{"id":88913,"date":"2025-02-05T11:00:06","date_gmt":"2025-02-05T10:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88913"},"modified":"2025-02-04T23:32:34","modified_gmt":"2025-02-04T22:32:34","slug":"la-nuova-siria-di-al-sharaa-prepara-un-gigantesco-piano-di-privatizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88913","title":{"rendered":"La nuova Siria di al-Sharaa prepara un gigantesco piano di privatizzazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello)<\/strong><\/p>\n<p>La nuova Siria post Assad guidata da Ahmed al-Sharaa, conosciuto anche come Abu Mohammad Al-Jolani, capo del gruppo jihadista Hay\u2019at Tahrir al-Sham (HTS) e noto in passato per i suoi legami con l\u2019organizzazione terroristica Al-Qaeda, ha deciso di ristrutturare la dissestata economia siriana \u2013 provata da anni di sanzioni occidentali \u2013 all\u2019insegna di un\u00a0<strong>grande piano di privatizzazioni<\/strong>, secondo i dogmi della dottrina economica neoliberista teorizzata e imposta per anni dalle istituzioni finanziarie occidentali. Il piano prevede il\u00a0<strong>licenziamento di un terzo dei dipendenti del settore pubblico<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>privatizzazione delle aziende statali<\/strong>\u00a0cruciali durante il governo della famiglia Assad. Le principali industrie siriane trattano petrolio, cemento e acciaio. Il nuovo ministro dell\u2019Economia siriano, l\u2019ex ingegnere energetico quarantenne Basil Abdel Hanan,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/syrias-islamist-rulers-overhaul-economy-with-firings-privatization-state-firms-2025-01-31\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha dichiarato<\/a>\u00a0all\u2019agenzia di stampa\u00a0<em>Reuters<\/em>\u00a0che si sta verificando un importante passaggio verso \u00abun\u2019economia di libero mercato competitiva\u00bb, promettendo allo stesso tempo che le risorse energetiche e gli asset di trasporto strategici rimarranno in mani pubbliche. Hanan ha anche specificato che le aziende industriali statali da privatizzare ammontano a 107, senza per\u00f2 fornire i nomi delle aziende in questione.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 accaduto in altri contesti, il motivo per dare il via alle privatizzazioni \u00e8 individuato nella\u00a0<strong>corruzione<\/strong>\u00a0e negli\u00a0<strong>sprechi pubblici<\/strong>: in un\u2019intervista, il ministro delle Finanze Mohammad Abazeed ha affermato che alcune aziende statali sembrano esistere solo per appropriarsi indebitamente di risorse e per questo motivo saranno chiuse. Secondo Abazeed, l\u2019obiettivo delle riforme, che mirano anche a semplificare il sistema fiscale con un\u2019amnistia sulle sanzioni, sarebbe quello di rimuovere gli ostacoli e incoraggiare gli investitori a tornare in Siria. Dal canto suo, Mohammad Alskaf, ministro per lo sviluppo amministrativo che supervisiona il personale del settore pubblico ha spiegato che lo Stato avrebbe bisogno di un numero compreso tra 550.000 e 600.000 lavoratori, meno della met\u00e0 del numero attuale. In questo contesto, non sono mancate le\u00a0<strong>proteste dei dipendenti pubblici<\/strong>: i piani di privatizzazione hanno scatenato manifestazioni di dissenso a gennaio in citt\u00e0 come Deraa nella Siria meridionale, dove la ribellione contro Assad \u00e8 scoppiata per la prima volta nel 2011, e a Latakia sulla costa. I dipendenti della Direzione sanitaria di Deraa hanno esposto cartelli con la scritta \u00abNo ai licenziamenti arbitrari e ingiusti\u00bb, mentre secondo un manifestante interpellato dalla\u00a0<em>Reuters<\/em>\u00a0\u00abSe questa decisione verr\u00e0 approvata, aumenter\u00e0 la disoccupazione in tutta la societ\u00e0, una cosa che non possiamo permetterci\u00bb.<\/p>\n<p>Il nuovo governo di Damasco, in particolare il ministro dell\u2019Economia, Hanan, \u00e8 gi\u00e0 corso ai ripari, affermando che la politica economica sar\u00e0 pensata per\u00a0<strong>gestire le ricadute delle rapide riforme di mercato<\/strong>. Il governo ha dichiarato di voler aumentare gli stipendi statali \u2013 che attualmente si attestano intorno ai 25 dollari al mese \u2013 del 400% a partire da febbraio e di voler attutire il colpo dei licenziamenti con una buonuscita. \u00abL\u2019obiettivo \u00e8 bilanciare la crescita del settore privato con il sostegno ai pi\u00f9 vulnerabili\u00bb, ha affermato Hanan. Tuttavia, il malcontento si \u00e8 gi\u00e0 diffuso tra i lavoratori che temono il rischio di una\u00a0<strong>disoccupazione su larga scala<\/strong>\u00a0in un Paese con un tasso di povert\u00e0 tra i pi\u00f9 alti al mondo, dovuto anche alle sanzioni occidentali. Una preoccupazione che trova conferma da parte di alcuni esperti del settore come Maha Katta, specialista senior in risposta alle crisi per gli Stati arabi presso l\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro, secondo la quale l\u2019economia siriana non \u00e8 attualmente in grado di creare sufficienti posti di lavoro nel settore privato. Secondo Katta ristrutturare il settore pubblico avrebbe senso solo dopo aver rilanciato l\u2019economia: \u00abNon sono sicura che questa sia davvero una decisione saggia\u00bb, ha affermato.<\/p>\n<p>Non stupisce che il nuovo governo siriano, salutato come \u201cgoverno di liberazione\u201d dal cosiddetto mondo libero, nonostante sia guidato da una figura inserita nella\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/executive-order-13224\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lista dei terroristi<\/a>\u00a0dagli Stati Uniti, stia mettendo in atto le riforme cardine del neoliberismo imposte dalle istituzioni finanziarie occidentali a tutte le nazioni indirettamente controllate da Washington. Si ripete cos\u00ec uno schema collaudato che negli anni Novanta ha portato al collasso dell\u2019economia dell\u2019ex Unione Sovietica, grazie agli interventi del Fondo Monetario Internazionale (FMI) basati proprio sulle privatizzazioni e la deregolamentazione dei mercati, e ancora prima al crollo di quella cilena, dopo il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/09\/11\/laltro-11-settembre-quando-un-golpe-fece-del-cile-primo-laboratorio-del-neoliberismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">golpe del 1973<\/a>\u00a0orchestrato dagli USA. Un\u00a0<em>modus operandi<\/em>\u00a0che si ripete, nonostante le conseguenze nefaste che si sono registrate ovunque sia stato applicato, e che non prospetta nulla di positivo soprattutto nel contesto della gi\u00e0 decadente economia siriana.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/04\/la-nuova-siria-di-al-sharaa-prepara-un-gigantesco-piano-di-privatizzazioni\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/04\/la-nuova-siria-di-al-sharaa-prepara-un-gigantesco-piano-di-privatizzazioni\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) La nuova Siria post Assad guidata da Ahmed al-Sharaa, conosciuto anche come Abu Mohammad Al-Jolani, capo del gruppo jihadista Hay\u2019at Tahrir al-Sham (HTS) e noto in passato per i suoi legami con l\u2019organizzazione terroristica Al-Qaeda, ha deciso di ristrutturare la dissestata economia siriana \u2013 provata da anni di sanzioni occidentali \u2013 all\u2019insegna di un\u00a0grande piano di privatizzazioni, secondo i dogmi della dottrina economica neoliberista teorizzata e imposta per anni dalle istituzioni&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":84764,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LIndipendente.online.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-n85","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88913"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88913"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88914,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88913\/revisions\/88914"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/84764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}