{"id":88665,"date":"2025-01-20T09:30:35","date_gmt":"2025-01-20T08:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88665"},"modified":"2025-01-18T23:31:53","modified_gmt":"2025-01-18T22:31:53","slug":"macron-assiste-impotente-alla-fine-della-francafrique","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88665","title":{"rendered":"Macron assiste impotente alla fine della Fran\u00e7afrique"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Giulio Chinappi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-88666\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/FB_IMG_1737238909570-300x238.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/FB_IMG_1737238909570-300x238.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/FB_IMG_1737238909570.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Fran\u00e7afrique, simbolo delle relazioni neocoloniali tra Francia e Africa, \u00e8 ormai al tramonto, mentre assistiamo ad una svolta storica verso l\u2019indipendenza economica e politica dei paesi africani, accelerata da nuove alleanze globali e dal crescente sentimento antioccidentale nel continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fran\u00e7afrique \u00e8 un termine usato per descrivere il sistema di relazioni post-coloniali tra la Francia e i suoi ex territori coloniali in Africa, soprattutto nell\u2019Africa subsahariana. Il termine \u00e8 stato coniato negli anni \u201950 da F\u00e9lix Houphou\u00ebt-Boigny, primo presidente della Costa d\u2019Avorio indipendente, inizialmente con una connotazione positiva, per indicare il legame privilegiato tra la Francia e i paesi africani francofoni. Tuttavia, con il tempo, il termine ha assunto una valenza negativa, associata a dinamiche di dominio, sfruttamento economico e ingerenza politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Grazie a questo sistema neocoloniale, la Francia \u00e8 riuscita, negli ultimi sessant\u2019anni, a mantenere un forte controllo sulle risorse naturali dei paesi africani, in particolare petrolio, gas, uranio e altre materie prime. Al fine di preservare questo sistema, inoltre, Parigi ha spesso sostenuto regimi dittatoriali e colpi di Stato che le consentissero di preservare i propri interessi strategici, spesso intervenendo direttamente in conflitti interni attraverso operazioni militari o basi permanenti. Infine, un altro elemento fondamentale della Fran\u00e7afrique \u00e8 rappresentato dal Franco CFA, una valuta introdotta durante il periodo coloniale, che garantisce alla Francia un controllo significativo sulle politiche economiche degli stati che, ancora oggi, continuano ad utilizzarla come propria moneta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante, nel corso del tempo, molti leader abbiano tentato di porre fine a questo tipo di relazioni ineguali tra la Francia e le sue ex colonie, \u00e8 solamente nel corso degli ultimi tempi che questa sorta di \u201cseconda decolonizzazione\u201d ha subito una forte accelerata, portando alla fine quasi completa della Fran\u00e7afrique. Allo stesso tempo, i paesi africani nel loro complesso vedono sempre pi\u00f9 nella Russia e nella Cina dei partner affidabili con i quali promuovere uno sviluppo non basato su rapporti coloniali o neocoloniali come quelli imposti dalla Francia e dalle altre potenze occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pensiamo, ad esempio, alla serie di colpi di stato militari che hanno avuto luogo nella regione del Sahel, dove in Mali, Niger e Burkina Faso si sono imposti governi che hanno accelerato la spinta verso una vera indipendenza. Di recente, i governi di questi tre paesi hanno dato vita alla Confederazione degli Stati del Sahel, una nuova alleanza politico-militare nata per affrontare le sfide di sicurezza e ottenere piena sovranit\u00e0 politica ed economica, con la prospettiva dell\u2019abbandono del Franco CFA. Allo stesso tempo, i tre governi hanno abbandonato la CEDEAO, la Comunit\u00e0 economica degli Stati dell\u2019Africa occidentale, considerata come uno strumento funzionale al protrarsi del sistema della Fran\u00e7afrique.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro importante elemento che dimostra la fine della Fran\u00e7afrique \u00e8 la sempre pi\u00f9 ridotta presenza militare delle truppe di Parigi nel continente africano. Dopo che i governi dei tre membri della Confederazione degli Stati del Sahel hanno deciso di espellere le truppe francesi dal proprio territorio, altri paesi limitrofi ne hanno seguito l\u2019esempio, come la Costa d\u2019Avorio, il Ciad e il Senegal, il che significa che presto la presenza militare francese in Africa sar\u00e0 ridotta unicamente al Gabon e a Gibuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La fine della Fran\u00e7afrique sta dunque avendo luogo di fronte agli occhi impotenti del presidente Emmanuel Macron, in forte difficolt\u00e0 sia sul fronte interno che su quello estero, con la sua popolarit\u00e0 che ha oramai raggiunto i minimi. La nomina del nuovo governo guidato da Fran\u00e7ois Bayrou rappresenta solamente l\u2019ultimo dei colpi di mano di un presidente che non vuole accettare il proprio evidente fallimento, mentre, oltre all\u2019Africa, anche i territori dell\u2019Oltremare francese si ribellano al dominio di Parigi, come avvenuto recentemente in Nuova Caledonia, in Martinica e a Mayotte, l\u2019isola dell\u2019Oceano Indiano recentemente devastata dal passaggio di un ciclone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tornando alle questioni africane, lo scorso 28 novembre ha rappresentato una data cruciale nel processo di demolizione della Fran\u00e7afrique. Proprio mentre il ministro degli Esteri francese Jean-No\u00ebl Barrot lasciava il Ciad, il governo di N\u2019Djamena annunciava, tramite il suo omologo Abderaman Koulamallah, la rottura dell\u2019accordo di cooperazione militare che legava i due paesi dal 1976: \u201c\u00c8 giunto il momento per il Ciad di affermare la sua sovranit\u00e0 piena e intera, e di ridefinire i suoi partenariati strategici in base alle priorit\u00e0 nazionali\u201d, ha affermato il leader della diplomazia ciadiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo stesso giorno, il nuovo presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye, intervistato dalla rete nazionale transalpina France 2, dichiarava che \u201cla sovranit\u00e0 [del Senegal] non si concilia con la presenza di basi militari\u201d, dei propositi ulteriormente chiariti in occasione del discorso di Capodanno, quando Faye ha annunciato \u201cla fine di tutte le presenze militari di paesi stranieri in Senegal, a partire dal 2025\u201d. La storica decisione del nuovo presidente senegalese mette dunque fine a quasi cento anni di ininterrotta presenza militare francese nel paese dell\u2019Africa occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, sempre durante i discorsi di inizio anno, \u00e8 stato il presidente ivoriano Alassane Ouattara, generalmente considerato come un fedele alleato di Parigi, ad annunciare la restituzione della base francese dove sono stazionati 1.000 soldati: \u201cAbbiamo deciso il ritiro concertato e organizzato delle forze francesi in Costa d\u2019Avorio\u201d, ha dichiarato colui che in passato aveva fatto affidamento proprio al sostegno dell\u2019ex potenza coloniale per avere la meglio sul suo rivale politico Laurent Gbagbo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rapido susseguirsi di queste decisioni da parte dei governi africani rappresenta un duro smacco per Macron, che verr\u00e0 ricordato il presidente della fine della Fran\u00e7afrique. Nonostante la decolonizzazione formale degli anni \u201960 ed i tanti cambiamenti che si sono susseguiti nello scacchiere internazionale fino ad oggi, la Francia era infatti sempre riuscita a mantenere una forte influenza nelle sue ex colonie, almeno fino agli ultimi anni. Tuttavia, il crescente sentimento antioccidentale presente nel continente, unito all\u2019emergere di nuove potenze e al contemporaneo indebolimento della Francia e dell\u2019Occidente in generale, hanno generato le basi per la seconda ondata di decolonizzazione, che potrebbe mettere la parola \u201cfine\u201d sul capitolo della Fran\u00e7afrique, possibilmente con il capitolo conclusivo dell\u2019abolizione del Franco CFA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, il processo di smantellamento della Fran\u00e7afrique segna un momento storico di profonda trasformazione nei rapporti tra la Francia e le sue ex colonie africane. Dopo decenni di dominio economico, militare e politico mascherato da cooperazione, i paesi africani stanno riaffermando la propria sovranit\u00e0 e costruendo nuove alleanze che riflettono le loro aspirazioni di indipendenza e autodeterminazione. La crescente influenza di potenze come Russia e Cina, unita al sentimento antioccidentale e alla pressione delle giovani generazioni africane, ha accelerato un cambiamento che sembrava impossibile fino a pochi anni fa. La Francia, ormai costretta ad affrontare le proprie contraddizioni storiche, deve decidere se continuare a resistere al cambiamento o abbracciare un nuovo approccio basato sul rispetto reciproco e sul riconoscimento delle aspirazioni africane. La fine della Fran\u00e7afrique non \u00e8 solo la chiusura di un capitolo del passato coloniale, ma anche l\u2019inizio di una nuova fase di relazioni internazionali, in cui l\u2019Africa rivendica il ruolo di protagonista nel proprio futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Francia #Africa\u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/giuliochinappi.wordpress.com\/2025\/01\/15\/macron-assiste-impotente-alla-fine-della-francafrique\/]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1EKEanMXsq\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1EKEanMXsq\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Giulio Chinappi) La Fran\u00e7afrique, simbolo delle relazioni neocoloniali tra Francia e Africa, \u00e8 ormai al tramonto, mentre assistiamo ad una svolta storica verso l\u2019indipendenza economica e politica dei paesi africani, accelerata da nuove alleanze globali e dal crescente sentimento antioccidentale nel continente. 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