{"id":88704,"date":"2025-01-22T08:30:28","date_gmt":"2025-01-22T07:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88704"},"modified":"2025-01-21T11:11:28","modified_gmt":"2025-01-21T10:11:28","slug":"ue-e-nato-terrorizzati-dallidea-che-trump-negozi-la-pace-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88704","title":{"rendered":"UE e NATO terrorizzati dall\u2019idea che Trump negozi la pace in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-88705\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/241029-sg-eu_rdax_775x440s-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/241029-sg-eu_rdax_775x440s-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/241029-sg-eu_rdax_775x440s-768x437.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/241029-sg-eu_rdax_775x440s.jpg 774w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La schizofrenia di NATO e UE, le cui dirigenze parlano ormai in fotocopia circa la guerra in Ucraina al netto del fatto che i due organismi sono composti in buona parte dagli stessi stati membri, sta raggiungendo il culmine in questi ultimi sgoccioli dell\u2019Amministrazione Biden.<\/p>\n<p>Lo si avverte da numerosi indicatori, inclusa l\u2019evidente irritazione avvertibile in molte cancellerie europee per la possibilit\u00e0 che Donald Trump possa aprire un negoziato che concluda il conflitto in Ucraina.<\/p>\n<p>Una \u201cpaura della pace\u201d (o di una \u201cpace non giusta\u201d per citare un\u2019espressione spesso utilizzata dalla politica europea), che tradisce il timore fondato che l\u2019Europa venga ancora una volta tagliata fuori da un negoziato USA \u2013 Russia e relegata al solito ruolo di comparsa.<\/p>\n<p>Un timore che colpisce anche l\u2019Amministrazione Biden uscente che nell\u2019aprile 2022\u00a0imped\u00ec a Kiev di accettare l\u2019accordo con Mosca mediato dalla Turchia e che pochi mesi pi\u00f9 tardi, come ha r<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2025\/01\/18\/us\/politics\/antony-blinken-gaza-israel-ukraine.html\">ivelato oggi il New York Times<\/a>, scoraggi\u00f2 gli ucraini ad aprire trattative con i russi sull\u2019onda dei successi appena conseguito con le controffensive nelle regioni di Kharkiv e Kherson.\u00a0 All\u2019epoca fu il capo degli stati maggiori riuniti, generale Mark A. Milley, a suggerire tale iniziativa agli ucraini ma il segretario di Stato Antony Blinken (peraltro di origini ucraine) la cass\u00f2, convinto che la guerra dovesse continuare.<\/p>\n<p>La preoccupazione che Trump possa trovare una soluzione negoziata al conflitto traspare anche dalla nuova narrazione con cui UE e NATO cercano in ogni modo di nascondere quanto sta avvenendo sui campi di battaglia da cui, ci avrete fatto caso, giungono dai media notizie sempre pi\u00f9 scarse mano a mano che la situazione per gli ucraini si aggrava.<\/p>\n<p>Occultate o messe al bando le quotidiane evoluzioni belliche a vantaggio dei russi che giungono dai fronti di Kursk, Pokrovsk, Toretsk, Chasov Yar e dalla regione di Kharkiv (di cui ci occupiamo con qualche dettaglio i<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/01\/anche-toretsk-e-ormai-caduta-le-linee-ucraine-sono-sempre-piu-deboli\/\">n un altro articolo<\/a>), dai vertici occidentali emergono dichiarazioni che suscitano perplessit\u00e0, poich\u00e9 del tutto prive di pragmatismo e realismo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182415 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/4f4c80e3c47837b096f8454bc8c27a70_1695335138_extra_large.jpeg\" alt=\"\" width=\"1042\" height=\"695\" \/><\/p>\n<p>L\u201911 gennaio il presidente USA uscente Joe Biden ha dichiarato che Vladimir\u00a0<em>Putin \u201c\u00e8 in una situazione difficile in questo momento e penso che sia davvero importante che non abbia alcun margine di manovra per continuare a fare le cose terribili che continua a fare. Se l\u2019Ucraina continuer\u00e0 a ricevere il sostegno dell\u2019Occidente c\u2019\u00e8 una reale possibilit\u00e0 che possa prevalere\u201d.<\/em><\/p>\n<p>A Bruxelles l\u2019Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Kaja Kallas ha affermato che , in vista dell\u2019arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, la Ue \u00e8\u00a0<em>\u201cpronta a sostenere l\u2019Ucraina se gli Stati Uniti cesseranno il loro impegno\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, a Ramstein ha annunciato che\u00a0<em>\u201cdobbiamo fare tutto il possibile per garantire che l\u2019Ucraina abbia ci\u00f2 di cui ha bisogno in termini di addestramento e di equipaggiamento per prolungare la lotta e prevalere\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Sembra cos\u00ec consolidarsi una narrazione negli ambienti USA (in scadenza) e NATO\/UE, che mira a sostenere la prosecuzione del conflitto e degli aiuti militari occidentali abbinati probabilmente all\u2019abbassamento dell\u2019et\u00e0 minima per l\u2019arruolamento dei maschi ucraini dagli attuali 25 a 18\/20 anni, gi\u00e0 approvata dal parlamento di Kiev.<\/p>\n<p>Questa narrazione sembra essere incentrata su tre punti: i russi non stanno vincendo, l\u2019Ucraina pu\u00f2 vincere, occorre continuare ad armare Kiev che pu\u00f2 arruolare anche i ragazzi pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182516 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/6050689745979295598_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"849\" \/><\/p>\n<p>Peccato che nessuno dei tre punti appaia oggi credibile, come abbiamo illustrato in un precedente articolo, poich\u00e9 i russi stanno vincendo sul campo di battaglia, gli ucraini soffrono una crescente carenza di armi e munizioni e non riescono ad arruolare e soprattutto addestrare reclute in misura sufficiente (nonostante gli arruolamenti coercitivi nelle strade) e gli aiuti militari che possono giungere dai membri UE\/NATO sono ormai agli sgoccioli.<\/p>\n<p>Tale narrazione appare quindi destinata ad avere vita breve e a gettare ulteriore discredito su chi la promuove, anche perch\u00e9 \u00e8 in palese contraddizione con quanto proferito da USA\/NATO\/UE per oltre due anni.<\/p>\n<p>Le prime avvisaglie di questo imbarazzante contesto si sono viste al Parlamento Europeo dove Mark Rutte ha motivato l\u2019assemblea spiegando le ragioni del riarmo europeo con una spesa che deve raggiungere almeno il 3 per cento del PIL per sostenere l\u2019Ucraina e far fronte alla minaccia di aggressione russa all\u2019Europa.<\/p>\n<p>Rutte non \u00e8 stato per\u00f2 in grado di fornire una risposta precisa<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FBtz8-5iecU\">\u00a0alla domanda dell\u2019onorevole Roberto Vannacci<\/a>\u00a0(Patrioti\/Lega) che, da generale, su temi militari pu\u00f2 vantare una certa autorevolezza.<\/p>\n<p>In sintesi l\u2019eurodeputato italiano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cZhD4Ao4b20\">ha chiesto<\/a>\u00a0perch\u00e9 dovremmo spendere tanto di pi\u00f9 per la Difesa se gi\u00e0 oggi la spesa militare russa (140 miliardi di euro nel 2024) \u00e8 pari a un terzo di quella delle nazioni europee e a quasi un decimo della NATO (inclusi gli USA), soprattutto se si tiene conto che i leader di UE e NATO non fanno che raccontarci da quasi tra anni le difficolt\u00e0 dei soldati russi (combattono coi badili, sono senza calzini invernali, rubano le schede elettroniche dalle lavatrici ucraine\u2026.) peraltro alle prese con perdite spaventose che avrebbero superato 700 mila morti e feriti (secondo la NATO) che salgono addirittura a 815 mila secondo le fonti ufficiali ucraine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182514 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20180613PHT05708_original.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>Se i russi hanno subito perdite cos\u00ec elevate e hanno cos\u00ec gravi difficolt\u00e0 come potrebbero attaccare l\u2019Europa entro qualche anno?<\/p>\n<p>Perplessit\u00e0 e interrogativi gi\u00e0 peraltro espressi da Analisi Difesa.<\/p>\n<p>I casi sono due: o in tre anni la propaganda NATO\/UE ci ha raccontato una mole gigantesca di frottole (ben supportata in questo compito da un circo mediatico in buona parete prono che infatti continua a perdere copie, audience e credibilit\u00e0), oppure le fandonie le sta raccontando adesso ingigantendo la minaccia russa per l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Pur non escludendo, come terza ipotesi, che le\u00a0<em>fake-news<\/em>\u00a0abbondassero ieri come oggi, appare evidente che la narrazione NATO\/UE che ha accompagnato i primi due anni di guerra \u00e8 in contraddizione con quella degli ultimi mesi.<\/p>\n<p>A Ramstein il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha evocato l\u2019invio di truppe occidentali (che sarebbero eventualmente solo europee) come uno degli\u00a0<em>\u201cstrumenti migliori per costringere la Russia alla pace. Credo che tale dispiegamento di contingenti dei partner sia uno degli strumenti migliori\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-182517 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/6042119289063982239_121-002-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Difficile per\u00f2 credere che i governi europei siano disposti a inviare brigate a combattere in Ucraina soprattutto perch\u00e9 nessuna societ\u00e0 europea reggerebbe perdite elevate (in Europa anche poche decine di caduti in battaglia risulterebbero forse troppi), per giunta in un conflitto che in pochi percepiscono come la \u201cnostra guerra\u201d e contro una Russia che in pochi percepiscono nemica, come confermano del resto diversi sondaggi.<\/p>\n<p>I governi ne sono consapevoli cos\u00ec come sanno che le forze armate delle nazioni europee non potrebbero sostenere pi\u00f9 di poche settimane lo sforzo bellico a causa della penuria di mezzi, armi e munizioni e dai consumi e logorio imposti da una guerra simile.<\/p>\n<p>Sul piano politico appare per\u00f2 chiara la reale percezione che la sconfitta dell\u2019Ucraina sar\u00e0 anche quella dell\u2019Europa che ha sacrificato sovranit\u00e0, sicurezza energetica ed economica e oltre 100 miliardi di euro in armi e munizioni per supportare Kiev: oggi si ritrova pi\u00f9 povera, pi\u00f9 disarmata, meno coesa e lo sforzo si sta rivelando inutile a evitare agli ucraini la sconfitta.<\/p>\n<p>Donald Trump invece appare cos\u00ec determinato a chiudere il conflitto da affermare, il 7 gennaio a Mar-e-Lago, di comprendere le ragioni di Putin di fronte all\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO.<\/p>\n<p><em>\u201dLa Russia per molti anni ha detto che non si sarebbe mai potuto avere un coinvolgimento della NATO in Ucraina. Ed era come scritto nella pietra! Biden ha detto invece che (gli ucraini \u2013 NdR) dovrebbero poter entrare nella NATO, quindi sulla soglia di casa della Russia. Potrei capire i loro sentimenti (dei russi -NdR) al riguardo\u201d\u00a0<\/em>ha dichiarato Trump seppellendo quasi tre anni di retorica propagandistica circa la \u201cbrutale e ingiustificata aggressione russa all\u2019Ucraina\u201d (note di linguaggio USA\/NATO\/UE) e la contrapposizione morale aggressore\/aggredito.<\/p>\n<p><em>\u201cQuando ho sentito il modo in cui Biden stava negoziando, gli ho detto: \u2018finirai in una guerra\u2019 e cos\u00ec \u00e8 stato. \u00a0Ma potrebbe esserci un\u2019escalation che render\u00e0 la guerra molto peggio di come \u00e8 adesso. Io sono convinto ci fosse un accordo che Biden ha fatto saltare, e quell\u2019accordo era soddisfacente per l\u2019Ucraina e per tutti gli altri. Ma Biden ha detto \u2018no, l\u2019Ucraina deve essere parte della NATO\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Del resto non \u00e8 difficile immaginare come reagirebbero gli Stati Uniti (e lo stesso Trump) se russi, cinesi o altri stati rivali schierassero forze militari e basi sul confine canadese o messicano degli USA.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-182377 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/jifEh9eZxcdoQ8rza49HWg4HqAujl0AA-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Certo la \u201ccomprensione\u201d di Trump verso la Russia \u00e8 funzionale ad attaccare Biden oltre che a facilitare i colloqui che intende avviare con Putin, ma non \u00e8 curioso che l\u2019Europa suicidatasi seguendo supinamente l\u2019amministrazione statunitense uscente sia oggi in tremendo imbarazzo di fronte all\u2019ipotesi di un accordo che faccia terminare questo disastroso conflitto?<\/p>\n<p>Non stupisce che l\u2019arrivo di Donald Trump preoccupi gli europei e gli altri alleati degli Stati Uniti come rivela un sondaggio del think-tank European Council on Foreign Relations (ECFR) reso noto il 15 gennaio e realizzato subito dopo l\u2019elezione di Trump nel novembre scorso, su un campione di 28.549 persone in 24 Paesi, otto dei quali extraeuropei.<\/p>\n<p>La maggioranza dei non europei ritiene che il ritorno di Trump sar\u00e0 positivo per la pace nel mondo, per il proprio Paese e per gli stessi americani. Tendenza particolarmente marcata in India in cui l\u201982% degli intervistati si \u00e8 espresso in questi termini.<\/p>\n<p>Invece Gran Bretagna, Unione Europea ma anche la Corea del Sud pensano l\u2019opposto: nei Paesi europei in media solo il 22% degli intervistati valuta positivamente un secondo mandato di Trump e nel Regno Unito il 50% ha espresso un giudizio del tutto negativo.\u00a0Infine, in Ucraina regna la prudenza: il 55% degli intervistati ha scelto di non pronunciarsi a fronte di un 26% che si dichiara invece ottimista.<\/p>\n<p>In vista di possibili negoziati che potrebbero scaturire dal faccia a faccia tra Trump e Putin atteso a breve, le bellicose (sulla pelle degli ucraini) \u201cpotenze\u201d europee provano a riciclarsi nel caso eventuale che \u201cscoppi la pace\u201d.<\/p>\n<p>Il 16 gennaio il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese, Emmanuel Macron hanno discusso la possibilit\u00e0 di inviare loro militari in Ucraina come parte di una \u201cforza di pace\u201d o di interposizione che separi i contendenti nel caso venga raggiunto un accordo che ponga fine al conflitto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182518 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/057987008dee94847ffb8aa54415378e_1737049918_extra_large.jpeg\" alt=\"\" width=\"1042\" height=\"695\" \/><\/p>\n<p>Secondo quanto riferisce il quotidiano \u201cThe Telegraph\u201d, Macron avrebbe gi\u00e0 discusso l\u2019idea con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro polacco Donald Tusk (ma la Polonia ha fatto sapere che non parteciper\u00e0 a una missione del genere), mentre Starmer non ha ancora espresso il suo pieno sostegno.<\/p>\n<p>Secondo una fonte governativa interpellata dal \u201cTelegraph\u201d: \u201cCi sono sfide legate alla forma di sostegno e alla minaccia a cui le truppe potrebbero essere esposte, considerando il rischio di un\u2019escalation\u201d. Resta per\u00f2 improbabile che truppe britanniche o francesi o di altre nazioni NATO\/UE possano venire accettate come forza di interposizione dopo aver sostenuto Kiev e applicato sanzioni a Mosca.<\/p>\n<p>Del resto ucraini e occidentali accetterebbero \u201cforze di pace\u201d bielorusse o nordcoreane a presidiare un\u2019eventuale area smilitarizzata?<\/p>\n<p>In genere i contingenti di questo tipo appartengono a nazioni neutrali, quali n\u00e9 Gran Bretagna n\u00e9 Francia possono sperare di assomigliare dopo tre anni di aperto sostegno all\u2019Ucraina e demonizzazione della Russia (persino dei suoi atleti e artisti). Un\u2019eccezione potrebbe forse valere per Ungheria, Slovacchia e Austria, che non hanno fornito armi a Kiev.<\/p>\n<p>Non certo per la Gran Bretagna il cui pesante ruolo militare nella guerra in Ucraina \u00e8 ben noto ed \u00e8 stato rafforzato da Starmer che ha firmato il 16 gennaio a Kiev un accordo di partenariato volto a rafforzare i legami di difesa bilaterali, a garantire ulteriori aiuti militari a Kiev per 3 miliardi di sterline annui dopo i 12,8 (15 miliardi di euro) gi\u00e0 forniti da Londra e a sostenere l\u2019ingresso di Kiev nella NATO.<\/p>\n<p>Suscita perplessit\u00e0 anche quanto dichiarato oggi dal ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, nel quadro di un eventuale accordo di cessate il fuoco tra Ucraina e Russia in cui venga imposta una zona demilitarizzata tra le due nazioni in conflitto. \u201cE\u2019 ovvio che dovremo svolgere un ruolo e assumerci delle responsabilit\u00e0\u201d, ha detto alla Suddeutsche Zeitung.<\/p>\n<p>Pistorius, che difficilmente sar\u00e0 ancora ministro dopo le elezioni tedesche di fine febbraio, dovrebbe ricordare che tra le condizioni poste da Mosca per trattare c\u2019\u00e8 la pretesa che il territorio dell\u2019Ucraina sia privo di truppe, armi e basi delle nazioni aderenti all\u2019Alleanza Atlantica. Difficile credere che la Russia possa accettarle mascherate da \u201cforze di pace\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p><em>Foto: NATO, Presidenza Ucraina, Presidenza Russa, Parlamento Europeo e Telegram<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/01\/ue-e-nato-terrorizzati-dallidea-che-trump-negozi-la-pace-in-ucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/01\/ue-e-nato-terrorizzati-dallidea-che-trump-negozi-la-pace-in-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/GGaiani.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"autor-content\">\n<p>Gianandrea Gaiani, giornalista bolognese, laureato in Storia Contemporanea, dal 1988 si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal 1991 al 2014 ha seguito sul campo i conflitti nei Balcani, Somalia, Iraq, Afghanistan, Sahara Occidentale, Mozambico e Sahel. Dal febbraio 2000 dirige Analisi Difesa. Ha collaborato o collabora con quotidiani e settimanali, universit\u00e0 e istituti di formazione militari ed \u00e8 opinionista per reti TV e radiofoniche. Ha scritto diversi libri tra cui &#8220;Iraq Afghanistan, guerre di pace italiane&#8221;, \u201cImmigrazione, la grande farsa umanitaria\u201d e &#8220;L&#8217;ultima guerra contro l\u2019Europa&#8221;. Presso il Ministero dell\u2019Interno ha ricoperto dal 2018 l\u2019incarico di Consigliere per le politiche di sicurezza di due ministri e un sottosegretario.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)\u00a0 La schizofrenia di NATO e UE, le cui dirigenze parlano ormai in fotocopia circa la guerra in Ucraina al netto del fatto che i due organismi sono composti in buona parte dagli stessi stati membri, sta raggiungendo il culmine in questi ultimi sgoccioli dell\u2019Amministrazione Biden. 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