla segretezza e all\u2019isolamento. Forse queste informazioni non interessano i lettori di social, ma le trovo importanti perch\u00e9 offrono il \u201cretroscena\u201d di un gruppo che, abbastanza impenetrabile alla propaganda, oggi insiste sul proprio laicismo all\u2019occidentale, eppure rivela un bisogno di identit\u00e0 relativo alla dimensione etico-spirituale.<\/p>\n<p>Per sopravvivere, i leader alauiti chiesero alle autorit\u00e0 sunnite della Siria (mamelucchi e ottomani) di essere riconosciuti come\u00a0<em>ahl al-kitab<\/em>\u00a0(gente del Libro e monoteisti che avevano ricevuto la Rivelazione) e disposti a pagare la tassa (<em>jizya)<\/em>\u00a0imposta a cristiani ed ebrei per poter rimanere all\u2019interno dei domini musulmani ed isolandosi in aree montuose nella zona di Latakia. In base all\u2019accordo Sykes-Picot, nel 1920 il mandato francese in Siria cre\u00f2 piccoli Stati autonomi per le minoranze. Tra essi, gli alauiti erano uno dei gruppi pi\u00f9 poveri e meno scolarizzati, ma, essendo favorevoli alla dominazione coloniale, ricevettero un proprio dominio con capitale Latakia. Nel 1946, alla fine del mandato francese, il potere pass\u00f2 in mano alla maggioranza sunnita per cui la regione di Latakia era fondamentale come sbocco sul mare. Gli alauiti dovettero rinunciare a formare uno Stato indipendente e si integrarono nella societ\u00e0 siriana ottenendo ruoli chiave nell\u2019esercito. Giov\u00f2 a questa integrazione la loro passata apertura verso la dominazione francese cui i sunniti erano stati ostili e d\u2019altronde la carriera militare era l\u2019unico modo per i giovani provenienti dalle zone rurali e povere per ottenere uno stipendio remunerativo.<\/p>\n<p>Molti giovani alauiti, specie studenti, furono attirati dal partito laico socialista Ba\u2019ath fondato nel 1947 che non considerava importanti le differenze religiose. L\u20198 marzo 1963 il governo siriano venne rovesciato da un colpo di Stato baathista organizzato dall\u2019esercito in cui gli alauiti ebbero un ruolo fondamentale grazie alla presenza attiva del giovane ufficiale Hafez al-Assad. Il partito Ba\u2019ath prese il potere nel paese proprio per garantire che le minoranze non fossero schiacciate dalla maggioranza sunnita e si oppose drasticamente ai Fratelli Mussulmani. Nel 1970 Hafez organizz\u00f2 un secondo colpo di Stato, divenendo presidente e cercando di creare un\u2019identit\u00e0 nazionale unitaria in cui le differenze settarie dovevano essere superate in nome dell\u2019integrazione. Per fare ci\u00f2, ottenne una\u00a0<em>fatwa<\/em>\u00a0(responso giuridico) che dichiarava che gli alauiti erano sciiti. La comunit\u00e0 alauita, insieme a quella cristiana e drusa sottoposte a secoli di marginalizzazione e persecuzioni, ha sostenuto Hafez perch\u00e9 garantiva loro sicurezza. Del resto il sunnismo (maggioranza sunnita con 64% della popolazione) non fu oppresso dal regime, anzi venne presentato come l\u2019Islam \u201cufficiale\u201d della Siria. In realt\u00e0 Hafez favor\u00ec ampiamente gli alauiti, affidando loro ruoli chiave nel governo, nell\u2019esercito e nei servizi segreti. Il potere in Siria divenne cos\u00ec appannaggio degli alauiti, mentre i sunniti erano ridotti al quasi \u2013 silenzio.<\/p>\n<p>Con la morte di Hafez al-Assad nel 2000, il potere pass\u00f2 al figlio Bashar, che pur negando ufficialmente le differenze settarie, ha continuato a distribuire ruoli chiave agli alauiti. Tuttavia, nel corso del conflitto civile, gli alauiti hanno manifestato nuove posizioni polemiche nei confronti di Assad e nel 2016 i leader della\u00a0<em>khassa\u00a0<\/em>(\u00e9lite religiosa che ha avuto \u201caccesso alla conoscenza\u201d) dichiararono in un documento che un governo legittimo deve basarsi sulla democrazia e i diritti, affermarono anche di non appartenere allo sciismo, ma ad un ramo separato dell\u2019Islam (cosa che politicamente li allontana dall\u2019Iran).<\/p>\n<p>In conclusione, la famiglia Assad ha creato gli alauiti come borghesia laica per poi vedere all\u2019opposizione gli appartenenti della sua stessa religione, i quali hanno avuto rapporti di totale incomprensione anche con l\u2019Occidente, prima e durante la guerra civile. Da questo bisogna partire per ricostruire, tenendo presente quanto in Siria \u2013 e in altri paesi \u2013 le forze di opposizione hanno ignorato la virulenza della minaccia jihaedista e l\u2019espansione dell\u2019ISIS.Credo che la Siria potr\u00e0 veramente rinascere solamente se le varie fedi, etnie e gruppi culturali sapranno riconoscersi reciprocamente. E, a risolvere la situazione, dubito fortemente che sar\u00e0 l\u2019ultimo epigono di al-Qa\u2019ida, manovrato dagli interessi di Turchia e Occidente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45017 lazyloaded\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"372\" data-attachment-id=\"45017\" data-permalink=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/12\/09\/gli-alauiti-e-la-babele-della-siria\/2-50\/\" data-orig-file=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/2.jpg\" data-orig-size=\"558,372\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/2-300x200.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/2.jpg\" data-src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/2.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/2.jpg 558w, https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/2-300x200.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/figure>\n<p>Consiglio di lettura: Alberto Negri,\u00a0<em>Il musulmano errante. Storia degli alauiti e dei misteri del Medio Oriente<\/em>, Rosenberg &amp; Sellier, Torino 2017.<\/p>\n<p>Gli alauiti non devono essere confusi con gli aleviti della Turchia. Gli aleviti turchi discendono infatti dai Kizilb\u0101sh, una diramazione sciita-sufi fortemente connessa al primo movimento safavide in Persia (16\u00b0 secolo), che ha ben poco in comune con il movimento dei nusayri alauiti.<\/p>\n<p>In Libano gli alauiti sono meno di 200.000 (Akk\u0101r e Tripoli), ancor meno vivono in Turchia nelle regioni di Hatay, Adana e Mersin.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/12\/09\/gli-alauiti-e-la-babele-della-siria\/\">https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/12\/09\/gli-alauiti-e-la-babele-della-siria\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da GIUBBE ROSSE NEWS (Maria Morigi)\u00a0 Con l\u2019avanzata dei ribelli verso Damasco \u2013 e ormai Damasco \u00e8 caduta \u2013 nel sobborgo di Jaramana a maggioranza drusa e cristiana, una folla di manifestanti ha rovesciato la statua di Hafez al-Assad, padre del presidente siriano appena fuggito all\u2019estero. 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