{"id":88877,"date":"2025-02-03T08:30:20","date_gmt":"2025-02-03T07:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88877"},"modified":"2025-02-02T14:02:30","modified_gmt":"2025-02-02T13:02:30","slug":"cosa-davvero-rende-speciale-la-groenlandia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88877","title":{"rendered":"Cosa davvero rende speciale la Groenlandia?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Lorenzo Nannetti)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"tdi_107\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_108  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_110  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span8\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_112 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_112\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p><strong>Analisi \u2013<\/strong>\u00a0<em>Le recenti dichiarazioni di Donald Trump circa la Groenlandia hanno contribuito a ricordare la sua rilevanza in termini geografici e politici. Anche se i due aspetti chiave sono spesso mal riportati.<\/em><\/p>\n<p>Il neoeletto Presidente degli USA Donald Trump nelle scorse settimane ha citato pi\u00f9 volte la propria intenzione di\u00a0<strong>impedire alla Cina e alla Russia di mettere le mani su\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/us-donald-trump-greenland-russia-china\/\"><strong>territori considerati vitali per gli interessi strategici USA<\/strong><\/a>, in particolare quelli geograficamente pi\u00f9 vicini come il Canale di Panama e la Groenlandia. Al di l\u00e0 di ogni commento sulle ripercussioni diplomatiche di tali dichiarazioni, le due zone risultano effettivamente strategicamente rilevanti. La Groenlandia in particolare costituisce una massa emersa\u00a0<strong>geograficamente posta nel passaggio tra Oceano Atlantico e Oceano Artico<\/strong>: durante gran parte della Guerra Fredda, la NATO ha potuto controllare tale passaggio proprio grazie\u00a0<a href=\"https:\/\/www.twz.com\/f-35s-have-debuted-at-greenlands-strategic-thule-air-base\">alle basi poste qui<\/a>, in Islanda, Scozia e Canada. In aggiunta, \u00e8 una terra ricca di risorse naturali sia onshore che offshore. Molte testate specialistiche in questi giorni hanno riportato le principali questioni relative a tali aspetti (citiamo ad esempio<a href=\"https:\/\/www.twz.com\/news-features\/why-greenland-is-of-growing-strategic-significance\">\u00a0l\u2019articolo di The War Zone<\/a>). Tuttavia\u00a0<strong>crediamo ci siano due aspetti che non sono stati sufficientemente sottolineati<\/strong>.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>LA PORTA DEL CONSIGLIO ARTICO<\/strong><\/h2>\n<p>Il primo aspetto riguarda il fatto che\u00a0<strong>la Groenlandia \u00e8 un Paese membro del\u00a0<a href=\"https:\/\/arctic-council.org\/\">Consiglio Artico\u00a0<\/a><\/strong>(Arctic Council). La maggior parte delle questioni che coinvolgono lo sviluppo e la tutela della zona artica sono infatti gestite da una comunit\u00e0 di Paesi riuniti nel Consiglio Artico.\u00a0<strong>I Paesi Membri, quelli che hanno diritto di voto e decidono davvero, sono 8<\/strong>\u00a0e sono i Paesi che effettivamente sono geograficamente adiacenti all\u2019area artica: USA (tramite l\u2019Alaska), Canada, Russia, Norvegia, Finlandia, Islanda, Svezia\u2026 e Danimarca.\u00a0<strong>Quest\u2019ultima ne fa parte proprio perch\u00e9 controlla (anche se con statuto speciale) la Groenlandia<\/strong>. Esistono poi\u00a0<strong>6 rappresentanti permanenti\u00a0<\/strong>relativi a popoli nativi della zona artica e attualmente ben\u00a0<strong>38 Paesi osservatori<\/strong>. Questi ultimi sono sostanzialmente interessati a quello che avviene e alle decisioni prese, ma non hanno i diritti dei Paesi membri (tra gli osservatori \u00e8 inclusa anche l\u2019Italia). I Paesi membri tuttavia sono molto gelosi del proprio ruolo e\u00a0<strong>non consentono ad altri di diventare membri<\/strong>, preferendo rimanere di fatto una sorta di \u201cclub chiuso\u201d. Per questo motivo molti Stati si sono autodefiniti \u201cPaesi Artici\u201d, perch\u00e9 interessati alle risorse o alla governance dell\u2019area, ma non tutti sono stati ammessi, nemmeno come osservatori.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-994644 td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/WhatsApp-Image-2025-01-21-at-22.48.42-900x1200.jpeg?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"1200\" \/><\/figure>\n<p><em>Fig. 1 \u2013 Il Consiglio Artico in un pannello della mostra \u201cArtico: Viaggio Interattivo al Polo Nord\u201d curata dal CNR<\/em>\u00a0|\u00a0<em>Foto dell\u2019autor<\/em>e<\/p>\n<p><strong>La Cina \u00e8 un Paese osservatore tra i pi\u00f9 interessati a diventare membro<\/strong>. Tuttavia, come sopra indicato, finch\u00e9 i Paesi membri fanno blocco contrario tale evenienza appare improbabile. Un modo con cui la Cina potrebbe chiedere con pi\u00f9 forza e maggior ragione di diventare membro per\u00f2 \u00e8 tramite il controllo diretto di aree adiacenti o dentro la zona artica. Tra queste,\u00a0<strong>la possibilit\u00e0 di \u201ccomprare\u201d pi\u00f9 o meno temporaneamente parti di Groenlandia<\/strong>\u00a0(qualcuno pensa anche alle Svalbard norvegesi), perch\u00e9 la Cina offre denaro ad aree che sono costantemente alla caccia di risorse. Il problema era molto acuto soprattutto in tempi di bassi prezzi del petrolio, dato che la Groenlandia vive di sussidi dalla madrepatria e\u00a0<strong>solo le risorse naturali possono, in prospettiva futura, assicurare una possibilit\u00e0 di indipendenza<\/strong>.<br \/>\nPer questo motivo, il primo problema \u00e8 costituito da una Cina che voglia \u201ccomprare\u201d anche solo una piccola parte o diritti di stazionamento su una piccola parte di Groenlandia. Questo infatti aprirebbe scenari non solo di sicurezza, ma di espansione sensibile delle proprie pretese anche sulle risorse dell\u2019area.<br \/>\nDifficile per\u00f2 che questo possa estromettere completamente gli USA dalle loro basi (ad esempio\u00a0<a href=\"https:\/\/www.twz.com\/f-35s-have-debuted-at-greenlands-strategic-thule-air-base\">quella di Thule<\/a>).<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>LA BATIMETRIA DEL GIUK GAP<\/strong><\/h2>\n<p>Il secondo aspetto chiave circa\u00a0<strong>il ruolo della Groenlandia per la sicurezza dell\u2019Atlantico<\/strong>\u00a0<strong>dipende anche dalla cosiddetta GIUK Gap<\/strong>\u00a0(cio\u00e8 spazio tra Groenlandia, Islanda e United Kingdom, o Regno Unito)<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-994640 td-animation-stack-type0-2 lazyloaded\" src=\"https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/GIUK_gap.png?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"363\" data-src=\"https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/GIUK_gap.png?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1\" data-srcset=\"https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/GIUK_gap.png?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 300w, https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/GIUK_gap-165x200.png?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 165w, https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/GIUK_gap-150x182.png?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 150w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n<p><em>Fig. 2 \u2013 La GIUK Gap | Immagine di pubblico dominio<\/em><\/p>\n<p>La GIUK Gap \u00e8 sostanzialmente una strettoia geografica marittima tra questi tre Paesi,\u00a0<strong>tale da rendere pi\u00f9 semplice il controllo del passaggio navale attraverso di essa<\/strong>. Durante la Guerra Fredda essa costituiva una delle principali linee di difesa contro un\u2019eventuale azione navale sovietica dalle sue basi nell\u2019Artico verso il Nord Atlantico (e quindi verso le linee di comunicazione marittime tra USA ed Europa). Per quanto questo aspetto rimanga corretto anche oggi nei confronti della Russia,\u00a0<strong>il vero elemento che rende cos\u00ec fondamentale tale area non \u00e8 la semplice strettoia geografica, bens\u00ec la sua batimetria<\/strong>. Se guardiamo infatti una rappresentazione batimetrica dell\u2019area si nota infatti che\u00a0<strong>in corrispondenza della GIUK Gap il mare ha anche la profondit\u00e0 minore<\/strong>\u00a0e questo obbliga i sottomarini (che comunque non possono andare troppo in profondit\u00e0, esistono limiti) a rotte pi\u00f9 prevedibili e meno profonde.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-994643 lazyloaded td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea.jpeg?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1\" alt=\"\" width=\"828\" height=\"549\" data-src=\"https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea.jpeg?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1\" data-srcset=\"https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea.jpeg?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 828w, https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea-696x461.jpeg?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 696w, https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea-200x133.jpeg?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 200w, https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea-768x509.jpeg?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 768w, https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea-150x99.jpeg?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 150w, https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea-300x199.jpeg?lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 300w, https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea.jpeg?size=417x276&amp;lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 417w, https:\/\/b1732175.smushcdn.com\/1732175\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Barthymetry-Nordic-Sea.jpeg?size=556x369&amp;lossy=1&amp;strip=1&amp;webp=1 556w\" data-sizes=\"(max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><\/figure>\n<p><em>Fig. 3 \u2013 Batimetria della GIUK Gap | Fonte: Universit\u00e0 di Oslo<\/em><\/p>\n<p><strong>Sul fondo della GIUK Gap \u00e8 posizionato il sistema SOSUS (<em>Sound Surveillance System<\/em>)<\/strong>\u00a0che consiste in una serie di strumenti di sonar passivo capaci di captare i rumori dei sottomarini e le navi di passaggio. La combinazione di questi due aspetti (batimetria e sistemi sonar) rende pi\u00f9 efficiente la sorveglianza nel suo complesso. Durante la Guerra Fredda, combinato al sistema SURTASS di sistemi sonar trainati da navi,\u00a0<strong>costituiva l\u2019<em>Integrated Undersea Surveillance System<\/em>\u00a0(IUSS)<\/strong>\u00a0che permetteva di monitorare i (generalmente pi\u00f9) rumorosi sottomarini diesel e nucleari sovietici.<br \/>\n<strong>La linea SOSUS \u00e8 ancora fondamentale per la protezione dell\u2019Atlantico dalla flotta russa di sottomarini<\/strong>, che per\u00f2 sono, nei modelli pi\u00f9 recenti, molto pi\u00f9 silenziosi, e questo richieder\u00e0 soluzioni anche pi\u00f9 elaborate. Ma la questione della batimetria, poco citata sui media, \u00e8 altrettanto importante per la rilevanza del GIUK gap della semplice strettoia geografica in superficie.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>Lorenzo Nannetti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Captain Brian Taddiken, U.S. Navy and Lieutenant Kirsten Krock, U.S. Navy, \u201c66 Years of Undersea Surveillance\u201d, Naval History, Vol.35, N.1, Febbraio 2021, US Naval Institute,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.usni.org\/...\/66-years-undersea-surveillance\">https:\/\/www.usni.org\/\u2026\/66-years-undersea-surveillance<\/a><\/li>\n<li>Il sito dell\u2019Arctic Council,\u00a0<a href=\"https:\/\/arctic-council.org\/\">https:\/\/arctic-council.org<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Immagine in evidenza: \u201c<a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/36334551@N00\/150410999\">Northern Lights, Greenland<\/a>\u201d by\u00a0<a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/36334551@N00\">nick_russill<\/a>\u00a0is licensed under\u00a0<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/2.0\/?ref=openverse\">CC BY 2.0<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/994517\/cosa-davvero-rende-speciale-la-groenlandia\">https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/994517\/cosa-davvero-rende-speciale-la-groenlandia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Lorenzo Nannetti) &nbsp; Analisi \u2013\u00a0Le recenti dichiarazioni di Donald Trump circa la Groenlandia hanno contribuito a ricordare la sua rilevanza in termini geografici e politici. 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