{"id":88968,"date":"2025-02-10T09:30:11","date_gmt":"2025-02-10T08:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88968"},"modified":"2025-02-08T13:50:58","modified_gmt":"2025-02-08T12:50:58","slug":"o-il-litio-o-la-vita-la-scommessa-di-trump-sul-saccheggio-dellucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=88968","title":{"rendered":"O il litio o la vita: la scommessa di Trump sul saccheggio dell&#8217;Ucraina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-88970\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB_IMG_1739018896029-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB_IMG_1739018896029-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB_IMG_1739018896029.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stando al New York Times, Kiev sarebbe disposta a un accordo sui minerali, in cambio di \u00abgaranzie di sicurezza\u00bb. Ma il 70% di tutti i metalli rari viene estratto in territori che ora fanno parte della Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;Ucraina \u00e8 un paese ricchissimo. Detta cos\u00ec, sembra l&#8217;ennesimo oltraggio a un popolo che, da oltre dieci anni, sta subendo le prevaricazioni di oligarchi locali e di bande finanziario-affaristiche internazionali (FMI, Banca Mondiale, ecc.), tenuto a catena da squadroni neonazisti che imprigionano, torturano, assassinano qualunque oppositore, anche del proprio campo, che non si adegui completamente ai dettami della junta nazi-golpista uscita da majdan. Un popolo, quello ucraino, costretto a subire le angherie di quanti hanno man mano ridotto quella che era un tempo la Repubblica pi\u00f9 ricca e sviluppata dell&#8217;ex Unione Sovietica, in terra di conquista per i capitali di mezzo mondo, affamando e riducendo allo stremo quei milioni di persone che non hanno voluto, o potuto, lasciare il paese nella speranza (spessissimo delusa, per le condizioni capestro imposte quasi sempre ai lavoratori migranti dai padronati \u201ceuropeisti\u201d) di rifarsi una vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma l&#8217;Ucraina \u00e8 davvero un paese ricchissimo. Mesi fa lo aveva detto il senatore repubblicano yankee Lindsey Graham, parlando di 10-12 miliardi di dollari di minerali critici che ci sarebbero nel suo sottosuolo e che, dunque, fare la guerra in Ucraina \u00e8 \u201cun grosso affare\u201d per gli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo aveva detto anche il direttore dell&#8217;Istituto tedesco del litio, Ulrich Blum, spiattellando chiaro e tondo che ci\u00f2 che l\u2019Occidente agogna di pi\u00f9 in Ucraina sono i suoi giacimenti di litio. Di certo, si sa che nel sottosuolo del paese giacciono almeno 21 dei 30 elementi classificati dalla UE quali \u201cmaterie prime critiche\u201d per lo sviluppo dell&#8217;energia verde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo sanno, da tanti anni ormai, i colossi agroalimentari che si sono accaparrati le fertilissime terre nere ucraine: Cargill, Dupont, Monsanto, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo sanno bene anche a Mosca: quando, nel gennaio scorso, caddero in mano russa Kurakhovo e \u0160evcenko, non pochi si affrettarono a ricordare che in quell&#8217;area si trova il pi\u00f9 esteso giacimento di litio della parte occidentale della DNR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, ora, su quelle ricchezze, ci ha messo \u201cufficialmente\u201d gli occhi il neo presidente USA Donald Trump. E la cosa assume un altro aspetto. Vero \u00e8 che, nonostante il valore complessivo di tutti i minerali ucraini si aggiri sui 15.000 miliardi di dollari, secondo Forbes, Mosca ha preso il controllo di circa il 70% dei giacimenti nelle regioni di Donetsk, Dnepropetrovsk e Lugansk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cionondimeno, Trump ha esplicitamente posto un&#8217;ipoteca yankee sui restanti giacimenti ucraini di metalli preziosi. E, come ha notato anche la tedesca Sahra Wagenknecht, Trump \u00e8 pronto a continuare la guerra per procura se riceve garanzie da Kiev di potersi assicurare i metalli di terre rare ucraine e altre materie prime. Una garanzia che, teoricamente, Kiev ha assicurato da mesi, come vedremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il politologo Timofej Belov osserva che il presidente USA, avanzando la richiesta dei metalli &#8211; titanio, litio, berillio, manganese, gallio, uranio, zirconio, grafite, apatite, fluorite e nichel &#8211; non ha parlato di pagamenti, limitandosi a ricordare ai vassalli di Kiev che Washington ha gi\u00e0 elargito quasi 200 miliardi di dollari. \u201cCurioso\u201d anche il fatto che le parole di Trump siano arrivate lo stesso giorno in cui la Cina ha annunciato di voler imporre restrizioni alle esportazioni di tungsteno, indio, bismuto, tellurio e molibdeno e pochi minuti dopo che gli USA hanno imposto ulteriori dazi su merci cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema per Washington, per\u00f2, consiste nel fatto ricordato da Forbes, cui si accennava sopra: il 70% di tutti i metalli rari viene estratto in territori che ora fanno parte della Russia. Ma, evidentemente, qualche \u201cbriciola\u201d deve pur essere rimasta nel restante territorio (ancora oggi) ucraino e, con la prospettiva della cessazione del conflitto, gli USA contano di avervi accesso. Cos\u00ec che, nota Belov, la trumpiana \u201dformula di pace\u201d non \u00e8 altro che \u00abla trasformazione ufficiale degli scarti dell&#8217;Ucraina in un&#8217;appendice di materie prime dell&#8217;Occidente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stando al New York Times, Kiev sarebbe disposta a un accordo sui minerali, in cambio di \u00abgaranzie di sicurezza\u00bb. Naturalmente, non inganni il tono mellifluo del NYT: da ormai dieci anni e pi\u00f9, sappiamo che non sta a Kiev decidere se essere d&#8217;accordo o meno su quanto preteso dalla Casa Bianca. Ma andiamo avanti. E infatti Vladimir Zelenski, gi\u00e0 nel suo pellegrinaggio a Washington dello scorso settembre, per accattivarsi le simpatie di Trump durante la sua campagna elettorale, aveva dato per \u201csicuro\u201d che se Washington avesse continuato a sostenere \u00abi suoi sforzi militari, avrebbe potuto accedere a ricchezze del paese come litio, uranio, titanio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cio\u00e8, uno dei punti del delirante \u201cpiano della vittoria\u201d, consisteva nel proporre a Washington la condivisione di risorse naturali cruciali, oltre alla sostituzione delle truppe yankee in Europa con truppe ucraine e il conferimento a Trump di poteri di controllo degli investimenti per bloccare gli interessi commerciali cinesi in Ucraina. E, secondo il britannico Financial Times, \u201cl&#8217;offerta\u201d yankee sui metalli da terre rare \u00absembra essere in linea con la strategia di Zelenskij\u00bb del fantomatico \u201cpiano della vittoria\u201d. Un \u201cpiano\u201d che Donald Trump, da quel navigato affarista che \u00e8, traduce in soldoni con \u00abNoi investiamo centinaia di miliardi di dollari e loro hanno risorse meravigliose. Le vogliamo come garanzia. E loro sono disposti a farlo\u00bb; un \u201cpiano\u201d la cui sostanza si rivela a chiare lettere: il macello al fronte dei giovani ucraini per regalare agli USA le ricchezze naturali del paee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E, per\u00f2, osserva il politologo Rostislav Ishchenko, i discorsi di Trump sono indirizzati soprattutto all&#8217;auditorio interno perch\u00e9, al momento, nessuno pu\u00f2 dire cosa rimarr\u00e0 dell&#8217;Ucraina anche solo tra pochi mesi e, quindi, anche di quel 30% di ricchezze sotterranee non accaparrate dalla Russia. Evidentemente, anche il pubblico americano \u00e8 stanco del conflitto; dunque, dire che si deve combattere la Russia con mani ucraine, perch\u00e9 quella attenta all&#8217;egemonia yankee nel mondo, non basta pi\u00f9; gli americani sono \u00abpersone pratiche, capiscono quando al posto di un dollaro ne arrivano due, ma quando al posto di un dollaro c&#8217;\u00e8 una Russia malvagia, non lo capiscono\u00bb. C&#8217;\u00e8 bisogno di un riscontro concreto: miliardi di risorse naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D&#8217;altronde, lo stesso gioco lo aveva progettato nel 1918 il \u201cdemocratico e pacifista\u201d Woodrow Wilson, al momento dell&#8217;intervento delle potenze straniere contro la giovane Russia sovietica, con il piano di aiuti alle guardie bianche, dietro cui appariva in bella vista il disegno di penetrazione del capitale yankee nel nord della Russia e in Siberia. Come ricordava gi\u00e0 negli anni &#8217;50 lo storico Aleksandr Ber\u00ebzkin, \u00abal seguito delle truppe, gli USA si apprestavano a inviare in Siberia innumerevoli missioni di commercianti e altri\u00bb. Cosa \u00e8 cambiato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda l&#8217;Ucraina, Washington ha bisogno di dire che l\u00e0 c&#8217;\u00e8 molta ricchezza, terre nere, terre metallifere. Una decina d&#8217;anni fa, puntavano sul gas di scisto ucraino; oggi ci sono i metalli. Ma, ce ne sono davvero? La junta ammette che pi\u00f9 della met\u00e0 delle sue risorse naturali non sono pi\u00f9 sotto il controllo di Kiev e quei \u201csimpatici ricconi\u201d di Forbes, come detto sopra, lo confermano. Nella parte occidentale dell&#8217;Ucraina, la principale ricchezza \u00e8 costituita dalla terra: in particolare, le fertilissime terre nere; ma, anche quelle, sono da tempo passate in propriet\u00e0 delle multinazionali alimentari, dopo che, per anni, finch\u00e9 la Rada non aveva approvato la legge sulla vendita delle terre agli stranieri, si erano limitate a prenderle in affitto dagli agricoltori ucraini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo stesso per le risorse minerarie: Kiev strombazza di qua e di l\u00e0 le sue \u201cincalcolabili\u201d riserve di gas di scisto, ma giganti come Shell e Chevron hanno cercato di estrarlo sia nell&#8217;Ucraina occidentale che in quella orientale, col risultato che n\u00e9 a est n\u00e9 a ovest c&#8217;erano volumi redditizi. Non \u00e8 dunque escluso che sia lo stesso per il litio e altri metalli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 tuttavia possibile, che Trump capisca perfettamente che a Kiev stiano cercando di \u201crifilargli un pacco\u201d e che si sia servito del messaggio sui metalli dalle terre rare solo come pretesto per riprendere le forniture di armi all&#8217;Ucraina. E per giustificare il rinvio della \u201cpace in ventiquattro ore\u201d. Come pure \u00e8 possibile l&#8217;annuncio dell&#8217;accordo sia un messaggio alla Russia del tipo \u00abSosterremo l&#8217;Ucraina e prenderemo le sue risorse\u00bb, per prospettare a Mosca il peggior scenario possibile e renderla pi\u00f9 accomodante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, al momento, vista anche la situazione sul campo, non sembra che Mosca sia cos\u00ec ricattabile; e nemmeno troppo accomodante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #USA #Ucraina\u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-o_il_litio_o_la_vita_la_scommessa_di_trump_sul_saccheggio_dellucraina\/45289_59042\/]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1Dgs5Y4zwq\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1Dgs5Y4zwq\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fabrizio Poggi) Stando al New York Times, Kiev sarebbe disposta a un accordo sui minerali, in cambio di \u00abgaranzie di sicurezza\u00bb. 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