{"id":88784,"date":"2025-01-28T09:05:26","date_gmt":"2025-01-28T08:05:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88784"},"modified":"2025-01-27T17:11:49","modified_gmt":"2025-01-27T16:11:49","slug":"contro-lideologia-dellolocausto-come-sionisti-e-americani-strumentalizzano-la-shoah-per-mantenere-asservita-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88784","title":{"rendered":"Contro l\u2019ideologia dell\u2019Olocausto: come sionisti e americani strumentalizzano la Shoah per mantenere asservita l\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OTTOLINATV (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"uk-panel uk-margin uk-text-justify\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"rumble_v6bnpfv\">\n<div id=\"vid_v6bnpfv\" class=\"rumble_v6bnpfv-Rumble-cls\">\n<div>\n<div class=\"bigPlayUI ctp\"><a href=\"https:\/\/rumble.com\/v6dw4gp-la-religione-olocaustica-come-usa-e-sionisti-usano-la-shoah-per-tenere-asse.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LA RELIGIONE OLOCAUSTICA &#8211; come USA e Sionisti usano la Shoah per tenere asservita l&#8217;Europa<\/a><\/p>\n<div class=\"bigPlayUIInner ctp\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La<strong>\u00a0religione dell\u2019Olocausto<\/strong>, l\u2019unica vera grande religione rimasta in Occidente, \u00e8 uno dei pezzi forti del politicamente corretto ed \u00e8 tenuta appositamente in piedi da americani e sionisti per mantenere l\u2019Europa in uno stato di senso colpa perenne e subalternit\u00e0 geopolitica. Ogni anno vediamo scolaresche prendere parte a pellegrinaggi guidati ad Auschwitz, allo stesso modo dei fedeli messicani che si recano al santuario della Vergine de Guadalupe o i cinesi alla casa di Confucio; del resto, tutti gli studenti occidentali sembrano poter rimanere nella pi\u00f9 assoluta ignoranza di tutta storia contemporanea, eccetto per gli eventi che hanno condotto alla Shoah, sulla quale sciorinano a memoria poesie, date, personaggi, battute di film. Ma perch\u00e9 si celebra la\u00a0<strong>giornata della memoria<\/strong>\u00a0per ricordare l\u2019orrore della Shoah e non si celebrano, ad esempio, altre giornate della memoria dedicate ad altre stragi e ingiustizie storiche? Ad esempio una giornata della memoria per Hiroshima, per il genocidio degli armeni, per quello dei nativi americani, per il milione di iracheni morti nell\u2019invasione illegale del 2003 o per le vittime del colonialismo? E ancora, perch\u00e9 continuare a parlare dell\u2019<strong>antisemitismo<\/strong>\u00a0come se fosse un problema ancora attuale, quando \u00e8 evidente a tutti di come, in Occidente, quello ebraico sia oggi forse il popolo in assoluto pi\u00f9 protetto e che sia invece l\u2019islamofobia ad aver preso il posto dell\u2019antisemitismo della prima met\u00e0 del 900?<\/p>\n<p>Purtroppo, essendo questa ideologia della Shoah diventata una vera e propria religione, \u00e8 assolutamente inutile cercare della risposte razionali a queste domande e l\u2019unica cosa che possiamo fare \u00e8, invece, cercare di capire la\u00a0<strong>funzione ideologica<\/strong>\u00a0di questo nuovo culto, che ha di fatto scalzato nella nostra Europa le vecchie religioni monoteistiche. Come vedremo in questo video, a porsi la questione della funzione politico-ideologica di questa strana forma di idolatria non siamo certo noi i primi (n\u00e9 i soli): almeno a partire dagli anni 80, infatti, un\u2019intera storiografia ebraica si \u00e8 rifiutata di studiare l\u2019Olocausto con approcci antiscientifici e di vedere strumentalizzata la tragedia del proprio popolo per legittimare certi rapporti di forza politici o, addirittura, altre tragedie; la nuova\u00a0<strong>religione espiatoria<\/strong>\u00a0dell\u2019Olocausto, infatti, non ha soltanto lo scopo evidente di legittimare indirettamente i crimini del sionismo e dell\u2019occupazione militare USA del vicino Oriente, come, dal 7 ottobre in poi, forse addirittura i anche lettori di\u00a0<em>Repubblica<\/em>\u00a0e di\u00a0<em>Libero<\/em>\u00a0avranno capito, ma la sua funzione ideologica principale resta quella di\u00a0<strong>eternizzare il senso di colpa<\/strong>\u00a0dell\u2019Europa per il tentato genocidio ebraico nazifascista e, in questo modo, eternizzare l\u2019occupazione militare permanente da statunitense del nostro suolo.<\/p>\n<p>Questa nuova pericolosa religione sussurra pressappoco cos\u00ec agli orecchi vergini di storia delle nuove ed ingenue generazioni di europei:<em>\u00a0i tuoi antenati hanno massacrato gli ebrei e, per questo, dovranno pagare per sempre per questo crimine a tempo indeterminato, accettando per sempre l\u2019occupazione militare di basi americane simbolicamente investite del compito di far s\u00ec che mai pi\u00f9 voi cattivi europei irresponsabili possiate ricadere in Hitler (o facsimili) o in Stalin (o facsimili)<\/em>;\u00a0<em>gli ebrei hanno subito l\u2019Olocausto<\/em>\u00a0\u2013 sussurra poi non contenta con messaggi subliminali \u2013\u00a0<em>e quindi adesso hanno acquisito una sorta di capitale morale spendibile a piacimento e un status speciale tra tutti i popoli del mondo che li legittima a impossessarsi di terre non loro in Palestina e di commettere crimini atroci con l\u2019appoggio della comunit\u00e0 internazionale<\/em>.<\/p>\n<p>Ma quali sono, quindi, i dogmi fondamentali sui quali si fonda la\u00a0<em>religione olocaustica<\/em>? Uno di questi, come si sente ripetere fino allo sfinimento, \u00e8 che la Shoah sarebbe stata\u00a0<strong>il male assoluto<\/strong>; ora, anche ad una breve e superficiale indagine razionale, l\u2019Olocausto non pu\u00f2 essere in alcun modo definito il male assoluto: \u201cNel mondo, non esistono mali assoluti, ma solamente mali umani. Ogni male umano, in quanto umano, \u00e8 relativo e contingente, niente di ci\u00f2 che avviene ha il carattere dell\u2019assolutezza e mali ben peggiori sono successi in passato e potrebbero succedere in futuro\u201d commenta\u00a0<strong>Costanzo Preve<\/strong>\u00a0in\u00a0<em>Una nuova storia alternativa della filosofia<\/em>. E per quale ragione, poi, il genocidio dei\u00a0<strong>nativi americani<\/strong>, giusto per fare un esempio, dovrebbe essere ritenuto un male minore relativo al tentato genocidio ebraico? Altro dogma fondamentale su cui si regge la religione della Shoah \u00e8 che essa sarebbe stata un crimine unico, eccezionale, un qualcosa di senza paragoni nella storia; ma per quanto \u2013 a nostro modesto parere \u2013 possa essere sicuramente definito uno dei peggiori crimini della storia umana, ogni classifica non pu\u00f2 essere che\u00a0<strong>parziale e soggettiva<\/strong>\u00a0e, probabilmente, un nativo della foresta amazzonica non sarebbe affatto d\u2019accordo.<\/p>\n<p>La Shoah non ha purtroppo nulla di unico o di eccezionale, come in lungo e in largo una certa storiografia ebraica ha invece cercato inutilmente di dimostrare con argomenti ridicoli: di tentati genocidi e di genocidi riusciti, per non parlare di stragi, massacri e pulizie etniche, sono piene le pagine di storia e con numeri anche ben pi\u00f9 alti di quelli del tentato genocidio ebraico condotto dai nazifascisti dello scorso secolo. Ancora pi\u00f9 grave e irrazionale, poi, \u00e8 questa idea della\u00a0<strong>colpa collettiva<\/strong>, ossia che tutti gli europei (e in particolare i tedeschi) dovrebbero per sempre sentirsi in colpa per via dei crimini commessi dai loro tris-quadrisnonni: \u201cL\u2019idea di responsabilit\u00e0 collettiva\u201d scrive Preve \u201ctotalmente estranea allo spirito ed alla lettera della filosofia greca \u00e8 una ripugnante eredit\u00e0 assiro-babilonese, o meglio ne \u00e8 una contorta secolarizzazione. Sono nato nel 1943. Non mi sento affatto, e non sono, minimamente responsabile del cosiddetto Olocausto. Se faccio l\u2019operazione mentale artificiale di spostarmi retroattivamente nel tempo, sarei stato contro, ed anzi spero che avrei avuto il coraggio di oppormi attivamente. Il popolo tedesco non \u00e8 affatto responsabile dell\u2019Olocausto, ma soltanto chi vi ha attivamente partecipato lo \u00e8. Il popolo americano non \u00e8 responsabile per Hiroshima, ma solo la sua classe dirigente criminale lo \u00e8\u201d. Anche oggi il popolo ebraico non \u00e8 affatto responsabile per gli atti criminali del suprematismo sionista commessi nell\u2019ultimo anno e mezzo, ma solo i\u00a0<strong>suprematisti sionisti<\/strong>\u00a0lo sono; accettando la\u00a0<em>religione olocaustica<\/em>\u00a0e l\u2019irrazionale principio assiro-babilonese della responsabilit\u00e0 collettiva, gli europei hanno invece accettato di poter essere ricattati per sempre. Insomma: anche questa idolatria dovr\u00e0 prima o poi essere abbattuta e sostituita da una riconsiderazione razionale della storia del novecento, una storia senza banalit\u00e0, demoni, irruzioni del maligno o mali assoluti e, soprattutto, una storia nella quale si considerano non solo i crimini dei nazisti e di certi regimi socialisti, ma anche quelli dei cosiddetti<em>\u00a0liberali<\/em>, che, in termini di genocidi e crimini contro l\u2019umanit\u00e0, sono veramente gli ultimi a poter dare lezioni di moralit\u00e0 persino a gente come Hitler. Buona giornata della memoria.<\/p>\n<p>Prima di cominciare, vorrei qui proporvi una breve riflessione (del sempre ottimo\u00a0<strong>Niccol\u00f2 Biondi<\/strong>\u00a0sulla sua pagina\u00a0<em>Osservatorio sul neoliberismo italiano<\/em>), particolarmente adatta a questa giornata: al di l\u00e0 dell\u2019uso strumentale che ne \u00e8 stato fatto, le varie giornate della memoria sono state, per le societ\u00e0 europee, un importante momento per capire cosa fu il nazismo, per ricordare e conoscere quale sia stata la meticolosa e spietata organizzazione dello sterminio del popolo ebraico e di varie categorie sociali ritenute indesiderabili (oppositori politici, omosessuali, nomadi, disabili, ecc.); tuttavia, senza la vita vissuta nell\u2019ultimo anno, dall\u2019inizio della\u00a0<strong>pulizia etnica di Gaza<\/strong>, ci sarebbe mancata la concreta esperienza delle condizioni politiche, sociali e culturali che hanno prodotto l\u2019Olocausto. Tutte le parole su \u201ccome sia stato possibile\u201d che riempiono la retorica del giorno della memoria, hanno trovato una concretezza reale dal 7 ottobre 2023: \u201cNon mi riferisco soltanto a quel pezzo di societ\u00e0 e politica israeliana, esplicitamente e pienamente sionista, che promuove il colonialismo, il disprezzo del diritto internazionale, la volont\u00e0 di potenza del popolo israeliano e lo sterminio dei palestinesi sulla base del progetto dell\u2019espansione politico-territoriale verso la\u00a0<em>Grande Israele<\/em>\u00a0e sulla base di una concezione suprematista della realt\u00e0 che ha fondamenti religiosi (<em>il<strong>\u00a0popolo eletto<\/strong>\u00a0che ha diritto al suo Stato<\/em>, che ricorda molto l\u2019idea \u2013 questa tuttavia laica \u2013 del popolo tedesco che ha diritto al suo spazio vitale). In questo ordine di cose, il paragone con l\u2019ideologia e la pratica nazifascista sarebbe fin troppo facile\u201d; ma il riferimento pi\u00f9 importante \u00e8 a noi, alla nostra societ\u00e0 e vita quotidiana.<\/p>\n<p>Uno degli effetti della retorica sul nazismo, infatti, \u00e8 stato quello di considerare i nazisti (e i tedeschi del tempo) come dei\u00a0<strong>mostri<\/strong>, nei quali albergava un male assoluto e quasi fuori da questo mondo; anche per questo nella nostra societ\u00e0 non abbiamo mai provato veramente a immedesimarci nel cittadino tedesco medio dell\u2019epoca, un\u00a0<em>nazista semplice<\/em>\u00a0che alimentava la vita del regime, in alcuni casi \u2013 s\u00ec \u2013 con adesione entusiastica al regime, ma molto pi\u00f9 spesso con un misto di egoismo, menefreghismo, senso di impotenza, talvolta paura \u201cE con la differenza che, un secolo fa, c\u2019era molta meno conoscenza diffusa della macchina dello sterminio dei campi di concentramento, mentre oggi le immagini che arrivano da Gaza occupano persino i telegiornali\u201d. Ecco: senza l\u2019ultimo anno e mezzo, nonostante tutti i\u00a0<em>giorni della memoria<\/em>\u00a0della nostra vita, non avremmo potuto davvero comprendere\u00a0<em>come sia potuto accadere<\/em>; non avremmo potuto vivere in prima persona tutta l\u2019indifferenza, il senso di impotenza, la vergogna a parlarne nei discorsi tra amici e colleghi al lavoro, il sostegno esplicito di pezzi di societ\u00e0, politica e media collusi con gli ambienti di potere israeliani, la censura dei mezzi di informazione, la propaganda organizzata e diretta da centri di potere, che rendono possibile un tentato genocidio \u2013 in questo caso il primo tentato genocidio\u00a0<strong>in diretta streaming<\/strong>\u00a0della storia dell\u2019umanit\u00e0. La nostra societ\u00e0, conclude Biondi, dopo decenni di giornate della memoria e di\u00a0<em>mai pi\u00f9<\/em>, si \u00e8 scoperta molto pi\u00f9 simile a quella nazista di quanto ci saremmo potuti attendere; e il cittadino tedesco dell\u2019epoca nazista risulta oggi molto pi\u00f9\u00a0<em>umano<\/em>\u00a0e simile a noi di quello che pensavamo.<\/p>\n<p>Ma torniamo alla\u00a0<em>religione olocaustica<\/em>: come scrive il nostro\u00a0<strong>Matteo Andriola<\/strong>, la storiografia \u00e8 da sempre una delle armi pi\u00f9 potenti nelle mani di leader, regimi e movimenti. Mobilitare il passato di una nazione, di un gruppo etnico, di una classe sociale o di un movimento politico ha rappresentato, negli ultimi duecento anni, un elemento fondamentale di alcune delle pi\u00f9 importanti evoluzioni della storia europea; questo meccanismo, che non tralascia nessun tema storico, specie dell\u2019et\u00e0 contemporanea, coinvolge anche una tragedia come quella dell\u2019Olocausto, evento strumentalizzato dagli Stati Uniti e dallo Stato d\u2019Israele e usato come\u00a0<strong>mito fondativo<\/strong>\u00a0della nuova Europa occupata e del nuovo progetto coloniale in Medio Oriente. Negli anni 80 \u00e8 nata una corrente storiografica israeliana molto onesta intellettualmente, la\u00a0<em>nuova storiografia israeliana<\/em>\u00a0o\u00a0<em>nuova storiografia post-sionista<\/em>, sviluppatasi attorno al biennio 1987-1988 e composta da studiosi israeliani come\u00a0<strong>Benny Morris<\/strong>,\u00a0<strong>Ilan Papp\u00e9<\/strong>,\u00a0<strong>Baruch Kimmerling<\/strong>,\u00a0<strong>Avi Shlaim<\/strong>,\u00a0<strong>Tom Segev<\/strong>,\u00a0<strong>Michael Cohen<\/strong>,\u00a0<strong>Filkenstein<\/strong>\u00a0e altri; questa corrente si \u00e8 allontanata dalla tradizionale\u00a0<em>narrazione sionista della storia ebraica<\/em>\u00a0sfidandola in campo aperto, sottolineando come essa abbia svolto una funzione di supporto per la leadership politica del Paese, immobilizzando la memoria del passato, paralizzando il giudizio critico e il riconoscimento delle responsabilit\u00e0 israeliane nei confronti sia dei vicini arabi sia che dei palestinesi.<\/p>\n<p>Sul rapporto tortuoso fra Israele e Olocausto, questa corrente storiografica ha dato il meglio di s\u00e9 con autori come il gi\u00e0 nominato Tom Segev e il suo saggio del 1993\u00a0<em>The Seventh Million: The Israelis and the Holocaust<\/em>: in questo libro Segev, usando diari, interviste e migliaia di documenti, ricostruisce ad esempio l\u2019atteggiamento tenuto da \u2018yishuv\u2019 (la comunit\u00e0 ebraica presente in Palestina prima della fondazione dello Stato) nei confronti della Germania nazista; Segev, nonostante sia israeliano, non\u00a0<em>angelizza<\/em>\u00a0i pionieri del sionismo come fa la nostra propaganda e descrive i progetti comuni e i rapporti stretti tra i primi sionisti e i nazisti per il trasferimento degli ebrei in Palestina. \u00c8 documentato, infatti, che l\u2019<em>Agenzia ebraica<\/em>\u00a0incaric\u00f2\u00a0<strong>Arthur Ruppin<\/strong>, fondatore di Tel Aviv, di viaggiare nella Germania hitleriana, dove incontrer\u00e0 il dottor\u00a0<strong>Hans F. K. G\u00fcnther<\/strong>, teorico del razzismo v\u00f6lkisch nazista, e i ministri delle Finanze e degli Esteri, negoziando col primo il prezzo per l\u2019immigrazione degli ebrei tedeschi in Palestina.<\/p>\n<p>Uno storico molto citato sul nesso Israele\/Shoah \u2013 e forse quello che ci aiuta meglio a capire in cosa consiste la religione dell\u2019Olocausto \u2013 \u00e8\u00a0<strong>Norman Gary Finkelstein<\/strong>: ebreo americano e figlio di deportati nei campi di concentramento, Finkelstein \u00e8 uno storico e politologo docente alla\u00a0<em>New York\u00a0<\/em>e alla\u00a0<em>DePaul University<\/em>. Come prevedibile, Finkelstein \u00e8 stato licenziato nel 2007 a causa delle sue posizioni critiche nei confronti di Israele e delle polemiche sorte intorno alla sua definizione di\u00a0<strong><em>industria dell\u2019Olocausto<\/em><\/strong>, termine reso noto dall\u2019omonimo libro,\u00a0<em>L\u2019industria dell\u2019Olocausto<\/em>.\u00a0<em>Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei<\/em>, ristampato proprio lo scorso anno da\u00a0<em>Meltemi Editore<\/em>\u00a0di Milano: con questo termine, Finkelstein indica tutta la macchina della propaganda che si \u00e8 messa in moto per strumentalizzare la Shoah a fini politici o mercantili; il testo non \u00e8 direttamente collegato agli avvenimenti attuali, ma \u00e8 ancora utilissimo per destrutturare il discorso sull\u2019Olocausto sviluppatosi non dalle reali sofferenze degli ebrei d\u2019Europa nel corso del secondo conflitto mondiale, ma dalla necessit\u00e0 di rafforzare l\u2019immagine del baluardo costituito da Israele nel Medio e vicino Oriente a favore degli interessi imperialistici statunitensi. \u201cL\u2019informazione sull\u2019Olocausto\u201d \u2013 si legge nel libro \u2013 \u00e8 in realt\u00e0 \u201cun\u2019operazione d\u2019indottrinamento e di propaganda, un ribollio di slogan e una falsa visione del mondo il cui vero intendimento non \u00e8 affatto la comprensione del passato, ma la manipolazione del presente\u201d.<\/p>\n<p>Secondo lo storico ebreo americano, due assiomi centrali stanno a sostegno dell\u2019impalcatura ideologica dell\u2019Olocausto: il primo, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato, \u00e8 che esso sarebbe stato un evento storico unico e senza paragoni nella storia; il secondo \u00e8 che certa storiografia mainstream ha cercato di far passare l\u2019Olocausto addirittura come\u00a0<strong>l\u2019apice dell\u2019eterno odio<\/strong>\u00a0dei non ebrei nei confronti degli ebrei. Secondo questa teoria, la\u00a0<em>soluzione finale<\/em>\u00a0di Hitler non sarebbe l\u2019apice dell\u2019antisemitismo nazista, ma addirittura lo sbocco dell\u2019odio millenario e delle persecuzioni dei non ebrei nei confronti degli ebrei; insomma: una sorta di\u00a0<strong>delirio paranoico<\/strong>\u00a0portato a livelli cosmici. \u201c\u00c8 inutile cercare qualche prova storica di tale impulso omicida dei gentili (i non ebrei) nei nostri confronti\u201d scrive Finkelstein: \u201cLo sforzo titanico dello storico\u00a0<strong>Daniel Goldhagen<\/strong>\u00a0ad esempio di dimostrare una variante di questa affermazione in\u00a0<em>Hitler\u2019s Willing Executioners<\/em>\u00a0[<em>I volonterosi carnefici di Hitler<\/em>] sfiora addirittura il ridicolo \u201c; \u201cIl mondo vuole cancellare gli ebrei [\u2026] il mondo ha sempre voluto cancellare gli ebrei\u201d ha sostenuto una volta la scrittrice ebrea\u00a0<strong>Cynthia Ozick<\/strong>, \u201cMa se il mondo volesse veramente vedere morti gli ebrei\u201d commenta Finkelstein \u201cc\u2019\u00e8 davvero da stupirsi del fatto che essi siano vivi e che, diversamente dalla maggior parte dell\u2019umanit\u00e0, non stiano proprio morendo di fame\u201d.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, Il dogma dell\u2019odio eterno dei non ebrei nei confronti degli ebrei \u00e8 stato utile tanto per giustificare la necessit\u00e0 di uno Stato ebraico in Palestina quanto per rendere conto della fisiologica ostilit\u00e0 politica dei vicini nei confronti del loro\u00a0<strong>progetto coloniale<\/strong>: lo Stato ebraico, secondo la\u00a0<em>religione olocaustica<\/em>, sarebbe infatti l\u2019unico baluardo contro la prossima e quasi inevitabile esplosione di antisemitismo omicida che cova in forma antropologica in tutte le persone del pianeta. Questo dogma ha contribuito a dare carta bianca a Israele nella testa di milioni di occidentali; in fondo, vista l\u2019inguaribile e ferrea determinazione dei non ebrei nell\u2019uccidere gli ebrei, questi hanno tutti i diritti di proteggersi come meglio credono: \u201cQualunque espediente a cui possano ricorrere gli ebrei, perfino l\u2019aggressione e la tortura, costituisce in fondo solo una legittima difesa.\u201d<\/p>\n<p>Ma concludiamo questa nostra puntata dedicata alla giornata della memoria con quest\u2019ultima considerazione di Preve: \u201cNon c\u2019\u00e8 dubbio che una delle forme in cui il potere si manifesta \u00e8 la censura delle opinioni dissenzienti e l\u2019impedimento penale e giudiziario della libert\u00e0 d\u2019espressione. La cartina di tornasole per capire quali siano realmente i fattori ideologici di legittimazione di un sistema sociale \u00e8 infallibilmente rinvenibile nelle proposizioni penalmente sanzionabili. Nel medioevo negare Dio era penalmente sanzionabile, in quanto Dio era il fondamento simbolico della legittimazione sociale feudale, mentre oggi qualunque mascalzone pu\u00f2 vendere i jeans con Cristo che li indossa e pu\u00f2 riempire di fango la religione fra gli schiamazzi approvativi della nuova plebe postmoderna. In compenso oggi negare l\u2019Olocausto ebraico del 1943-45 \u00e8 un reato penalmente perseguibile (del tutto indipendentemente dal fatto che il genocidio nazista sia veramente avvenuto nei termini e nella quantit\u00e0 simbolica del famoso\u00a0<em>6 milioni<\/em>), laddove sputare su Cristo non lo \u00e8 pi\u00f9, perch\u00e9 il complesso di colpa dell\u2019Europa deve essere mantenuto all\u2019infinito, visto che sull\u2019espiazione di questo complesso di colpa si basa l\u2019appoggio al sionismo israeliano ed il mantenimento delle basi militari americane\u201d.<\/p>\n<p>E se anche a te sembrano ridicole tanto le posizioni dei negazionisti dell\u2019olocausto \u2013 che, arrampicandosi su specchi e teorie astruse, cercano di negare l\u2019evidenza del tentato genocidio \u2013 quanto i dogmi della\u00a0<em>religione olocaustica<\/em>, e ti piacerebbe avere un canale che smonta ogni tentativo di strumentalizzare la storia per legittimare nuovi crimini, allora aiutaci a costruire questo canale e aderisci alla campagna di sottoscrizione di di Ottosofia su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gofundme.com\/f\/cultura-e-geopolitica-contro-lideologia-dominante\/donate?attribution_id=sl%3Ada8b2f54-99c1-4211-9257-6e08b3fe3022&amp;lang=it_IT&amp;utm_campaign=fp_sharesheet&amp;utm_medium=customer&amp;utm_source=copy_link&amp;source=btn_donate\">PayPal<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gofundme.com\/f\/cultura-e-geopolitica-contro-lideologia-dominante?attribution_id=sl:da8b2f54-99c1-4211-9257-6e08b3fe3022&amp;lang=it_IT&amp;utm_campaign=fp_sharesheet&amp;utm_medium=customer&amp;utm_source=copy_link\">GoFundMe<\/a>.<\/p>\n<p>E chi non aderisce \u00e8\u00a0<strong>David Parenzo<\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/01\/27\/contro-lideologia-dellolocausto-come-sionisti-e-americani-strumentalizzano-la-shoah-per-mantenere-asservita-leuropa\/\">https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/01\/27\/contro-lideologia-dellolocausto-come-sionisti-e-americani-strumentalizzano-la-shoah-per-mantenere-asservita-leuropa\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OTTOLINATV (Redazione) LA RELIGIONE OLOCAUSTICA &#8211; come USA e Sionisti usano la Shoah per tenere asservita l&#8217;Europa La\u00a0religione dell\u2019Olocausto, l\u2019unica vera grande religione rimasta in Occidente, \u00e8 uno dei pezzi forti del politicamente corretto ed \u00e8 tenuta appositamente in piedi da americani e sionisti per mantenere l\u2019Europa in uno stato di senso colpa perenne e subalternit\u00e0 geopolitica. 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