{"id":88600,"date":"2025-01-14T10:00:39","date_gmt":"2025-01-14T09:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88600"},"modified":"2025-01-13T18:01:21","modified_gmt":"2025-01-13T17:01:21","slug":"dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88600","title":{"rendered":"Dentro la trasformazione: breve viaggio nella scuola neoliberale"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ROARS (Gianluca Coeli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-88601\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/images-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/p>\n<p><strong>Un viaggio dentro gli spazi e la vita quotidiana di un istituto tecnico, dove le trasformazioni della scuola oggi sono tra le pi\u00f9 avanzate: start up, alternanza scuola lavoro e innovazioni didattiche. La scuola del capitale umano \u00e8 viva e prospera: gli insegnanti obbediscono e gli studenti imparano a diventare bravi imprenditori di se stessi.<\/strong><\/p>\n<p>Il nuovo presidente dell\u2019Argentina, Milei, che con una motosega si appresta a tagliare dal tronco dello stato argentino il ramo secco del Ministero dell\u2019Istruzione, potrebbe apparire come l\u2019immagine simbolo delle politiche neoliberiste in materia di istruzione. In realt\u00e0, \u00e8 probabile che l\u2019uscita del\u00a0<em>loco<\/em>\u00a0(cos\u00ec viene chiamato in Argentina il nuovo presidente) non sia piaciuta affatto ai circoli neoliberisti globali, probabilmente meno emotivi e improvvisati quando si tratta di intervenire in ambito pubblico. La motosega di Milei rischia di tagliare, insieme ad alcuni posti al ministero, un bel po\u2019 di profitti, ma rischia soprattutto di interrompere processi di formazione di un nuovo tipo di soggettivit\u00e0: l\u2019individuo isolato che si costruisce come capitale umano e imprenditore di se stesso.<\/p>\n<p>Questo testo non intende riprendere analisi approfondite sulle politiche globali e locali che da decenni investono il mondo dell\u2019istruzione. Molti studiosi e attivisti hanno gi\u00e0 investigato l\u2019intreccio tra le elaborazioni teoriche degli economisti neoliberisti (Friedman e scuola di Chicago e, prima di loro, von Hayek e von Mises), le proposte di organismi internazionali come WTO e UNESCO e le politiche dell\u2019UE e di singoli stati (Italia compresa) in materia educativa. In sintesi, le trasformazioni della scuola pubblica possono essere riassunte in questi punti: (a) istruzione pubblica come mercato da inondare di prodotti tecnologici per la didattica, (b) luogo privilegiato dove costruire la soggettivit\u00e0 necessaria al nuovo mercato del lavoro e alla nuova societ\u00e0 e (c) ambito dove sperimentare la trasformazione del pubblico in privato.<\/p>\n<p>Per comprendere come questo processo si declini concretamente, intraprendiamo un breve viaggio dentro gli spazi e la vita quotidiana di un istituto tecnico, dove la sperimentazione neoliberale \u00e8 pi\u00f9 avanzata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La formazione dei docenti: consumatori di merci educative e addestratori di competenze<\/strong><\/p>\n<p>Dal 2015, i docenti sono obbligati a seguire attivit\u00e0 formative. Dopo la pandemia COVID-19, ingenti fondi pubblici sono stati destinati alla formazione. Il Ministero dell\u2019Istruzione ha creato la piattaforma Scuola Futura, che offre corsi di formazione online e in presenza.<\/p>\n<p>La piattaforma \u00e8 pubblica, per cui i corsi sono visibili a chiunque, mentre l\u2019iscrizione \u00e8 consentita solo ai docenti. Andiamo a guardare l\u2019elenco dei corsi e soffermiamoci, ad esempio, su un percorso formativo dal titolo accattivante:\u00a0<em>METALEARNING Education. Modelli di didattica innovativi: esempi applicativi<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em>. Il nome generale del ciclo formativo rivela l\u2019orientamento della formazione verso il\u00a0<em>meta-learning<\/em>\u00a0ovvero\u00a0<em>imparare ad imparare<\/em>, una delle competenze chiave globali. Apprendere ad apprendere, ovviamente, \u00e8 un aspetto importante del complesso processo di apprendimento di una persona, ma lo \u00e8 se non viene separato dai contenuti. Questo approccio sposta l\u2019attenzione dal contenuto alla forma, concentrandosi sulle strategie di apprendimento cognitivo dello studente. Per questo, come afferma Moos nel suo saggio\u00a0<em>Neo-liberal Governance Leads Education and Educational Leadership Astray<\/em><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, non servono pi\u00f9 i libri di testo. E, al limite, non serve neanche pi\u00f9 l\u2019insegnante.<\/p>\n<p>Il corso specifico,\u00a0<em>Modelli di didattica innovativa<\/em>, si focalizza su tecnologie digitali e metodologie, includendo temi come Learning Management System, hackathon, gamification e piattaforme basate sull\u2019intelligenza artificiale. L\u2019enfasi sugli strumenti tecnologici, sulle metodologie aziendali come l\u2019hackathon e l\u2019uso di linguaggio imprenditoriale (recruitment) esplicitano una chiara impronta neoliberale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La didattica: il supermercato, il mercato del lavoro e l\u2019imprenditore di se stesso<\/strong><\/p>\n<p>Negli istituti tecnici, si assiste a una trasformazione significativa della didattica. Le discipline tradizionali cedono ore a formatori esterni, spesso dipendenti di aziende private, per attivit\u00e0 finalizzate all\u2019acquisizione di competenze di base. Questa modifica, chiamata\u00a0<em>curvatura<\/em>\u00a0(\u201cflessibilit\u00e0 nell\u2019adeguamento dell\u2019offerta formativa\u201d \u00e8 scritto all\u2019art. 26 del DL n. 144)<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, riflette un cambiamento nell\u2019impianto pedagogico della scuola verso una didattica delle competenze orientata alle necessit\u00e0 del nuovo mercato del lavoro.<\/p>\n<p>Le competenze chiave promosse dall\u2019UE includono: competenza alfabetica funzionale, multilinguistica, matematica e in scienze\/tecnologie\/ingegneria, digitale, personale\/sociale e capacit\u00e0 di imparare a imparare, in materia di cittadinanza, imprenditoriale, e in materia di consapevolezza ed espressione culturali. Analizzando alcune competenze chiave (imprenditoriale, personale, sociale e la capacit\u00e0 di imparare a imparare) alla luce della Raccomandazione del Consiglio dell\u2019UE del 28 maggio 2018, emerge l\u2019intento di orientare l\u2019istruzione verso un obiettivo specifico. Come evidenziato da ricercatori come Consoli e Ciccarelli, il sistema educativo non solo mira a fornire competenze essenziali per un mercato del lavoro precario e in rapida evoluzione, che richiede conoscenze minime e abilit\u00e0 di base, ma anche a formare individui come imprenditori di se stessi, promuovendo una visione di s\u00e9 come capitale umano. Questo approccio enfatizza anche l\u2019acquisizione di competenze emotive, quali resilienza, adattabilit\u00e0 e empowerment.<\/p>\n<p>L\u2019alternanza scuola-lavoro, ora Percorsi per le Competenze Trasversali e per l\u2019Orientamento (PCTO), presenta una drammaticit\u00e0 che gli studenti del triennio conoscono bene. Nel 2022, tre giovani (Giuliano De Seta, Lorenzo Parrelli e Giuseppe Lenoci) sono morti in incidenti sul lavoro durante questa \u201cformazione\u201d, mentre i casi non mortali sono stati 641 (dati dell\u2019Autorit\u00e0 Garante per l\u2019Infanzia e l\u2019Adolescenza). Negli istituti tecnici, le 150 ore di PCTO, descritte come formative, spesso si riducono a lavoro gratuito, sottraendo tempo ad altre discipline (come la storia) che potrebbero promuovere una critica consapevole alla societ\u00e0 invece di un adattamento passivo al mercato del lavoro.<\/p>\n<p>La scuola si \u00e8 trasformata in un vero e proprio supermercato dell\u2019educazione, con l\u2019acquisto di dispositivi digitali, piattaforme di e-learning e altri strumenti tecnologici. L\u2019ampio uso di piattaforme come Google Classroom e Microsoft Teams solleva preoccupazioni sulla privacy e sull\u2019estrazione di dati personali.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019orientamento scolastico, guidato da docenti formati come tutor, si concentra sulla costruzione di un portfolio delle competenze degli studenti, finalizzato a indirizzarli verso settori lavorativi specifici, rafforzando ulteriormente il legame tra istruzione pubblica e impresa.<\/p>\n<p>Riassumendo: le studentesse e gli studenti sono visti dalla governance educativa neoliberale che riforma i sistemi educativi come individui isolati dai quali pu\u00f2 essere estratta ricchezza facendogli consumare prodotti educativi ma soprattutto facendoli vivere in maniera attiva (cio\u00e9 creativa, coinvolta, ma non critica) come soggetti-imprenditori dentro le regole dell\u2019economia della promessa contemporanea (Bascetta)<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I privati a scuola o la scuola privata?<\/strong><\/p>\n<p>La scuola pubblica \u00e8 oggi un terreno frammentato, dove le influenze private si insinuano sempre pi\u00f9 profondamente, trasformando la natura stessa dell\u2019educazione. Questo processo \u00e8 evidente sia nella gestione amministrativa, guidata dai principi del New Global Management (NGM), sia negli investimenti, diretti verso una logica di mercato che riduce l\u2019istruzione a una funzione economica. Il NGM, infatti, introduce tecniche di governance tipiche del settore privato, trattando la scuola come un\u2019azienda competitiva. Le risorse pubbliche, sia ordinarie che straordinarie (come i fondi del PNRR), vengono amministrate con criteri economici, allontanandosi dagli obiettivi educativi tradizionali.<\/p>\n<p>Parallelamente, il sistema scolastico si avvicina sempre pi\u00f9 al mondo imprenditoriale, spingendo gli studenti a concepirsi come futuri imprenditori. Questa ideologia si concretizza in progetti come\u00a0<em>Start Up Your Life<\/em><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>,\u00a0<em>A scuola di start up<\/em><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, e iniziative simili, dove formatori privati, finanziati con denaro pubblico, sostituiscono i docenti durante le ore curricolari per promuovere l\u2019idea di avviare start up. Tuttavia, tale visione nasconde il dato che solo l\u20191% di queste imprese riesce a consolidarsi sul mercato (CBInsight<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>). E cos\u00ec, senza ormai che ci sia reazione alcuna (i sindacati confederali hanno smesso da decenni di organizzare il personale della scuola e i sindacati di base sono ancora pi\u00f9 frammentati che nel passato), l\u2019ideologia dell\u2019individuo imprenditore sta modificando la scuola in maniera strutturale. Ma il processo di privatizzazione non riguarda solo le menti degli studenti (e, purtroppo, sempre pi\u00f9 anche dei docenti: si veda a questo proposito un percorso formativo di Scuola Futura dal titolo Start up e innovazione nella scuola<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>), anche gli spazi fisici della scuola riflettono questa commistione pubblico-privato. Edifici scolastici gi\u00e0 spesso inadeguati e fatiscenti vedono alcuni spazi ristrutturati per soddisfare le esigenze di aziende private. Questi ambienti, ben progettati e funzionali, contrastano nettamente con le aree riservate agli studenti, suggerendo implicitamente che bellezza e qualit\u00e0 siano prerogative del privato, mentre al pubblico rimangono decadenza e grigiore.<\/p>\n<p>Questa fusione di spazi, tempi, risorse e attivit\u00e0 tra pubblico e privato impoverisce il patrimonio di conoscenze critiche degli studenti, privilegiando competenze utili a un mercato del lavoro flessibile e precario. Si rafforza cos\u00ec un modello sociale neoliberale, in cui gli studenti vengono formati non come cittadini critici, ma come individui obbedienti e conformi, privati di ogni aspirazione a costruire un senso collettivo e comunitario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 rimasto delle istanze democratiche: le assemblee<\/strong><\/p>\n<p>Il viaggio si conclude con due ipotetiche assemblee. La prima assemblea, quella studentesca, \u00e8 spesso numerosa e a volte combattiva, con iniziative come le occupazioni che si ripetono ogni anno da ottobre a dicembre. I collettivi formulano rivendicazioni, a volte legate a questioni specifiche degli istituti, altre volte pi\u00f9 generali, come nei recenti appelli contro la guerra genocida di Israele in Palestina. Tuttavia, faticano a generalizzare le lotte o a creare alleanze oltre i confini scolastici. Un vero movimento studentesco non si vede da anni, e sebbene si eviti il pessimismo legato all\u2019individualismo favorito da tecnologie e sistemi educativi pubblico-privati, la preoccupazione rimane.<\/p>\n<p>L\u2019assemblea del personale scolastico appare ancora pi\u00f9 scoraggiata: poco frequentata, passiva e spesso complice nei processi di privatizzazione della scuola. Le Rappresentanze Sindacali Unitarie, salvo eccezioni, sembrano strumenti delle burocrazie sindacali e dei dirigenti scolastici, pi\u00f9 che organi di mobilitazione dal basso.<\/p>\n<p>Entrambe le assemblee avrebbero bisogno di un risveglio di dignit\u00e0 per valorizzare le relazioni e la formazione critica delle singolarit\u00e0<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>, contrastando il culto dell\u2019individuo-imprenditore che sta minando le societ\u00e0 occidentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto di\u00a0<a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/@wilstewart3?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\">Wil Stewart<\/a>\u00a0su\u00a0<a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/foto\/uomo-che-tiene-la-luce-che-cammina-allinterno-del-tunnel-_XpHc4Qy-8k?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\">Unsplash<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a><a href=\"https:\/\/scuolafutura.pubblica.istruzione.it\/archivio-corsi\/70509a24-d9ae-bbfc-d2cd-5f45c355ca4f.html\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 https:\/\/scuolafutura.pubblica.istruzione.it\/archivio-corsi\/70509a24-d9ae-bbfc-d2cd-5f45c355ca4f.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Moos, L. https:\/\/link.springer.com\/chapter\/10.1007\/978-3-319-58650-2_2<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=5&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=22G00154&amp;art.idArticolo=26&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-23&amp;art.progressivo=0#art\">https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=5&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=22G00154&amp;art.idArticolo=26&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-23&amp;art.progressivo=0#art<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Bascetta, M. https:\/\/www.euronomade.info\/leconomia-politica-della-promessa\/<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0https:\/\/startupyourlife.engagebricks.com\/<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0https:\/\/www.schoolfactor.it\/a-scuola-di-startup\/<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0https:\/\/www.cbinsights.com\/research\/venture-capital-funnel-2\/<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0https:\/\/scuolafutura.pubblica.istruzione.it\/startup-e-innovazione-nella-scuola<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0Singolarit\u00e0 vs individualismo\u00a0<a href=\"https:\/\/operavivamagazine.org\/singolarita-vs-individuo\/\">https:\/\/operavivamagazine.org\/singolarita-vs-individuo\/<\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/\">https:\/\/www.roars.it\/dentro-la-trasformazione-breve-viaggio-nella-scuola-neoliberale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ROARS (Gianluca Coeli) Un viaggio dentro gli spazi e la vita quotidiana di un istituto tecnico, dove le trasformazioni della scuola oggi sono tra le pi\u00f9 avanzate: start up, alternanza scuola lavoro e innovazioni didattiche. 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