{"id":88658,"date":"2025-01-16T11:30:47","date_gmt":"2025-01-16T10:30:47","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88658"},"modified":"2025-01-16T11:30:30","modified_gmt":"2025-01-16T10:30:30","slug":"il-woke-si-inchina-a-trump-si-prepara-la-fine-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88658","title":{"rendered":"Il woke si inchina a Trump: si prepara la fine dell\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA OTTOLINATV\u00a0<\/strong><\/p>\n<h1><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-50374 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Trump-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Trump-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Trump-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/h1>\n<div class=\"uk-panel uk-margin uk-text-justify\">\n<div id=\"rumble_v67ftgs\">\n<div id=\"vid_v67ftgs\" class=\"rumble_v67ftgs-Rumble-cls\">\n<div>\n<div class=\"bigPlayUI ctp\"><a href=\"https:\/\/rumble.com\/v69o8hm-il-woke-si-inchina-a-trump-si-prepara-la-fine-dellue.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il WOKE si INCHINA a TRUMP si prepara la FINE dell&#8217;UE<\/a><\/p>\n<div class=\"bigPlayUIInner ctp\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Pensavate fossero sofisticate strategie geopolitiche e, invece, era la solita tamarrata hollywoodiana; la\u00a0<strong>grande rivoluzione<\/strong>\u00a0che ha spazzato via in quattro e quattr\u2019otto il vecchio pensiero unico dell\u2019establishment liberale (impersonificato da<em>\u00a0rimbamBiden<\/em>) con i miliardari del popolo\u00a0<strong>Trump<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Musk<\/strong>, alla fine si sta rivelando come il pi\u00f9 trito e ritrito dei copioni:\u00a0<em>sbirro buono contro sbirro cattivo<\/em>, il classico dei classici. Anche se, a questo giro, la sequenza \u00e8 invertita e gi\u00e0 qui sorge il primo problema: di solito, infatti, ogni interrogatorio che si rispetti inizia col\u00a0<em>cattivo<\/em>, quello che con le regole\u00a0<em>ci si pulisce il culo<\/em>\u00a0e che ti prende a pizze. E, se non cedi, ecco allora che arriva quello buono: fa il comprensivo, ti fa sentire a casa, te ti lasci un po\u2019 andare e zac, ti fotte. Qui, invece, siamo partiti da quelli\u00a0<em>buoni<\/em>, anzi, quelli\u00a0<em>democratici<\/em>, come si fanno chiamare (addirittura\u00a0<em>progressisti<\/em>, a volte); lascia perdere che forniscono i missili per sterminare i bambini rintanati dentro un ospedale, o che armano fino ai denti battaglioni formati da energumeni di due metri con pi\u00f9 svastiche e croci celtiche tatuate che denti: mica lo fanno perch\u00e9 so\u2019 stronzi! E\u2019 che sono costretti; d\u2019altronde, di fronte alle minacce alla democrazia e al progresso, sono il male minore e, tra una lettura di Kant e l\u2019altra, hanno imparato a rispettare le regole. Vabbeh, le regole\u2026 Non esageriamo; diciamo\u00a0<strong>LA<\/strong>\u00a0regola, l\u2019unica che conta davvero: quella del\u00a0<strong>Marchese del Grillo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, sar\u00e0 perch\u00e9 quando parti subito con lo sbirro buono il giochino non funziona, oppure perch\u00e9 questo sbirro buono recitava troppo male e l\u2019hanno sgamato subito tutti, oppure perch\u00e9 \u2013 banalmente \u2013 con questi imputati lo sbirro buono non aveva nessuna chance a prescindere, fatto sta che, stringi stringi, il giochino non ha funzionato. Trump lo ripete continuamente da anni: mica pensavate davvero di scoraggiare degli energumeni come\u00a0<strong>Putin<\/strong>,\u00a0<strong>Xi<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>Kim<\/strong>\u00a0co\u2019 ste fregnacce! Co\u2019 quelli altro che sbirro cattivo ce vo\u2019! In estrema sintesi, la geopolitica trumpiana sta tutta qui: dalle dichiarazioni sull\u2019annessione di Canada, Groenlandia e Panama, alle minacce di dazi del 100% per chiunque si azzarda a commerciare con valute diverse dal dollaro, passando per Musk che d\u00e0 il pieno sostegno a qualsiasi nazistello si presenti alle elezioni nei Paesi vassalli, lo scopo, piano piano, diventa sempre pi\u00f9 chiaro e perfettamente razionale. Come ogni sbirro cattivo che si rispetti, l\u2019obiettivo \u00e8 che l\u2019imputato non abbia la minima idea di cosa sia disposto a fare: devi pensare che \u00e8 matto come un cavallo e che non puoi fare nessuna previsione basata su un calcolo razionale. I dazi al 100% farebbero pi\u00f9 danni all\u2019economia USA che alla tua?\u00a0<em>Sticazzi<\/em>. Te devi comunque pensare che quello \u00e8 talmente matto che li metter\u00e0 uguale. Annettere un territorio con la forza dichiarando esplicitamente che \u00e8 solo per interessi meramente economici asfalterebbe all\u2019istante ogni retorica sul cosiddetto ordine fondato sulle regole?\u00a0<em>Stigrancazzi<\/em>\u00a0al quadrato! Te devi avere paura che sono cos\u00ec squinternati da farlo comunque sul serio. La domanda \u00e8: baster\u00e0? E fino a che punto saranno disposti a spingersi per convincerci che sono davvero uno sbirro cattivo? E chi pagher\u00e0 il prezzo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cTrump provoca per avvisare Pechino\u201d; \u201cnegli USA torna la politica di potenza\u201d: con queste parole,\u00a0<strong>Stefano Graziosi<\/strong>\u00a0su\u00a0<em>La Verit\u00e0<\/em>\u00a0di gioved\u00ec scorso si accollava l\u2019onere di spiegare la logica dello sbirro cattivo che sta dietro gli annunci di Trump. \u201cCon Biden, Washington non faceva pi\u00f9 paura ai suoi nemici\u201d continua Graziosi; \u201cAdesso la musica cambier\u00e0\u201d. Secondo Graziosi, appunto, le minacce avanzate da Trump di ricorrere alla forza per rientrare in possesso del canale di Panama e della Groenlandia, rappresentano \u201cil tentativo di ripristinare la capacit\u00e0 di deterrenza statunitense\u201d: \u201cMinacciando l\u2019uso della forza, Trump sta dicendo a Mosca, Pechino e Teheran\u00a0<em>fate attenzione, sono disposto a tutto<\/em>\u201d; \u201cIn altre parole\u201d sottolinea ancora Graziosi \u201cTrump vuole essere percepito come pericoloso\u201d e imprevedibile e, punto fondamentale,\u00a0<strong>inarrestabile<\/strong>. Il punto \u00e8 che le minacce sbandierate, col loro fare da bulli, da Trump e Musk hanno dei costi spaventosi, ma, da che mondo, i costi di ogni azione non vengono equamente distribuiti tra tutti; anche nella peggiore delle disgrazie c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che si accolla i costi e qualcun altro che, al contrario, continua a guadagnarci. Affinch\u00e9 le minacce di Trump rappresentino un deterrente credibile agli occhi dei veri avversari, quindi, \u00e8 necessario dimostrare che chi poi sarebbe chiamato a sostenere davvero i costi di un\u2019eventuale azione sia cos\u00ec sottomesso e coglione da pagare in silenzio, senza menarla tanto: il<strong>\u00a0bullismo<\/strong>\u00a0di Trump e Musk nei confronti dei Paesi vassalli si potrebbe spiegare cos\u00ec. Di fronte alle boutade contro i cosiddetti\u00a0<em>alleati<\/em>, quel che rimane della propaganda liberale che non s\u2019\u00e8 ancora convertita al trumpismo, infatti, rimane un po\u2019 sbigottita:\u00a0<em>ma come! Proprio mo\u2019 che l\u2019unico risultato che era riuscito a ottenere Biden era di ricompattare tutto il cosiddetto Occidente collettivo, ti metti a seminare zizzania?<\/em>\u00a0<em>Occhio che cos\u00ec rimani isolato, eh?<\/em>\u00a0S\u00ec, come no\u2026 Isolato come Putin. Quello che, in realt\u00e0, Trump e Musk stanno dimostrando agli avversari in modo plateale \u00e8 che i vassalli, ormai, sono totalmente in balia della\u00a0<strong>sindrome di Stoccolma<\/strong>\u00a0e pi\u00f9 li meni e pi\u00f9 ti vengono appresso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il caso pi\u00f9 eclatante, come sempre, sono i\u00a0<strong>Paesi europei<\/strong>: di fronte alla minaccia di Trump di mettere nuovi dazi, dopo 15 anni che gli USA ci fottono letteralmente tutti i risparmi e i capitali per gonfiare la loro bolla finanziaria, invece di incazzarsi \u2013 da\u00a0<strong>Draghi\u00a0<\/strong>alla\u00a0<strong>Von der Leyen<\/strong>, passando per la\u00a0<strong>Lagarde<\/strong>\u00a0\u2013 hanno fatto pubblica ammenda e hanno dichiarato che ci saremmo sdebitati comprando tutte le armi USA che voleva e che i soldi li avremmo presi dando un\u2019altra bella sforbiciata a quel poco che ci rimane di\u00a0<em>welfare state<\/em>, che significa anche costringere la gente comune a farsi un\u2019assicurazione sanitaria e un fondo pensione integrativo privati \u2013 e, cio\u00e8, dare altri risparmi ai fondi USA per continuare a gonfiare la bolla; e quando poi Trump ha detto esplicitamente che, Ucraina o non Ucraina, dovevamo rinunciare comunque al gas e al petrolio russo e comprare quello zozzo e costosissimo prodotto negli USA con la fratturazione idraulica, invece di\u00a0<em>sfancularlo<\/em>\u00a0abbiamo convinto Kiev a non rinnovare l\u2019accordo che permetteva di far passare ancora un po\u2019 di gas russo dall\u2019Ucraina. Poi? Volete altro?\u00a0<em>Una fettina di culo<\/em>?<br \/>\nNonostante la provata sudditanza degli\u00a0<em>amministratori coloniali<\/em>, per\u00f2, rimaneva ancora un potenziale punto di debolezza, perch\u00e9 s\u00ec, ok, in tutto l\u2019Occidente \u00e8 in corso da tempo una bella svolta autoritaria e alla favoletta della democrazia, a parte i giornalisti mainstream, non ci crede pi\u00f9 sostanzialmente nessuno; per\u00f2, comunque, per ora alcuni pilastri del formalismo liberale rimangono in piedi, a partire dalle\u00a0<strong>elezioni<\/strong>. Certo, non sono pi\u00f9 le elezioni democratiche di una volta; leggi elettorali antidemocratiche, campagne miliardarie, l\u2019influenza delle lobby, il sistema mediatico, la scomparsa dei partiti: tutto quello che si poteva fare per renderle inoffensive \u00e8 stato fatto, scientificamente. Ciononostante, per ora rimangono e quando accetti di radere al suolo la tua economia per fare un favore a una manciata di oligarchi statunitensi, rischi di perderle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 la deterrenza fondata sui bluff del trumpismo risultasse davvero efficace, bisognava mandare un segnale chiaro agli avversari che qualunque sia il prezzo che alla fine l\u2019attuazione delle minacce comporterebbe sugli elettori delle amministrazioni coloniali, non c\u2019\u00e8 nessuna speranza che la loro rabbia si traduca nell\u2019affermazione di una nuova classe dirigente che non soffre della sindrome di Stoccolma e che\u00a0<em>sfanculi<\/em>\u00a0Washington e il suo inquilino dal ciuffo arancione, che \u00e8 esattamente il capolavoro politico che l\u2019<em>internazionale trumpiana<\/em>\u00a0\u00e8 riuscita a fare; lo ha spiegato in modo magistrale ieri, in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-oleg_yasinsky__la_fine_del_wokismo_la_nuova_messinscena_del_sistema\/39602_58647\/\">articolo<\/a>\u00a0pubblicato da\u00a0<em>Russia Today<\/em>\u00a0e ripreso in Italia dagli amici dell\u2019<em>Antidiplomatico<\/em>, il celebre giornalista ucraino dissidente\u00a0<strong>Oleg Yasinsky<\/strong>:\u00a0<em>La fine del \u201cwokismo<\/em>\u00a0\u2013 \u00e8 il titolo \u2013<em>la nuova messinscena del sistema<\/em>\u201d. Yasinsky sottolinea come il fantomatico<strong>\u00a0movimento\u00a0<em>woke<\/em><\/strong>\u00a0sia \u201cnato negli Stati Uniti con la partecipazione attiva della\u00a0<em>Fondazione Soros<\/em>\u00a0e di molte altre varie istituzioni del capitalismo neoliberale\u201d e che a dispetto del suo significato etimologico \u2013 e, cio\u00e8,\u00a0<em>risvegliato<\/em>,\u00a0<em>awakened<\/em>\u00a0in inglese \u2013 \u201c\u00e8 riuscito a intorpidire, pi\u00f9 di ogni altra ideologia politica, le forze sociali del mondo, riuscendo a distogliere l\u2019attenzione e le energie di intere generazioni\u201d. \u201cParlando di femminismo, di difesa dei diritti delle minoranze etniche e sessuali e di altre cause nobili e giuste\u201d continua Yasinsky \u201ci rappresentanti dei\u00a0<em>woke<\/em>\u00a0non hanno mai osato attaccare o mettere in discussione il potere globale delle corporazioni internazionali e del capitale bancario speculativo\u201d: ma il risultato non \u00e8 stato semplicemente quello \u201cdi deviare e neutralizzare le forze sociali\u201d potenzialmente conflittuali, in modo da addomesticarle e disinnescarne il potenziale trasformativo, ma anche quello di preparare il terreno per il passo successivo e cio\u00e8, appunto, la gigantesca\u00a0<strong>crociata anti-woke<\/strong>\u00a0che si sta scatenando sotto i nostri occhi e che sta letteralmente monopolizzando l\u2019intero dibattito pubblico: \u201cDopo le follie dell\u2019agenda\u00a0<em>woke<\/em>\u201d sottolinea Yasinsky \u201cora \u00e8 arrivato il turno per l\u2019estrema destra di salvare il mondo all\u2019insegna dello slogan del ritorno al\u00a0<em>buonsenso<\/em>\u201d. Secondo Yasinsky, si tratta di un piano preciso: la declinazione\u00a0<em>analfoliberale<\/em>\u00a0alla\u00a0<em>Netflix\u00a0<\/em>e alla\u00a0<em>+Europa<\/em>\u00a0delle tematiche\u00a0<em>green<\/em>,\u00a0<em>gender<\/em>\u00a0e\u00a0<em>no border<\/em>, sembra essere stata costruita apposta per far incazzare come bisce le persone comuni e, in particolare, le fasce popolari; nel frattempo, la stessa agenda\u00a0<em>analfoliberale<\/em>\u00a0finiva di depoliticizzare le societ\u00e0 occidentali distruggendo quel poco che era rimasto, in termini di\u00a0<strong>organizzazioni collettive<\/strong>, delle classi popolari. Risultato: pur di vedere asfaltata a suon di\u00a0<em>buonsenso<\/em>\u00a0la retorica\u00a0<em>woke<\/em>\u00a0che ha imperversato fino ad oggi, le persone comuni sono disposte a chiudere un occhio sul fatto che le politiche sociali ed economiche proposte dalle forze politiche che guidano la crociata\u00a0<em>anti-woke<\/em>\u00a0li renderanno ancora pi\u00f9 poveri e sfigati. Tanto, non \u00e8 che con i liberali, da quel punto di vista, le cose andassero meglio e tanto, ormai, gli strumenti e i punti di riferimento politici per battagliare su quel terreno non esistono pi\u00f9. Quindi essere poveri e sfigati per essere poveri e sfigati, tanto vale almeno esserlo in un mondo dove nessuno ti guarda in cagnesco se non c\u2019hai l\u2019auto elettrica da 30 mila euro o se una volta ti scappa di dire che una ragazza c\u2019ha un bel culo, o che speri che arrestino gli\u00a0<em>spaccini<\/em>\u00a0magrebini della stazione che si prendono a bottigliate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La forza materiale di questo trionfo politico ed ideologico sembra talmente inarrestabile che, nell\u2019arco di poche settimane, tutti i principali attori del capitalismo\u00a0<em>woke<\/em>\u00a0sono andati in pellegrinaggio presso la\u00a0<em>nuova Versailles<\/em>\u00a0di Mar-a-Lago e hanno garantito a\u00a0<em>King Donald<\/em>\u00a0e a Elon\u00a0<em>Il Grande<\/em>\u00a0la loro conversione, tutti appassionatamente ottimisti per questa nuova grande\u00a0<strong>operazione gattopardesca<\/strong>\u00a0che promette di\u00a0<em>cambiare tutto, perch\u00e9 nulla cambi<\/em>. Il vento \u00e8 talmente in poppa che invece di provare a capire come limitare gli spazi democratici per evitare le critiche, la nuova crociata anti-woke si \u00e8 fatta, al contrario, paladina della libert\u00e0 di espressione e un primo risultato incredibile che ha portato a casa \u00e8 imporre addirittura a\u00a0<em>Meta<\/em>\u00a0di farla finita con la censura; su questo, diciamo che noi abbiamo un\u2019esperienza diretta: fino a un paio d\u2019anni abbondanti fa, quando ancora Ottolina Tv su\u00a0<em>YouTube<\/em>\u00a0praticamente non esisteva, noi su\u00a0<em>Facebook<\/em>\u00a0facevamo in media 100 mila visualizzazioni a video e ci campavamo le famiglie. Poi la scure della censura si \u00e8 abbattuta sul canale e, oggi, di views ne facciamo 2-3 mila (quando va bene) e la famiglia la dobbiamo campare in un altro modo. Immaginate quindi la soddisfazione quando\u00a0<em>Zucky<\/em>\u00a0si \u00e8 dovuto inginocchiare alla corte di Mar-a-Lago, reinventarsi trumpiano, ammettere che avevano ragione i complottisti e torto \u2013 guarda un po\u2019 \u2013 gli\u00a0<em>analfoliberali<\/em>\u00a0e che s\u00ec, effettivamente,\u00a0<em>Meta<\/em>\u00a0fino ad oggi \u00e8 stato uno\u00a0<strong>strumento del tutto illiberale<\/strong>\u00a0della propaganda liberale. Piccole soddisfazioni personali; a parte, per\u00f2, rimane il fatto che se la censura liberale era un segnale di debolezza del vecchio ordine, questa crociata per la libert\u00e0 di espressione del trumpismo \u00e8 un segno di forza. Detto questo, per smorzare subito l\u2019entusiasmo dei suprematisti che stanno gi\u00e0 brindando perch\u00e9 l\u2019Occidente collettivo a guida USA, anche a \u2018sto giro, apparentemente ha trovato una possibile via di fuga dalla disfatta, \u00e8 il caso di ricordare che questa gigantesca operazione gattopardesca \u00e8 diventata necessaria proprio perch\u00e9 l\u2019invincibile Occidente collettivo tanto invincibile \u2013 evidentemente \u2013 non \u00e8 stato e una bella mazzata l\u2019ha presa eccome: su questo credo si possa tutti convenire, cio\u00e8, l\u2019ordine unipolare neoliberale a guida USA negli ultimi 30 anni ha permesso alle oligarchie statunitensi di arricchirsi con una rapidit\u00e0 e una portata che non ha pari nella storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come abbiamo ricordato gi\u00e0 in un altro video, nel 2007 tra i 10 uomini pi\u00f9 ricchi del pianeta soltanto 3 erano cittadini statunitensi; oggi solo uno non lo \u00e8. Allora i 10 uomini pi\u00f9 ricchi degli Stati Uniti avevano un patrimonio complessivo di 257 miliardi di dollari; oggi \u00e8 di 1847 miliardi: Musk, da solo, ha un patrimonio di 417 miliardi, quasi il doppio dei 10 uomini pi\u00f9 ricchi degli USA di 17 anni fa messi assieme. Questi patrimoni sono dovuti praticamente interamente al\u00a0<strong>possesso di azioni<\/strong>\u00a0in un mercato che \u00e8 sempre pi\u00f9 in mano a pochissimi e che, dal 2007 ad oggi, \u00e8 pi\u00f9 che triplicato in termini di capitalizzazione; e a rendere tutto questo possibile \u00e8 stata proprio la centralit\u00e0 degli USA e del dollaro nell\u2019era dell\u2019unipolarismo e della globalizzazione neoliberista. Ovviamente, se c\u2019\u00e8 qualcuno che non aveva nessun interesse a far crollare questo sistema feudale globale erano le oligarchie USA \u2013 che fortunatamente, per\u00f2, non sono sole al mondo \u2013 e anche se i lavoratori occidentali, a quanto pare, non sono pi\u00f9 capaci di andargli a chiedere di conto, qualcun altro in giro per il mondo che, invece, di farsi schiacciare e umiliare senza proferire parola non ce n\u2019ha pi\u00f9 voglia, evidentemente c\u2019\u00e8 e ha trovato il modo di farsi sentire. Il punto quindi da capire adesso \u00e8: dopo che l\u2019unipolarismo USA \u00e8 stato sconfitto, cosa pu\u00f2 ottenere concretamente la nuova corte di Mar-a-Lago per permettere al suo imperatore e all\u2019aristocrazia che lo circonda di continuare a guadagnare una marea di quattrini sulla pelle di vassalli e servi della gleba vari? Come hanno scritto sul loro profilo\u00a0<em>X<\/em>\u00a0i due animatori del\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/RWApodcast\/status\/1877120997427654660\">podcast<\/a>\u00a0<em>Russians with Attitude<\/em>, \u201cLa nuova amministrazione sembra avere un\u2019immagine pi\u00f9 realistica dello stato di declino dell\u2019egemonia americana e vuole adottare misure proattive per cercare di contrastarlo\u201d e il modo individuato, visto che scontrarsi direttamente con le grandi potenze emergenti del nuovo ordine multipolare (per il momento) non sembra aver dato i risultati sperati, consisterebbe appunto nell\u2019\u201daumentare la pressione sui propri vassalli\u201d: \u201cEstrarre pi\u00f9 valore dai vassalli, sia attraverso tariffe, che attraverso pi\u00f9 spese per la\u00a0<em>NATO<\/em>, o ancora attraverso l\u2019intromissione nella politica locale, e addirittura per via di potenziali nuove concessioni territoriali, \u00e8 un passo assolutamente logico per consolidare e rinnovare la posizione dell\u2019America come signore supremo della sua sfera\u201d. Insomma: Trump \u00e8 l\u2019uomo che eredita il fallimento definitivo delle mire egemoniche globali coltivate dagli USA negli ultimi decenni e che ha il compito di ridisegnare il ruolo della prima potenza mondiale in un mondo irreversibilmente cambiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come scriveva ieri\u00a0<strong>Pino Arlacchi<\/strong>\u00a0sul\u00a0<em>Fatto Quotidiano<\/em>, \u201cCon Trump, l\u2019America torna alle sue radici profonde. Che non sono imperiali, ma coloniali. La differenza non \u00e8 di poco conto. L\u2019imperialismo \u00e8 universale. Il colonialismo \u00e8 nazionale\u201d. Pur sottolineando i rischi che comporta avere a che fare con \u201cun bullo nazionalista, protezionista e ben armato\u201d, Arlacchi comunque rimane ottimista: \u201cQuelli di Trump\u201d scrive \u201csono vaneggiamenti sulla tomba di un potere imperiale ormai svanito, e che accelerano la corsa verso la fine, invece di rallentarla\u201d; \u201cCon Trump l\u2019America diventer\u00e0 ancora pi\u00f9 piccola di quanto non sia gi\u00e0 diventata\u201d e, alla fine, \u201cperfino i servitori pi\u00f9 fedeli dello\u00a0<em>zio Sam<\/em>, come gli europei e i giapponesi, saranno costretti a dissociarsi da questi deliri e guardarsi intorno\u201d. Ce lo auguriamo; le cose, per\u00f2, potrebbero essere un po\u2019 pi\u00f9 complicate: se, come dicono gli amici di\u00a0<em>Russians with Attitude<\/em>, estrarre pi\u00f9 valore dai vassalli si rivelasse sufficiente per continuare ad arricchire le oligarchie USA senza che i cittadini dei vassalli trovino il modo di chiedere di conto perch\u00e9 totalmente in balia dall\u2019ideologia\u00a0<em>anti-woke<\/em>, questi nuovi USA, che sono riusciti ad assorbire le mire egemoniche dell\u2019era imperiale senza crollare e sono tornati al vecchio, caro colonialismo, potrebbero avere gli strumenti per dividere il campo avverso.<br \/>\nChe Trump abbia sempre puntato a costruire un rapporto privilegiato con la Russia di Putin per tenerla lontana da Pechino non \u00e8 certo un mistero, ma fino a che la sopravvivenza degli USA dipendeva dalla sua proiezione imperiale globale, quel tentativo sembrava futile; gli USA, nel perseguire le loro ambizioni egemoniche, avvicinavano Putin a Xi, volenti o nolenti. Questi USA che accettano l\u2019idea di un\u00a0<strong>nuovo ordine multipolare<\/strong>, al contrario, potrebbero tornare ad avere qualche chance; in tal caso, il nuovo ordine sarebbe s\u00ec multipolare, ma nella sua versione peggiore: il multipolarismo fondato sull\u2019asse tra Cina e Russia, infatti, \u00e8 un multipolarismo che vuole restituire centralit\u00e0 alla\u00a0<em>Carta delle Nazioni<\/em>\u00a0e agli organi multilaterali. E\u2019 un multipolarismo fondato sulla cooperazione, sull\u2019integrazione economica pacifica e sulla strategia cinese del\u00a0<strong>win-win<\/strong>, esattamente il contrario del multipolarismo degli USA colonialisti di Trump, che non \u00e8 altro che un ritorno alle condizioni che inevitabilmente hanno portato alle due guerre mondiali del secolo scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La buona notizia \u00e8 che questa nuova fase, potenzialmente, potrebbe riaprire spazi politici concreti all\u2019interno dei Paesi europei: il nuovo multipolarismo belligerante di Trump, infatti, sta in piedi se \u2013 e solo se \u2013 i vassalli accettano passivamente di farsi succhiare ancora pi\u00f9 sangue che in passato; la creazione di un\u2019<strong>alternativa politica concreta<\/strong>\u00a0in grado di difendere gli interessi materiali dei lavoratori europei e, in particolare, italiani potrebbe rappresentare l\u2019ago della bilancia che impedisce alla storia di tornare indietro di un secolo e permette di passare dall\u2019idea di un nuovo ordine multipolare (che, nei fatti, c\u2019\u00e8 gi\u00e0) alla possibilit\u00e0 concreta della\u00a0<strong>riscossa multipopolare<\/strong>.<br \/>\nQuindi\u00a0<strong>buon 2025 di studio e di lotta\u00a0<\/strong>a tutti, che qui c\u2019\u00e8 una quantit\u00e0 di lavoro spropositata da fare e c\u2019\u00e8 un buon motivo per farla; noi, come Ottolina, cercheremo di fare del nostro meglio anche con un nuovo palinsesto che entrer\u00e0 a regime dalla prossima settimana, con il ritorno del\u00a0<strong>Non Tg<\/strong>\u00a0dal luned\u00ec al gioved\u00ec (per\u00f2, questa volta, a pranzo) e con i\u00a0<strong>pipponi<\/strong>, invece, alle 18 e 30. Intanto stiamo lavorando a pieno regime per rilanciare anche i canali di Ottosofia, per dare basi teoriche solide al nostro lavoro quotidiano, e anche il nostro canale in inglese, per permetterci di partecipare a un dibattito che necessariamente deve andare ben oltre i confini italiani; per fare tutte queste cose, per\u00f2, abbiamo bisogno sempre di pi\u00f9 del tuo sostegno: visita\u00a0<a href=\"https:\/\/multipopolare.it\/\">Associazione Multipopolare<\/a>\u00a0per iscriverti alla nostra associazione e partecipare alle nostre iniziative e se poi ti avanza anche qualche eurino, aderisci alla campagna di sottoscrizione di Ottolina Tv su\u00a0<a href=\"https:\/\/gofund.me\/c17aa5e6\">GoFundMe<\/a>\u00a0e su\u00a0<a href=\"https:\/\/shorturl.at\/knrCU\">PayPal<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E chi non aderisce \u00e8\u00a0<strong>Mark Zuckerberg<\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/01\/15\/il-woke-si-inchina-a-trump-si-prepara-la-fine-dellue\/\">https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/01\/15\/il-woke-si-inchina-a-trump-si-prepara-la-fine-dellue\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA OTTOLINATV\u00a0 Il WOKE si INCHINA a TRUMP si prepara la FINE dell&#8217;UE Pensavate fossero sofisticate strategie geopolitiche e, invece, era la solita tamarrata hollywoodiana; la\u00a0grande rivoluzione\u00a0che ha spazzato via in quattro e quattr\u2019otto il vecchio pensiero unico dell\u2019establishment liberale (impersonificato da\u00a0rimbamBiden) con i miliardari del popolo\u00a0Trump\u00a0e\u00a0Musk, alla fine si sta rivelando come il pi\u00f9 trito e ritrito dei copioni:\u00a0sbirro buono contro sbirro cattivo, il classico dei classici. 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