{"id":88331,"date":"2024-12-11T10:30:26","date_gmt":"2024-12-11T09:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88331"},"modified":"2024-12-10T20:51:37","modified_gmt":"2024-12-10T19:51:37","slug":"la-francia-e-stata-dichiarata-persona-non-grata-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88331","title":{"rendered":"La Francia \u00e8 stata dichiarata &#8220;persona non grata&#8221; in Africa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter)<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La Francia, un tempo considerata un partner \u201cchiave\u201d in Africa, vede ora diminuire la propria influenza. La recente rottura degli accordi militari con alcuni Paesi africani, come il Ciad e il Senegal (che si profila all\u2019orizzonte), \u00e8 un esempio eclatante che allunga la lista che \u00e8 parte di una continuit\u00e0 storica.<\/em><\/strong><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45012\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Immagine1-1.png\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"368\" data-attachment-id=\"45012\" data-permalink=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/12\/09\/la-francia-e-stata-dichiarata-persona-non-grata-in-africa\/immagine1-25\/\" data-orig-file=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Immagine1-1.png\" data-orig-size=\"660,368\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Immagine1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Immagine1-1-300x167.png\" data-large-file=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Immagine1-1.png\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>di\u00a0<em><a href=\"https:\/\/journal-neo.su\/2024\/12\/08\/france-declared-persona-non-grata-in-africa\/\">Mohamed Lamine Kaba per New Eastern Outlook<\/a><\/em>\u00a0\u00a0\u2013\u00a0 Traduzione a cura di Old Hunter<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p>Il tempo delle colonie \u00e8 finito, ma l\u2019influenza della Francia, ex potenza coloniale, in Africa resta palpabile. Oggi non si presenta pi\u00f9 come un\u2019amante, ma come una supplice che cerca di restare unita a questo continente in piena trasformazione. L\u2019Africa si afferma come una forza in ascesa, che si allontana dai suoi vecchi mentori per abbracciare nuove prospettive. La Francia, in questo momento di svolte cruciali, deve scegliere tra adattarsi o scomparire. Le sue ex \u201cbasi militari\u201d, un tempo percepite come centri di influenza, rischiano di diventare entit\u00e0 marginali, simbolo di un necessario riposizionamento strategico. Queste forze di occupazione inviate in Africa, un tempo \u201c<a href=\"https:\/\/www.revuepolitique.be\/insidersoutsiders\/\">parti integranti\u201d<\/a>, sono oggi diventate delle \u201cintruse\u201d, che vagano per il continente come individui senza patria in esilio. Cos\u00ec, tra tanti altri fatti alquanto importanti, la rottura degli accordi di cooperazione di difesa con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rfi.fr\/fr\/afrique\/20241128-le-tchad-annonce-rompre-ses-accords-de-coop%C3%A9ration-de-d%C3%A9fense-avec-la-france\">il Ciad<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.france24.com\/fr\/afrique\/20241129-le-pr%C3%A9sident-s%C3%A9n%C3%A9galais-assure-que-la-france-va-devoir-fermer-ses-bases-au-s%C3%A9n%C3%A9gal\">il Senegal<\/a>, oltre a provocare il caos all\u2019interno dell\u2019apparato governativo di Parigi, \u00e8 paragonabile a una granata a cui \u00e8 stata tolta la sicura lanciata tra i piedi dell\u2019avversario del presidente Vladimir Putin, domiciliato all\u2019Eliseo.<\/p>\n<p>Questo articolo esplora le recenti dinamiche del declino dell\u2019influenza della Francia in Africa. Sotto Emmanuel Macron, la Francia, spesso vista come un giocatore-libero all\u2019interno dell\u2019Unione Europea e della NATO, sta affrontando sfide crescenti. Con l\u2019acuirsi delle tensioni geopolitiche con la Russia, il popolo francese potrebbe presto sentirne pi\u00f9 pesantemente le conseguenze economiche, con la necessit\u00e0 di cambiare rotta sempre pi\u00f9 urgente.<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p><strong>Il contraccolpo coloniale: la Francia, fantasma sgradito di un passato ormai trascorso<\/strong><\/p>\n<p>Per decenni, la Francia ha trattato l\u2019Africa come un suo privilegiato possedimento, uno spazio plasmato in base ai propri interessi attraverso una presenza militare che simboleggiava la sua pervasiva dominazione. Oggi questo panorama \u00e8 cambiato radicalmente. Quello che un tempo era un emblema del suo potere ora viene visto come un fardello, uno sgradevole ricordo di un passato coloniale che l\u2019Africa cerca di lasciarsi alle spalle. La Francia, un tempo in posizione di forza, adotta ora una posizione di postulante per mantenere la sua presenza in un continente che la rifiuta sempre pi\u00f9. Gli accordi di difesa un tempo imposti vengono ora rinegoziati o annullati e le popolazioni locali esprimono frustrazione per un\u2019interferenza percepita come estranea e invadente. Questa trasformazione \u00e8 illustrata dalla metafora di un fantasma del passato coloniale, la cui ombra continua a pesare sulle relazioni internazionali, sulle economie fragili e sulle societ\u00e0 africane in evoluzione. Inoltre, questo fantasma \u00e8 ora visto come un ostacolo all\u2019emancipazione africana.<\/p>\n<p>Questo rifiuto della Francia pu\u00f2 essere spiegato da diversi fattori: un profondo sentimento antifrancese intensificato dalle politiche\u00a0<a href=\"https:\/\/shs.cairn.info\/l-empire-qui-ne-veut-pas-mourir--9782021464160-page-219?lang=fr\">neocoloniali<\/a>\u00a0e dagli interventi militari, la ricerca di una completa sovranit\u00e0 da parte dei Paesi africani e l\u2019ascesa di movimenti nazionalisti che vedono nella Francia un freno alle loro ambizioni. Ecco perch\u00e9 la presenza militare francese in Africa appare come il simbolo del fallimento di un modello coloniale obsoleto. Dopo aver deriso le legittime aspirazioni dei popoli africani, la rapidit\u00e0 con cui la Francia sta scomparendo dal panorama geopolitico del continente sfugge alla comprensione del Tintin dell\u2019Eliseo che, in reazione a ogni colpo di mano, convoca un consiglio di talpe per lanciare l\u2019anatema sui suoi pi\u00f9 stretti collaboratori. In questa situazione, dovrebbe essere fondamentale basarsi su eventi storici chiave, ascoltare attentamente i leader africani che esprimono il loro malcontento e confrontare l\u2019attuale dinamica con quella di altre ex potenze coloniali come la Gran Bretagna o il Belgio, anch\u2019esse invitate direttamente o indirettamente a andarsene dal continente.<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p><strong>Nuovi partner affidabili: quando l\u2019Africa si rivolge all\u2019Oriente<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso dei decenni, la Francia si \u00e8 posizionata come partner esclusivo dell\u2019Africa, anche se indesiderato dalle popolazioni locali, incarnando paradossalmente il garante della sua instabilit\u00e0 e del suo sottosviluppo. Oggi, questa narrazione di un partner esclusivo appare sempre meno convincente, perch\u00e9 l\u2019Africa cerca di consolidare la propria autonomia e diversificare i propri partenariati. In prima linea la Russia che sta rafforzando la sua presenza offrendo armi e addestramento militare, sfruttando cos\u00ec il territorio africano per promuovere interessi reciprocamente vantaggiosi e controbilanciare l\u2019influenza occidentale. Allo stesso tempo, la Cina \u00e8 riuscita a sedurre i leader africani con ambiziosi finanziamenti per grandi progetti infrastrutturali, ma senza imporre gli stessi obblighi politici della Francia. Le infrastrutture cinesi, come strade, porti, dighe, simboleggiano anche un partenariato pragmatico e reciprocamente vantaggioso.<\/p>\n<p>La Francia, un tempo egemone, si trova ora sfidata da potenze che considera rivali, con i suoi cosiddetti \u201cvalori universali\u201d di \u201cdemocrazia\u201d e \u201cdiritti umani\u201d che svaniscono di fronte alle proprie priorit\u00e0 economiche e geostrategiche. I nuovi partner \u2013 Russia e Cina nell\u2019alleanza BRICS \u2013 con la loro enfasi sul pragmatismo e sugli investimenti che non solo soddisfano i leader ma hanno anche ripercussioni positive sulle economie locali, stanno ridefinendo il panorama geopolitico del continente. In questa riconfigurazione strategica, la corruzione, retaggio del passato coloniale, la cui lotta facilita la creazione di nuove alleanze con partner che lavorano per uno sviluppo condiviso. Cos\u00ec, l\u2019Africa, rispetto a un mercato ricettivo a molteplici proposte, vede reinventate le sue dinamiche con vertici e accordi di cooperazione\u00a0<a href=\"https:\/\/2024focacsummit.mfa.gov.cn\/fra\/\">sino-africani<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.summitafrica.ru\/fr\/about-summit\/\">russo-africani<\/a>\u00a0che cambiano il gioco internazionale.<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p><strong>L\u2019Africa, un continente in evoluzione: la Francia, spettatrice impotente di un mondo nuovo<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Africa, un tempo percepita come immutabile, si sta trasformando a un ritmo frenetico, guidata da una giovent\u00f9 dinamica, istruita e connessa. Questo continente in piena rinascita sta sfidando le vestigia coloniali e ridefinendo la sua sovranit\u00e0 aprendosi a partnership strategiche, in particolare con Russia e Cina dell\u2019alleanza BRICS, e promuovendo la crescita tecnologica e l\u2019innovazione. Le metropoli africane stanno ribollendo di nuova energia, spingendo una classe media ambiziosa e desiderosa di cambiamenti. Di fronte a questa effervescenza, la Francia, l\u2019ex custode, osserva, spesso scollegata dalle realt\u00e0 africane contemporanee, oscillando tra un ruolo di spettatore e quello di attore nemmeno secondario, ma accessorio. Mentre le tecnologie digitali rivoluzionano la comunicazione e la mobilitazione sociale, sta emergendo una societ\u00e0 civile vibrante, che difende i diritti umani, unaa governance etica e la sostenibilit\u00e0 ambientale. Pur di fronte a sfide come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.uneca.org\/fr\/stories\/tirer-profit-du-%C2%AB-dividende-d%C3%A9mographique-%C2%BB-de-l%E2%80%99afrique\">la crescita demografica<\/a>\u00a0(che \u00e8 una risorsa da sfruttare, come hanno fatto Cina e India), il cambiamento climatico e le disparit\u00e0 sociali, l\u2019Africa si sta affermando con soluzioni innovative, ispirate da una visione multipolare. Per sognare di tornare ad essere un partner \u2013 cosa che nessun africano vuole pi\u00f9 \u2013 la Francia deve reinventarsi e allinearsi alle aspirazioni emergenti di questa Africa in piena metamorfosi, allontanandosi dagli approcci paternalistici.<\/p>\n<p>Da quanto detto sopra, possiamo dedurre che la Francia, un tempo padrona di un impero africano, vede ora crollare la sua influenza. L\u2019Africa si sta liberando da sola, mentre \u00e8 alle calcagna della Francia, che \u00e8 costretta a ritirarsi. Possiamo affermare che la Francia \u00e8 ora un giocatore minore nello scacchiere geopolitico e geostrategico africano.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/12\/09\/la-francia-e-stata-dichiarata-persona-non-grata-in-africa\/\">https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/12\/09\/la-francia-e-stata-dichiarata-persona-non-grata-in-africa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter) La Francia, un tempo considerata un partner \u201cchiave\u201d in Africa, vede ora diminuire la propria influenza. 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