{"id":88431,"date":"2024-12-17T12:16:04","date_gmt":"2024-12-17T11:16:04","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88431"},"modified":"2024-12-17T12:16:04","modified_gmt":"2024-12-17T11:16:04","slug":"limplosione-della-siria-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88431","title":{"rendered":"L\u2019implosione della Siria \u2013 parte II"},"content":{"rendered":"<p><strong>da INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-88432\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/8cfe7801-a669-4654-a01b-2ea2a543c69c_722x500-300x208.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/8cfe7801-a669-4654-a01b-2ea2a543c69c_722x500-300x208.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/8cfe7801-a669-4654-a01b-2ea2a543c69c_722x500.webp 722w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em>Un&#8217;immagine del presidente siriano Bashar Assad, crivellata di proiettili, Hama (AP Photo\/Omar Albam)<\/em><\/p>\n<h4 class=\"subtitle\">Il paese potrebbe avviarsi verso uno \u201cscenario libico\u201d, aggravato da un contesto regionale caratterizzato da una crescente disgregazione, sul quale continuano a soffiare minacciosi venti di guerra.<\/h4>\n<p><em>Il presente articolo, sebbene possa essere letto in maniera indipendente, costituisce la seconda parte del pezzo \u201cDal fragile cessate il fuoco in Libano alla guerra in Siria \u2013 parte I\u201d, consultabile al seguente <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/dal-fragile-cessate-il-fuoco-in-libano\" rel=\"\">link<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>Vittima di un\u2019offensiva partita dal nordovest della Siria, Damasco \u00e8 caduta incredibilmente a poco pi\u00f9 di dieci giorni dall\u2019inizio di tale campagna. Gli eventi che hanno portato a questa svolta epocale presentano tuttora punti oscuri, ma se ne pu\u00f2 tentare una parziale ricostruzione sulla base dei dati fin qui a disposizione.<\/p>\n<p>Un pericoloso vuoto geopolitico si era aperto nel paese a causa di un governo fiaccato da anni di guerra e di sanzioni, privato delle risorse energetiche delle regioni orientali (sotto il controllo curdo e americano), e logorato da corruzione e lacerazioni interne.<\/p>\n<p>Questo vuoto era stato ulteriormente accentuato dal conflitto regionale scatenato dalla crisi di Gaza, che ha <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/a-un-anno-dallattacco-di-hamas-israele\" rel=\"\">messo in difficolt\u00e0<\/a> i principali alleati di Damasco: l\u2019Iran, le cui forze erano state ripetutamente colpite da Israele proprio in Siria, e Hezbollah, alle prese con la violentissima campagna militare israeliana in Libano.<\/p>\n<p>La Russia, che aveva salvato il governo del presidente Bashar al-Assad intervenendo militarmente nel paese nel 2015, era a sua volta impegnata nella guerra contro Kiev, il cui esercito \u00e8 sostenuto dall\u2019intera NATO.<\/p>\n<p>Di questo vuoto hanno approfittato gli avversari locali di Assad, a loro volta appoggiati da alcuni attori internazionali, fra i quali spicca la Turchia.<\/p>\n<p>Alla guida di una galassia di gruppi ribelli il cui orientamento va dall\u2019islamismo militante al jihadismo, Hay\u2019at Tahrir al-Sham (HTS), formazione in precedenza affiliata ad al-Qaeda e apparentemente riconvertitasi ad una forma di Islam nazionalista, <a href=\"https:\/\/syria-report.com\/hts-takes-over-aleppo-while-making-advances-towards-hama\/\" rel=\"\">ha lanciato<\/a> un\u2019offensiva il 27 novembre in direzione di Aleppo, seconda citt\u00e0 del paese, dalla limitrofa provincia di Idlib.<\/p>\n<p>HTS stava preparando quest\u2019offensiva forse da un paio d\u2019anni, ed ha approfittato delle propizie condizioni regionali e della luce verde <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/how-syria-rebels-stars-aligned-assads-ouster-2024-12-08\/\" rel=\"\">concessa<\/a> dal \u201cpatrono\u201d turco dopo il fallimento dei negoziati di riconciliazione fra Ankara e Damasco.<\/p>\n<p>Probabilmente, n\u00e9 HTS n\u00e9 la Turchia si attendevano che questa campagna sarebbe stata coronata da un successo cos\u00ec folgorante.<\/p>\n<p>Aleppo, citt\u00e0 liberata dall\u2019esercito siriano nel 2016 grazie all\u2019aiuto determinante di Russia e Iran, era rimasta pericolosamente a poche decine di chilometri dalla linea del fronte di un conflitto solo parzialmente congelato.<\/p>\n<p>Dopo essersi nuovamente impadronita della citt\u00e0 con combattimenti alternati ad accordi di mutua non aggressione stipulati con notabili locali, ed avendo sapientemente concesso vie di fuga alle forze armate governative, HTS ha poi puntato su Hama dove queste ultime si erano <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/middle-east\/20241204-syrian-army-launches-counterattack-as-rebels-push-towards-hama\" rel=\"\">riposizionate<\/a>.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Tracollo dell\u2019esercito<\/h3>\n<p>Dopo la caduta di Hama, la ritirata dell\u2019esercito si \u00e8 trasformata in una rotta. Ad eccezione di alcuni corpi speciali, le forze armate siriane, andate praticamente distrutte in lunghi anni di sanguinoso conflitto, erano state ricostituite da reclute male addestrate e sottopagate, <a href=\"https:\/\/syriarevisited.substack.com\/p\/the-slow-collapse-of-the-syrian-army\" rel=\"\">integrate<\/a> da milizie di varia fedelt\u00e0, in assenza di un comando centralizzato.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi si sono <a href=\"https:\/\/x.com\/Charles_Lister\/status\/1865653865154322903\" rel=\"\">moltiplicati<\/a> i contatti fra HTS e i vertici dell\u2019esercito, i quali hanno negoziato la loro <a href=\"https:\/\/x.com\/vvanwilgenburg\/status\/1865544805196898316\" rel=\"\">defezione<\/a> in cambio di una garanzia di incolumit\u00e0. La strategica citt\u00e0 di Homs \u00e8 caduta senza combattere.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha consentito ad HTS di spezzare i territori sotto il controllo governativo in due tronconi, isolando la capitale Damasco dai rifornimenti provenienti dalle citt\u00e0 costiere di Latakia e Tartus (si veda la mappa pi\u00f9 in basso).<\/p>\n<p>A questo punto il conflitto era segnato. Gi\u00e0 dal 6 dicembre, gruppi armati nel sud del paese avevano annunciato la loro adesione all\u2019offensiva e in poco tempo avevano cacciato le forze governative da Deraa e Suweida, prendendo il controllo del valico di confine con la Giordania e iniziando la marcia verso Damasco.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/amwaj.media\/article\/inside-story-hezbollah-iran-and-the-downfall-of-assad\" rel=\"\">Secondo<\/a> alcune fonti, Assad si sarebbe scontrato con i propri comandanti militari, accusandoli di essere corrotti e inaffidabili. Ma ci\u00f2 sarebbe valso a poco. Contatti si sarebbero instaurati addirittura fra il primo ministro Mohammed Ghazi al-Jalali ed HTS per organizzare la fase di transizione.<\/p>\n<p>Ankara avrebbe svolto un ruolo di mediazione, esortando i ribelli ad agire con moderazione. Mosca, dal canto suo, aveva fornito copertura aerea alle forze armate governative, non riuscendo tuttavia a rallentare il loro ripiegamento, ed aveva avviato contatti negoziali con Ankara (maggiori dettagli pi\u00f9 in basso).<\/p>\n<p>Sabato 7 dicembre, quando si sono tenuti a Doha <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2024\/dec\/07\/assad-syria-turkey-iran-russia-diplomats-regime\" rel=\"\">i colloqui<\/a> del cosiddetto \u201cformato di Astana\u201d che include Iran, Turchia e Russia, la situazione sul terreno era gi\u00e0 irrimediabilmente compromessa per Assad.<\/p>\n<p>Intanto nel nordovest della Siria, tre giorni dopo l\u2019inizio dell\u2019offensiva di HTS, l\u2019Esercito Nazionale Siriano (ENS) composto da ribelli sostenuti e finanziati da Ankara, aveva <a href=\"https:\/\/syria-report.com\/opposition-armed-groups-topple-the-assad-regime\/\" rel=\"\">mosso guerra<\/a> verso est contro le Forze Democratiche Siriane (FDS), coalizione a guida curda.<\/p>\n<div class=\"captioned-image-container\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F411965ec-e5c2-465e-90a2-9aaf40ff350c_862x675.jpeg\" alt=\"\" width=\"862\" height=\"675\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/substack-post-media.s3.amazonaws.com\/public\/images\/411965ec-e5c2-465e-90a2-9aaf40ff350c_862x675.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:675,&quot;width&quot;:862,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:251947,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:null,&quot;isProcessing&quot;:false}\" \/><\/p>\n<div class=\"image-link-expand\">\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset\">\n<div class=\"pencraft pc-reset icon-container view-image\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><figcaption class=\"image-caption\"><em>Situazione sul terreno in Siria il 7 dicembre 2024. Le zone controllate dal regime sono in gradazioni di rosso, quelle controllate dai ribelli (a cui bisogna aggiungere la presenza turca nel nord) in gradazioni di verde, mentre quelle controllate dalle FDS (curdi) sono in giallo. In grigio lo Stato Islamico (ISIS). In blu il Golan occupato da Israele (<a href=\"https:\/\/syria.liveuamap.com\/\" rel=\"\">Syria Live Map &#8211; Liveuamap<\/a>)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Al fine di comprendere per quale motivo il conflitto si sia sviluppato essenzialmente lungo due assi, uno nord-sud da Aleppo (e da Deraa, a meridione) verso Damasco, ed uno da nordovest a nordest (condotto dall\u2019ENS contro le FDS), \u00e8 necessario aver presente la distribuzione della popolazione sul territorio siriano, oltre che la sua composizione etnica. Ce la pu\u00f2 fornire questa ottima mappa della Columbia University.<\/p>\n<div class=\"captioned-image-container\" style=\"text-align: center\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcd201dcf-999a-48b1-ae4f-5710f4b2e60e_800x688.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"688\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/substack-post-media.s3.amazonaws.com\/public\/images\/cd201dcf-999a-48b1-ae4f-5710f4b2e60e_800x688.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:688,&quot;width&quot;:800,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:358046,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:null,&quot;isProcessing&quot;:false}\" \/><\/p>\n<div class=\"image-link-expand\">\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset\">\n<div class=\"pencraft pc-reset icon-container view-image\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><figcaption class=\"image-caption\"><em>(\u00a9 Columbia University)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Come si vede, le citt\u00e0 pi\u00f9 importanti si trovano lungo un asse verticale nella zona occidentale del paese dove sono concentrate le principali minoranze siriane \u2013 alawiti (13%), cristiani (10%), drusi (3%) \u2013 che costituivano il nerbo del regime di Damasco.<\/p>\n<p>La rimanente popolazione \u00e8 distribuita lungo il confine settentrionale \u2013 dove, frammista alla popolazione araba, si concentra la minoranza curda (9%) \u2013 e lungo un asse diagonale che coincide col fiume Eufrate e si spinge fino al confine iracheno a sudest. Il resto del territorio \u00e8 in gran parte desertico e scarsamente abitato.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Saccheggio e demilitarizzazione della Siria<\/h3>\n<p>Giunti nella capitale ormai lasciata sguarnita dall\u2019esercito regolare, i ribelli si sono abbandonati a <a href=\"https:\/\/english.enabbaladi.net\/archives\/2024\/12\/chaos-in-damascus\/\" rel=\"\">furti e saccheggi<\/a>, hanno depredato il palazzo presidenziale, fatto irruzione nella banca centrale, e liberato i detenuti della <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2024\/dec\/09\/inside-sednaya-torture-prison-syria-assad\" rel=\"\">famigerata prigione<\/a> di Sednaya.<\/p>\n<p>Essi hanno <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/rebels-storm-iranian-embassy-in-damascus-rip-banner-of-nasrallah-and-soleimani\/\" rel=\"\">saccheggiato<\/a> anche l\u2019ambasciata iraniana, mentre quella russa non \u00e8 stata toccata. Come vedremo, sia Teheran che Mosca avevano a quel punto avviato contatti con i ribelli, ma le garanzie ottenute dai russi sono state maggiori rispetto a quelle concesse agli iraniani.<\/p>\n<p>Sebbene gruppi armati siano giunti pure sulla costa, i russi hanno per il momento <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2024\/dec\/09\/moscow-reaches-out-to-new-syrian-leadership-in-move-to-secure-bases\" rel=\"\">ottenuto<\/a> garanzie di sicurezza anche per le loro basi militari di Tartus e Khmeimim. Assad, fuggito in aereo dal paese insieme alla famiglia, ha <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/russia-says-syrias-assad-has-left-country-given-orders-peaceful-power-handover-2024-12-08\/\" rel=\"\">ottenuto asilo<\/a> a Mosca, su iniziativa dello stesso presidente russo Vladimir Putin.<\/p>\n<p>Malgrado i saccheggi, gli episodi di violenza armata sono stati in un primo momento relativamente ridotti. Il leader di HTS Abu Muhammad al-Julani (il cui vero nome \u00e8 Ahmed al-Sharaa), cercando di offrire un\u2019inedita immagine di pragmatismo sostenuta anche dai <a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2024\/12\/06\/world\/video\/abu-mohammad-al-jolani-syria-rebel-leader-karadsheh-digvid\" rel=\"\">mezzi di informazione<\/a> <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/2024\/12\/06\/jolani-syria-hts\/\" rel=\"\">occidentali<\/a>, ha garantito <a href=\"https:\/\/x.com\/azelin\/status\/1865621066514842087\" rel=\"\">l\u2019incolumit\u00e0<\/a> alle minoranze. L\u2019autocontrollo delle bande armate che compongono la galassia dei ribelli \u00e8 per\u00f2 <a href=\"https:\/\/www.understandingwar.org\/backgrounder\/iran-update-december-12-2024\" rel=\"\">tutt\u2019altro che certo<\/a>, ed <a href=\"https:\/\/x.com\/joshua_landis\/status\/1866545943195304307\" rel=\"\">esecuzioni<\/a> sommarie e <a href=\"https:\/\/x.com\/Minalami\/status\/1867165222794121686\" rel=\"\">abusi<\/a> sono gi\u00e0 in notevole <a href=\"https:\/\/southfront.press\/syria-radicals-unleash-carnage-undermining-hts-leaders-guest-for-international-recognition-videos-18\/\" rel=\"\">aumento<\/a>.<\/p>\n<p>Intanto, mentre nella capitale Damasco si organizzavano i primi passi della transizione di potere, Israele ha compiuto oltre <a href=\"https:\/\/news.antiwar.com\/2024\/12\/10\/israel-says-it-launched-350-strikes-in-syria-since-fall-of-assad\/\" rel=\"\">480 attacchi aerei<\/a> contro basi militari e arsenali dislocati su tutto il territorio del paese arrivando a distruggere <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/idf-says-it-has-stuck-over-320-targets-in-syria-taking-out-70-of-army-capabilities\/\" rel=\"\">circa l\u201980%<\/a> del potenziale bellico siriano, inclusa la flotta di stanza a Latakia e l\u2019aviazione.<\/p>\n<p>Le forze armate israeliane hanno occupato un\u2019ulteriore zona cuscinetto nel Golan, spingendosi fino alla vetta del Monte Hermon (Jabal al-Sheikh per i siriani), una cima di quasi 3.000 metri che ha importanza strategica perch\u00e9 da essa \u00e8 possibile controllare gran parte dello <a href=\"https:\/\/bneeditor.substack.com\/p\/israel-grabs-land-in-syria-destroys\" rel=\"\">spazio aereo<\/a> siriano e libanese.<\/p>\n<p>Definendo questa ennesima usurpazione di territorio una misura \u201ctemporanea\u201d presa per ragioni \u201cdifensive\u201d, l\u2019esercito israeliano si appresta dunque ad occupare un\u2019ulteriore porzione di Siria <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/idf-troops-will-stay-in-syria-buffer-zone-and-strategic-mount-hermon-as-long-as-needed\/\" rel=\"\">a tempo indeterminato<\/a>.<\/p>\n<p>Dal canto suo, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2024\/dec\/09\/israel-seizes-syrian-buffer-zone-amid-airstrikes-on-regime-weapons-depots\" rel=\"\">dichiarato<\/a> che la alture del Golan, occupate da Israele nella guerra del 1967, rimarranno parte dello Stato ebraico \u201cper l\u2019eternit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">I principali attori in campo: la galassia dei ribelli<\/h3>\n<p>Hay\u2019at Tahrir al-Sham (HTS), la formazione che ha guidato la fulminea offensiva che ha portato al rovesciamento di Assad, <a href=\"https:\/\/syria-report.com\/a-radiography-of-hts-military-and-governance-capabilities\/\" rel=\"\">emerse<\/a> nel 2017 a Idlib, nel nordovest del paese, dalla fusione di vari gruppi islamisti e jihadisti, il principale dei quali era Jabhat Fath al-Sham, precedentemente noto come Jabhat al-Nusra.<\/p>\n<p>Al-Julani, il fondatore di al-Nusra, era stato l\u2019uomo di Abu Bakr al-Baghdadi (il leader dell\u2019ISIS) in Siria, prima che la divisione fra i due gruppi portasse a una sanguinosa guerra fratricida che fece migliaia di vittime.<\/p>\n<p>Al-Nusra si macchi\u00f2 anche di <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/sites\/default\/files\/reports\/syria1013_ForUpload.pdf\" rel=\"\">orrendi crimini<\/a> contro gli alawiti e le altre minoranze non musulmane del paese.<\/p>\n<p>Nel 2016, al-Julani ruppe i legami con al-Qaeda a cui al-Nusra era affiliata, e allontan\u00f2 il gruppo dal salafismo jihadista di orientamento transnazionale in favore di un Islam nazionalista limitato al contesto siriano.<\/p>\n<p>L\u2019anno successivo egli costitu\u00ec a Idlib un Governo di Salvezza Nazionale (GSN) la cui struttura potrebbe essere ora estesa all\u2019intera Siria, rimanendo <a href=\"https:\/\/syrianobserver.com\/syrian-actors\/the-new-syria-and-the-absence-of-the-people.html\" rel=\"\">scarsamente<\/a> inclusiva. Il primo ministro del GSN, Mohammed al-Bashir \u00e8 recentemente subentrato a Mohammed Ghazi al-Jalali, premier del governo Assad.<\/p>\n<p>Malgrado la facciata pi\u00f9 moderata di HTS, un <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/hr-bodies\/hrc\/iici-syria\/report-coi-syria-september2024\" rel=\"\">documento ONU<\/a> di quest\u2019anno ha segnalato maltrattamenti, abusi e torture nelle prigioni gestite dal gruppo, dove vengono detenuti anche bambini di 7 anni.<\/p>\n<p>Un rapporto dell\u2019amministrazione USA sulla libert\u00e0 religiosa in Siria <a href=\"https:\/\/www.uscirf.gov\/sites\/default\/files\/2022-11\/2022%20Factsheet%20-%20HTS-Syria.pdf\" rel=\"\">denunciava<\/a> due anni fa perduranti persecuzioni e abusi nei confronti di alawiti, cristiani e drusi per mano di HTS.<\/p>\n<p>Accanto a questo gruppo figurano altre formazioni jihadiste locali ed <a href=\"https:\/\/www.fdd.org\/analysis\/op_eds\/2024\/12\/12\/hayat-tahrir-al-shams-terror-network-in-syria\/\" rel=\"\">internazionali<\/a>(inclusi corpi ceceni che hanno combattuto anche in Ucraina). La principale di tali formazioni \u00e8 il Partito Islamico del Turkestan, <a href=\"https:\/\/www.frstrategie.org\/en\/publications\/notes\/war-and-opportunity-turkistan-islamic-party-syrian-conflict-2017\" rel=\"\">composto<\/a> soprattutto da uiguri della provincia cinese dello Xinjiang.<\/p>\n<p>Negli ultimi due anni, in vista di un\u2019offensiva contro il governo di Damasco, HTS aveva puntato a <a href=\"https:\/\/syria-report.com\/a-radiography-of-hts-military-and-governance-capabilities\/\" rel=\"\">rafforzare<\/a> le capacit\u00e0 militari dei gruppi da essa controllati, attraverso la creazione di un\u2019accademia militare, di un comando unificato, e l\u2019acquisizione di armi avanzate.<\/p>\n<p>Fra queste ultime figurano i droni, con i quali HTS si era familiarizzata grazie all\u2019arrivo a Idlib di <a href=\"https:\/\/thecradle.co\/articles\/ukraines-white-wolves-unit-fighting-alongside-extremists-in-syria-report\" rel=\"\">addestratori<\/a> <a href=\"https:\/\/www.newarab.com\/news\/ukraine-intelligence-may-be-coordinating-syrian-rebels\" rel=\"\">ucraini<\/a> (con il probabile beneplacito turco e americano).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a nord, nella porzione di territorio siriano direttamente controllata dai turchi, si trovano i ribelli dell\u2019Esercito Nazionale Siriano (ENS), finanziati e armati da Ankara principalmente in chiave anti-curda.<\/p>\n<p>I curdi controllano invece la parte nordorientale del paese fino al fiume Eufrate, guidando le Forze Democratiche Siriane (FDS), una coalizione comprendente anche trib\u00f9 arabe locali e protetta dalle forze americane dislocate nell\u2019area. Le FDS hanno combattuto sia contro Damasco che contro l\u2019ENS ed altre formazioni ribelli.<\/p>\n<p>Nelle province di Deraa e Suweida, nel sud della Siria, sono invece riemersi i ribelli del cosiddetto <a href=\"https:\/\/www.al-monitor.com\/originals\/2024\/12\/biden-us-troops-remain-syria-ensure-stability-after-assads-fall\" rel=\"\">Fronte Meridionale<\/a>, negli anni passati armati e finanziati da Giordania e Stati Uniti. Alcuni gruppi al sud (incluse formazioni jihadiste) erano stati sostenuti anche da <a href=\"https:\/\/keithwoods.pub\/p\/israel-jihad\" rel=\"\">Israele<\/a>.<\/p>\n<p>Infine, nel deserto di al-Tanf in prossimit\u00e0 dell\u2019omonima base militare americana sul confine giordano, opera l\u2019Esercito Libero Siriano (ELS), protetto dalla no-fly zone statunitense che ha un raggio di 50 km attorno alla base.<\/p>\n<p>L\u2019ELS, che ha tradizionalmente operato in <a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/us-officials-discussed-merits-removing-bounty-hts-leader-abu-mohammad-jolani\" rel=\"\">stretto coordinamento<\/a> con le forze americane e con l\u2019intelligence giordana, ha preso parte all\u2019offensiva contro il governo di Damasco, in particolare prendendo il controllo della citt\u00e0 di Palmira.<\/p>\n<p>Questa formazione e i ribelli del Fronte Meridionale sono quelli che l\u2019<em>Institute for the Study of War <\/em>(ISW), think tank americano di orientamento neocon, ha definito un po\u2019 ipocritamente come gruppi di opposizione \u201cnon identificati\u201d nella sua mappa riguardante la distribuzione delle forze siriane che hanno portato al rovesciamento di Assad.<\/p>\n<div class=\"captioned-image-container\" style=\"text-align: center\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F9f4a7a9f-dc28-4aa1-beda-2b5c2f621f8f_2550x3595.png\" alt=\"\" width=\"1456\" height=\"2053\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/substack-post-media.s3.amazonaws.com\/public\/images\/9f4a7a9f-dc28-4aa1-beda-2b5c2f621f8f_2550x3595.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:2053,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:2944566,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:null,&quot;isProcessing&quot;:false}\" \/><\/p>\n<div class=\"image-link-expand\">\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset\">\n<div class=\"pencraft pc-reset icon-container view-image\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><figcaption class=\"image-caption\"><em>(\u00a9 ISW)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Turchia, un successo non privo di incognite<\/h3>\n<p>Ankara aveva inizialmente <a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/turkey-says-syrian-rebels-launched-limited-operation-near-aleppo\" rel=\"\">definito<\/a> l\u2019offensiva dei ribelli come \u201cun\u2019operazione limitata\u201d, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/syrian-government-needs-reconcile-with-its-people-opposition-turkey-says-2024-12-02\/\" rel=\"\">negando<\/a> ogni diretto coinvolgimento e addossando ogni responsabilit\u00e0 all\u2019intransigenza del governo di Damasco che aveva rifiutato di \u201criconciliarsi con il suo popolo e con la legittima opposizione\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 <a href=\"https:\/\/syria-report.com\/analysis-hts-offensive-shakes-foreign-powers-geopolitical-calculations\/\" rel=\"\">opinione diffusa<\/a> tra gli analisti che la <a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/whats-next-turkey-syria\" rel=\"\">luce verde<\/a> del governo turco all\u2019operazione sia giunta a seguito del fallimento dei negoziati fra Ankara e Damasco per la normalizzazione dei rapporti fra i due paesi.<\/p>\n<p>Assad aveva chiesto come precondizione il ritiro delle truppe turche dal territorio siriano, una misura rifiutata dal presidente Recep Tayyip Erdogan che invece chiedeva a Damasco di fare <a href=\"https:\/\/www.alaraby.co.uk\/politics\/%D8%AA%D8%B9%D9%86%D8%AA-%D8%A7%D9%84%D9%86%D8%B8%D8%A7%D9%85-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D9%88%D8%B1%D9%8A-%D8%AA%D8%AC%D8%A7%D9%87%D9%84-%D8%A7%D9%84%D8%AF%D8%B3%D8%AA%D9%88%D8%B1%D9%8A%D8%A9-%D9%88%D8%A7%D9%84%D8%AA%D9%82%D8%A7%D8%B1%D8%A8-%D9%85%D8%B9-%D8%AA%D8%B1%D9%83%D9%8A%D8%A7\" rel=\"\">fronte comune<\/a> contro i curdi siriani, ritenuti da Ankara vicini al PKK turco.<\/p>\n<p>Pochi giorni dopo l\u2019inizio dell\u2019offensiva di HTS, i ribelli filo-turchi dell\u2019ENS hanno violentemente attaccato i curdi a Tel Rifaat, nel nordovest della Siria. Mentre HTS aveva raggiunto degli accordi di non belligeranza con le forze curde, l\u2019ENS si \u00e8 <a href=\"https:\/\/eaworldview.com\/2024\/12\/what-now-for-syria-kurds\/\" rel=\"\">mostrato ostile<\/a> ad ogni possibilit\u00e0 di intesa.<\/p>\n<p>Ridurre l\u2019area controllata dai curdi in Siria \u00e8 certamente un interesse turco. Ma la Turchia ha ottenuto ancor di pi\u00f9. Con l\u2019inattesa caduta di Damasco, Erdogan si vede ripagato degli sforzi compiuti a sostegno di una ribellione siriana che per lunghi anni non era sembrata in grado di vincere.<\/p>\n<p>Ora Ankara pu\u00f2 accelerare il ritorno in Siria di oltre tre milioni di profughi siriani attualmente risiedenti in Turchia, dove sono mal tollerati, e realizzare il sogno di un corridoio economico con la citt\u00e0 siriana di <a href=\"https:\/\/syria-report.com\/aleppos-strategic-importance-for-the-regime\/\" rel=\"\">Aleppo<\/a>.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima costituisce il frutto proibito delle aspirazioni neo-ottomane di Erdogan, oltre che un possibile anello del corridoio economico che Ankara punta a costruire con Iraq e Qatar in alternativa all\u2019<em>India-Middle East-Europe Economic Corridor <\/em>(IMEC) <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/137066158\/un-corridoio-per-legare-gli-alleati\" rel=\"\">proposto<\/a> dagli USA e dal quale la Turchia \u00e8 stata esclusa.<\/p>\n<p>Con la vittoria dei ribelli sul regime di Damasco, Erdogan ha fatto un duro sgambetto a Russia e Iran, che ora rischiano di essere estromessi dalla Siria.<\/p>\n<p>Ankara pu\u00f2 inoltre dare nuovo impulso a quel progetto di Islam politico che aveva condiviso con il Qatar e con i partiti che nella regione orbitano attorno al movimento dei Fratelli Musulmani.<\/p>\n<p>Questo progetto, che sembrava tramontato con il fallimento delle rivolte arabe del 2011, \u00e8 tuttavia malvisto da paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto, i quali guardano con apprensione all\u2019insediamento a Damasco di un governo ispirato a tali principi e sostenuto dalla Turchia.<\/p>\n<p>Erdogan dovr\u00e0 affrontare altre sfide, a cominciare dalla ricostruzione della Siria, un\u2019impresa improba anche alla luce degli scarsi successi registrati da Ankara in questi anni nei territori da essa controllati nel nord del paese, e resa ancor pi\u00f9 difficile dal <a href=\"https:\/\/www.duvarenglish.com\/wave-of-closures-hits-turkish-firms-amid-economic-crisis-news-64925\" rel=\"\">precario<\/a> stato di salute dell\u2019economia turca.<\/p>\n<p>Sul fronte politico siriano, la situazione appare ugualmente complessa. Oltre agli innumerevoli gruppi armati, Ankara dovr\u00e0 cercare di conciliare gli interessi delle svariate formazioni e piattaforme partitiche emerse in questi anni.<\/p>\n<p>E\u2019 anche importante sottolineare che, mentre Erdogan ed il suo partito (AKP) stanno celebrando la caduta di Assad come una vittoria che avr\u00e0 l\u2019effetto di accrescere l\u2019influenza turca nella regione, l\u2019opposizione kemalista turca <a href=\"https:\/\/newleftreview.org\/sidecar\/posts\/erdogans-syria?pc=1647\" rel=\"\">considera<\/a> tale caduta come il risultato di un piano americano nel quale Erdogan e l\u2019HTS sono mere pedine.<\/p>\n<p>Mentre i sostenitori di Erdogan prefigurano un Siria guidata da un governo ispirato ai principi dell\u2019Islam sotto l\u2019influenza della Turchia, i kemalisti ed altri partiti di centro paventano la partizione del paese e la nascita di uno Stato curdo in prossimit\u00e0 del confine turco.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Per Washington un ruolo dietro le quinte<\/h3>\n<p>Sebbene non abbiano giocato una parte di primo piano come la Turchia, gli Stati Uniti hanno perlomeno svolto un ruolo di facilitatore nei confronti della fulminea offensiva dei ribelli siriani.<\/p>\n<p>Negli anni passati, Washington aveva sostenuto e finanziato diversi gruppi armati al fine di rovesciare Assad. Tra il 2012 e il 2013, la CIA <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/national-security\/lawmakers-move-to-curb-1-billion-cia-program-to-train-syrian-rebels\/2015\/06\/12\/b0f45a9e-1114-11e5-adec-e82f8395c032_story.html\" rel=\"\">lanci\u00f2<\/a> un programma segreto denominato \u201cTimber Sycamore\u201d, del costo di circa un miliardo di dollari l\u2019anno, per armare i ribelli in Siria, molti dei quali si sarebbero rivelati gruppi estremisti.<\/p>\n<p>Jake Sullivan, Consigliere per la sicurezza nazionale dell\u2019attuale amministrazione Biden, nel 2012 <a href=\"https:\/\/wikileaks.org\/clinton-emails\/emailid\/23225\" rel=\"\">scrisse<\/a> in un\u2019email diretta all\u2019allora Segretario di Stato Hillary Clinton, di cui era assistente, che \u201cal-Qaeda \u00e8 dalla nostra parte in Siria\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2015, il Pentagono <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/world\/us-trained-syrian-rebels-gave-equipment-to-nusra-us-military-idUSKCN0RP2HO\/\" rel=\"\">ammise<\/a> che molte delle armi che gli USA fornivano ai ribelli finivano nella mani di Jabhat al-Nusra, gruppo affiliato ad al-Qaeda e precursore di HTS.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti hanno tuttavia continuato a tollerare molti di questi gruppi, poi rimasti confinati nella provincia di Idlib, ed in particolare quello guidato da al-Julani. James Jeffrey, rappresentante speciale per la Siria, <a href=\"https:\/\/www.pbs.org\/wgbh\/frontline\/article\/abu-mohammad-al-jolani-interview-hayat-tahrir-al-sham-syria-al-qaeda\/\" rel=\"\">dichiar\u00f2<\/a> nel 2021 che HTS era \u201cun asset\u201d per la strategia americana nel paese.<\/p>\n<p>Forse per questa ragione al-Julani, che garantisce anche il controllo di alcuni esponenti del jihadismo internazionale presenti a Idlib, \u00e8 stato risparmiato dagli attacchi mirati statunitensi che hanno invece eliminato altri jihadisti di spicco in Siria, fra cui lo stesso leader dell\u2019ISIS Abu Bakr al-Baghdadi.<\/p>\n<p>In tempi recenti, diversi <a href=\"https:\/\/warontherocks.com\/2024\/12\/the-patient-efforts-behind-hayat-tahrir-al-shams-success-in-aleppo\/\" rel=\"\">analisti<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.csis.org\/blogs\/examining-extremism\/examining-extremism-hayat-tahrir-al-sham-hts\" rel=\"\">think tank<\/a> statunitensi hanno promosso la tesi secondo cui HTS si stava evolvendo verso posizioni improntate ad un maggior pragmatismo.<\/p>\n<p>Dal 2014, gli Stati Uniti hanno una presenza militare sul terreno in Siria, ufficialmente per combattere l\u2019ISIS, ma in realt\u00e0 anche per tentare di spezzare la continuit\u00e0 dell\u2019asse iraniano che attraverso Iraq e Siria faceva pervenire armi dall\u2019Iran a Hezbollah in Libano.<\/p>\n<p>Secondo dati ufficiali, attualmente sono rimasti solo <a href=\"https:\/\/www.defense.gov\/News\/Transcripts\/Transcript\/Article\/3982254\/pentagon-press-secretary-maj-gen-pat-ryder-holds-an-off-camera-on-the-record-pr\/\" rel=\"\">900 soldati<\/a> americani sul territorio siriano, sebbene in realt\u00e0 ve ne sarebbero <a href=\"https:\/\/www.kenklippenstein.com\/p\/assad-flees-us-stays\" rel=\"\">circa il doppio<\/a> (parte dei quali contractor privati), schierati in almeno sei basi dislocate nella Siria orientale.<\/p>\n<p>Tale forza, coadiuvata dall\u2019aviazione USA, \u00e8 servita anche a garantire la protezione delle SDF, coalizione a guida curda che controlla la Siria nordorientale, non solo dagli attacchi delle forze governative e delle milizie sciite filo-iraniane ad esse alleate, ma anche dalle aggressioni di Ankara.<\/p>\n<p>Dopo lo scoppio della guerra a Gaza, le basi americane in Siria <a href=\"https:\/\/theintercept.com\/2024\/12\/05\/us-military-attacked-syria\/\" rel=\"\">hanno subito<\/a> almeno 127 attacchi da parte delle milizie sciite filo-iraniane, ed hanno risposto colpendo obiettivi iraniani nel paese.<\/p>\n<p>Durante l\u2019offensiva ribelle che ha portato al rovesciamento di Assad, gli USA hanno <a href=\"https:\/\/aawsat.com\/%D8%A7%D9%84%D8%B9%D8%A7%D9%84%D9%85-%D8%A7%D9%84%D8%B9%D8%B1%D8%A8%D9%8A\/%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%B4%D8%B1%D9%82-%D8%A7%D9%84%D8%B9%D8%B1%D8%A8%D9%8A\/5087906-%D9%81%D8%B5%D8%A7%D8%A6%D9%84-%D8%B9%D8%B1%D8%A7%D9%82%D9%8A%D8%A9-%D8%AA%D8%B4%D8%AA%D8%A8%D9%83-%D9%81%D9%8A-%D9%85%D9%86%D8%A7%D8%B7%D9%82-%D8%A7%D9%86%D8%B3%D8%AD%D8%A7%D8%A8-%D8%A7%D9%84%D8%AC%D9%8A%D8%B4-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D9%88%D8%B1%D9%8A\" rel=\"\">impedito<\/a> il passaggio di milizie dall\u2019Iraq in Siria, ed hanno <a href=\"https:\/\/www.twz.com\/news-features\/claims-swirl-around-u-s-strikes-in-eastern-syria\" rel=\"\">sostenuto<\/a> alcuni attacchi delle SDF contro le forze governative a Deir ez-Zor.<\/p>\n<p>I ribelli dell\u2019FSA, storicamente sostenuti da USA e Giordania, i quali hanno sottratto alle forze governative la citt\u00e0 di Palmira, <a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/middle-east\/us-backed-syrian-free-army-takes-control-of-homs-palmyra-district-from-regime-forces\/3417179\" rel=\"\">sono partiti<\/a> dall\u2019area sotto <a href=\"https:\/\/english.aawsat.com\/home\/article\/4205756\/free-syrian-army-commander-attacks-tanf-base-aimed-sparking-side-conflicts\" rel=\"\">il controllo<\/a> della base USA di al-Tanf.<\/p>\n<p>Dopo la fuga di Assad, l\u2019amministrazione Biden <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/national-security\/2024\/12\/08\/syria-united-states-biden-stabilize\/\" rel=\"\">ha dichiarato<\/a> di essere in contatto con tutti i gruppi coinvolti nei combattimenti in Siria, inclusa HTS, sebbene questa formazione sia tuttora inserita nella lista USA delle organizzazioni terroristiche.<\/p>\n<p>All\u2019interno dell\u2019amministrazione \u00e8 in corso un dibattito sulla possibilit\u00e0 di cancellare HTS da tale lista.<\/p>\n<p>Biden, dal canto suo, si \u00e8 assunto il merito della caduta di Assad, <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/national-security\/2024\/12\/08\/syria-united-states-biden-stabilize\/\" rel=\"\">affermando<\/a> che sarebbe il risultato della scelta dell\u2019amministrazione di rafforzare i propri alleati nella guerra ucraina e in quella di Gaza. Russia, Iran e Hezbollah, indeboliti dalle azioni della Casa Bianca, non sarebbero stati in grado di appoggiare Damasco come in passato.<\/p>\n<p>Gli USA hanno anche confermato che non si disimpegneranno dalla Siria, ma vi resteranno per continuare a combattere l\u2019ISIS. Dopo la caduta di Assad, aerei americani hanno <a href=\"https:\/\/scheerpost.com\/2024\/12\/10\/us-bombs-over-75-targets-in-syria-after-assad-falls\/\" rel=\"\">bombardato<\/a> almeno 75 bersagli che sarebbero legati al gruppo terroristico.<\/p>\n<p>Washington ha inoltre <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/qatar-turkey-egypt-join-condemnation-of-israels-activity-across-syrian-border\/\" rel=\"\">giustificato<\/a> la creazione della zona cuscinetto israeliana nel Golan, definendola una misura temporanea.<\/p>\n<p>Tra le incognite che riguardano l\u2019impegno americano in Siria vi \u00e8 certamente la difficile gestione dello scontro fra la Turchia e i curdi siriani, uno fra i tanti esempi delle alleanze contraddittorie di Washington.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 bisogna aggiungere le incerte scelte politiche della futura amministrazione Trump, il quale <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2024\/dec\/11\/trump-america-first-syria\" rel=\"\">ha affermato<\/a> a parole di volersi disimpegnare dalla Siria.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Un dono inaspettato per Israele<\/h3>\n<p>Sebbene non vi siano conferme di una partecipazione diretta di Israele all\u2019offensiva di HTS e degli altri gruppi ribelli in Siria, il governo Netanyahu ha seguito con molto interesse l\u2019intera operazione.<\/p>\n<p>Gli avversari del regime di Damasco hanno chiaramente approfittato del momento di particolare debolezza attraversato dall\u2019asse filo-iraniano a causa delle operazioni militari israeliane contro Hezbollah e le forze iraniane nella regione, come hanno tenuto a <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/rebels-in-syria-take-advantage-of-israels-successes-against-a-weakened-iran-axis\/\" rel=\"\">sottolineare<\/a> diversi esperti israeliani.<\/p>\n<p>Nemmeno i ribelli hanno nascosto il legame tra la loro offensiva e i precedenti successi militari di Israele. Diversi loro esponenti hanno <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/syrian-military-says-dozens-of-soldiers-killed-in-major-islamist-attack-on-aleppo\/\" rel=\"\">rilasciato<\/a> dichiarazioni direttamente ai media israeliani, affermando tra l\u2019altro la loro volont\u00e0 di costituire un governo che abbia buoni rapporti con lo Stato ebraico.<\/p>\n<p>Esponenti dell\u2019intelligence israeliana hanno <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/syrian-military-says-dozens-of-soldiers-killed-in-major-islamist-attack-on-aleppo\/\" rel=\"\">riconosciuto<\/a> che l\u2019offensiva di HTS avvantaggiava Israele poich\u00e9 obbligava le forze iraniane a concentrarsi sulla difesa dell\u2019alleato siriano.<\/p>\n<p>Sebbene in passato Israele abbia appoggiato e armato i ribelli siriani del fronte sud (inclusi <a href=\"https:\/\/keithwoods.pub\/p\/israel-jihad\" rel=\"\">gruppi jihadisti<\/a>), Tel Aviv non li ha mai considerati un alleato strategico, bens\u00ec una risorsa <a href=\"https:\/\/network.aljazeera.net\/en\/pressroom\/former-mossad-director-efraim-halevy-defends-israeli-medical-assistance-al-nusra-front\" rel=\"\">temporanea<\/a> da sfruttare a proprio vantaggio.<\/p>\n<p>A livello ideologico HTS appoggia la causa palestinese, e il gruppo ha <a href=\"https:\/\/syria-report.com\/analysis-hts-offensive-shakes-foreign-powers-geopolitical-calculations\/\" rel=\"\">celebrato<\/a>l\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre contro Israele.<\/p>\n<p>Anche i rapporti fra Tel Aviv ed Ankara restano molto tesi, essendosi ulteriormente deteriorati a seguito della violentissima operazione militare israeliana a Gaza. Nell\u2019equazione dei rapporti fra i due paesi rientrano anche i curdi.<\/p>\n<p>Lo scorso 10 novembre, il nuovo ministro degli esteri israeliano Gideon Sa\u2019ar aveva <a href=\"https:\/\/www.jpost.com\/israel-news\/article-828545\" rel=\"\">esplicitato<\/a> l\u2019agenda di Israele: normalizzare le relazioni con altri paesi del mondo arabo (fra cui l\u2019Arabia Saudita), e sviluppare i rapporti con le minoranze della regione, ed in particolare con i curdi, definiti \u201cun alleato naturale\u201d.<\/p>\n<p>La caduta di Assad \u00e8 stata accolta con grande soddisfazione in Israele. Essa spezza l\u2019asse filo-iraniano, rompendo il corridoio che attraverso la Siria permetteva all\u2019Iran di rifornire Hezbollah.<\/p>\n<p>Netanyahu, visitando il confine con la Siria, si \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/liveblog_entry\/netanyahu-hails-assads-fall-says-israel-has-taken-buffer-zone-as-50-year-deal-has-collapsed\/\" rel=\"\">assunto il merito<\/a> di questo evento, affermando che \u00e8 conseguenza della campagna militare israeliana contro tale asse.<\/p>\n<p>Come abbiamo visto, Israele ha occupato una zona cuscinetto sul Golan ed ha letteralmente demilitarizzato la Siria, distruggendo gran parte delle basi militari e degli arsenali del paese. Malgrado ci\u00f2, il leader di HTS al-Julani ha <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/syrias-de-facto-leader-not-interested-new-conflicts-despite-israeli-attacks-2024-12-14\/\" rel=\"\">dichiarato<\/a> di non essere interessato ad uno scontro con Tel Aviv.<\/p>\n<p>Avendo eliminato le difese aeree siriane, ed avendo preso il controllo del monte Hermon, la vetta pi\u00f9 alta del paese, Israele ha ormai libero accesso allo spazio aereo siriano, oltre che a quello libanese, ed ha un comodo corridoio per attaccare eventualmente l\u2019Iran, visto che lo spazio aereo del vicino Iraq \u00e8 controllato dall\u2019alleato americano.<\/p>\n<p>Sia Netanyahu che il ministro della difesa Israel Katz hanno <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/pm-israel-wants-correct-ties-with-new-syrian-regime-but-will-attack-if-necessary\/\" rel=\"\">minacciato<\/a> la nuova leadership siriana, affermando che se essa permetter\u00e0 all\u2019Iran di riprendere piede nel paese, Israele non induger\u00e0 ad attaccarlo militarmente.<\/p>\n<p>Tel Aviv \u00e8 pronta a <a href=\"https:\/\/blogs.timesofisrael.com\/post-assad-think-small\/\" rel=\"\">promuovere<\/a> ulteriormente il proprio piano di indebolimento e frammentazione degli Stati arabi, alleandosi con le minoranze della regione (curdi, drusi, cristiani, ecc.) e promuovendo la loro autonomia o indipendenza, al fine di fiaccare i propri avversari (un progetto noto in passato col nome di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Yinon_Plan\" rel=\"\">piano Yinon<\/a>), a cominciare dalla Siria stessa.<\/p>\n<p>Se l\u2019asse filo-iraniano \u00e8 notevolmente indebolito dalla caduta di Assad, nuove sfide potrebbero tuttavia materializzarsi in Siria per Israele. Il paese potrebbe emergere come nodo di un nuovo asse sunnita, costituito dalla Turchia e dal Qatar.<\/p>\n<p>Entrambi questi paesi hanno <a href=\"https:\/\/www.thetimes.com\/article\/qatar-funnelled-millions-of-dollars-to-nusra-front-terrorists-in-syria-x5rnbsr3l\" rel=\"\">sostenuto<\/a> HTS, ed entrambi appoggiano Hamas i cui leader potrebbero trovare in Siria un <a href=\"https:\/\/www.meforum.org\/mef-observer\/will-syria-become-the-dumping-ground-for-hamas\" rel=\"\">ulteriore rifugio<\/a>.<\/p>\n<p>Un asse di questo tipo \u00e8 probabilmente destinato a rivelarsi pi\u00f9 fragile di quello iraniano. Ma una massiccia presenza di Hamas in Siria potrebbe contribuire a destabilizzare la vicina Giordania dove i Fratelli Musulmani hanno una nutrita presenza in parlamento, e dove risiedono altri gruppi islamici militanti.<\/p>\n<p>La stabilit\u00e0 della Giordania \u00e8 di importanza <a href=\"https:\/\/israelpolicyforum.org\/2024\/12\/05\/whats-at-stake-for-israel-in-syria\/\" rel=\"\">strategica<\/a> sia per Israele che per l\u2019architettura di sicurezza regionale americana.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Mosca appesa a un filo<\/h3>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 difficili da chiarire, nella vicenda del rovesciamento di Assad, riguarda il ruolo giocato dalla Russia.<\/p>\n<p>Intervenendo militarmente in Siria nel 2015, Mosca riusc\u00ec a risollevare le sorti del governo di Damasco insieme all\u2019Iran e ad Hezbollah, che fornirono il grosso delle forze di terra.<\/p>\n<p>Essendo agile, incentrata soprattutto sull\u2019impiego della forza aerea, la missione russa si rivel\u00f2 sostenibile anche dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. I problemi sono emersi dopo il 7 ottobre 2023, allorch\u00e9 Israele ha cominciato ad eliminare sistematicamente depositi di armi, infrastrutture militari, uomini di Hezbollah ed esponenti di alto livello della Guardia Rivoluzionaria iraniana in Siria.<\/p>\n<p>L\u2019offensiva militare israeliana in Libano ha indebolito ulteriormente Hezbollah, mentre i continui bombardamenti dell\u2019aviazione di Tel Aviv in Siria hanno spinto l\u2019Iran a disimpegnare un numero crescente di forze dal paese.<\/p>\n<p>Quando HTS ha attaccato Aleppo, la rapidit\u00e0 dell\u2019avanzata dei ribelli e la debolezza delle forze armate governative hanno lasciato a Mosca ben poco tempo per reagire.<\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro se ci sia stato anche un fallimento dell\u2019intelligence. <a href=\"https:\/\/tsargrad.tv\/news\/general-popov-preduprezhdal-ob-udare-i-popal-v-sizo-tolko-posle-bunta-v-sirii-ugroza-dlja-rossii-projavilas-chjotko_1097612\" rel=\"\">Secondo<\/a> alcune fonti russe, Assad sarebbe stato avvertito dall\u2019alleato del rischio di un attacco, ma non avrebbe preso contromisure adeguate.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/vz.ru\/world\/2024\/12\/10\/1302474.html\" rel=\"\">Secondo<\/a> altre fonti, essendo consapevoli della drammaticit\u00e0 della situazione i russi avrebbero avviato negoziati con le forze dell\u2019opposizione siriana, sulla possibilit\u00e0 di conservare le proprie basi di Khmeimim e Tartus sulla costa, gi\u00e0 prima dell\u2019attacco dei ribelli.<\/p>\n<p>John Helmer, decano dei corrispondenti da Mosca, <a href=\"https:\/\/johnhelmer.net\/the-new-time-of-troubles-part-ii-putin-overruled-the-general-staff\/print\/\" rel=\"\">sostiene<\/a> che vi sarebbe stato un dissidio fra lo stato maggiore russo e lo stesso Putin. Quest\u2019ultimo si sarebbe rifiutato di autorizzare le forze armate a difendere dagli attacchi israeliani un eventuale ponte aereo iraniano in soccorso di Assad, o a colpire le forze turche in Siria.<\/p>\n<p>Comunque siano andate le cose, sembrerebbe che Mosca abbia aperto per tempo <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2024\/dec\/09\/moscow-reaches-out-to-new-syrian-leadership-in-move-to-secure-bases\" rel=\"\">canali di comunicazione<\/a> con le forze dell\u2019opposizione siriana per negoziare almeno la salvaguardia di Khmeimim e Tartus, le due principali basi russe nel paese.<\/p>\n<p>Non bisogna dimenticare che negli anni passati i russi avevano tentato di negoziare diversi accordi di riconciliazione fra Damasco e i ribelli, ed avevano anche promosso una <a href=\"https:\/\/www.constituteproject.org\/constitution\/Syria_2017D\" rel=\"\">riforma<\/a> della costituzione siriana. Mosca aveva dunque gi\u00e0 contatti stabili almeno con alcuni gruppi dell\u2019opposizione.<\/p>\n<p>Se la Russia dovesse perdere le proprie basi in Siria, a risentirne sarebbe soprattutto la <a href=\"https:\/\/www.intellinews.com\/russia-facing-loss-of-syrian-base-for-africa-operations-seen-turning-to-war-torn-sudan-or-divided-libya-357423\/\" rel=\"\">proiezione<\/a> di Mosca nel continente africano.<\/p>\n<p>Sebbene la sorte delle basi rimanga appesa a un filo, la Russia ha certamente delle <a href=\"https:\/\/www.intellinews.com\/comment-russia-and-syria-will-remain-partners-even-after-assad-358316\/\" rel=\"\">carte da giocare<\/a>: pu\u00f2 offrire al nuovo governo un contrappeso alla Turchia, \u00e8 il principale esportatore di grano in Siria, pu\u00f2 aiutare a rifondare l\u2019esercito, ed in generale contribuire alla ricostruzione del paese.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">La sconfitta di Teheran<\/h3>\n<p>Se Mosca pu\u00f2 sperare di mantenere una presenza in Siria, la situazione appare invece molto pi\u00f9 precaria per l\u2019Iran.<\/p>\n<p>Dopo aver perso diversi uomini e comandanti di alto livello della Guardia Rivoluzionaria (come Razi Mousavi e Mohammad Reza Zahedi) fra il dicembre 2023 e l\u2019aprile di quest\u2019anno, Teheran aveva <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/bee41860-7f39-42b6-9427-bfaea77d82ba\" rel=\"\">ridotto<\/a> sensibilmente la propria presenza militare in Siria.<\/p>\n<p>Responsabili iraniani avevano anche <a href=\"https:\/\/amwaj.media\/media-monitor\/irgc-affiliate-laments-opening-of-syrian-pandora-s-box\" rel=\"\">avvertito<\/a> Assad del pericolo imminente di un attacco, riscontrando tuttavia una scarsa reazione da parte di quest\u2019ultimo.<\/p>\n<p>Teheran ha anche cercato di mobilitare milizie dall\u2019Iraq, ma con scarso successo a causa di problemi logistici e della minaccia rappresentata dall\u2019aviazione israeliana e da quella americana.<\/p>\n<p>Nella difesa di Aleppo, gli iraniani hanno anche perso <a href=\"https:\/\/www.niacouncil.org\/news\/12-06-24\/?ms=241206_iu_c3&amp;emci=e604da38-f3b3-ef11-88d0-000d3a9d5840&amp;emdi=da269b40-19b4-ef11-88d0-000d3a9d5840&amp;ceid=284241#2anchor\" rel=\"\">un altro<\/a> alto comandante della Guardia Rivoluzionaria, Kyumars Pourhashemi.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi, Teheran aveva cominciato a considerare Assad come un alleato inaffidabile. Dopo lo scoppio della guerra a Gaza, egli aveva allacciato <a href=\"https:\/\/amwaj.media\/article\/will-the-uae-steer-assad-away-from-iran-led-war-with-israel\" rel=\"\">trattative<\/a> con Emirati Arabi Uniti ed Arabia Saudita finalizzate ad un possibile allontanamento dall\u2019Iran.<\/p>\n<p>La missione diplomatica del movimento yemenita Ansar Allah (noto anche col nome di Houthi) a Damasco era stata costretta a <a href=\"https:\/\/www.arabnews.com\/node\/2390246\/middle-east\" rel=\"\">chiudere<\/a>. Il gruppo era emerso come uno dei membri chiave dell\u2019asse filo-iraniano, e il suo allontanamento dalla capitale siriana costituiva certamente un segnale negativo.<\/p>\n<p>Assad, inoltre, si era dimostrato indifferente di fronte alle gravi perdite subite dagli iraniani in Siria, ed anzi aveva ostacolato le operazioni di sostegno a Hezbollah, impegnato in una durissima guerra con Israele in Libano.<\/p>\n<p>In altre parole, egli sembrava aver abbandonato la resistenza contro Israele e gli USA, assumendo invece una condotta acquiescente. Non va dimenticato, a tal proposito, che Netanyahu aveva ripetutamente <a href=\"https:\/\/syrianobserver.com\/foreign-actors\/netanyahu-warns-bashar-al-assad-youre-playing-with-fire.html\" rel=\"\">ammonito<\/a> Assad che stava \u201cgiocando col fuoco\u201d se avesse continuato a sostenere l\u2019asse filo-iraniano.<\/p>\n<p>Di fronte alla fulminea offensiva dei ribelli, ed alla scarsa resistenza delle forze armate di Damasco, dunque, anche l\u2019Iran ha deciso di <a href=\"https:\/\/amwaj.media\/article\/inside-story-hezbollah-iran-and-the-downfall-of-assad\" rel=\"\">gettare la spugna<\/a> e di allacciare contatti con i ribelli per salvare il salvabile.<\/p>\n<p>Pur avendo legami con alcune minoranze in Siria, Teheran non ha tuttavia lo stesso potere contrattuale di cui dispone Mosca nel paese, mentre i rapporti con i ribelli partono certamente da una posizione peggiore, ed ogni eventuale presenza iraniana nel paese deve fare i conti con la minaccia militare israeliana.<\/p>\n<p>Dopo i durissimi colpi subiti da Hamas a Gaza, da Hezbollah in Libano, e dopo la caduta di Assad in Siria, l\u2019asse iraniano risulta senza dubbio ridimensionato, e ci\u00f2 costringe Teheran a ripensare la sua strategia regionale.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Un futuro fosco<\/h3>\n<p>La Siria, dal canto suo, deve confrontarsi con sfide enormi, che vanno dalla ricostruzione di una nazione economicamente distrutta agli ostacoli di una complessa transizione politica, dalla coesione dei ribelli alla convivenza delle varie componenti etniche e confessionali, a cui bisogna aggiungere le ingerenze delle numerose potenze regionali ed internazionali in competizione nel paese.<\/p>\n<p>Anche alla luce della completa demilitarizzazione della Siria, al-Julani e il governo di transizione sono praticamente ostaggio degli USA e di Israele, da un punto di vista economico (Washington pu\u00f2 continuare a usare l\u2019arma delle sanzioni) e militare.<\/p>\n<p>La Turchia, insieme al Qatar, vorr\u00e0 tuttavia giocare un ruolo di primo piano nel paese, mentre Russia, Iran, Arabia Saudita, ed Emirati Arabi Uniti cercheranno di giocare ciascuno le proprie carte.<\/p>\n<p>Di fronte al groviglio di forze contrapposte all\u2019interno della Siria, e alle tensioni regionali ed internazionali che ruotano attorno ad essa, appare plausibile uno scenario libico per il paese, ulteriormente aggravato da un contesto regionale caratterizzato da una crescente disgregazione, sul quale continuano a soffiare minacciosi venti di guerra.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/limplosione-della-siria-parte-ii\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/limplosione-della-siria-parte-ii<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi)\u00a0 Un&#8217;immagine del presidente siriano Bashar Assad, crivellata di proiettili, Hama (AP Photo\/Omar Albam) Il paese potrebbe avviarsi verso uno \u201cscenario libico\u201d, aggravato da un contesto regionale caratterizzato da una crescente disgregazione, sul quale continuano a soffiare minacciosi venti di guerra. 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