{"id":89066,"date":"2025-02-14T09:00:21","date_gmt":"2025-02-14T08:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89066"},"modified":"2025-02-13T23:51:24","modified_gmt":"2025-02-13T22:51:24","slug":"primo-colloquio-tra-putin-e-trump-leuropa-fuori-dai-giochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89066","title":{"rendered":"Primo colloquio tra Putin e Trump. L\u2019Europa fuori dai giochi"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p>Una \u201clunga e altamente produttiva\u201d telefonata tra Trump e Putin, conclusasi con il reciproco invito a farsi visita, sembra avviare in modo positivo i negoziati per la conclusione della guerra in Ucraina ma anche riproporre una stagione in cui le due potenze gestiscono d\u2019intesa e con reciproco interesse, le questioni internazionali, rinnovando le intese del primo mandato di Trump.<\/p>\n<p>Come ha rivelato Trump, al centro della chiacchierata telefonica non c\u2019era solo l\u2019Ucraina ma anche la situazione in Medio Oriente, le questioni energetiche e valutarie, come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/01\/trump-ha-bisogno-di-putin-il-contesto-intervista-il-gianandrea-gaiani\/?swcfpc=1\">Analisi Difesa aveva ipotizzato<\/a>\u00a0gi\u00e0 da tempo. Scenari complessi in cui Trump, che aspira a passare alla Storia come \u201cpacificatore\u201d, avr\u00e0 bisogno di una buna intesa con Putin.<\/p>\n<p>Il colloquio sembra sia durato un\u2019ora e mezza e avrebbe visto i due leader concordare sulla necessit\u00e0 di porre fine al conflitto. Putin ha sottolineato la necessit\u00e0 che vengano risolte le cause profonde della guerra, cio\u00e8 le ragioni che hanno indotto Mosca ad attaccare l\u2019Ucraina, mentre Trump avrebbe citato la battaglia comune combattuta dagli eserciti statunitense e sovietico nella seconda Guerra mondiale. Un richiamo storico che non sembrerebbe costituire una bella notizia per i fans di Stepan Bandera.<\/p>\n<p>Sul piano politico il colloquio tra i due presidenti persegue almeno tre scopi strategici: dimostrare che le soluzioni spettano ai \u201cgrandi\u201d, stabilire la suddivisione dei vantaggi acquisiti e tagliare fuori tutti gli altri dai negoziati.\u00a0Non \u00e8 casuale che il portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con i giornalisti abbia tenuto a precisare che \u201cnessuna nazione europea al momento \u00e8 coinvolta nei colloqui di pace\u201d sull\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182893 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/3nY8xAoRYiB81XW0bWZlKBPbXYngLYGK.jpg\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"580\" \/><\/p>\n<p>Circa la bozza di accordo che verr\u00e0 discussa mancano i dettagli ma qualche elemento comincia ad apparire chiaro Gi\u00e0 nel pomeriggio il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, aprendo la riunione del gruppo di contatto sull\u2019Ucraina a Bruxelles, aveva evidenziato che far entrare l\u2019Ucraina nella NATO, cos\u00ec come ripristinare i confini ucraini pre-2014 (cio\u00e8 con Crimea e Donbass) \u00e8 irrealistico.<\/p>\n<p>Probabile preludio al riconoscimento della sovranit\u00e0 russa sui territori oggi in mano alle truppe di Mosca, forse sulle quattro regioni annesse da Mosca con i referendum 2022 (oltre alla Crimea, le regioni di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhia) o forse su qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p><em>\u201cSiamo ad un momento critico della guerra, il conflitto deve finire. Vogliamo un\u2019Ucraina sovrana e prospera, ma riportarla ai confini precedenti al 2014 \u00e8 irrealistico. Inseguire questo obiettivo illusorio non far\u00e0 altro che prolungare la guerra e causare pi\u00f9 sofferenza. Una pace duratura per l\u2019Ucraina deve includere solide garanzie di sicurezza per fare in modo che la guerra non ricominci e il ritorno allo status territoriale precedente al 2014 lo escluderebbe\u201d\u00a0<\/em>ha detto Hegseth<em>.<\/em><\/p>\n<p>Concetti ribaditi da Trump per il quale \u201cl\u2019adesione dell\u2019Ucraina\u00a0alla NATO non sarebbe utile\u201d.<\/p>\n<p>Musica per le orecchie di Putin che chiede riconoscimenti territoriali, un\u2019Ucraina neutrale e priva di armi offensive a lungo raggio. Una bastonata per NATO e Ue i cui vertici parlavano ancora pochi giorni or sono di vittoria ucraina, riconquista dei territori occupati e necessit\u00f2 di continuare la guerra per evitare una \u201cpace non giusta\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182892 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/LlADdkSuWVf1nopkKfdD9S4NLkqSogQv.jpg\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"580\" \/><\/p>\n<p>Hegseth ha poi aggiunto che non ci saranno truppe USA in Ucraina condizionando la sopravvivenza della NATO al rafforzamento militare dell\u2019Europa, che sar\u00e0 ovviamente pi\u00f9 apprezzato se vedr\u00e0 l\u2019acquisto di armi made in USA.<\/p>\n<p><em>\u201cLa nostra Alleanza Transatlantica ha resistito per decenni e ci aspettiamo che continuer\u00e0 a esistere per le generazioni a venire. Ma questo richieder\u00e0 ai nostri alleati europei di scendere in campo e di assumersi le loro responsabilit\u00e0<\/em>\u201c, ha detto Hegseth.<\/p>\n<p>Anche Zelensky ha dovuto accettare la bozza delle intese tra Trump e Putin e del resto cos\u2019altro potrebbe fare guidando una nazione in ginocchio, con la popolazione in continuo calo (e in parte filo-russa), un consenso agli sgoccioli, un mandato presidenziale ampiamente scaduto e un apparato militare prossimo al collasso.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante Zelensky non rinuncia alle piroette a cui ci ha abituato negli ultimi tre anni.\u00a0<em>\u201cSe l\u2019Ucraina non sar\u00e0 nella NATO, significa che l\u2019Ucraina costruir\u00e0 la Nato sul suo territorio. Quindi, abbiamo bisogno di un esercito grande quanto quello che hanno oggi i russi. E per tutto questo, abbiamo bisogno di armi e soldi. E chiederemo questo agli Stati Uniti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Trump ha rivelato di avere avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino. \u201c<em>La conversazione \u00e8 andata molto bene\u201d,\u00a0<\/em>ha assicurato in un post su Truth<em>. \u201cLui, come il presidente Putin, vuole fare la pace<\/em>\u201c, ha spiegato.\u00a0<em>\u201cAbbiamo discusso di vari argomenti legati alla guerra, ma soprattutto dell\u2019incontro che si terr\u00e0 venerd\u00ec a Monaco, dove il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio guideranno la delegazione\u201d,<\/em>\u00a0ha ricordato Trump.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-182891 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/lIWUUZanAQw3c7peMwSZKhX4XO61MDdn-1.jpg\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"580\" \/><\/p>\n<p>\u201c<em>Spero che i risultati di quell\u2019incontro siano positivi. E\u2019 ora di porre fine a questa guerra ridicola, che ha causato morti e distruzioni massicce e del tutto inutili. Dio benedica il popolo russo e ucraino!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Parigi non ha incassato bene il colpo, peraltro prevedibile, dell\u2019esclusione europea dalle trattative<em>. \u201cNon ci sar\u00e0 una pace giusta e duratura in Ucraina senza la partecipazione degli europei\u201d<\/em>\u00a0ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot mentre In Germania e Spagna i ministri Annalena Baerbock e Jos\u00e9 Manuel Albares Bueno hanno chiarito che nessuna decisione sull\u2019Ucraina pu\u00f2 essere presa \u201csenza l\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Di fatto tre ministri europei hanno dichiarato che non si pu\u00f2 fare quello che invece sta accadendo.<\/p>\n<p><em>\u201cStiamo parlando di un Paese sovrano con un governo democraticamente eletto. Inoltre, nulla di quello che riguarda la sicurezza europea<\/em>\u00a0\u2013\u00a0<em>e l\u2019aggressione della Russia all\u2019Ucraina minaccia direttamente la sicurezza europea \u2013 pu\u00f2 essere deciso senza l\u2019Europa<\/em>\u201c, ha dichiarato Albares Bueno.<\/p>\n<p>Il ministro polacco Radoslaw Sikorski ha insistito sulla necessit\u00e0 di rafforzare il sostegno all\u2019Ucraina e ha auspicato una \u201cstretta cooperazione transatlantica\u201d.\u00a0Il ministro della Difesa olandese, Ruben Brekelmans ha esortato i leader europei a \u201cnon farsi prendere dal panico\u201d perch\u00e9 gli Stati Uniti e l\u2019amministrazione di Donald Trump non hanno ancora annunciato i piani per l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Nonostante le proteste e perplessit\u00e0 di un\u2019Europa che in tre anni non \u00e8 mai stata in grado di assumere una sola iniziativa diplomatica per tentare di fermare il conflitto, Putin e Trump sembrano intenzionati a continuare a giocare da soli. \u201c<em>Hanno anche deciso di continuare ad avere contatti, che includono l\u2019organizzazione di un incontro di persona<\/em>\u201d ha precisato il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov.<\/p>\n<p>Trump ha affermato che il faccia a faccia con Putin avverr\u00e0 \u201cprobabilmente\u201d in Arabia Saudita mentre la squadra di negoziatori non sembra includere il suo rappresentante speciale per la Russia e l\u2019Ucraina, Keith Kellogg.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-181949\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/66f7265521a56.jpeg\" alt=\"\" width=\"869\" height=\"652\" \/><\/p>\n<p>Il generale del resto aveva alternato aperture e minacce di nuove sanzioni nei confronti di Mosca e in questa fase potrebbe non risultare pi\u00f9 \u201cspendibile\u201d al tavolo dei negoziati. Oppure, con una interpretazione un po\u2019 maliziosa, potrebbe essere stato Putin a non volerlo al tavolo delle trattative.<\/p>\n<p>Trump ha scritto di aver chiesto \u201cal segretario di Stato Marco Rubio, al direttore della CIA John Ratcliffe, al Consigliere per la Sicurezza Nazionale Michael Waltz e all\u2019Ambasciatore e Inviato Speciale Steve Witkoff di guidare i negoziati che sono certo avranno successo\u201d, senza fare riferimento a Kellogg che parteciper\u00e0 invece alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, dal 14 al 16 febbraio, dove dovrebbero emergere maggiori dettagli (a cui Analisi Difesa sar\u00e0 presente). Kellog, atteso nei prossimi giorni a Kiev, ha detto che a Monaco non sveler\u00e0 i contenuti del piano di pace.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/02\/primo-colloquio-tra-putin-e-trump-leuropa-fuori-dai-giochi\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/02\/primo-colloquio-tra-putin-e-trump-leuropa-fuori-dai-giochi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Una \u201clunga e altamente produttiva\u201d telefonata tra Trump e Putin, conclusasi con il reciproco invito a farsi visita, sembra avviare in modo positivo i negoziati per la conclusione della guerra in Ucraina ma anche riproporre una stagione in cui le due potenze gestiscono d\u2019intesa e con reciproco interesse, le questioni internazionali, rinnovando le intese del primo mandato di Trump. 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