{"id":88653,"date":"2025-01-17T10:09:32","date_gmt":"2025-01-17T09:09:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88653"},"modified":"2025-01-16T11:11:52","modified_gmt":"2025-01-16T10:11:52","slug":"le-conquiste-territoriali-russe-in-ucraina-nel-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88653","title":{"rendered":"Le conquiste territoriali russe in Ucraina nel 2024"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/5449902986106102895_121-002-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"623\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le forze russe hanno conquistato 4.168 chilometri quadrati di territorio ucraino nel corso del 2024, oltre sette volte di pi\u00f9 rispetto al 2023 (584 kmq), secondo l\u2019analisi dell\u2019 Institute for the Study of War (ISW) resa nota il 30 dicembre.<\/p>\n<p>Questa avanzata, basata su geolocalizzazioni, \u00e8 stata alimentata in particolare dalla campagna autunnale, con le truppe che sono avanzate di 610 kmq in ottobre e di 725 kmq in novembre mentre in dicembre l\u2019avanzata russa ha rallentato, raggiungendo i 465 kmq nei primi 30 giorni del mese, pur risultando comunque quattro volte superiore a quella dello stesso mese dell\u2019anno precedente e due volte e mezzo superiore a quella di dicembre 2022.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-181991 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/5440464305846872484_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>Quasi tre quarti del territorio conquistato dai russi in Ucraina nel 2024 si trova nella regione di Donetsk, che la Russia ora controlla per il 70% rispetto al 59% alla fine del 2023. Qui il progresso russo ha subito un\u2019accelerazione a partire dall\u2019agosto 2024, con quasi 400 kmq occupati in quel mese, raggiungendo i 629 kmq a novembre.<br \/>\nCirca il 30 per cento delle conquiste russe nel 2024 si sono sviluppate invece nelle regioni di Luhansk (ormai interamente sotto controllo russo), Kharkiv e Zaporizhia.<\/p>\n<p>Il 2024 \u00e8 stato segnato anche dall\u2019offensiva Ucraina su larga scala nella regione russa di Kursk, iniziata il 6 agosto e che il 21 ha raggiunto il culmine estendendosi su circa 1.320 kmq secondo il\u00a0<em>think-tank<\/em>\u00a0statunitense ISW. Un funzionario della NATO a inizio dicembre aveva invece riferito ai media che gli ucraini nella regione di Kursk\u00a0<em>\u201ccontrollano tuttora circa due terzi degli 8-900 chilometri quadrati di territorio<\/em>\u00a0che avevano conquistato nello scorso agosto\u201d, malgrado la controffensiva russa in corso da tempo nell\u2019area.<\/p>\n<p>Alcuni osservatori evidenziano che nei 1.300 kmq che Kiev rivendicava sotto il suo controllo nel territorio russo, che l\u2019ISW ha \u201ccertificato\u201d, verrebbero contata anche l\u2019estensione della cosiddetta \u201czona grigia\u201d, area lungo il fronte in cui nessuno di fatto ha il controllo ma entrambi i contendenti operano confrontandosi militarmente. Il 30 dicembre l\u2019ISW attribuiva agli ucraini il controllo di appena 482 kmq di territorio russo nella regione di Kursk, la cui estensione raggiunge i 30 mila kmq.<\/p>\n<p>L\u2019offensiva a Kursk costituisce senza dubbio anche una delle cause delle perdite territoriali ucraine, poich\u00e9 continua ad assorbire un ampio numero di brigate (che subiscono fortissime perdite) che sarebbero state pi\u00f9 utili nella difesa del Donbass.<br \/>\nConsiderato che altre fonti come i canali militari Telegram russi evidenziano conquiste territoriali pi\u00f9 ampie nelle regioni ucraine si pu\u00f2 ipotizzare che l\u2019ISW, think-tank non certo neutrale ma vicino alle posizioni \u201cneo-con\u201d e sostenitore dichiarato della causa ucraina, abbia cautamente conteggiato solo le aree saldamente in mano russa senza contare rivendicazioni e \u201czone grigie\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-181996 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/5436282966205656329_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"640\" \/><\/p>\n<p>Nel Donbass le forze russe hanno conquistato nell\u2019anno appena conclusosi quattro insediamenti definiti di \u201cmedie dimensioni\u201d dall\u2019ISW: Avdiivka, Selydove, Vuhledar e Kurakhovo, il pi\u00f9 grande dei quali aveva una popolazione prebellica di poco pi\u00f9 di 31.000 persone.<\/p>\n<p>Valutazioni di scarso significato in termini militari: pi\u00f9 della grandezza dei centri abitati e del numero di abitanti conta infatti che le cittadine conquistate dai russi avevano un rilevante valore militare, o in termini di capisaldi prima linea o in termini di centri logistici. Un valore dimostrato dai lunghi, sanguinosi ed estenuanti combattimenti sviluppatisi fin dal 2022 intorno ad Avdiivka e Vuhledar.<\/p>\n<p>Le valutazioni dell\u2019ISW evidenziano il crescente successo degli attacchi russi in tutti i settori del fronte, accentuatosi negli ultimi mesi del 2024 ma si presta a valutazioni basate esclusivamente sulle fonti ucraine circa le perdite russe.<br \/>\nCon l\u2019apparente obiettivo di minimizzare i successi territoriali russi, l\u2019ISW riferisce che le forze di Mosca\u00a0 hanno perduto nel 2024 oltre 420 mila uomini tra morti e feriti, citando quanto dichiarato dal capo di stato maggiore della Difesa ucraino, il colonnello generale Oleksandr Syrskyi, che il 30 dicembre ha affermato che le forze russe hanno subito 427.000 vittime negli ultimi 12 mesi: numero che consente all\u2019ISW di quantificare le perdite russe per chilometro quadrato in 102.<\/p>\n<p>Il dato complessivo fornito da Kiev, tenendo conto anche degli ultimi giorni di dicembre \u00e8 di 430.790 militari russi uccisi o feriti nel 2024 con un picco di 48.670 nel mese di dicembre e di 45.720 in novembre.<\/p>\n<p>Lo Stato maggiore ucraino ha segnalato una media giornaliera di caduti o feriti russi di 1.585 nel dicembre 2024 e di 1.523 in novembre, quando le forze russe stavano avanzando al ritmo elevato di 27,96 chilometri quadrati al giorno. Syrskyi ha dichiarato il 30 dicembre che i russi hanno sofferto 1.700 vittime al giorno nell\u2019ultima settimana dell\u2019anno, indicando che potrebbero aver subito un tasso di vittime ancora pi\u00f9 elevato nelle settimane precedenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-181997 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/5440464305846872481_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>L\u2019ISW quindi, sempre prendendo per veritiere le dichiarazioni pubbliche di Syrsky circa le perdite russe, arriva a ipotizzare che i progressi territoriali russi in dicembre sono stati inferiori a quelli di ottobre e novembre a causa dei \u201clivelli record di perdite\u201d.<\/p>\n<p>Eppure la maggiore potenza di fuoco dei russi e la pi\u00f9 elevata qualit\u00e0 e addestramento dei loro militari rispetto alle reclute ucraine mandate sempre pi\u00f9 spesso in prima linea prive di preparazione, dovrebbe indurre quanto meno a porsi qualche dubbio circa le notizie diffuse da Kiev sulle spaventose perdite che subirebbero i russi.<\/p>\n<p>Tema che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/12\/landamento-della-guerra-in-ucraina-nelle-valutazioni-della-nato\/?swcfpc=1\">Analisi Difesa ha gi\u00e0 affrontato<\/a>\u00a0rispetto alle valutazioni rese note della NATO a inizio dicembre (anch\u2019esse appiattite sui numeri discutibili forniti da Kiev) e sul quale torneremo presto prendendo in esame i dati sulle perdite ucraine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182133\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Assessed-Control-of-Terrain-in-the-Kurakhove-Direction-January-03-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"865\" height=\"588\" \/><\/p>\n<p>In termini militari la questione potrebbe venire spiegata con gli intensi scontri sostenuti per l\u2019accerchiamento e poi la conquista dell\u2019area di Kurakhovo (nella mappa qui sopra) ma l\u2019ISW valuta invece che il comando russo abbia \u201dprobabilmente tollerato livelli record di vittime del personale da settembre a novembre 2024 per facilitare maggiori guadagni territoriali, ma non \u00e8 ancora chiaro se sar\u00e0 disposto a sostenerli se l\u2019avanzata delle forze russe continuasse a diminuire mentre raggiungono insediamenti pi\u00f9 pesantemente difesi come Pokrovsk\u201d.<\/p>\n<p>Al momento tutto sembra indicare che i russi puntino ad aggirare Pokrovsk da sud pi\u00f9 che ad attaccarla frontalmente (vedi mappa ISW qui sotto) ma in ogni caso le valutazioni del centro studi statunitense non sembrano tenere conto del fatto che mentre la regione di Donetsk \u00e8 stata completamente fortificata dagli ucraini a partire dal 2014, le regioni limitrofe come Dnepropetrovsk dispongono di opere difensive limitate o inesistenti: elemento che influirebbe certamente sia sulla rapidit\u00e0 dell\u2019avanzata sia sulle perdite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182127\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Assessed-Control-of-Terrain-in-the-Pokrovsk-Direction-January-03-2025-1.jpg\" alt=\"\" width=\"868\" height=\"1085\" \/><\/p>\n<p>Il think-tank statunitense, che al pari del bollettino quotidiano sulla guerra attribuito da Londra all\u2019Intelligence costituisce a tutti gli effetti uno degli strumenti dell\u2019influenza statunitense sui media e quindi sull\u2019opinione pubblica in Occidente, non sembra porsi neppure il dubbio che il generale Syrsky abbia reso pubblici a fine anno dati idonei a sostenere il sempre pi\u00f9 debole fronte interno ucraino minato da sconfitte, diserzioni e renitenza alla leva su una scala senza precedenti come riportano e confermano diverse fonti, da quelle ucraine ai media occidentali.<\/p>\n<p>Dal 2 gennaio inoltre, le accurate mappe dell\u2019ISW hanno visto una importante modifica che evidenzia in colore azzurro i territori dell\u2019Ucraina da cui i russi si sono ritirati volontariamente nella primavera 2022 (in seguito alle intese raggiunte con la mediazione della Turchia che sembravano poter porre fine al conflitto e poi in base alla ridefinizione degli obiettivi dell\u2019Operazione Militare Speciale) e quelli riconquistati dagli ucraini in seguito alla controffensiva nella regioni di Kharkiv e alla ritirata russa dalla sponda destra del fiume Dnepr in quella Kherson, nell\u2019autunno dello stesso anno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182129\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Assessed-Control-of-Terrain-in-the-Russo-Ukrainian-War-January-03-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"857\" height=\"583\" \/><\/p>\n<p>\u201cDettaglio\u201d noto e che venne evidenziato a suo tempo sulle mappe dell\u2019ISW, ma superato e infatti da molto tempo assente dalle stesse mappe (sopra e sotto come sono cambiate dal 30 dicembre 2024 al 2 gennaio 2025).<\/p>\n<p>Un elemento non pi\u00f9 rilevante ai fini della definizione degli sviluppi militari in atto ma che appare idoneo soprattutto a offrire un\u2019immagine e una percezione meno drammatiche della situazione delle forze di Kiev, evidenziando ritirate autonome o indotte delle forze russe che risalgono ormai a oltre due anni e mezzo or sono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182131\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DraftUkraineCoT-December-30-2024.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"585\" \/><\/p>\n<p>A conferma del ruolo \u201cdi supporto\u201d all\u2019Ucraina rivestito dall\u2019ISW, le sue conclusioni sottolineano come \u201cgli aiuti occidentali rimangono fondamentali per la capacit\u00e0 dell\u2019Ucraina di stabilizzare la linea del fronte nel 2025. Le forze ucraine, con il supporto degli alleati occidentali, devono quindi lavorare per integrare le operazioni dei droni ucraini e l\u2019artiglieria con risorse sufficienti e le capacit\u00e0 di attacco a lungo raggio, e le unit\u00e0 di fanteria ucraine impegnate per difendersi dalle avanzate russe e minare la teoria della vittoria di Putin nel 2025\u201d.<\/p>\n<p>Quasi un endorsement all\u2019Amministrazione Biden uscente a continuare a sostenere in armi Kiev e un\u2019esortazione all\u2019Amministrazione Trump entrante a perseguire la stessa linea.<\/p>\n<p>Sempre prendendo per realistici i numeri forniti da Syrsky (che, come hanno sempre fatto i vertici di Kiev, cerca di bilanciare le sconfitte vantando un numero enorme di perdite russe che nessuno \u00e8 in grado di dimostrare), l\u2019ISW lo ha accomunato con quanto riferito dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, che ha affermato il 24 dicembre che 440.000 volontari si sono arruolati lo scorso anno \u201ca contratto\u201d.<\/p>\n<p>Un accostamento in base al quale l\u2019ISW sostiene che \u201cla Russia sta probabilmente reclutando personale militare appena sufficiente a sostituire le perdite\u201d.<\/p>\n<p>Affermazione forse un po\u2019 azzardata come prima cosa perch\u00e9 nessun numero citato \u00e8 stato confermato da fonti diverse o neutrali, anche se la stessa fonte NATO che a inizio dicembre ha parlati con i media a Bruxelles ha ammesso che i russi arruolano 30mila volontari a contratto ogni mese: quindi si tratterebbe di 360 mila uomini contro i 440 mila citati da Medvedev.<br \/>\nInoltre un anno or sono il presidente Vladimir Putin rifer\u00ec di 700 mila militari russi schierati in questo conflitto mentre recentemente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di 800 mila militari russi coinvolti nel conflitto.<\/p>\n<p>Un incremento forse dettato dalle operazioni in corso nella regione di Kursk, fronte aperto dagli ucraini nell\u2019agosto 2024, o dall\u2019incremento delle forze russe disponibili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182000\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/828x466_cmsv2_d01145ad-a333-54b9-9378-ecff77d99c31-8936768.webp\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"486\" \/><\/p>\n<p>Difficile del resto tenere il conto dei militari russi a contratto disponibili, poich\u00e9 dopo un anno di servizio il volontario pu\u00f2 rinnovare la ferma o congedarsi. Vale la pena sottolineare che Putin ha annunciato un ulteriore incentivo agli arruolamenti di militari a contratto garantendo dal dicembre 2024 l\u2019azzeramento dei debiti fino a circa 100 mila euro.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019intelligence ucraina le forze armate russe hanno reclutato nelle carceri tra 140mila e 180 mila detenuti dall\u2019inizio della guerra ai quali \u00e8 stato corrisposto un salario di 1.718 dollari al mese, raddoppiato da luglio 2024 a 3.524 dollari.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle considerazioni territoriali, elemento non per forza risolutivo in un\u2019analisi militare pi\u00f9 completa, la valutazione forse pi\u00f9 importante \u00e8 relativa alla determinazione russa a ingaggiare e demolire le forze ucraine con operazioni di accerchiamento e attacchi ai fianchi supportate da artiglieria e bombardamenti aerei su vasta scala favoriti anche dallo scarso numero di aerei e dall\u2019indebolimento delle difese aeree dell\u2019Ucraina.\u00f9<\/p>\n<p>Appare quindi curiosa la valutazione dell\u2019ISW che, con i ritmi registrati nel 2024, \u201ci russi impiegherebbero poco pi\u00f9 di due anni per conquistare il resto dell\u2019Oblast di Donetsk supponendo che tutte le avanzate fossero concentrate in quella regione, che possano conquistare grandi aree urbane con la stessa facilit\u00e0 di piccoli villaggi e che gli ucraini non conducano contrattacchi significativi\u201d.<\/p>\n<p>Non occorre un master in scienze strategiche per rendersi conto che in caso di crollo di uno o pi\u00f9 settori del fronte ucraino l\u2019avanzata russa sarebbe molto pi\u00f9 rapida cos\u00ec come sarebbe vero il contrario se gli ucraini riuscissero a presidiare le proprie linee con pi\u00f9 truppe addestrate, ben armate e dotate di ampio supporto di fuoco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-181979 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/5969750103738663596_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Realisticamente, il contesto attuale sembra rendere pi\u00f9 probabile la prima ipotesi e del resto la superiorit\u00e0 russa in termini numerici e di potenza di fuoco sembra puntare pi\u00f9 alla distruzione delle capacit\u00e0 avversarie che a concretizzare rapide conquiste territoriali che potrebbero invece essere oggetto di offensive specifiche qualora il comando russo valutasse che il logorio delle forze nemiche ha raggiunto uno stadio irreversibile.<\/p>\n<p>A sostegno di queste valutazioni emergono i dati diffusi da pi\u00f9 parti in Ucraina circa la rapida e crescente diffusione di diserzioni e renitenza alla leva a cui si aggiungono gli arruolamenti forzati di reclute poi inviate al fronte senza il necessario addestramento mentre sui media ucraini si comincia a parlare anche del diffuso tasso di alcoolismo tra le truppe al fronte.<\/p>\n<p>Difficolt\u00e0 che non \u00e8 detto possano trovare una soluzione nell\u2019abbassamento dell\u2019et\u00e0 minima di arruolamento dagli attuali 25 anni a 20 o forse 18 anni, prevista da un decreto gi\u00e0 presentato alla Verkhovna Rada (il Parlamento di Kiev) e che molti si attendono venga approvato anche a causa delle forti pressioni in tal senso che giungono dagli ambienti polacchi, anglo-americani e della NATO.<\/p>\n<p>Kiev chiede inoltre da tempo (senza successo) ai paesi dell\u2019UE di indurre i profughi di sesso maschile fuggiti oltre confine a rientrare in Ucraina per venire arruolati ma in ogni casi tali provvedimenti, anche se venissero attuati, non garantiranno la disponibilit\u00e0 di personale n\u00e9 motivato n\u00e9 addestrato ma rischiano di ingigantire il fenomeno della renitenza alla leva, della diserzione e i tentativi di fuga all\u2019estero.<\/p>\n<p>Circa la situazione dell\u2019esercito di Kiev\u00a0<a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2024\/12\/28\/kursk-loffensiva-ucraina-nella-regione-russa-non-e-andata-come-previsto\">un articolo di Euronews<\/a>\u00a0del 28 dicembre ha messo insieme fonti ucraine diverse citate dall\u2019Associated Press per fare il punto sulle operazioni nella regione di Kursk. Ne riportiamo qui sotto alcuni brani.<\/p>\n<p><em>Cinque mesi dopo l\u2019offensiva in Russia, le truppe ucraine sono dimezzate e demoralizzate. L\u2019offensiva nella regione di Kursk non \u00e8 andata come ci si aspettava. Molti si chiedono se sia servita pi\u00f9 all\u2019Ucraina o alla Russia. Le battaglie sono cos\u00ec intense che alcuni comandanti ucraini non riescono a liberare l\u2019area dai morti.<\/em><\/p>\n<p><em>I ritardi nelle comunicazioni e le tattiche poco tempestive sono costate vite e le truppe hanno poche possibilit\u00e0 di contrattaccare, hanno dichiarato all\u2019Associated Press\u00a0 sette soldati e comandanti di prima linea \u2013 a condizione di mantenere l\u2019anonimato.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182165 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/6030567373225969172_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"870\" \/><\/p>\n<p><em>\u00c8 difficile conoscere i numeri precisi, ma il contrattacco di Mosca ha provocato migliaia di morti e di feriti e gli ucraini, che si trovano in una situazione di sovraccarico, hanno perso pi\u00f9 del 40 per cento dei 984 chilometri quadrati di Kursk che avevano conquistato in agosto.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo il contrattacco, all\u2019inizio di novembre i russi hanno cominciato a riconquistare rapidamente il territorio, demoralizzando le truppe ucraine alle prese con pesanti perdite. Alcuni comandanti ucraini in prima linea hanno detto all\u2019AP che le condizioni sono difficili, il morale \u00e8 basso e le truppe mettono in discussione le decisioni del comando, persino lo scopo stesso di occupare Kursk.<\/em><\/p>\n<p><em>Un altro comandante ha detto che alcuni ordini ricevuti dai suoi uomini non riflettono la realt\u00e0 a causa dei ritardi nelle comunicazioni. I ritardi si verificano soprattutto quando il territorio viene perso dalle truppe russe.<\/em><br \/>\n<em>Un comandante di plotone ha raccontato che i superiori hanno pi\u00f9 volte rifiutato le sue richieste di cambiare la posizione difensiva dell\u2019unit\u00e0, perch\u00e9 sa che i suoi uomini non possono tenere la linea.<\/em><\/p>\n<p>In tali circostanze i russi potrebbero approfittare delle difficolt\u00e0 militari ucraine su tutti i fronti, incluso quello interno relativo al morale di militari e opinione pubblica, per lanciare una vasta offensiva nella pianura di Zaporizhia prima dell\u2019insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, forse anche con l\u2019obiettivo di imporre a Kiev di sguarnire ulteriormente il Donbass per contenere l\u2019attacco o nella speranza di imprimere una spallata che faccia crollare il fronte nemico.<\/p>\n<p>Secondo informazioni diffuse su canali Telegram ucraini, le amministrazioni locali e i comandi militari avrebbero cominciato a trasferire a ovest documenti, archivi, attrezzature e valori\u00a0 da diverse localit\u00e0 incluso l\u2019aeroporto di Zaporizhia e alcune citt\u00e0 della regione di Donetsk quali Slovyansk e Kramatorsk, nelle immediate retrovie del fronte.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Russo, TASS e Ministero Difesa ucraino<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/01\/il-dibattito-sulle-conquiste-territoriali-russe-in-ucraina-nel-2024\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/01\/il-dibattito-sulle-conquiste-territoriali-russe-in-ucraina-nel-2024\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; Le forze russe hanno conquistato 4.168 chilometri quadrati di territorio ucraino nel corso del 2024, oltre sette volte di pi\u00f9 rispetto al 2023 (584 kmq), secondo l\u2019analisi dell\u2019 Institute for the Study of War (ISW) resa nota il 30 dicembre. Questa avanzata, basata su geolocalizzazioni, \u00e8 stata alimentata in particolare dalla campagna autunnale, con le truppe che sono avanzate di 610 kmq in ottobre e di 725 kmq in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-n3T","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88653"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88653"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88654,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88653\/revisions\/88654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}